Miracolo a Roma? Approvato il decreto sulle riconversioni elettriche

Di Ugo Bardi

 

Sembra quasi un miracolo, ma il “decreto sviluppo” approvato di recente contiene norme che potrebbero rendere finalmente possibile retrofittare vecchi veicoli, trasformandoli in elettrici. E’ la strada che ASPO-Italia e Eurozev avevano cercato di intraprendere con il progetto dimostrativo del “cinquino elettrico” a partire dal 2007.

C’è voluto molto tempo e molto lavoro e ora sembra che ci siamo. Vi passo nel seguito un articolo in proposito di Massimo de Carlo, da “MondoElettrico”. Bisogna stare attenti però. Con i decreti attuativi si può stravolgere qualsiasi legge e bisogna vedere se non ci sarà qualcuno nelle varie commissioni che si ingegnerà di sabotare il retrofit elettric

 

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Il retrofit elettrico è legge dopo l’approvazione del Decreto Sviluppo di poche ore fa in Senato

E’ legge!

Se giocassimo una partita di rugby potremmo dire di avere fatto meta! 4 punti.
Adesso posizionano l’ovale sul terreno di gioco per il calcio tra i pali per incamerare gli ulteriori 2 punti, per dire che abbiamo definitivamente vinto la partita.
Lo scoglio più duro è stato superato ovvero non occorre più l’assenso del costruttore per la trasformazione di un veicolo tradizionale in veicolo elettrico, uno scoglio che esisteva solo in Italia. I flutti sono ancora schiumosi ma l’arrivo in un porto è mooolto più semplice e agevole di quanto non lo fosse prima della conversione in legge del Decreto Sviluppo.
Resta da far convergere gli sforzi  in quello che nell’articolo 17-terdecies definito ‘sostegno e sviluppo della riqualificazione elettrica’ dove viene demandata prossimamente l’emanazione di un Decreto Ministeriale che stabilisca norme specifiche per la trasformazione del motore dei veicoli, volta a renderlo ad esclusiva trazione elettrica.  La norma si applica ai veicoli a due e tre ruote; ai veicoli a quattro ruote per il trasporto di persone con non più di 8 posti a sedere, oltre quello del conducente, ed ai veicoli per il trasporto merci di massa massima non superiore a 3,5 tonnellate.
Credo che nessuno possa togliere il merito ad Eurozev.org di avere avuto un ruolo storicamente fondante, principale e trainante che ha permesso il raggiungimento dell’obiettivo conquistato oggi.
Già che siamo, dovendo calciare l’ovale tra i pali per incamerare altri due punti, Eurozev.org si permette di suggerisce, per velocizzare la burocrazia, le norme specifiche per la trasformazione del motore dei veicoli, volta a renderlo ad esclusiva trazione elettrica, da inserire nel Decreto ministeriale di cui sopra.
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Le modifiche delle caratteristiche costruttive e funzionali dei veicoli a motore limitatamente alla trasformazione dei veicoli in circolazione delle categorie internazionali L, M1 ed N1 in veicoli elettrici, intendendo per veicolo elettrico un veicolo la cui trazione sia ottenuta esclusivamente mediante un motore elettrico di qualsiasi tipo alimentato da batterie di qualsiasi tipo, e per batteria un dispositivo che accumuli energia elettrica e reversibilmente la ceda, sono consentite (senza un preventivo nulla osta della casa costruttrice del veicolo come è, stabilito nel testo di legge approvata e) senza una visita e una prova presso i competenti uffici della Direzione generale per la motorizzazione del Dipartimento per i trasporti terrestri del Ministero dei trasporti, qualora vengano rispettate le seguenti condizioni:

a) i componenti elettrici devono rispettare, ove di pertinenza, le prescrizioni contenute nelle norme tecniche stabilite dal Comitato elettrotecnico italiano, l’ente riconosciuto dallo Stato italiano e dall’Unione europea alla normazione tecnica nei settori elettrotecnico, elettronico e delle telecomunicazioni; le modifiche elettriche e meccaniche devono comunque rispettare la regola dell’arte della trazione elettrica e della tecnica automobilistica;

b) il peso massimo a pieno carico e la potenza del motore elettrico del veicolo trasformato non devono essere superiori a quelli del veicolo omologato circolante antecedentemente alla trasformazione; la distribuzione spaziale delle masse comprimibili deve essere mantenuta con l’approssimazione del 30 per cento, quella delle masse incomprimibili entro il 15 per cento; forme e profili esterni non possono essere variati;

