Energia e innovazione: Capannori ancora all’avanguardia

Di Ugo Bardi

Zefiro, a Capannori usano le ricerce dell'aeronautica spaziale leggera per produre energia sostenibile

Qui sopra, un’immagine del recente convegno di presentazione del “dimostratore tecnologico” (Zefiro) che lavorerà presso l’aeroporto di Capannori per sviluppare e diffondere nuove tecnologie in campo aeronautico ma anche in campo energetico.  Al centro, al microfono, il sindaco di Capannori, Giorgio Del Ghingaro. Accanto a lui, con il maglione arancione sotto la giacca, Eugenio Baronti, presidente di Zefiro.

 

Capannori, comune toscano in provincia di Lucca, non si smentisce mai. Ben noto per essere all’avanguardia nel campo della gestione e dello smaltimento dei rifiuti, adesso si avvia lungo la strada dell’innovazione tecnologica trasformando il proprio aeroporto in un centro di ricerca e sviluppo su argomenti correlati all’aviazione, l’energia e la tecnologia in generale.

L’aeroporto di Capannori, detto una volta di “Lucca-Tassignano,” ha una storia un po’ travagliata. Nato come aeroporto militare, nel dopoguerra non è mai riuscito a trovare un ruolo significativo, anche se ospita oggi gli elicotteri della protezione civile. Per molti anni è stato in passivo dal punto di vista economico e c’era il rischio che finisse in mano a qualcuno che lo avrebbe potuto utilizzare per attività non del tutto chiare. Così, il comune ha deciso di acquistare la maggioranza del pacchetto azionario dell’aeroporto e potenziarlo con il nuovo nome di “Aeroporto di Capannori.”  Uno dei punti chiave del rilancio dell’aeroporto è il nuovo “dimostratore tecnologico” sotto il nome di “Zefiro” affidato a Eugenio Baronti, ben noto per la sua attività di avanguardia nel campo della gestione dei rifiuti, prima come assessore a Capannori e poi come assessore regionale della Toscana.

Il dimostratore tecnologico Zefiro è stato presentato ufficialmente il 10 Marzo a Capannori, insieme con alcuni dei progetti di ricerca in corso o programmati in collaborazione con università e altri centri di ricerca. E’ una scelta molto interessante di argomenti all’avanguardia: aerodinamica e motori avanzati per aerei a basso consumo energetico, aquiloni energetici, droni per il rilevamento territoriale e la protezione civile, come pure argomenti più strettamente “energetici”, quali parchi eolici e solare a concentrazione.

Nel mio intervento al convegno, ho detto che alle volte, quando si parla di “innovazione,” si parla soltanto di un sussidio per tenere in piedi industrie ormai moribonde – anzi, già cadavere. Qui, invece, vediamo la volontà di provare a esplorare strade veramente nuove, con tutti i rischi del caso, ma anche con vere prospettive di fare qualcosa di buono. E’ un’atmosfera che mi ricorda – incredibilmente – quella della California quando, anni fa, lavoravo nella Silicon Valley. Chissà che qualcosa del genere non possa nascere nella piana lucchese?

Di seguito, vi passo la cronaca del convegno come è apparsa nel sito del comune di Capannori. Purtroppo, il giornalista che l’ha scritta era probabilmente andato a bere il caffè quando parlavo io, perché ha scritto che il mio gruppo di ricerca si occupa di “grandi aquiloni ultraleggeri,” “in collaborazione con il gruppo WOW.” Non che gli aquiloni non siano un argomento interessante, ma certamente il mio gruppo di ricerca non ha la competenza per mettersi studiare velivoli di nessun tipo, aquiloni o altro che siano. Siamo chimici e il mio ruolo in Zefiro sarà tutt’altra cosa, ovvero un progettino di “energy storage” basato su batterie dell’ultima generazione. Siamo agli inizi, ma speriamo di poter fare qualcosa di buono.

Vi passo il resoconto del comune di Capannori. Se tutto va bene, di Zefiro ne risentirete parlare presto.

______________________________________

Aeroporto:”Presentati i progetti del ‘Dimostratore tecnologico’ Zefiro’ -Ricerca e Innovazione

dal sito del Comune di Capannori

Un centro di competenza per un uso civile dei droni da utilizzare, ad esempio, in caso di emergenze ambientali, utilizzo di speciali aquiloni untraleggeri per sviluppare energia alternativa dal vento e, ancora, un parco agro energetico per la produzione di energia alternativa compatibile. Sono solo alcuni dei progetti innovativi nel campo aerospaziale, delle energie rinnovabili e dell’innovazione dell’aeronautica leggera che faranno parte del ‘Dimostratore tecnologico’ che troverà spazio all’aeroporto di Capannori .

