Sbufalare la bufala dell’Eolico che fa male alla salute.

di Ugo Bardi

Continua la cagnara sull’eolico; stavolta ne parla “Il Resto del Carlino” che si rivolge a Paolo Attivissimo, il grande sbufalatore del CICAP, per capire di che cosa si tratta.

Il risultato è un curioso ircocervo di affermazioni e contro-affermazioni; inni alla “resistenza” contro l’eolico, dubbi e  in cui – fra le altre cose – il Resto del Carlino fa dire a Attivissimo riguardo a una signora Nina Pierpoint che avrebbe “studiato gli effetti delle turbine eoliche sull’uomo” che “non c’è nulla che escluda che i suoi studi siano stati condotti seriamente e con metodo.

Ora, io di Attivissimo ho molta stima, ma una frase così da lui veramente non me l’aspettavo (posto che l’abbia detta veramente). Pensateci un attimo; immaginate che uno dica “Non c’è nulla che escluda che Paolo Attivissimo sia una persona seria” Ma che diavolo vuol dire? Forse la frase si potrebbe esplicitare come  “Paolo Attivissimo sembra proprio un imbecille ma non si può escludere che non lo sia“. Era questo che attivissimo voleva dire a proposito della signora Pierpoint? Boh…..?

Invece di tirar fuori frasi criptiche (che, ripeto, non credo che Attivissimo abbia veramente detta, oppure l’hanno citato fuori contesto) era piuttosto il caso di dare un giudizio sul valore degli studi della Pierpoint. Questo si può fare andando a vedere i suoi articoli sulla letteratura scientifica seria – ovvero quella che si dice “Peer reviewed”

Io l’ho fatto, usando Google Scholar e anche “Sciencedirect” per buona misura. Il risultato? Niente, nada, nothing, zero, nisba, picche. Questa signora non ha mai pubblicato niente di serio sull’argomento – ha scritto un libro, si, ma nei libri si scrive quello che si vuole – anche dell’arrivo del pianeta Nibiru nel 2012.

Allora, bastava poco per capire che non ci sono studi seri di nessun tipo che provano che le turbine eoliche hanno effetti negativi sulla salute. Questa storia è un imbroglio, punto e basta. Pagato da chi non so, ma me lo posso anche immaginare. E’ tutto parte della guerra in corso contro l’energia rinnovabile.

Insomma, è incredibile la facilità con la quale certa gente riesce a prendere in giro il pubblico. Dopo che ci hanno raccontato che l’eolico fa strage di uccelli, ora ci vengono a raccontare che fa venire il cancro. E trovano sempre qualcuno che gli da retta. Neanche il CICAP ce la fa…..

Ecco il testo completo dell’articolo sul “Resto del Carlino.

Eolico, la ‘Rete della resistenza’ si prepara alla mobilitazione

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2010-12-15
— CASTEL DEL RIO —
EOLICO sì, eolico no. Da risorsa paladina dell’ecologia della green economy del futuro a pericolosa tecnologia, nociva per il sistema nervoso e addirittura oncogena. E così i numerosi comitati di Vallata anti-eolico hanno fatto fronte comune, unendosi nell’ampio movimento ‘Rete della resistenza sui crinali’, guidata da Alberto Cuppini, portavoce per l’Emilia Romagna. Mentre a Roma, lunedì, il ‘Comitato nazionale del paesaggio’ ha organizzato una conferenza stampa dal titolo ‘Eolico in Italia: il Re è nudo: le cifre di un disastro economico ambientale e paesaggistico’, la Rete locale divulgherà ad assessori e consiglieri un documento unanime (in fase di realizzazione) nei prossimi giorni. Missione: sensibilizzare in merito al tema prima che siano prodotte le linee guida, a livello regionale, attese per gennaio.
DELLA RETE fanno parte per il momento i comitati Monte dei Cucchi (San Benedetto val di Sambro), Ariacheta (San Godenzo), Alta valle del Sillaro, Monte Faggiola, La luna sul monte (Pontremoli) Cisatel (Comitato Interregionale Salvaguardia appennino tosco-emiliano ligure), Prato Barbieri (Bettola), Passo delle Pianazze Case (Farini). Castel del Rio attende l’installazione di un nuovo parco eolico, non lontano da quello già installato in zona Casoni di Romagna, che sarà edificato dalla ditta modenese Tencom in zona Monte La Fine grazie a un investimento di 25-30milioni di euro. I residenti di Casoni di Romagna hanno denunciato di soffrire della ‘Sindrome da pala eolica’, una serie di sintomi invalidanti provocati da cambiamenti di pressione, rumore delle pale e da peculiari basse frequenze emesse dall’impianto e che danneggerebbe il sistema nervoso. A supporto di tale denuncia è stato pubblicato molto in letteratura scientifica negli Stati Uniti, ma pochissimo in Italia. Gli stessi residenti hanno citato gli studi di una certa Nina Pierpont, medico del Children’s National Medical Center di Washington che ha studiato gli effetti delle turbine eoliche sull’uomo e prodotto un libro divulgativo. Di fronte alla possibilità che i residenti del crinale possano trovarsi un’altra fila di pale da 150metri sulla testa si sono mobilitati. Ma quale posizione prendere in merito, visto che esistono pochi studi? Paolo Attivissimo, giornalista investigativo membro del Cicap (il Comitato italiano per le affermazioni sul paranormale) fondato vent’anni fa da Piero Angela, ha constatato la lacuna di ricerche italiane sull’eolico: «In effetti non abbiamo prove né per affermare che l’eolico faccia bene né il contrario».

