E-Cat: situazione senza uscita

Si sta rivelando profetica l’interpretazione che Antonio Turiel ha dato della vicenda dell’ “E-Cat,” l’invenzione che avrebbe dovuto risolvere tutti i problemi dell’energia del mondo. Come preconizzava Turiel, la storia dell’E-Cat  sta rapidamente perdendo interesse; scivolando nel mondo grigio del complottismo e della scienza patologica. Tuttavia, rimane ancora chi ci crede per davvero, per cui mi pare opportuno un breve post per riferire di come Andrea Rossi, inventore dell’E-Cat, si sia messo da solo in una strada senza uscita.

 

Diceva il capitano dell’astronave Enterprise, James Kirk,  “non mi metto mai in una situazione senza uscita.” Sembra proprio che l’inventore del “catalizzatore energetico” (E-Cat), Andrea Rossi, non abbia seguito questa saggia strategia.

Vediamo come stanno andando le cose. Negli ultimi tempi, Rossi ha detto più volte che non avrebbe fatto ulteriori test pubblici e che si sarebbe dedicato unicamente alla commercializzazione della sua apparecchiatura. Ora, per commercializzare qualcosa, ci vogliono delle certificazioni di sicurezza che dipendono dal tipo di apparecchiatura e di come funziona.  Rifacendosi alla richiesta di brevetto sull’E-Cat presentata nel 2008, leggiamo la spiegazione “ufficiale” di Rossi di come l’E-Cat dovrebbe funzionare.  A pagina 14 della richiesta di brevetto, si legge chiaramente che l’energia prodotta dall’E-Cat dovrebbe derivare dalla ricombinazione di un elettrone del reticolo e di un positrone che si ottiene “bombardando un atomo di nichel con un atomo di idrogeno.”  A parte l’improbabilità che si possa fare una cosa del genere, è cosa nota che la reazione fra positrone e elettrone genera fotoni di alta energia detti comunemente “raggi gamma”. Raggi gamma potrebbero anche essere emessi da nuclei instabili di rame creati dalla reazione nucleare (vedi qui). Rossi stesso ha dichiarato di aver osservato raggi gamma della giusta energia emessi dall’E-Cat.

Tuttavia, Rossi ha dichiarato più di una volta che il suo E-Cat “non emette raggi gamma” (vedi, per esempio, qui). Da alcune sue dichiarazioni, si evince che l’apparecchio sarebbe costruito in modo tale da rilevare i raggi gamma e schermarli con uno strato di piombo. Ma questo non basta certo a rendere l’E-Cat un prodotto commerciale. A parte il fatto che, da quanto si legge, lo spessore dello strato sarebbe del tutto insufficiente per una schermatura efficace, l’uso e la detenzione di apparecchi che generano radiazioni ad alta energia è materia regolata in Italia dal decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230, che stabilisce procedure molto rigide in proposito. Simili regole esistono in tutti i paesi del mondo e, per esempio, negli Stati Uniti sembrano essere anche più draconiane che da noi per via della preoccupazione per il terrorismo (vedi il sito della NRC, Nuclear Regulatory Commission).

In pratica, ottenere le necessarie certificazioni per commercializzare un prodotto ad uso di privati che viene detto emettere raggi gamma (sia pure dietro uno schermo) richiederebbe una procedura complessa, che sicuramente durerebbe anni e che, in ogni caso, molto probabilmente non andrebbe a buon fine (vedi anche i commenti di Leonardo Serni su questo punto).

E qui siamo al problemino: più volte, Rossi ha  dichiarato di essere impegnato nella “produzione industriale” in migliaia di esemplari di un E-Cat domestico da applicare alle caldaie del riscaldamento di casa. Ha anche detto che questi apparecchi dovrebbero apparire sul mercato in tempi brevi; entro la fine dell’anno. Ora, se Rossi è veramente convinto che l’E-Cat è un reattore nucleare  – come ha dichiarato finora – dovrebbe sapere benissimo che non lo può vendere a nessuno, di certo non entro quest’anno. Se invece sa bene che non ci sono reazioni nucleari di nessun tipo all’interno dell’E-Cat, certamente non si deve preoccupare della sicurezza nucleare. Ma, allora, che cosa ci ha raccontato finora?

Insomma, Rossi si è messo in una strada senza uscita con le sue dichiarazioni contraddittorie. E il bello è che ha fatto tutto da solo.

 

 

 

 

29 comments ↓

#1 Antonella on 03.02.12 at 10:41

Buongiorno.

Penso che il fatto stesso di trovare tre articoli in successione sull’argomento, in questo blog (mi vengono segnalati da un avviso di Google), dia l’idea che l’interesse per l’E-Cat non sia per nulla scemato. In effetti i siti internazionali stanno ancora viaggiando a duecento messaggi al giorno, il blog di Rossi è sempre più frequentato, mentre il blog di Passerini è sospeso proprio a causa dei troppi interventi litigiosi.

