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Ugo Bardi esamina in questo documento le prospettive globali dell'estrazione dei minerali. Gli esseri umani, i nuovi minatori del pianeta, riescono a estrarre quantità più grandi di minerali di quanto non facciano le piante, tradizionali minatori planetari. Questa rapida estrazione, tuttavia, è ottenuta a spese di depositi concentrati che si sono formati nel corso di ere geologiche. Via via che i minatori umani si trovano a dover estrarre da depositi più diluiti, necessitano di sempre più energia. Dato che anche questa energia deriva dall'estrazione di risorse minerali (petrolio, carbone e altri fossili) l'estrazione diventa sempre più difficile. A lungo andare, tutta l'attività industriale umana (la "tecnosfera") rischia di sparire a meno che gli umani non trovino il modo di chiudere i cicli di estrazione e produzione, così come fanno le piante da centinaia di milioni di anni

 

Il documento "Il pianeta dei minatori: i limiti minerari della società industriale" è disponibile come allegato in formato pdf.

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