Il kinetic drive system: bufala o invenzione?

Di Ugo Bardi

In un recente articolo, Paolo Attivissimo racconta di un’invenzione che va sotto il nome di “Kinetic Drive System” (KDS). Arriva dalla Svizzera, da un signore che si chiama Leonardo Grieco e “permette alle auto di dimezzare i consumi di carburante, abbattere le emissioni del 60 per cento e allungare la vita del motore dell’80 per cento.

Attivissimo nota giustamente i proclami mirabolanti, la storia dell’inventore solitario incompreso, la botta immancabile dell’italiano non compreso in patria, tutti sintomi classici della bufala. Dal che, conclude “fino a quando ne verrà dimostrata l’efficacia, il KDS è una bufala. Niente di personale, per carità, ma quest’ambiente è pieno di imbroglioni e non vedo il motivo di fidarsi di nessuno.

Capisco la posizione di Attivissimo, ma mi sembra un po’ troppo forte. Mi sembra che le prestazioni conclamate del KDS siano un po’ eccessive, ma va anche detto a favore del sig. Grieco che la sua invenzione non sembra in contrasto con i principi della fisica. Non è chiaro dalla descrizione quale sia esattamente il principio di funzionamento, ma di certo le automobili di oggi sono talmente inefficienti che c’è ampio spazio per migliorare. Da quello che mi sembra di poter capire, il KDS accumula energia cinetica nella frizione in movimento e la restituisce quando necessario; se così fosse sarebbe un’idea che somiglia vagamente al funzionamento delle auto ibride; solo che qui l’energia immagazzinata è in forma cinetica e non elettrochimica. Appunto, non è un’idea che va contro i principi della fisica e potrebbe anche funzionare – magari non con le prestazioni descritte ma, insomma, produrre un certo miglioramento.

A parte discutere se il KDS sia una bufala o no, sulla qual cosa mi mantengo neutrale, questa storia è interessante per il contrasto fra diffidenza e entusiasmo che arriva a proposito delle varie invenzioni miracolose che periodicamente appaiono sulla stampa. C’è chi  crede immediatamente ai proclami salvifici dell’inventore e c’è chi, invece, prende una posizione di diffidenza a priori. Va detto che la diffidenza si rivela quasi sempre pienamente giustificata. Basta pensare a cose tipo il tubo di Tucker, l’auto ad aria compressa, l’Orb della Steorn e l’E-Cat di Andrea Rossi, tutti arnesi che ci vengono presentati come soluzioni miracolose per i problemi del mondo. Unico difettuccio: non funzionano.

Così, siamo talmente inondati di bufale tecnologiche che se per caso qualche inventore solitario e incompreso inventasse qualche aggeggio veramente utile, viene automaticamente classificato come un imbroglio. Non è detto. Non bisogna farsi prendere dall’eccessivo entusiasmo ma nemmeno rifiutarsi di esaminare una nuova idea. Insomma, il metodo scientifico è stato inventato anche per questo; cerchiamo di applicarlo anche se richiede un po’ di tempo e fatica.

14 comments ↓

#1 Francesco Meneguzzo on 02.06.12 at 19:23

Secondo me è un volano :)
Niente contro i volani, ma ne ho provati parecchi sulle pompe centrifughe e il risultato è insignificante (e anche l’applicazione è diversa, ovviamente). Su una cosa ha ragione il nostro: bisogna sporcarsi le mani per verificare.
Se comunque per assurdo procurasse prestazioni anche un terzo di quelle dichiarate, comunque ahimè non muterebbe l’alimentazione di base delle vetture e quindi, in prospettiva più ampia… Jevons! (cioè, non farebbe che ulteriori danni)

#2 daniele spagli on 02.06.12 at 19:34

Ad averne di pazienza il metodo scientifico si può applicare, ma il risultato non lo vedo così ottimistico.
https://data.epo.org/publication-server/rest/v1.0/publication-dates/20110921/patents/EP2366577NWA2/document.pdf

#3 markogts on 02.06.12 at 19:38

“ma di certo le automobili di oggi sono talmente inefficienti che c’è ampio spazio per migliorare.”