E sottolinea: «Nina Pierpont è spesso citata come neurologa. Sebbene non ci sia nulla che escluda che i suoi studi siano stati condotti seriamente e con metodo, va detto che l’esperta non è una neurologa ma una pediatra». Secondo Attivissimo bisogna andarci quindi con cautela: «In generale ogni nuova tecnologia provoca nella popolazione diffidenza, proprio perché ancora sconosciuta e per quanto riguarda l’eolico mancano anora dei riferimenti scientifici precisi in Italia». Ma ammette: «Gli studi della Pierpont, sottoposti al parere di esperti, hanno confermato molte criticità. Per ora possiamo affemare che una distanza di almeno 2-3 chilometri sia necessaria per abitare, senza conseguenze, vicini a un parco eolico».

Marco Pivato

11 comments ↓

#1 Gianni Comoretto on 12.31.10 at 00:57

L’articolo dice una serie di cose che semplicemente non han senso. C’è letteratura scientifica negli USA ma non in Italia? E a che pro? Le pale eoliche USA sono differenti da quelle italiane? Gli scienziati italiani non san leggere un articolo in inglese? O la letteratura scientifica c’è o non c’è, non ha senso dire che purtroppo ci sono solo articoli statunitensi (o indiani, francesi, svedesi…)

#2 Sbufalare la bufala dell'Eolico che fa male alla salute. — Nuove … on 12.31.10 at 03:00

[…] per capire di che cosa si tratta. Il risultato è un curioso ircocervo di affermazioni e … Leggi fonte notizia: Notizie correlate:L eolico fa male alla salute – […]

#3 arturo tauro on 12.31.10 at 09:10

Non mi risulta che nessuna iniziativa anti-eolico per motivi di salute sia stata intrapresa in Danimarca, dove il territorio è praticamente tappezzato di turbine. Immagino la levata di scudi e criptiche campagne pseudo
scientifiche anti-qualcosa-nel-mio-giardino che questi signori intraprenderebbero se si proponesse la costruzione di uno stem Kitegen nei loro comuni. Io li farei vivere con una vistosa centrale a carbone a mezzo kmt di distanza per punizione !!

#4 Gianni Comoretto on 12.31.10 at 10:44

Ho fatto un po’ di ricerche sull’argomento.

Praticamente tutti i riferimenti alla sindrome da pale eoliche si riferiscono al libro della Pierpont. Che non ha mai pubblicato nulla (infatti è definita una ricercatrice “self publishing”), ma sta conducendo una ricerca che spera di pubblicare nel prossimo anno.

Il metodo della ricerca è demenziale: se vivi vicino ad una pala eolica e soffri di qualsiasi cosa, le telefoni, lei ti fa un’intervista di mezz’ora, e poi mette insieme i dati. Non c’è nessun gruppo di controllo (chi sta male ma NON vive vicino ad una pala eolica), nessuna statistica (che percentuale sta male), nessuna valutazione obiettiva dei sintomi. Quindi quella ricerca vale meno di zero, serve solo a far confusione.

#5 Luigi ruffini on 12.31.10 at 19:30

Andassero a vedere a Tocco Da Casauria (PE), dove 4 turbine da 850 KW sono a meno di 1 km dal centro abitato.
Io abito a 6 km, conosco decine di persone che vivono lì e nessuno ha problemi di alcun tipo.
Non c’é bisogno di studi. E’ sufficiente trascorrere un fine settimana, magari con qualche escursione, e si percepisce chiaramente che l’eolico si intregra con l’ambiente in modo impeccabile.
Tra parentesi con 2800 ore di funzionamento a massima potenza equivalente credo che sia il sito più produttivo d’Italia.
Inoltre lì vicino c’é un campo di parapendio e non c’é nessun rischio per chi lo pratica, in quanto l’eolico NON E’ PERICOLOSO, se non per chi ha interessi in altri settori o per gli imbecilli.

#6 matteo on 01.01.11 at 11:16

ugo, scusa, ma davvero stimi attivisimo? è un personaggio barzelletta del web, a cui hanno costruito intorno questa aura di giornalista indipendente, ma , a ben vedere è il solito conformista che fa finta di essere anticonformista. la peggior specie. buon anno

#7 Gino on 01.01.11 at 13:01

Nibiru esiste e prima poi arriverà. Zecharia era un grande studioso, e come lui e prima di lui anche Gurdjieff. Achtung Baby!

#8 Ugo Bardi on 01.01.11 at 13:22

Beh, Attivissimo ha fatto e sta facendo un lavoro egregio su cose come gli allunaggi mancati e le scie chimiche. Su argomenti più seri e complessi, tuttavia, l’ho visto molto più cauto – probabilmente troppo. Su questa faccenda delle torri eoliche, non so se l’hanno travisato oppure ha cercato il classico colpo al cerchio e alla botte. Non bene…

#9 matteo on 01.01.11 at 17:40

sull’11/9 mi sembra abbia fatto diverse figure da pollo. in generale il cicap mi sembra una banda di figuranti messi lì per fare di tutto tranne che una seria e obbiettiva divulgazione scientifica. comunque sia dicevano che “de gustibus non disputandum est”. se vi piace tenetevelo pure tutto

#10 Stefano Calzetti on 01.01.11 at 19:53

Matteo, sei un complottista DOC o un troll DOC?

#11 matteo on 01.03.11 at 12:04

non vorrei andare OT, per cui quello che pensiamo di attivissimo conta poco. penso invece sia chiaro di come quella dell’eolico che fa male sia una sciocchezza bella e buona. non so se l’articolo del giornale citi attivissimo in modo corretto o tirandolo per la giacca e usando improriamente il suo nome. in quest’ultimo caso arriverà certamente smentita.