L’E-Cat è affondato

di Ugo Bardi

Dopo un anno dal primo annuncio, l’E-Cat, preteso reattore nucleare da scaldabagno, affonda definitivamente scontrandosi con lo scoglio delle sue stesse contraddizioni.

L’avevo detto che Andrea Rossi si era messo in una situazione senza uscita. L’ inventore del preteso reattore nucleare detto E-Cat non poteva continuare a raccontarci che non aveva più bisogno di dimostrare niente a nessuno e che, perciò, stava costruendo negli Stati Uniti una fabbrica di E-Cat domestici da installare in cantina (addirittura in milioni di esemplari). Non era semplicemente possibile e, in effetti, lo stesso Rossi ha dovuto ammetterlo.

E’ successo che qualcuno ha chiamato il bluff. Qualche giorno fa, un ispettore del Dipartimento del Controllo delle Radiazioni dello stato della Florida è andato a vedere cosa succedeva nella pretesa “fabbrica di reattori nucleari” a Miami. Hanno trovato l’inventore in persona, Andrea Rossi, che ha dichiarato che dentro il suo arnese “non si producono reazioni nucleari” e che, quindi, non ci sono emissioni di radiazioni. Ha detto anche che c’è nessuna fabbrica a Miami e che la produzione è “overseas”, cioè non negli Stati Uniti. (trovate tutta la documentazione qui, commenti in inglese qui e qui, Un commento in italiano lo trovate qui. Rossi stesso ha confermato tutto qui. )

Ora, ci sono solo due possibilità:

1. Rossi sa benissimo che non c’è nessuna reazione nucleare dentro il suo E-Cat, negando così tutto quello che ci aveva raccontato fino ad oggi, ovvero fusione nucleare di nichel e idrogeno,  generazione di raggi gamma, schermature al piombo, eccetera. (per non parlare del fatto che ci aveva raccontato che aveva una fabbrica in Florida!)

2. Rossi ha mentito all’ispettore dello Stato della Florida per evitare guai e inchieste.

Fra le due ipotesi; la prima è molto più verosimile. Fra le altre cose, se fosse vera la seconda dovremmo concludere che Rossi è un criminale pericoloso che vuol produrre e vendere un dispositivo che produce raggi gamma (come aveva lui stesso dichiarato) senza preoccuparsi di ottenere le necessarie certificazioni.

D’altra parte, se è vera la prima ipotesi, non possiamo che concludere che Rossi ci ha raccontato un sacco di balle sul funzionamento del suo arnese, sulla fabbrica che ne dovrebbe produrre milioni di esemplari, e su tante altre cose. Siccome Rossi non ha mai voluto dire come funziona l’E-Cat, dicendo soltanto “fidatevi di me,” credo che ce ne sia abbastanza a questo punto per dichiarare la storia conclusa. Anche alcuni dei sostenitori più fedeli di Rossi sono arrivati alla stessa conclusione, abbandonando la nave che affonda, fra questi Sterling Allan, fino ad oggi grande fautore di Rossi e del suo E-Cat.

Rimane da domandarsi come mai si sia potuto perdere così tanto tempo dietro questa incredibile storia. Io stesso me lo domando: come è possibile, fra le tante cose,  che un intero dipartimento di fisica di una prestigiosa università italiana avesse accettato di partecipare a un progetto di ricerca su questa argomento? Viene veramente da pensare: c’è qualcosa che non va nella testa umana? Comunque, da tutto si può imparare qualcosa. In questo caso, si può imparare come sia facile approfittarsi della buona fede della gente in una situazione difficile, come quella in cui siamo oggi.

Così, se l’E-Cat è ormai storia conclusa, non aspettiamoci che smettano di raccontarci bufale energetiche.

 

 

24 comments ↓

#1 Mau on 03.13.12 at 15:18

Forse è disperazione.
Forse siamo in cerca di “EROEI”

#2 Gianni Danese on 03.13.12 at 15:40

ok! Bravo Ugo! ma ora basta e-cat…. d’ora in poi quando sentirò parlare di e-cat voglio pensare a un felino robotizzato 😛

#3 Ugo Bardi on 03.13.12 at 15:45

Si, direi proprio che su questo blog dell’E-Cat non ne parleremo più. Comunque, continuiamo a sbufalare le bufale, ne ho un paio da mettere on line.

