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6/8/2017, Di Luca Pardi

Recentemente Michele Governatori ha scritto, all'interno di una discussione sul mio profilo facebook, una frase che merita l'attenzione di ASPO:

<< [...] pensare che il motivo di uscire dalle energie fossili è che stiano per finire è una delle ragioni principali di fallimento strategico e intellettuale degli ecologisti del picco, che di fatto hanno lanciato il messaggio opposto a quel che serviva: un messaggio ben più cinico e "economicista" del presunto "neoliberismo" che cercano di contrastare.
Dal petrolio invece stiamo uscendo (troppo lentamente) perché perfino alcune aziende petrolifere si aspettano che la politica e le persone reagiscano (probabilmente troppo tardi) al cambiamento climatico. La capacità di produzione di petrolio (carbone gas) dipende per ora e nel breve periodo dagli investimenti e dalla tecnologia e non dalla loro scarsità geologica. È una banalità [evidente]? Sì e mi sembra incredibile stare ancora a parlarne. >>

In questo post affronterò le affermazioni di questo amico, ex compagno radicale e giornalista di Radio Radicale di cui ho stima, e cercherò di approfondire l'argomento del Picco del Petrolio, facendo il punto della situazione.

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