Il grafico postato qua sopra è dell’anno scorso, e non dimostra una calo di interesse, bensì un picco di attenzione attorno al 26 ottobre, quando il megagattone dovrebbe, secondo Rossi, essere stato venduto.

Al momento non c’è nessuna certezza, non si può affermare con sicurezza se Rossi sia un Leonardo o un Mandrake, ma siamo sempre di più a seguire questo telefilm, e ora si aggiunto anche l’autore di questo articolo.

#2 lettore on 03.02.12 at 11:20

che articolo del cazzo!

#3 Ugo Bardi on 03.02.12 at 11:23

Fra Leonardo o Mandrake, lo direi piuttosto il mago Casanova; quello di striscia la notizia.

#4 Ugo Bardi on 03.02.12 at 11:24

Fa sempre piacere attirare un lettore così intelligente. Grazie per il commento.

#5 Antonella on 03.02.12 at 11:59

ehehe, anche scoprire che è un Casanova sarebbe divertente, ma mancherebbe la motivazione, un po’ come per gli autori dei cerchi nel grano, che non guadagnano né denaro né gloria.
Rossi come Mandrake avrebbe raggiunto lo scopo di far uscire allo scoperto le centinaia di fusionisti freddi. Meglio di niente.
Rossi come Diabolik troverebbe il modo di andare a nascondersi su un’isola con una montagna di soldi (non riesco a immaginare come possa raccoglierli a 100.000 euro alla volta – grazie Krivit per averci fatto sapere quanto costa una licenza nazionale – ma sicuramente Diabolik è più furbo di me)
Rossi come Leonardo…chissà…direi “sarebbe bello” ed eviterei il “troppo bello per essere vero”, ché se son Gatti miagoleranno comunque, indipendentemente dalle emozioni del pubblico, soprattutto italiano.

#6 CiccioPasticcio on 03.02.12 at 13:07

Più che un telefilm comincia a sembrare una telenovelas…
Anche per i motivi espressi in questo articolo chissà quando scopriremo la vera identità di Rossi…

#7 Antonella on 03.02.12 at 14:58

@CiccioPasticcio

vero vero, se guardi il lato italiano: i “gnè-gnè” tra believers e debunkers, ché di veri scettici ne son rimasti pochi, sono al limite del ridicolo. Ma se vai sui siti in inglese, se segui ciò che avviene sulla scena internazionale, ti accorgi che il telefilm è da Fantascienza di alto livello.

#8 ToniTerra on 03.02.12 at 15:50

Ho sempre apprezzato il blog per la sua razionalità e metodo scinetifico, ma mi sembra che in questo caso l’approccio sia veramente cieco: dire che per le leggi (giustissime del resto) l’eventuale Ecat non potrebbe essere commercializzato è cosa ben diversa dal discutere sul suo ipotetico funzionamento, che è cosa più prettamente scientifica.

#9 Ugo Bardi on 03.02.12 at 18:05

Gentile sig. ToniTerra, mi fa piacere che abbia apprezzato il mio blog, ma forse non ha ben considerato il significato di questo post. Come ho detto anche in post precedenti, non è compito mio dimostrare che l’ E-Cat funziona o non funziona e, infatti, in questo post non si parla di questo argomento.

Quello che è possibile dimostrare, tuttavia, è che il Sig. Andrea Rossi è caduto molte volte in contraddizione a proposito del funzionamento del suo arnese. Da questo, ognuno tragga le sue conclusioni.

#10 Ugo Bardi on 03.02.12 at 19:34

Eh, beh, Antonella, per una volta l’azione è in Italia e il resto del mondo segue. Purtroppo, non ci stiamo facendo una gran bella figura. E non è nemmeno l’unico caso; purtroppo al quadrato!

#11 Antonella on 03.02.12 at 23:16

oh, è vero, l’Italia farà sicuramente una pessima figura, in autunno: se l’e-cat è una bufala, la figuraccia avverrà per tramite di Rossi, Focardi, Levi, Braga, Capiluppi e pure Celani; se invece Rossi mantiene ciò che promette, toccherà ai giornali che lo hanno contrastato e al Governo che se ne è disinteressato. Ma queste sono cose a cui sono abituata, e mi godo ugualmente il telefilm, visto che…tanto è ambientato principalmente in America!

#12 mah on 03.02.12 at 23:57

cari amici di ASPO italia, ci avete raccontato per anni che KiteGen e’ il futuro, come mai nessuno parla del blog che finalmente e’ comparso su
http://kitegen.com/kiteblog/ ?
… e delle interessanti news che compaiono da settimane?