#4 fra on 03.13.12 at 15:49

La vera bufala siete voi.

#5 Ugo Bardi on 03.13.12 at 15:52

Il bello di questo blog è ricevere commenti come questo, da uno, fra le altre cose, che si firma nella sua e-mail come “succhiamelo”. Assolutamente splendido. Vai avanti così, amico, hai tutto un avvenire dietro di te.

#6 Fabio on 03.13.12 at 16:42

Scusa Ugo… Ma questo Rossi cosa ne ricava dal farsi sbufalare in maniera così plateale secondo te?

#7 roberto doliana on 03.13.12 at 16:53

Per fortuna ci sono finalmente i primi decolli di kitegen ripetibili e a vento quasi zero a consolarci

#8 HappyCactus on 03.13.12 at 17:13

Credo che invece sia una buona cosa che un’università prestigiosa si sia resa disponibile a verificare la veridicità delle pretese di un personaggio tanto dubbio come il sig.Rossi. Se si fosse rifiutata, il sig. Rossi avrebbe potuto accusarla di osteggiare la rivoluzionaria tecnologia dell’eCat, e chiamare a sostegno tutti i complottisti di questo mondo. Non solo, avrebbe scomodato Galileo e Giordano Bruno.
Invece la mossa dell’Università ha fatto emergere le contraddizioni del comportamento del Rossi, e costringerlo alla fine con le spalle al muro.
La cosa sconvolgente invece è il largo seguito di complottisti che lo supportano, quando è palese che in mano il Rossi non ha nulla di nulla. Mah.
Misteri della mente umana, appunto.

#9 Ugo Bardi on 03.13.12 at 17:55

Eh, Fabio, buona domanda. Bisognerebbe essere nella testa di Rossi per sapere che cosa gli muove i neuroni.

Una cosa che si può dire, comunque, è che esistono delle impressionanti somiglianze nel suo comportamento nei due casi: quello della petroldragon e quello dell’ E-Cat. In entrambi i casi, credo che lui si sia genuinamente convinto di avere in mano qualcosa.

Con la petroldragon, i primi esperimenti lo avevano convinto che poteva veramente ottenere petrolio dai rifiuti. Non si era accorto che stava semplicemente distillando dei solventi già presente nei rifiuti. Con l’E-Cat, gli era parso veramente di ottenere calore in eccesso perché non aveva considerato che non vaporizzava tutta l’acqua che passava.

Poi da questo primo convincimento, non è riuscito più a tornare indietro e in ambo i casi ha costruito un incredibile castello di imbrogli che, alla fine, lo hanno portato alla rovina. Misteri della mente umana.

#10 Fabrizio Bartolomucci on 03.13.12 at 18:32

I contatori geiger sono uno straordinario strumento di verità: se si generano maggiori radiazioni della somma di quelle dei componenti è segno che si è sviluppata una reazione nucleare di fissione o fusione: se sono le stesse o minori nessuna reazione nucleare si può mai essere prodotta, per quanto caldo l’oggetto possa essere diventato. Il tritolo ad esempio sviluppa la sua energia per via solo chimica e fa un boom grande grande.

#11 MaxDB on 03.13.12 at 19:04

L’unico mistero è come sia possibile che un simile venditore di aria fritta sia ancora libero di agire come gli pare e piace. Complimenti per l’articolo, anche se personalmente mi sono perso qualche tappa (ho smesso di leggere a riguardo dopo la mancata consegna del prototipo a Unibo)…

#12 Livio Varalta on 03.13.12 at 19:33

“””#6 Fabio on 03.13.12 at 16:42
Scusa Ugo… Ma questo Rossi cosa ne ricava dal farsi sbufalare in maniera così plateale secondo te?”””

Secondo me punta sui credenti mistici e bigotti. Nel cattolicesimo non vai in paradiso se non fai l’elemosina.
Tempo al tempo. Nota che Rossi continua a raccomandarsi di non inviare soldi, ma di prenotare lo scaldabagno nucleare all’indirizzo:

Please contact us in September to be put in contact with the area licensee.
You can anyway make a pre-order now, writing to
info@leonardocorp1996.com
Warm Regards,
A.R.

