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Le considerazioni di ASPO-Italia sulla Strategia Energetica Nazionale del governo sono state consegnate entro la mezzanotte del 30 novembre attraverso il documento di consultazione pubblica disponibile in rete. Tali considerazioni si sviluppano su sei punti diversi.

  1. L'assenza dell'obiettivo “qualità dell'aria” fra quelli perseguiti dal piano;
  2. La consistenza dei benefici portati dal cosiddetto “sviluppo sostenibile” della produzione nazionale di idrocarburi. A fronte infatti della esiguità delle riserve domestiche (definite ingenti), corrispondenti a pochi anni di consumi interni, si prospettano dubbi vantaggi strategici ed occupazionali;
  3. L'assenza dell'eolico d'alta quota fra le potenziali nuove fonti di energia rinnovabile;
  4. Le perplessità sulla validità tecnica della filiera dei biocarburanti;
  5. Sulla mancanza di progettualità nell’adeguare la rete agli obiettivi di penetrazione di rinnovabili e all’impossibilità di raggiungerli con le limitazioni che vengono indicate sia da un punto di vista economico che di dispacciamento dell’energia;
  6. Sulle perplessità che suscitano le motivazioni per le quali si suggerisce la modifica del titolo V della Costituzione.


Luca Pardi
Presidente di ASPO-ITALIA

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