E-Cat: alla canna del gas

di Ugo Bardi
Qualche mese fa, avevo giurato a me stesso che non mi sarei più occupato del bollitore elettrico noto come “E-Cat”. Ma, di recente, mi è capitato di fare una nuova passata nei vari siti che si occupano dell’argomento. Beh, siamo arrivati a dei livelli che mi sarebbe stato difficile immaginare quando, l’anno scorso di questi tempi, si parlava dell’E-Cat come se fosse una cosa seria. Oggi, non so dire se la storia la dovremmo definire come una telenovela o come una forma di umorismo demenziale da cartoni animati. Giudicate voi da questo post, dal blog Panosfsky’s version, che riassume bene le ultime gag della vicenda e che, correttamente, ha come sottotitolo “alla canna del gas” per descrivere l’attuale situazione dell’E-Cat.
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E allora, ‘sta fusione fredda a che punto sta?

di Barney Panofsky

In sintesi: alla canna del gas.

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Siamo piu’ o meno al sipario, cui dovrebbero seguire ortaggi e uova marce con frizzi, lazzi e sberleffi per coloro che hanno aderito alla santa crociata contro la scienza mainstream ufficiale e oscurantista. E magari un par di barili di catrame e piume per chi ha tentato di lucrarci sopra, e -come ribadisco in fondo al post- non saran pochi alla fine, ci scommetto.Ma andiamo a vedere piu’ in dettaglio gli avvenimenti piu’ salienti, perche’ son successe alcune cose in queste settimane che hanno aperto a manetta il rubinetto del gas (almeno, per come la puo’ vedere una persona mediamente equilibrata). Per i curiosi, le vado ad elencare in ordine rigorosamente sparso e caotico.

  1. La National Instruments ha ufficialmente dichiarato che Rossi non e’ piu’ un cliente, ne’ un partner.
  2. Un certo Dick Smith, della Australian Skeptics, ha offerto un milione di dollari USA sia a Rossi che ai greci della Defkalion perche’ i due aggeggi (l’Ecat e l’Hyperion) vengano provati al cospetto di almeno due ricercatori, per un certo numero di ore. Il pagamento sarebbe avvenuto se i marchingegni avessero dimostrato di produrre piu’ energia di quella immessa per un numero ragionevolmente lungo di ore. Nessuna sorpresa nello scrivere che Rossi ha subito sdegnosamente rifiutato, mentre i greci stanno giocando una melina fantastica pur di non accettare.
  3.  La Leonardo Corporation e’ adesso di proprieta’ di un trust di investitori privati di cui non si sa niente. Ovviamente la notizia l’ha data lo stesso Rossi.
  4. Sabato scorso c’e’ stato un incontro a Roma con Francesco Celani dell’INFN, strenuo difensore della fusione fredda / LENR, ma lievemente critico su Rossi. L’incontro e’ disponibile per la visione qui (saltate a pie’ pari i primi 15 minuti, che sono di “riscaldamento” del cameraman), ed e’ stato trasmesso in streaming da Livestream. L’incontro ha visto Celani parlare per circa due ore, con poche cose interessanti e alcuni sfondoni notevoli (uno sui generatori Stirling, un altro su un lavoro che NASA avrebbe messo a tacere perche’ rivoluzionario per la scienza mainstream, e che ovviamente avrebbe confermato un surplus energetico in reazioni di fusione fredda). Il pubblico romano e quello su Internet poteva fare domande, ma la scarsa preparazione della maggioranza degli astanti ha prodotto solo questioni di poco conto. Per dire: una delle migliori domande l’ho fatta io da casa, ed era: “perche’ non si registrano raggi gamma?” Celani ha risposto che in realta’ i gamma ogni tanto si vedono, poi che culo che non ci sono perche’ altrimenti saremmo morti tutti, e infine perche’ il meccanismo che sottosta ai fenomeni di fusione fredda e’ descritta dalla Teoria di Widom-Larsen. Gia’ dall’abstract mi pare una colossale puttanata, per usare un francesismo, ma nell’ambiente e’ uno dei migliori tentativi per far quadrare la fisica einsteniana con la fusione fredda.
  5. L’Universita’ di Bologna ha ufficialmente dichiarato che non c’e’ piu’ alcun contratto di ricerca con Rossi per colpa di Rossi stesso che non ha pagato, ma che se l’inventore vuole far testare il suo apparecchio all’Universita’, loro gli fanno il lavoro gratis. A patto pero’ di avere carta bianca sulla pubblicazione dei risultati.
  6. E’ saltata fuori una fattura non pagata da un tizio (ancora?) australiano a Rossi. Sembra che Rossi abbia “venduto” delle licenze di commercializzazione in esclusiva dell’E-cat (che per adesso a quanto mi risulta NON ESISTE…) a 200.000 Euro l’una. Rossi s’e’ difeso dicendo che sono liberi due posti di rappresentante, uno in Russia, l’altro in Giappone.
  7. il gruppo Facebook “informareXresistere“, la crème de la crème in quanto a fuffologia, vaccate sesquipedali e complottismo a manovella, ha dato ufficialmente il suo appoggio all’E-Cat. Manca Beppe Grillo, ma il suo forum gia’ ospita un thread sull’accrocchio, e vedrai manca pochino che il santone genovese salta sul carro del Rossi.