Io non sono così malizioso, mi scoprirebbe subito, chi scrive una mail di prenotazione e poi ci racconta il seguito?! Ricordate, il mondo è grande e vario, Wanna Marchi ha ricevuto 300.000,00 Euro dalla moglie di un industriale trevigiano, come parcella per garantire la salute alla stessa ed ai suoi cari…

#13 Libero on 03.13.12 at 21:40

Socialmente encomiabile il suo impegno di sbufalatore di bufale energetiche. Nella nostra società c’è troppa gente che crede nella possibilità di una cornucopiana disponibilità di energia e quindi di benessere materiale.
Meglio che si disilludano già adesso piuttosto che bruscamente tra breve tempo.

#14 Carlo on 03.13.12 at 22:29

Bellissimo articolo e ben scritto !
Vi metto la pulce nell’orecchio : se l’ E-cat non fosse una bufala e sia destinato al dimenticatoio, qualche bel milione all’inventore, che perde la faccia ma si sistema per qualche generazione …. Non sarebbe neanche una novità.
Saluti Carlo.

#15 arturo tauro on 03.14.12 at 10:04

Prof. Bardi, non penso che le semplici parole siano sufficienti a complimentami con lei per la aver contribuito ad fare più luce su una gigantesca bufala. E’ vero che la verità è figlia del tempo, ma c’è bisogno sempre di qualcuno che “aiuti” il tempo a fare la sua parte.

#16 Susan on 03.14.12 at 12:39

@Carlo
lo sa che mi sta davvero spaventando ?
La prego, per cortesia, mi indicherebbe la lista dei precedenti casi?
Non tutti ovviamente ma almeno quelli più importanti.

#17 Enrico on 03.14.12 at 16:28

Prof. Bardi,
allo stato attuale dei fatti mi sembra poco serio da parte di un accademico sputtanare una persona attraverso la rete utilizzando come “prove” dichiarazioni di seconda mano da fonti da considerarsi poco indipendenti, vedi New Energy Times di Steven Krivit, il quale contemporanemante promuove il lavoro di Piantelli, che da quanto ne so utilizza lo stesso tipo di reazione LENR tra nichel e idrogeno.

Se vuole proporre la sua tesi, ossia che Andrea Rossi e’ un bugiardo cronico, e utilizzare le “prove” solo per avvalorare la sua tesi lo puo’ fare, ma questo non credo sia un comportamento degno di una persona di scienza.

Nel suo articolo lei riporta che Rossi conferma che non ci sono reazioni nucleari, ma se leggo bene Rossi afferma solo che:

1) “we do not use radioactive material” (Nichel e idrogeno non mi pare che siano pericolosi elementi radioattivi);
2) “we do not produce radioactive material”; (una reazione di cattura neutronica o protonica non implica per forza la produzione di elementi radioattivi)
3) “no radiations are emitted”; (come dimostrato dai test ai quali ho personalmente partecipato non sono state riscontrate radiazioni al di fuori dell’e-cat)

Le affermazioni sopra citate non dimostrano che non avvengano reazioni nucleari durante il processo, e questo suo lungo articolo sembra solo impuntato a dare contro ad Andrea Rossi.

Riguardo alla domanda: “come è possibile, fra le tante cose, che un intero dipartimento di fisica di una prestigiosa università italiana avesse accettato di partecipare a un progetto di ricerca su questo argomento?”
Non vedo di cosa si sorprende visto che a Siena il Prof. Piantelli e’ 20 anni che fa ricerca sulla stessa reazione e vuole aprire una azienda pure lui, la Nichenergy se non sbaglio, l’ENEA ha confermato tramite un esperimento accurato la presenza di fusione tra atomi di deuterio in una matrice di Palladio, in Giappone alcune Universita’ vengono finanziate per fare ricerca in questo campo e lo stesso prof. ARATA ha ottenuto risultati con la reazione Deuterio-Palladio, utilizzando guarda caso Palladio in polvere.

