Un interessantissimo post di Marco Pagani, dal suo blog “Ecoalfabeta“.
A marzo le fonti rinnovabili hanno coperto il 20,8% della produzione di energia elettrica in Italia. Il contributo giornaliero è meno incostante di quanto si pensi ed è abbastanza prevedibile con il meteo
Finalmente, come avviene in Spagna e Germania, anche in Italia da qualche mese è possibile conoscere la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili in tempo “quasi-reale”. Cercando sul sito di Terna alla voce (non proprio intuitiva) “dispacciamento”, è possibile trovare un database excel della produzione giornaliera rinnovabile ora per ora. Con questi dati ho generato il grafico in alto (1) che mostra la produzione del giorno 12 marzo.
Alcune semplici osservazioni:
- La produzione di energia elettrica rinnovabile ha raggiunto il 21% del totale, cifra ormai non più trascurabile;
- La parte del leone è dell’eolico e del fotovoltaico, che ormai hanno superato ampiamente l’idroelettrico;
- La produzione oraria dell’eolico è assai meno incostante di quanto normalmente si pensi, dal momento che somma contributi di varie parti d’Italia. La variabilità è invece maggiore tra un giorno e l’altro (ne parlerò un’altra volta);
- Per il FV la produzione segue naturalmente la curva di irraggiamento solare, che darà i suoi maggiori contributi in estate,
- Le previsioni METEO possono fornire uno scenario abbastanza ragionevole su quanto vento e sole ci saranno i giorni successivi;
- Con un realistico piano di sviluppo delle fonti rinnovabili, credo si possa arrivare a produrre i 3/4 dell’energia elettrica oil-free; ma questa è un’altra storia e si dovrà raccontare un’altra volta…
(1) I dati di produzione termoelettrica e di importazione non sono scorporabili perché non sono forniti da Terna, ma è possibile determinarli cumulativamente per differenza tra la produzione complessiva della giornata e la somma delle produzioni rinnovabili

11 comments ↓
“A marzo le fonti rinnovabili hanno coperto il 20,8% della produzione”
Bisogna chiedersi quanto ci sta costando in più la politica di incentivi per produrre energia in questo modo e quanto si poteva risparmiare facendo altrimenti, a marzo e anche ad aprile la bolletta è in aumento.
* tutti i dati di marzo sono riassunti a pg 5 e a pg 30
http://www.terna.it/LinkClick.aspx?fileticket=d%2f4%2frP8ZqK8%3d&tabid=379&mid=3013
e io pago………..
mi chiedo, fino a quando potrò continuare a pagare ?
“Fare altrimenti”… cosa?
La produzione di energia elettrica con il solare non è molto conveniente, difatti per ogni kWh generato c’è un incentivo (pagato con soldi del contribuente e del consumatore) versato al produttore. Adesso è così, fra 10 anni nessuno può dirlo certo, ma i vincoli tecnologici intrensici che rendono il solare fortemente sconveniente rispetto ad altre fonti di energia non sono solvibili con la tecnologia di oggi, e si è sempre auspicato un progresso tecnologico che renda conveniente il solare un domani, cosa che però non è detto che succeda mai, e molto verosimilmente non succederà mai.
Incentivo è sinonimo di fregatura.
C’è qualcosa che non torna (ma di molto familiare) nel ragionamento di Monster Boy. Se dovessimo guardare la mera convenienza economica, allora l’energia dovremmo ricavarla solo da carbone e al più da scarti di lavorazione del petrolio. Sono convenienti perché il calcolo spese per le ‘esternalità’ non è compreso in quello dell’energia.
Altra cosa: l’incentivo è una fregatura, dice anche Marco, quindi immagino che il ragionamento sia che l’energia si debba sviluppare in un rigido regime di libero mercato dove lo Stato non muova un dito (opinione rispettabilissima anche se ho seri dubbi che un sistema del genere possa originare alcunché). Allora immagino che siano anatema anche quelle energie sviluppate con migliaia di miliardi dallo stato anche e soprattutto attraverso la spesa militare, energie che infatti sono andate in crisi non appena si è cominciato a liberalizzare il mercato del settore; energie che non vengono prese neanche in considerazione se non interviene lo stato come garanzia, anche perché lasciano in eredità ‘esternalità’ che richiedono qualche migliaio di anni di gestazione perché “non sono solvibili con la tecnologia di oggi e si è sempre auspicato un progresso tecnologico” che permetta il loro trattamento definitivo ” cosa che però non è detto che succeda mai, e molto verosimilmente non succederà mai”. Immagino che per coerenza, applicando lo stesso ragionamento fatto con il fotovoltaico, queste energie non rientrino tra le alternative.