In tutto questo, a me perplime l’incrollabile fede che i seguaci di Rossi dimostrano di fronte a qualsiasi avvenimento. Sembra veramente di stare davanti alla grotta di Lourdes, dove un miracolo e’ sempre in agguato. E ogni cosa che succede e’ sempre interpretata ottimisticamente. Poi, tre giorni dopo, succede l’esatto opposto, e l’interpretazione e’ ancor piu’ ottimistica. Per dire: quando Rossi mise in giro la notizia che stava “collaborando” con National Instruments, gli entusiasti seguaci della fusione fredda esultarono per il colpaccio. Ieri, alla lettura della notizia -data da NI stessa- che non c’e’ piu’ alcun rapporto con Rossi si esultava maggiormente, perche’ ora il Nostro e’ libero di implementare le migliorie tecniche che ha in mente. Stessa cosa e’ successa prima con l’annuncio della firma e poi con la rottura del contratto con l’Universita’, entrambi avvenimenti ottimi e a favore di una rapidissima commercializzazione dell’accrocchio.

Beh, io mi sto divertendo a seguire il lato umano della questione, da svariati punti di vista. Ci sono coloro che hanno bisogno di credere in qualcosa, come il mitico T. da Pistoia che ho sentito a Viareggio l’anno scorso, e sono la maggioranza. Ma ci sono pure quelli che in un modo o nell’altro ci guadagnano qualcosa. In popolarita’ del loro blog, in prestigio o considerazione da parte della comunita’ scientifica o pseudo-scientifica, e anche in soldi, come accennato prima per il caso delle licenze vendute da Rossi.

Siamo alla fine, quasi, ma questo e’ il momento in cui i pescatori, dopo ottima e abbondante pasturazione, raccolgono il frutto delle loro azioni. Attenzione a non abboccare ad offerte sensazionalistiche che promettono l’arrivo dell’E-Cat domestico in pochi mesi, se magari ti prenoti sganciando qualche milaeuro di caparra: a mio modestissimo avviso sarebbe truffa…

 

 

15 comments ↓

#1 Gianni Comoretto on 02.25.12 at 23:18

Sull’E-Cat domestico. Indipendentemente dal suo effettivo funzionamento, qualcuno faceva notare come un apparato che si basi su reazioni nucleari avrebbe bisogno di tali e tante autorizzazioni, collaudi, omologazioni che forse è più probabile che ti lascino tenere in casa una piccola atomica tattica. Le regole che normano la vendita, trasporto e anche solo detenzione di materiali radioattivi (e un E-Cat FUNZIONANTE lo è automaticamente, per definizione) sono severissime, e se sgarri vai direttamente nel penale.