Dal prossimo inverno vedremo se le certificazioni verranno rilasciate e se questi e-cat verranno messi sul mercato, nel mentre…

LavoLaLe LavoLaLe

#18 miradoc on 03.14.12 at 19:34

Enrico, non mi pare che l’articolo di Bardi parli di LENR, ma solo delle contraddizioni di Rossi a proposito di ciò che avverrebbe nel suo dispositivo. Ha sostenuto per mesi che avveniva una trasmutazione da Ni a Cu, mostrando anche dati fasulli in proposito (composizione del Cu) ed impedendo di misurare le emissioni Gamma che avrebbero dovuto accompagnare il fenomeno. Ora si rende conto che ciò che ha sostenuto impedisce di fatto che un tale dispositivo possa essere installato in abitazione, anche se provvisto di schermatura ridondante, rendendo quindi impossibile per lui mantenere la promessa di commercializzare il dispositivo in tempi rapidi. Cosa pensi di fare ora, lo sa solo lui, o forse no.
Miradoc

#19 QCD on 03.14.12 at 19:53

@Enrico

Se va a pagina 2 del rapporto del BRC, disponibile qui http://ecatdoteudotcom.wordpress.com/, legge “He [Rossi] acknowledged no nuclear reactions occur during the process”

#20 Livio Varalta on 03.14.12 at 20:52

@Enrico
“”””Prof. Bardi,
allo stato attuale dei fatti mi sembra poco serio da parte di un accademico sputtanare una persona attraverso la rete utilizzando come “prove” dichiarazioni di seconda mano da fonti da considerarsi poco indipendenti,
…omissis….
Non vedo di cosa si sorprende visto che a Siena il Prof. Piantelli e’ 20 anni che fa ricerca sulla stessa reazione e vuole aprire una azienda pure lui, la Nichenergy se non sbaglio, l’ENEA ha confermato tramite un esperimento accurato la presenza di fusione tra atomi di deuterio in una matrice di Palladio, in Giappone alcune Universita’ vengono finanziate per fare ricerca in questo campo e lo stesso prof. ARATA ha ottenuto risultati con la reazione Deuterio-Palladio, utilizzando guarda caso Palladio in polvere.”””

Enrico, nel tuo prossimo intervento metterai i link delle pubblicazioni di Piantelli, ENEA, Arata che hanno passato la Peer Review naturalmente… sennò sei come Bardi

“”””3) “no radiations are emitted”; (come dimostrato dai test ai quali ho personalmente partecipato non sono state riscontrate radiazioni al di fuori dell’e-cat)”””””

Personalmente partecipato o assistito? Se hai solo assistito sei scusabile, se hai partecipato non hai nulla da dire sulle sonde “Galantini”, sul posizionamento delle sonde di temperatura e del tubo infilato nello scarico del lavandino?

#21 Franco on 03.14.12 at 20:56

Facendo riferimento alle conoscenze scientifiche ufficiali a cui credo il Dipartimento per il Controllo delle Radiazioni dello stato della Florida si riferisca (cioè i parametri scientifici ufficiali che definiscono una reazione nucleare classica), la “cosidetta reazione Ni-H” non è catalogabile come reazione nucleare.

Ad oggi potrebbe forse essere definita come una “interazione nucleare non-convenzionale” (le cui normative sarebbere da definire), ma al momento non mi sembra che i parametri ufficiali consentano di poterla considerare una reazione nucleare a tutti gli effetti.

#22 Ugo Bardi on 03.15.12 at 08:55

Ho ricevuto una serie di commenti piuttosto antipatici con insulti vari e anche qualche velata minaccia. In effetti, è dura fare la parte di quello che deve spiegare ai bambini che Babbo Natale non esiste. Il risultato è che si arrabbiano e diventano aggressivi. Bah… insomma, alla fine se ne accorgeranno anche loro, ma per il momento mi sembra il caso di chiudere i commenti per evitare la solita rissa.

In ogni caso, credo che su questo argomento sia rimasto ben poco da dire, anche se lo zoccolo duro dei più fedeli continuerà ancora a credere nei miracoli di Rossi per un pezzo. Quindi, chiudiamo qui questa storia; perlomeno per ora.

#23 La Fusione Fredda ora piace anche a Domenico Scilipoti | il Democratico on 03.23.12 at 01:14

[…] attesa della risposta governativa duole registrare alcune prese di posizione da parte di Ugo Bardi, ex presidente dell’ASPO – Italia (è doveroso specificare che l’ASPO internazionale, […]

#24 Fusione fredda: un nuovo esperimento accende la speranza - Pagina 29 on 04.02.12 at 14:57

[…] […]