c) il rispetto delle condizioni di cui alle precedenti lettere a) e b) è certificata da apposita relazione, redatta e realizzata in conformità alla norma CEI-02, e in conformità a disposizioni tecniche previste da eventuali direttive comunitarie ovvero, ove esistenti, da equivalenti regolamenti ECE ONU, è firmata da ingegnere iscritto all’albo professionale, ed è trasmessa al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti:

d) chiunque circola con un veicolo al quale siano state apportare le modifiche previste nel presente comma, senza che le modifiche stesse siano state realizzate nel pieno rispetto delle precedenti lettere a), b) e c), è soggetto alle sanzioni di cui al comma 4;

e) un veicolo in circolazione trasformato in veicolo elettrico secondo le disposizioni del presente comma, è da considerarsi un derivato del modello originario, inoltre può accedere a tutte le agevolazioni e incentivazioni di natura nazionale, locale, regionale e comunitaria eventualmente vigente o successivamente emanate, riferite a veicoli elettrici.

11 comments ↓

#1 Monster Boy on 08.04.12 at 20:52

(la meta di rugby vale 5 punti:)
cmq, io non sarei così fiducioso che sia una passeggiata proprio per il punto a). Tale punto di fatti non specifica nessuna norma, ma parla di tutte le norme applicabili, quindi è molto dubbio. Chi mi dice quali sono esattamente le norme del CEI da applicare? Potrebbe sembrare una cosa da niente adesso, ma credo che alla fine per questo punto si sia costretti a passare dalla Motorizzazione. Difatti in Italia non è possibile neanche modificare uno scarico, o cambiare parti meccaniche del motore, (parlo di componenti non omologati dalla casa costruttrice per il mercato italiano) se non si fa una revisione alla motorizzazione, questo è invece possibile in altri paesi meno stringenti. Alla fine poi hanno tolto il passaggio diretto x l’omologazione alla motorizzazione ma hanno messo la fregatura di dover andare da un ingegnere per farsi compilare la carta al punto c). Boh, forse la procedura è più veloce che passare per l’ente statale, ma sempre di procedura complicata e burocratica si parla. Con il gas e il GPL le cose sono cmq più o meno simili, in quanto l’impianto a GPL che viene installato è già stato preventivamente omologato dalla casa costruttrice (se non erro, ma potrei sbagliare). Anche gli iniettori della Magneti Marelli uno non è che li può installare così, come gli pare e piace, ma devono sempre essere omologati dalla casa. Quindi io la vedo dura che in Italia liberalizzino veramente il tuning dell’automobile anche se elettrica e incentivata.

#2 Carlo Pacetti on 08.04.12 at 23:41

Notizia spettacolare!!!
Ma attenzione: bisogna rimuovere la norma della MCTC che vieta la sostituzione del motore nei veicoli più anziani di 7 anni!!!
Questo è stato l’invalicabile ostacolo che mi ha parato davanti la Motorizzazione quando ho cercato di trasformare la mia Saxo.
Se non si rimuove quella norma non si potranno trasformare proprio quei veicoli la cui trasformazione porterebbe maggior vantaggio.

#3 Ugo Bardi on 08.05.12 at 09:14

Infatti. C’è un milione di modi per rendere il decreto inefficace e sono abbastanza sicuro che ne troveranno uno.

#4 Carlo on 08.05.12 at 11:37

Che vergogna la bonazza davanti al cinquino.

Carlo

#5 Carlo on 08.05.12 at 12:24

Vedo che mi censurate. Ma non ci può stare il Cambi davanti al suo cinquino?

Carlo

#6 Carlo on 08.05.12 at 12:25

Una semplice domanda: ma in ASPO c’è almeno una donna o siete tutti maschi?

Carlo

#7 massimodecarlo on 08.05.12 at 21:54

Prima non c’era una legge, adesso c’è. Meta! Calcio piazzato di trasformazione (o di conversione) e poi palla al cento. Si va avanti.

#8 Carlo on 08.09.12 at 10:43

Chissà perché mi avete bannato un commento assolutamente inoffensivo e pertinente. Bella figura di palta!
Peggio della pubblicità alla FF che avete fatto inizialmente.

Complimenti vivissimi.

Carlo

#9 Ugo Bardi on 08.09.12 at 14:56

Scusa, Carlo, ma se usi il termine “bonazza” il filtro anti-spam ti elimina subito. I tuoi commenti li ho ripescati da li’.

#10 Carlo on 08.09.12 at 17:33

Grazie molte.

Carlo

#11 pilotaDD on 08.31.12 at 22:57

sarebbe grandioso vedere migliaia di vecchie 500 rimotorizzate elettriche per le strade delle nostre città più grandi!