Quindi ogni scoop riguardo a E-Cat domestici prima di MOOOOLTI anni è assolutamente inverosimile.

#2 Barney on 02.26.12 at 00:55

Ciao, Gianni (ci siamo incrociati anni fa su LUMI).

Si, la cosa l’ho riportata anche io: ne ha scritto benissimo Leonardo Serni su it.discussioni.misteri qualche settimana fa. Il suo post, biecamente copiato, e’ qui:
http://panofski.posterous.com/uno-dei-motivi-per-cui-le-cat-non-puo-essere

Barney

#3 oca sapiens on 02.26.12 at 01:38

Gianni,

Gianni,
lo faceva notare uno specialista proprio su Panofsky’s version e con grande talento.

#4 mirco on 02.26.12 at 03:58

Fusione fredda al MIT dove si è tenuto un corso di una settimana per approfondire la teoria, e una dimostrazione pratica con un apparato sperimentale, NANOR, che per 23 giorni ha prodotto dieci volte l’energia che consumava per funzionare. Ne parliamo con il Prof. Peter Hagelstein del MIT. Qui lo streaming http://www.radio24.ilsole24ore.com/player/player.php?filename=120222-smart-city.mp3

#5 arturo Tauro on 02.26.12 at 17:22

Grazie prof. Bardi per l’articolo pieno di umorismo: ogni tanto ridere di gusto fa bene alla salute

#6 oca sapiens on 02.26.12 at 18:38

@mirco
Dieci volte? Non credo, “l’apparato sperimentale da 1-10 watt” di cui parla il prof. Hagelstein, ha prodotto per 3 minuti un eccesso di 80 milliwatt

#7 Ugo Bardi on 02.26.12 at 20:00

Grazie, Arturo, ma il merito è tutto di Barney, che ha scritto l’articolo che ho riprodotto

#8 La Ragazzona on 02.26.12 at 20:48

Questi sono i dati corretti, in risposta al serpentello Krivit, che li legge notoriamente al contrario…

Chi ha bisogno di capire, deve cominciare ad evitare come la peste (leggere i commenti, prego) New Energy Times: è artificio puro, mirato a “spingere” W&L con la loro liaison sentimentale con la NASA.
Forse qualche interesse?…Presto lo si saprà, cara Oca. Molto presto.

http://www.e-catworld.com/2012/02/swartz-and-hagelstein-respond-to-steven-b-krivits-reporting-of-jet-energy-cold-fusion/

#9 La Ragazzona on 02.26.12 at 20:53

http://world.std.com/~mica/krivit02052012.html

“NOT AS SMART AS A FIFTH GRADER”

Giudizio tombale.

#10 oca sapiens on 02.27.12 at 16:54

@La Ragazzona
Al suo link il secondo grafico è uguale a quello che linkavo, e mostra 4 time counts della durata di 4 secondi cad. Gli altri counts non ci sono.
Lei sa il motivo della selezione?
Nel primo grafico, ce ne sono 18, i cali sono più spettacolari e i risultati sempre molto inferiori a quel “10 volte” annunciato.

“Not as smart as a fifth grader”
Sono d’accordo, solo un bambino confonde 0,01 watt con 0,001 watt come fa M. Swartz nel secondo grafico.

#11 La Ragazzona on 02.27.12 at 18:49

Oca ha scritto:

@mirco
Dieci volte? Non credo, “l’apparato sperimentale da 1-10 watt” di cui parla il prof. Hagelstein, ha prodotto per 3 minuti un eccesso di 80 milliwatt

Primo grossolano (intenzionale?) errore:
i minuti di mantenimento dell’eccesso di calore NON sono TRE, bensì [ 4 * (3592-2053)] secondi = 102 minuti!!

