Il problema con l’E-Cat: la necessità di un maggior rigore nella ricerca di nuove fonti energetiche

Di Ugo Bardi

 

Riprendo da un post di Panofsky un commento sull’E-Cat che è apparso su una delle varie liste di discussione (riportato integralmente in fondo). Premetto che non sono in grado di dire se installare un “E-Cat” in casa propria risulterebbe veramente così difficile come detto in questo commento. Tuttavia, quelli di noi che hanno provato a installare impianti fotovoltaici sanno benissimo a quali difficoltà burocratiche ci si trova di fronte, e questo per impianti che non sono esplosivi, non sono radioattivi, e non pongono nessun problema importante di sicurezza.

Immaginatevi, allora, i problemi burocratici e pratici che verrebbero fuori nel caso che a uno di noi venisse in mente di installare un oggetto che viene detto generare reazioni nucleari!! Non è soltanto un problema italiano: in tutti i paesi l’uso e l’installazione di materiali o dispositivi che fanno uso di materiali o reazioni nucleari è regolato da leggi draconiane, come pure quello di qualsiasi impianto elettrico che scalda acqua a pressione e cose del genere. A parte le leggi, vi immaginate cosa direbbero i vostri vicini? Si, proprio quelli che formano i comitati contro l’energia eolica perché gli hanno raccontato che fa venire il cancro (non scherzo, è vero che questa leggenda gira su internet!). Provate a raccontargli, “ehi, lo sapete che ho un piccolo reattore nucleare in cantina!”

Tutto questo prescinde dal fatto che l’E-Cat funzioni oppure no come ci viene detto. Tuttavia, il fatto che sui vari blog e liste dei proponenti si leggano proposte di commercializzare l’E-Cat in milioni di esemplari in tempi brevissimi denota comunque una bella faciloneria che fa il paio con la mancanza di rigore nelle misure che avrebbero dovuto dimostrare la presenza di calore in eccesso prodotto dall’E-Cat.

Insomma, leggetevi questo commento di Leonardo; usa un linguaggio un po’ colorito ma è sicuramente divertente. Sempre sull’E-Cat, potete anche leggervi questa puntualizzazione di Panofsky.

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On Tue, 31 Jan 2012 22:25:41 +0100, “Leonard” <leon1985x°alice.it> wrote:

>Si può facilmente istallare in parallelo o al posto delle caldaie
>domestiche. Costo di una ricarica circa 10 euro ogni 6 mesi.

Sì, col cazzo. Se a una caldaia attacchi un tubo non a norma, anche se è
fatto di acciaio dieci rivestito di impervium, garantito 100 atm, o vedi
se non ti fanno lo stesso un multone a tre stadi.

Se attacchi un trabagài *elettrico* a qualsiasi cosa sia connessa con l’
impianto *idraulico* e il coso non e’ a norma, rischi il carcere – e no,
non lo dico cosi’ per esagerare.

Ora l’e-Cat e’ in parte elettrico e, se ci vuoi scaldare l’acqua, dovrai
attaccarlo al tubaccio, forse perfino insieme alla caldaia (o, per farti
una doccia calda, aspetti i tempi di setup dell’e-Cat).

Poi siamo in Italia! Dove, per spostare di qui a li’ un emettitore gamma
all’americio, dentro il suo tubo di acciaio e piombo, dovresti in teoria
avvertire S.E. il Prefetto e informarlo del percorso. Se detieni, *E NON
IMPORTA IN QUALE FORMA O CON QUALI PRECAUZIONI!*, materiale radioattivo,
_DEVI_ denunciarlo a S.E. il Prefetto, in quanto autorita’ di Protezione
Civile. Legge 230/95, articolo 1, comma 1, lettera b. L’e-Cat rientra (e
questo avendo fortuna e DOPO ispezione) fra le “sorgenti sigillate”. Sto
dando per scontato che l’acqua NON entri in contatto con il nickel, e lo
spessore dello scambiatore di calore sia sufficiente, e la valvolina per
immettere l’idrogeno sia saldata.

La relazione prescritta dall’art. 61, comma 2, non e’ mai stata fatta (e
se lo fosse stata, credimi, un uccellino me l’avrebbe detto… e NO, non
puoi “farla in segreto”, comprarla su eBay, ne’ fartela rilasciare da un
amico. Cioe’ puoi: ma non e’ una “relazione”: e’ “carta igienica” a ogni
effetto di legge.

E finche’ mancano gli adempimenti ex lege 626/94, art. 4 comma 2, almeno
sul territorio italiano NON puoi vendere e-Cat. Come non puoi importare,
che so?, una “fancy car” dagli USA (anche se li’ e’ legale), finche’ non
hai la relazione della Motorizzazione e altre scartoffie. Stessa cosa.

Nota che non ho detto “l’e-Cat non funziona”… okay? Ho solo detto “Non
lo vendi”. Venderlo e’ un REATO. Come importare una fancy car senza dire
niente al MCTC.

E fin qui Rossi. Ora veniamo a te che compri (e pure quello e’ reato; ma
te la cavi con sei mesi di carcere e diecimila euro di multa. Inezie).