Occhio a pensare che tonnellate di ingegneri di varie case automobilistiche siano tutti sprovveduti. Le case costruiscono quello che i consumatori chiedono.

#4 Alex on 02.06.12 at 19:51

NN sò cm funzioni in pratica ma di una cosa posso assicurarvi, tenendo una tecnica di guida cn lente accelerazioni e uso dell’inerzia del veicolo, in città si riescono a fare incrementi di kilometraggio notevolissimi ;)
Andare a velocità costante col motore è uno spreco noto, dato ke gli attriti dei motori endotermici sn elevati.
Io uso tale tecnica da anni e cn un 2500 TD cn 1600 kg e + di stazza faccio circa i 14 KM cn 1 lt di gasolio in strade extraurbane/urbane mentre altri adepti in città hanno migliorato i propri consumi di benzina di un buon 30% rispetto a prima.
Se il tutto fosse gestito elettronicamente probabilmente ottenere un 50% di risparmio dei consumi sarebbe sicuramente fattibile.
Aggiunto a un sistema start and go anke di + ;)

#5 Monster Boy on 02.06.12 at 22:04

Solo i giornalisti ci ricascano ognivolta. Dopo tutti i casi citati, quando c’è un inventore solitario è sempre una bufala, questa può diventare una legge matematica, anzi un assioma.
L’unica inefficienza che c’è è il rendimento di un motore a combustione interna con ciclo Otto, ma è una cosa intrinseca, ovvero, visto che quella è la tecnologia, con quel ciclo termodinamico è quello che si può ottenere, tradotto: non è una inefficienza visto che in pratica dire il 33% con quel motore è il massimo che si può ottenere.
Per quanto riguarda la trasmissione di potenza meccanica i rendimenti stanno molto più in alto anche a 0.8, dubito veramente fortemente che un volano su una frizione faccia i miracoli. Al massimo, si potrebbe cambiare il tipo di motore, un ciclo diesel ha un rendimento maggiore, ma anche il GPL rende di più perché brucia meglio. Sulla trasmissione meccanica non è che ci sia chissà che da recuperare…
Le macchine ibride sono proprio il fiore all’occhiello degli ultimi traguardi per quanto riguarda l’efficienza, ma anche perché il motore elettrico è molto più gestibile e controllabile di quello termico, fa si che in città si riescano veramente a incrementare i km, ma quando poi si va in autostrda le cosa crollano, e questi sono i limiti della fisica. Con un diesel si fanno molti più km per litro che con una ibrida in autostrada.

#6 gbettanini on 02.07.12 at 16:40

Mi pare che già un paio d’anni fa sia comparsa un’ ‘invenzione’ simile (e mi pare sia la stessa), posto che non vi sono dettagli tecnici sulla nuova release della scoperta riporto pari pari il commento che avevo fatto due anni fa in un altro blog che mi pare ancora calzante:

Come spiegare la diffusione di notizie simili?

1) Alcuni amici di Varese si sono messi in testa di prendere per il sedere una nazione ignorantissima in campo scientifico/tecnologico…. per poi tra un mese dire: “T’el vist’ che par ‘sta cagheda m’ha telefunat anch’ el ministro dei traspòrt”.
2) Persone in buona fede che hanno preso un ‘abbaglio meccanico’ facendo una discreta confusione nell’interpretare i concetti di potenza, forza e coppia e che come un’armata brancaleone si sono imbarcati in una impresa dalle sorti già segnate.
3) Delle persone hanno fatto una scoperta rivoluzionaria, destinata a cambiare radicalmente il trasporto privato e a ridurre di una buona fetta i consumi petroliferi del mondo occidentale. Per celare la preziosa scoperta e sviare la concorrenza, costituita dalle multinazionali dell’auto e dalle non meno temibili multinazionali del petrolio, questi inventori hanno deciso di farsi credere dei cialtroni improvvisati che fingono di far confusione tra i concetti di coppia e forza ed hanno imbastito un rumoroso prototipo farlocco facendo intravvedere al pubblico solo un banalissimo riduttore di giri. Il preziosissimo e segretissimo progetto è invece in un caveau svizzero in attesa del rilascio del brevetto.
Il rasoio di Occam mi porterebbe ad escludere, peraltro con un discreto margine di confidenza, la 3)…. e tra le rimanenti mi piace l’idea che sia vera la 1).