Krivit ha commesso un errore “veniale” stimabile in una percentuale davvero risibile. il 3420%… non male, per essere scienza!
Pare poco?…allora si proceda.

Secondo grossolano errore
l’energia di picco descritta da Krivit nel suo articolo vniene così descritta: “the peak power output Swartz measured in that experiment was 18 milliWatts”

I grafici forniti al corso del MIT dalla Jet Energy e fruibili pubblicamente ai link che ho postato, a valle dell’esperimento, riportano chiaramente una produzione di energia termica attestata intorno ai 78 mwatt.

Credo non convenga parlare di “sviste”.
Piuttosto di “perdita dell’uso della vista”

#12 oca sapiens on 02.28.12 at 03:17

@La Ragazzona
I grafici _non_ mostrano i dati di 102 minuti, ma estratti per un massimo di 3 (contando la coda destra tronca), perché?
Comunque non si preoccupi, il picco di 78 mw non avrà convinto gli investitori invitati da Hagelstein e Swartz al MIT. Una pila da $ 1 produce moolto di più per decine di ore.

#13 La Ragazzona on 02.28.12 at 10:35

La scelta di lavorare su reazioni “piccole” è stata molto ben illustrata da Hagelstein.
Del resto, è una costante tra i fusionisti quella di scegliere reazioni di piccola entità energica.
Lo ha ben spiegato Celani, Piantelli, Focardi…lo hanno dettagliatamente spiegato W&L e anche Preparata, a suo tempo.
L’importante è l’entità o il fenomeno?
Ecco cosa ne pensa Hagelstein, nella sua intervista, rilasciata a Melis di Radio 24, per la rubrica “Smart City”. Non l’ha seguita?
(cit.)”…Esperimento rivoluzionario”

Prima parte:
http://www.radio24.ilsole24ore.com/player/player.php?filename=120222-smart-city.mp3

Seconda parte:
http://www.radio24.ilsole24ore.com/player/player.php?filename=120223-smart-city.mp3

Lei dovrebbe seguire più attentamente gli sviluppi forniti dai NUMEROSI gruppi che, contemporaneamente e in questo momento, un po’ in ogni dove nel Mondo, stanno lavorando alle LENR.
Certo…se continua a cercare le “pile” nascoste…..

#14 La Ragazzona on 02.28.12 at 10:37

Forse quelli che hanno investito nelle rinnovabili faranno fatica a convincersi…non ne dubito.
Per fortuna la ricchezza, orrendamente distribuita in questo nostro martoriato Mondo, è in mano anche a molte altre persone.
…Con meno secondi fini….

#15 miradoc on 03.01.12 at 13:08

Non entro nei dettagli teorici, di cui sono poco o punto competente. Il lato umano citato da Ugo mi sembra l’aspetto più interessante di questa vicenda, anche perché se una teoria si traduce in una tecnologia valida, oggi non vi è modo di nasconderla, e dunque E-cat, Hyperion e compagnia bella, se funzionano, prima o poi arrivano sul mercato. Anche la Ragazzona purtroppo si lascia trascinare nella polemica ed attacca le persone, anziché valutare le azioni ed i significati. La fede comunque uno non se la può dare, come il coraggio di dire cose scomode, ma vere e provate. Siamo tutti convinti che al mondo serve una nuova partenza in campo energetico, affinché i nostri discendenti abbiano una possibilità. Da questo non discende automaticamente che bisogna acriticamente sostenere tutti quelli che dicono di aver trovato la pietra filosofale dell’energia, sottraendo le scarse risorse della ricerca a campi meno glamour, ma dal sicuro funzionamento, come l’uso razionale dell’energia, la costruzione secondo criteri di risparmio energetico in esercizio, l’utilizzo di fonti diffuse a livello capillare. Un lavoro lungo e tedioso, non certo in grado di infiammare le masse dei fanatici, ma credo sia l’unico che valga la pena di compiere, in attesa di un improbabile miracolo.