“Se dovessimo guardare la mera convenienza economica, allora l’energia dovremmo ricavarla solo da carbone e al più da scarti di lavorazione del petrolio.” Potrebbe anche essere così (ma non lo so e poi il costo della materia prima non è mai stabile sia geograficamente che temporalmente, adesso sta ritornando di moda il carbone, ma anni fa, si voleva andare solo sul gas a ciclo combinato).
Penso invece che debbano essere i produttori a decidere in base a delle loro considerazioni che cosa sia più conveniente da fare a seconda dei casi. Invece con la politica degli incentivi si sono tutti buttati su una cosa sola, che per loro è straconveniente, tanto c’è chi paga.
Le esternalità che ci siamo autoinflitti sono molto discutibili, se con quelle intendi i costi di penali legati alla CO2 dovuti al protocollo di Kyoto (sottoscritto non si sa bene se per fare un favore alle imprese che delocalizzano in Cina o a chi ci vende l’energia nucleare) oppure alla politica incapace di trovare in quale buco sotterrare i rifiuti tossici, che comunque ce ne sono tanti e in abbondanza anche senza energia nucleare (il mercurio (Hg) andrebbe stoccato in eterno, altro che miliardi di anni, ma anche l’eternit non è bene metterla sotto le strade di campagna:)). E’ inutile, dei burocrati (o dei ragionieri mancati), ci hanno fregato, aggiungendo tasse e incentivi per invertire il significato di conveniente con sconveniente e di sensato con insensato. La benzina viene tassata più del doppio, il solare viene incentivato.
Non vedo perchè le persone pensino che il fotovoltaico come l’eolico con gli incentivi sia più costoso di un sistema che ad oggi ci ha vincolati ad aumenti della bolletta (anche prima che ci fosse l’incentivo delle rinnovabili).. per questo punto và precisato che attualmente in bolletta paghiamo anche i CIP6: energia da inceneritori (che nulla hanno a che fare con le rinnovabili), inoltre paghiamo il più alto costo di dispacciamento (trasporto dell’energia) che si perde per strada dalle mega centrali alla propria casa (cosa che non avverrebbe con piccoli impianti), paghiamo la dipendenza dell’Italia dalle fonti estere (gas e petrolio bruciati per generare elettricità.. soldi portati all’estero).. è meglio che mi fermo quì.. un’articolo dove spiego il valore reale di un impianto fotovoltaico è su http://solemelive.blogspot.com
@IGOR
Quoto! nessuno ha controbattuto perchè c’erano pochi argomenti. Oramai è divenuto lo sport nazionale, criticare senza proporre delle valide alternative. Per molti il problema si riduce a quello che viene pagato in più in bolletta a causa delle rinnovabili. Ma il bello è che in pochi sanno a quanto ammonta realmente questa cifra. Si tratta di meno di due € a bolletta per un utenza domestica. Paghiamo sempre in bolletta, sotto la voce delle varie componenti A2, A3, ecc, oltre alle rinnovabili, anche IVA, decomissioning nucleare, ferrovie dello stato, grandi acciaierie e altre cosucce, delle quali però nessuno si lamenta perchè forse nessuno si è preso la briga di andarsi ad informare.
La generazione distribuita con mix nergetico è la soluzione verso la quale il mondo si sta dirigendo e, non comprendere questo è come volersi accanire a voler comperare un televisore con il tubo catodico…. Dalle parti mie si dice che chi si lamenta ha la coscienza sporca….
“criticare senza proporre delle valide alternative” L’alternativa è interrompere gli incentivi per ogni kWh prodotto. Quando la tecnologia è fortemente competitiva viene da sé, mica perché qualcuno dall’alto ti impone di usarla.
“La generazione distribuita con mix energetico ” ma il mix energetico è una peculiarità del solare? Le reti vecchie erano tutte dumb e quelle nuove tutte smart? Prima non si poteva distribuire e far viaggiare la potenza ? Forse qualcuno che non sa un tubazzo crede di aver scoperto chissà che.
Quoto Igor in pieno.
@monster boy:
Spero che tu stia solo fingendo di non sapere quali sono tutte le esternalità ,che non si limitano certo alle sole sanzioni.