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Associazione per lo Studio del Picco del Petrolio

Sezione Italiana di ASPO International

 


Cos'è ASPO-Italia?

ASPO-Italia è la sezione italiana dell'associazione scientifica ASPO (Association for the Study of Peak Oil) il cui scopo principale è lo studio del Picco del Petrolio, delle sue gravi conseguenze sui sistemi ecologici, economici e sociali, e della mitigazione di questi effetti. Si occupa inoltre dell'esaurimento delle risorse non rinnovabili, dell'inquinamento, dei cambiamenti climatici, e più in generale dei limiti alla crescita economica. ASPO-Italia è formata principalmente, ma non solo, da studiosi ed esperti nei campi dell'energia, delle risorse, dell'economia e dell'ambiente.

 

Cos'è il Picco del Petrolio?

Il Picco del Petrolio (Peak Oil, in inglese) è il momento in cui la produzione petrolifera di una regione, di una nazione o del mondo raggiunge il suo massimo. Dopo questo punto, essa declina inesorabilmente, con pesanti conseguenze sulla disponibilità di energia. Una fondamentale prova della correttezza di questa teoria fu data da M. King Hubbert quando, nel 1956, predisse correttamente che il picco della produzione petrolifera degli Stati Uniti sarebbe avvenuto intorno al 1970.

 

Clicca per una presentazione grafica sul Picco del Petrolio.

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Comunicato Aspo Italia su Shale Gas del 23 maggio 2013 PDF Stampa E-mail
Scritto da Luca Pardi   
Venerdì 24 Maggio 2013 10:51

La sollecitazione allo sfruttamento sostenibile delle risorse di gas non convenzionale locale in Europa è un appello ecologicamente irresponsabile, di valore economico dubbio e con un peso energetico discutibile. Meglio perseguire la via delle rinnovabili, dell’efficienza e della riduzione delle emissioni. Anche quest’ultima strategia garantisce investimenti e occupazione ed ha il valore ulteriore di essere ecologicamente, economicamente e socialmente sostenibile.

Ultimo aggiornamento Venerdì 24 Maggio 2013 10:56
 
Fotovoltaico: il punto sulla grid parity PDF Stampa E-mail
Scritto da Domenico Coiante   
Mercoledì 10 Aprile 2013 16:18

A fronte di una serie di notizie, che annunciavano il conseguimento della parità economica del kWh fotovoltaico nella rete elettrica, apparse sulla stampa l’anno scorso, si è analizzato questo argomento in un articolo dal titolo: La grid parity del fotovoltaico, pubblicato il 30/05/2011 sul blog di Aspoitalia. In quel lavoro si è cercato di fare chiarezza sui molteplici aspetti fisici ed economici che sono coinvolti nel discorso, arrivando alla conclusione che, almeno per le condizioni italiane, si era ancora abbastanza lontani dalla parità.

Oggi si presenta nuovamente l’argomento sui media in modo eclatante e, quindi, ci pare doveroso fare il punto sulla situazione.

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 10 Aprile 2013 16:25
 
Comunicato ASPO-Italia sul varo della Strategia Energetica Nazionale PDF Stampa E-mail
Scritto da Luca Pardi   
Mercoledì 20 Marzo 2013 13:08

GOVERNO MONTI: GRAVE COLPO DI CODA SULLA SEN

È legittima una Strategia Energetica Nazionale che avvia le nuove trivellazioni petrolifere varata da un governo appena prima di andarsene?

L'8 Marzo scorso, il governo Monti, in carica per l'ordinaria amministrazione, ha emanato con decreto interministeriale firmato dal ministro per lo Sviluppo Economico Passera e quello all'Ambiente Clini, la versione finale del documento sulla Strategia Energetica Nazionale. Ad una prima lettura nessuna delle osservazioni più significative, incluse quelle di ASPO-Italia, raccolte durante la consultazione con i cittadini è stata accolta. Resta, in particolare, la cosiddetta produzione sostenibile di idrocarburi nazionali, un ossimoro che, tradotto, significa approvazione delle nuove trivellazioni in mare, realizzabili grazie all'allentamento dei vincoli ambientali, e in Basilicata, Sicilia, Abruzzo. Una decisione di fine mandato che sarà accolta con molto piacere dalle compagnie petrolifere. La vicenda ricorda sinistramente il famoso decreto CIP6 del 1992 confezionato in regime di ordinaria amministrazione dal governo Andreotti VII, un regalino costato agli italiani l'equivalente di diverse di quelle manovre finanziarie d'emergenza a cui siamo tristemente abituati, nonché un grave ritardo nello sviluppo delle Nuove Fonti di Energia Rinnovabile (si veda la pubblicazione di Leonardo Libero sul sito di ASPO-Italia:). Non volendo credere che vi sia un possibile profilo di illegittimità nel varo del decreto (fatto comunque da appurare al più presto da parte del nuovo parlamento eletto), resta il giudizio negativo sull'opportunità politica che un provvedimento così importante possa essere preso da parte di un governo a fine mandato.

Luca Pardi

Presidente di ASPO-ITALIA

Ultimo aggiornamento Mercoledì 20 Marzo 2013 16:02