#13 angelo on 03.04.12 at 11:35

Gentili signori, professori e non,
un commento sul metodo. Mi sembra che Rossi non abbia deciso di giocare la sua partita nell’arena della scienza (anche perche’ non ha ne’ titoli ne’ competenze per farlo). Se l’avesse fatto, avrebbe divulgato tutti i “segreti” e dati in pasto alla comunita’ scientifica. Ha deciso invece di sfidare il mercato che, forse, puo’ essere stupido all’inizio, ma alla lunga rifiutera’ l’Ecat se non produce abbastanza energia per quanto ne costa. Da un punto di vista umano chi gioca una partita cosi’ e’ molto meno vigliacco di chi ad esempio usa finanziamenti pubblici per avventurarsi in studi di esito incerto.

Quindi mi aspetterei dalla comunita’ scientifica due possibili approcci (i.e. tutti gli altri approcci sono perdite di tempo).
Primo approccio: ignorare la cosa e spendere il tempo per cose piu’ utili.
Secondo approccio: presentarsi a Rossi con intenzioni collaborative. Faccio un esempio, io sono un esperto, magari lavoro all’universita’ e gli propongo un esperimento che ritengo accurato e fattibile per misurare l’energia in eccesso di questo “black box”.

Aiutare ad arrivare alla verita’ in maniera concreta. Questo e’ l’approccio che mi aspetto da chi lavora con soldi pubblici e dovrebbe avere un atteggiamento “paterno” e di guida verso chi ne sa di meno piuttosto che meramente critico.

#14 Livio Varalta on 03.04.12 at 13:18

Antonella scrive:
“””Ma queste sono cose a cui sono abituata, e mi godo ugualmente il telefilm, visto che…tanto è ambientato principalmente in America!”””

Il telefilm è tutto italiano, queste sono le ultime puntate:
http://www.youtube.com/watch?v=ap5s1gTL54M
http://www.youtube.com/watch?v=0c-1EvJK5PQ

…dopo questa che è veramente godibile!
http://ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it/2012/02/09/brrr-brrr/

hai qualcosa di girato in America da proporre?

#15 Davide on 03.04.12 at 14:37

Uauuu … grazie “Mah” per la segnalazione…

#16 Ugo Bardi on 03.04.12 at 15:17

Gentile Angelo,

apprezzo senz’altro il suo messaggio e, in effetti, la maggior parte dei miei colleghi sembra seguire il primo dei suggerimenti: ovvero ignorare le tante ovvie fesserie che periodicamente fanno furore sul web; dal moto perpetuo alle varie forme di “free energy”

Tuttavia, credo che esista anche una terza strada; ovvero che non è sufficiente per chi ha un ruolo nella scienza ignorare queste cose. Per chi ha una preparazione scientifica, è facile identificare le sciocchezze e gli imbrogli: non è la stessa cosa per chi ha altri tipi di competenze e che può essere fuorviato dalla confusione del web (e, mi creda, me ne sono capitati tanti).

Credo quindi che sia doveroso per la comunità scientifica far notare le contraddizioni interne – come pure quelle con i principi della fisica – dei tanti annunci di meraviglie scientifiche o tecnologiche che dovrebbero risolvere il problema energetico. L’E-Cat è uno di questi annunci; nel mio piccolo, con questo articolo ho cercato di evidenziare alcune contraddizioni cruciali che rendono il concetto assai poco probabile (per non dir di peggio). Con questo, credo di rendere un modesto servizio a tutti quanti.

Saluti

UB

#17 Antonella on 03.04.12 at 19:26

@Livio Varalta

I filmati che mi ha linkato sono di produzione straniera, non si è accorto? ;)

A parte gli scherzi, e parlando del “Rossi Show”, su suolo italico è vero che sono state girate alcune scene: le dimostrazioni pubbliche, la costruzione del MegaGattone, la sua vendita, il suo miglioramento e la sua- tra pochissimo!- consegna al cliente innominato (tutto lascia sospettare che sia la USNavy, ma non si sa cosa abbiano davvero in mente gli…sceneggiatori). Bene, mi dica pure che non crede a ciò che dice Rossi e io le chiederò perché allora sta seguendo questo telefilm (anzi, non glielo chiedo, lo so: tutti i detrattori sono paladini dei poveri scemi che potrebbero comprare un E-Cat prima di avere avuto la prova che funziona).

C’è qualche scena girata in Grecia, forse per intrattenere gli spettatori mentre c’è poco di cui parlare, e anche qualcuna ambientata in Australia e interpretata da quel clown (in inglese suona meglio del “buffone” italiano, vero?) di Dick Smith.