Progetti che sono stati presentati stamani (sabato) nel corso del convegno ‘Zefiro’ svoltosi all’auditorium di Capannori su iniziativa  della società Aeroporto Capannori Spa e del Comune di Capannori.
Come ha spiegato il sindaco, Giorgio Del Ghingaro di fronte ad una nutrita platea composta da docenti, ricercatori e amministratori provenienti da tutta Italia, la ricerca e l’innovazione legate alle energie rinnovabili e all’aeronautica leggera, costituiscono uno dei due filoni di sviluppo dell’aeroporto di Capannori, insieme a quello  relativo  all’aviazione civile.
“Sono sicuro che nei prossimi anni – ha detto Del Ghingaro – molti dei progetti di cui parliamo stamani  si concretizzeranno, contribuendo ad un nuovo sviluppo sempre più compatibile del nostro territorio e della nostra economia. Sviluppo di cui l’aeroporto è un ‘tassello’ importante, insieme al Polo Tecnologico di Segromigno e ad altre realtà del territorio”.
Dopo i saluti delle varie autorità presenti, tra cui il presidente della Camera di Commercio, Claudio Guerrieri e l’assessore provinciale Francesco Bambini,  il presidente di ‘Zefiro-Innovazione e tecnologia’ Eugenio Baronti, amministratore delegato della Società Areroporto spa,   ha illustrato le caratteristiche e gli  obiettivi cui punta Zefiro.
“Con questo nuovo progetto – ha detto Baronti –  vogliamo sviluppare un centro di ricerca,  d’innovazione e sperimentazione nel settore energetico delle fonti rinnovabili e nel campo aerospaziale come centro dimostrativo e innovativo dell’aeronautica leggera.  Il ‘dimostratore’ metterà a disposizione uno spazio fisico autorizzato a ospitare la sperimentazione dei diversi prototipi e delle diverse soluzioni tecnologiche per valutarne le reali potenzialità e le possibili applicazioni, per seguire e accompagnare tutti i passaggi compresi i percorsi di industrializzazione e commercializzazione. Per creare nuove imprese e ricchezza sociale”.
Tra i progetti presentati stamani:
Progetto SkyBox Engineering Srl-PrandtPlane illustrato da Aldo Frediani dell’Università di Pisa: il Dipartimento di Ingegneria aerospaziale di Pisa ha realizzato un prototipo di velivolo ultraleggero pronto ormai al volo il ‘PrandtPlane’ e la società SkyBox (spin-off del Dipartimento universitario)  cura il progetto e la sperimentazione di un velivolo idrovolante e ne svilupperà anche una versione elettrica. Saranno realizzate attività per la sperimentazione in volo ad alta quota di velivoli non pilotati (droni) a propulsione tradizionale e solare utilizzabili  per la sorveglianza del territorio e per le telecomunicazioni.
All’aeroporto di Capannori si pensa di sviluppare un Centro di Competenza per un uso civile dei droni da usare anche per emergenze ambientali e agricoltura.
 ‘WOW Energia degli aquiloni, illustrato da  Paolo Musumeci, presidente di Wow Spa-A.D.- Noke Srl. Si tratta di un progetto realizzato in collaborazione  con il gruppo di ricerca del professor Ugo Bardi dell’Università di Firenze, di grandi aquiloni ultraleggeri che sfruttando i venti in quota sviluppano energia alternativa.
 ‘MAE 323: un motore aeronautico con architettura innovativa per futuri velivoli e autoveicoli ibridi illustrato da Paolo Alessandrini. Si tratta di un brevetto internazionale di un motore avanzato per uso aeronautico alimentato a benzina verde e primo a utilizzare un catalizzatore, con possibilità di applicazione anche nel settore nautico.
Parco Agro Energetico:  progetto di un’area inutilizzata a nord dell’aeroporto per realizzare un grande parco agricolo energetico (3/4 Mw) con l’installazione di impianti innovativi energetici per ridurre a zero i consumi energetici complessivi dell’aeroporto, distribuire in rete l’energia prodotta e contribuire all’autofinanziamento.
I lavori del convegno  sono stati chiusi dall’assessore regionale all’innovazione e allo sviluppo economico Gianfranco Simoncini che ha evidenziato l’importanza crescente della ricerca e dello sviluppo e delle sinergie che si stanno creando tra istituzioni, Università e centri di ricerca.

3 comments ↓

#1 daniele spagli on 03.16.12 at 12:49

http://www.wesolveforx.com/#t=t&n=fb614f65
Ce lo vedrei bene. 🙂

#2 Monster Boy on 03.17.12 at 18:55

Buona fortuna, quello è un vero e proprio campo minato:)

#3 Energia e innovazione: Capannori ancora all'avanguardia — Nuove ... | Innovazione & Impresa | Scoop.it on 03.18.12 at 16:29

[…] http://www.aspoitalia.it – Today, 7:03 AM […]