Ti metti in casa una sorgente radioattiva. Schermata? Certo. Peccato che
l’articolo 97, comma 3, non preveda la schermatura. “E’ nucleare? Allora
basta”: “tutte le sorgenti di radiazioni ionizzanti”, dice la legge. Che
cosi’ continua:

E’ vietato mettere in circolazione, produrre, importare,
impiegare, manipolare o comunque detenere, quando tali attività
siano svolte a fini commerciali,

(E Rossi l’e-Cat lo vende…)

i seguenti prodotti o manufatti,
ove agli stessi siano state deliberatamente aggiunte materie
radioattive, sia direttamente, sia mediante attivazione:

(Quindi e’ INUTILE dire “Ma il nichel all’inizio non e’ radioattivo!)

oggetti di uso domestico o personale, ad eccezione di quelli
destinati ad uso medico o paramedico

Una caldaia domestica, be’! Io direi sia un oggetto di uso domestico. Di
conseguenza, in circolazione non lo trovi – finche’ non viene rilasciato
un documentuccio da nulla, il “Riconoscimento cat. A/B”. Che ci vuole…

Con decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, di concerto con i Ministri dell’interno,
della sanità, del lavoro e della previdenza sociale e
dell’ambiente, sentiti l’ANPA, l’ISPESL e l’ISS…

(Inizialmente, diceva anche “Sentiti il Papa e Gesu’ Cristo”, ma l’hanno
tolto per via della separazione fra Chiesa e Stato, suppongo).

Comunque: forse dopo che Rossi sara’ riuscito a mettere d’accordo CINQUE
MINISTERI, tre enti, ed avrà camminato sull’acqua (questa è la parte più
facile… il recupero post-agonistico), potrai metterti in casa l’e-Cat.

Oppure tenta la strada della deroga con GIUSTIFICATA MOTIVAZIONE (seeee,
buona fortuna…) del Ministero della Sanita’. Per il quale serve – come
minimo – una ricerca epidemiologica. Su cosa, visto che l’e-Cat, ancora,
non c’e’? La legge non se ne preoccupa. Fare la ricerca e’ affar tuo.

(Io sospetto che Rossi subisca il prolasso del colon quando leggera’ che
cosa gli e’ richiesto dalla “sicurezza per congegni irradianti, artt. 41
fino al 45”, tipo consegnare il prototipo, i progetti dettagliati, ecc.,
ecc., ecc., ecc. …)

Ma se ce la fa (ed io al posto suo non ce la farei), l’e-Cat, si diceva,
e’ tuo! Gaudio e tripudio, hai un e-Cat tutto per te.

E questo comportera’ alcuni obblighi! Del resto, se ti metti in casa una
caldaia a gas, anche li’ paghi pegno: una volta all’anno il controllo di
combustione, lo scarico fumi, la verifica volumetrica e la pervieta’ per
le vie d’aria (provaci a tappare una griglia perche’ entra freddo e vedi
cosa ti fanno… e se, per fartelo, usano burro, vaselina o sabbia).

Questo per una miserabile caldaia a metano, che dovrebbe darti una mano.

Vorrai mica avere MENO obblighi sostituendo al gas una ROBA NUCLEARE?!?

Tanto per dirne una divertente, devi sottoporti a controllo dosimetrico.
Perche’ bisogna avere la certezza che quella sorgente resti sigillata (e
a proposito… mi domando quali precauzioni sono state prese per il caso
di crolli e incendi).

Poi, quando disinstallano l’e-Cat per ricaricarlo… MICA VORRAI FARE LA
RICARICA TU, EH? UN CIVILE?!?… a parte la segnalazione al Prefetto, tu
non ci crederai, ma serve un’ALTRA autorizzazione! (Ah, l’Italia!)

L’attività di raccolta, anche con mezzi altrui, di rifiuti
radioattivi, provenienti da terzi, allo scopo di conferire i
medesimi blah blah blah, è soggetta ad autorizzazione del
Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato,
sentita l’ANPA.

E no, non la rilasciano cosi’ sui due piedi. E no, non puoi mica spedire
l’e-Cat per posta a Rossi! E no, non puo’ venire Pinco Pallino a fare il
lavoro: ci vuole un tecnico autorizzato *e* con formazione specifica.

E ovviamente *NO*, non metti su una rete di installatori autorizzati nel
giro di un anno. Non partendo da un pool di idraulici termo-installatori
privi di patentino, autorizzazione ANPA, autorizzazione regionale, e che
abbiano superato le ispezioni degli Enti a cio’ preposti (ISPESL, …).

Quando il tecnico autorizzato arriva, poi, non sono sicurissimo; ma temo
proprio che tu debba temporaneamente evacuare la casa 😀

Tutto quanto sopra per giustificare quella che altrimenti potrebbe anche
sembrare una reazione scomposta, ingiustificata e poco educata:

>Quando arriverà l’E-Cat (verso fine anno, è stato detto)

PRRRRRRRRRRRRRRRR!

Leonardo

5 comments ↓

#1 daniele spagli on 02.24.12 at 13:17

LOL da incorniciare.

#2 Paolo Stefanini on 02.24.12 at 13:20

Bau ! Bau! Bauuuuuuu!! Arf ! Arf! Arf ! povero gatto.

#3 Marco Sivile on 02.24.12 at 14:57

Quando si leggono certe cose, si capisce perfettamente il motivo per cui Rossi produrrà in USA e se ne starà lontano dall’Italia.

#4 giolly on 02.24.12 at 23:32

Guarda che quando si parla di Nucleare, tutto il mondo, giustistimamente, è paese… ci mancherebbe che ti tieni in casa qualche grammo di qualcosa radioattivo…

#5 E-Cat: situazione senza uscita — Nuove Tecnologie Energetiche on 03.01.12 at 16:31

[…] anni e che, in ogni caso, molto probabilmente non andrebbe a buon fine (vedi anche i commenti di Leonardo Serni su questo […]