In America c’è tutto il resto, oltre alla residenza di Rossi: la Nasa, col suo brevetto in sentore di FF; il DoD, col quale Rossi ha già lavorato, e la Navy che una settimana dopo la vendita del 26 ottobre licenzia i propri fusionisti freddi; Obama che fa uno strano discorso interpretabile sul nuovo impianto a energia pulita della Navy; il MIT che ospita un esperimento di FF; la University of Illinois che si scopre interessata; la fabbrica che Rossi sta costruendo in Florida (ok, lo dice lui, lo so). Anche il maggior debunker di Rossi, Steven “call him Snake” Krivit è in America e dice di aver speso $50k per le indagini e che con ciò diventa l’unico debunker ufficialmente stipendiato – si accettano scommesse sul datore di lavoro.

I blogger, i giornalisti, noi utenti, e pure gli scienziati italiani che si sono riuniti ognuno dietro il proprio monitor per screditare Rossi, Focardi, Levi, Celani e Stremmennos, siamo solo parte del pubblico: parliamo, facciamo supposizioni, ma le nostre ipotesi servono solo al nostro divertimento, perché se potremo in qualche modo influenzare l’opinione pubblica italiana, non servirà comunque a nulla, i giochi si svolgono a livelli ben più alti.

Beh, che dirle, io mi sto divertendo. Molto meglio di Lost o Terra Nova :D

#18 Ugo Bardi on 03.04.12 at 19:36

Più che una telenovela, mi sembra un film dell’orrore, con Rossi nella parte della voce narrante di “Plan B from outer space”……

#19 Antonella on 03.04.12 at 19:45

:D Lo dice per via del suo terribile inglese? molto alieno, in effetti…gli americani ci fanno un sacco di jokes, e a volte ne apprezzano i neologismi: su quel “clownerie” hanno discusso settimane..

#20 Ugo Bardi on 03.04.12 at 19:50

Non per l’inglese, anche se già quello è una “clownerie” :-)

Ma hai presente “Plan 9 from outer space”? ((Avevo detto “plan B”, ma in realtà è “plan 9″) Cercalo su wikipedia

(http://en.wikipedia.org/wiki/Plan_9_from_Outer_Space)

E’ noto come “il peggior film mai girato”. Il monologo sconclusionato iniziale è rimasto famoso nella storia.

#21 Antonella on 03.04.12 at 20:06

Conosco il film (almeno di fama, non so se al limite l’ho visto da piccola) ed esiste anche un Plan B, non ti sei sbagliato. Pensavo che il collegamento col film fosse, appunto, come “peggior film di tutti i tempi”, non legato alla trama. Ora che me l’hai fatta rileggere ..mi sa che non ho capito lo stesso: arriveranno astronavi a fermare la produzione? sospetti un’arma? la teiera cosmica è esplosiva??…

#22 Ugo Bardi on 03.04.12 at 20:20

No…. più che altro il monologo iniziale. Molte discussioni sulla “fusione fredda” mi ricordano esattamente questo:

Greetings, my friends! We are all interested in the future, for that is where you and I are going to spend the rest of our lives. And remember my friends; future events such as these will affect you in the future. You are interested in the unknown, the mysterious, the unexplainable; that is why you are here. And now for the first time we are bringing to you the full story of what happened on that faithful day. We are giving you all the evidence, based only on the secret testimonies of the miserable souls who survived this terrifying ordeal. The incidents, the places, my friends, we can not keep this a secret any longer; let us punish the guilty, let us reward the innocent. My friends, can your heart stand the shocking facts about the grave robbers from outer space?

#23 Ugo Bardi on 03.04.12 at 20:21

E lo si può sentire in tutto il suo fulgore, qui:

http://www.youtube.com/watch?v=Nuz7fcgSbRs&feature=player_embedded

#24 Antonella on 03.04.12 at 20:23

uh…dici che non mi faccio del male, guardandolo? :lol:

grazie, ci faccio un pensiero :)

#25 Ugo Bardi on 03.04.12 at 20:29

Da guardare. E’ un’esperienza da fare una volta nella vita!

#26 Ugo Bardi on 03.04.12 at 20:34

E mi sta anche venendo voglia di farci un post intero!! Ovvero sulla relazione fra “Plan 9″ e la storia dell’E-Cat- Quasi quasi lo faccio davvero

#27 Antonella on 03.04.12 at 20:46

uh, avevo creduto che quel link mi mostrasse l’intero film.
Vedrò di procurarmelo in fretta, spero di vederlo prima che esca il tuo post!

#28 Petroldragon e E-Cat: due storie parallele — Nuove Tecnologie Energetiche on 03.08.12 at 14:27

[...] ben poche tracce nella storia.  Senza rientrare sul discorso dell’ E-Cat, che sta ormai svanendo rapidamente nell’abisso della scienza patologica, è interessante andare a rivedere il caso della [...]

#29 L’E-Cat è affondato — Nuove Tecnologie Energetiche on 03.13.12 at 14:24

[...] detto che Andrea Rossi si era messo in una situazione senza uscita. L’ inventore del preteso reattore nucleare detto E-Cat, non poteva continuare a raccontarci [...]