Va comunque notato che gli organi di informazione come al solito offrono una resistenza blanda alle bufale, resistenza nulla se le bufale sono di carattere tecnico/scientifico, resistenza NEGATIVA se sono anche eco-bufale.

http://www.ecoblog.it/post/9284/un-nuovo-brevetto-tutto-italiano-per-migliorare-lefficienza-nelle-auto

#7 raimondo on 02.08.12 at 00:24

Caro professor Bardi
con tutto il rispetto ma l’e-cat non può definirlo una bufala.

Fin ora non è stata trovata la teoria che spiega il funzionamento dell’e-cat ma questo non vuol dire che non funzioni.

La mela cadeva dall’albero anche prima della formulazione teorica fatta da Newton.

Secondo lei a che prove di laboratorio si dovrebbe sottoporre l’apparecchio e-cat per verificarne il funzionamento.

Che non sia un semplice scaldabagno mi sembra lo abbiano verificato.
Oppure mi sono perso qualcosa negli ultimi giorni.
Saluti

#8 arturo on 02.08.12 at 14:11

@ raimondo: fino a quando l’E-cat non viene sottoposto a prove di laboratorio serie ed indipendenti che ne accertino in via definitiva il suo funzionamento rimane sempre uno scaldabagno con la differenza che sembra avere del nickel dentro e nulla di più

#9 rbarba on 02.09.12 at 14:15

@Arturo
Sai indicare quali prove di laboratorio non sono state già fatte?

#10 Anacho on 02.09.12 at 23:54

Anche secondo me è un volano, da guidatore di auto ibrida posso dire che un sistema che ti aiuta in accelerazione sfruttando la “carica” ottenuta durante la decelerazione fa risparmiare un bel po’ di carburante, ma solo se si adotta una guida attenta a sfruttare il sistema i consumi scendono molto.

#11 mauriziodaniello on 02.13.12 at 04:16

Se è un volano non funziona. Questo perchè il volano si è usato (tentativi) nell’ambito del trasporto da circa un secolo con risultati disastrosi dato che il volano è ottimo, ma in ambienti fermi e controllati.

Ciao

#12 mirco on 02.14.12 at 18:07

Credo, anzi sono sicuro che Bardi ha ragione, nell automotive c’e ampio spazio di migloramento, ma dubito che un mefcanico si possa prendere i meriti; perche sarebbe piu importante il controllo.
analizzando le voci che compongono i consumi (4) una la escludiamo subito, la pendenza, facendo il conto di solo pianura.
ne restano 3, due non sono recuperabili; il consumo per AEREODINAMICAed il consumo per ATRITI-ROLLAGGIO.
cosi resta solo il RECUPERO di energia di FRENATA, ma comprendendo anche un cuscinetto a ruota libera che permetta il recupero del frenomotore, anche in decelerazione…..i sistemi sono tre che possono avere molta efficienza ( supercondensatori, volano- flydrid,ed idrostatico). Ma il recupero puo avvenire solo in citta’
http://www.innas.com/HD_fuel.html

#13 mirco on 02.16.12 at 03:42

http://m.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3DCo8B5eaTMmU&h=sAQE1Nax9

#14 kikko on 02.19.12 at 01:35

Oggi sono stato da Leonardo Grieco, ed ho girato sulla sua macchina per 1 ora e mezza. Vi garantisco, non è una bufala, nè un trattore, al contrario è molto fluida e scattante, e i sensori indicano il risparmio di carburante, comunque entro qualche giorno sarà reso disponibile il video.
Per quanto riguarda la sua prima invenzione, gli ho sottoposto i dubbi degli utenti sul web, e lui a telecamera spenta m’ha mostrato una fotografia della parte mancante che sul web non è stata divugata. Quindi la sua prima invenzione non era un semplice riduttore, ma aveva una parte coperta da segreto industriale.

Infatti giustamente Leonardo Grieco ci tiene a conservare i segreti del Know How delle sue invenzioni….. quindi prima di gridare alla bufala, toccate con mano.

sono su fb

Maurizio Kikko