Calotta polare: -50%. Saldi di fine stagione

Quest’anno batteremo tutti i record negativi di estensione della calotta polare, a vedere i grafici disponibili, ad esempio quello dell’NSIDC.

grafico superficie ghiacci mariniA vedere il grafico, nonostante i valori siano leggermente sotto quelli del già eccezionale 2007, non sembra che  sia successo qualcosa di particolarmente catastrofico. Eppure ci sono discrete probabilità che la superficie minima coperta dal ghiaccio sia  INFERIORE DEL 50%  al record del 2007. Si tratta di milioni di km e di una affermazione eccezionale che richiede prove altrettanto eccezionali. Poichè, allo stato queste prove NON le abbiamo il condizionale è d’obbligo. Eppure qualche considerazione è possibile.

In primo luogo, rispetto al 2007 la situazione è MOLTO diversa, in peggio.

Come si vede, nel 2007 le zone coperte da ghiacci compatti ( quelle in cui l’area coperta dal ghiaccio è oltre l’80% del totale) costituivano la maggior parte della calotta, mentre una parte era composta da ghiaccio frammentato ( le aeree rosse e verdi sono quelle dove il ghiaccio copre il 50% o il 40% della superficie, rispettivamente). Nel 2012 la situazione è invertita: Ben oltre la metà della calotta appare estesamente frammentata, con una netta prevalenza delle aree rosse e verdi.

Queste aree sono quasi sicuramente destinate a liberarsi dai ghiacci completamente entro il mese di Agosto, mentre entro la metà di settembre si saranno liberate anche alcune delle aree attualmente ben coperte ( magenta e viola).

Su cosa si basa questa un poco azzardata affermazione?

Su una semplice osservazione di quanto è successo negli anni passati.

Come potrete verificare da soli, la calotta residua alla fine dell’estate costituisce, nella quasi totalità dei casi, un subinsieme delle aree che a metà Luglio appaiono ancora per la maggior parte coperte da ghiaccio. Per vostra comodità allego qui sotto alcuni esempi relativi agli ultimi anni. Purtroppo per alcuni anni mancano i dati del 21 luglio e quindi ho fatto riferimento alle prime date utili.

Non c’e’ bisogno di dire che l’evoluzione è complessa, che il gioco delle correnti e di venti rende tutto molto aleatorio e soggetto a mutazioni anche consistenti.

Resta il fatto che una situazione come quella attuale, anche questo lo potrete verificare da soli, NON HA PRECEDENTI STORICI.

Sopratutto, anche i pessimisti più estremi, tra coloro che studiano il riscaldamento globale (a questo punto NON è una ipotesi, è un fatto riconosciuto dal ben oltre il 90% degli scienziati che se ne occupano) avevano ventilato la possibilità di uno scioglimento totale dopo il 2030 e di un dimezzamento entro il 2020.

Qualcuno aveva ventilato l’ipotesi che si arrivasse ad una scomparsa della calotta polare entro il 2020.

Se dovessimo considerare una andamento relativamente “normale” per l’estate 2012, da qui in avanti, la superficie minima raggiunta dalla calotta polare potrebbe essere intorno al 50% di quella, già eccezionalmente ridotta, del 2007.

A questo punto basterebbe un’altra estate calda come una delle ultime quattro o cinque e la calotta scomparirebbe, ben prima del 2020, con conseguenze tutte da scoprire ma CERTAMENTE gravissime, non solo per l’ecosistema artico, ma per tutti noi.

Saldi di fine stagione, come da titolo.

Forse un post come questo potrebbe sembrare fuori posto su NTE. Almeno finchè non ci si ricorda quale è la causa del fenomeno qui descritto.