L’E-Cat e la teiera cosmica

di Ugo Bardi


Il concetto di “Teiera Cosmica” è stato proposto da Bertrand Russell come un esempio di qualcosa di molto improbabile ma che tuttavia non può essere rigorosamente dimostrato come falso.

Inizialmente, mi era parso che ci fosse qualcosa di interessante nella storia dell’ “Energy Catalyser” il dispositivo che Andrea Rossi sostiene essere in grado di produrre energia da reazioni nucleari a bassa temperatura. Con il passare dei mesi, tuttavia, le ragioni per questo interesse sono svanite. In quasi un anno dal primo annuncio pubblico (nel Gennaio del 2011) Rossi non è riuscito a mettere insieme una dimostrazione credibile che il suo apparecchio sia in grado di produrre energia, meno che mai che la produca da reazioni nucleari. Abbiamo visto misure raffazzonate, mal congegnate, approssimate, e prive dei minimi criteri di riproducibilità necessari; insomma delle “non dimostrazioni” (vedi per esempio questa discussione). Manca poi la possibilità di verifiche indipendenti e non si possono escludere frodi che non sarebbero rilevabili nelle condizioni in cui i test pubblici sono stati presentati. Considerando inoltre che il funzionamento del congegno così come viene descritto equivarrebbe a negare alcuni dei principi di base e ben verificati della fisica nucleare, la conclusione più logica è che Andrea Rossi stia costruendo dei bollitori d’acqua elettrici piuttosto complicati, ma niente di più.

Tuttavia, il dibattito continua su questo argomento. Il problema è che non sappiamo cosa ci sia dentro i bollitori d’acqua di Rossi e di conseguenza i suoi test non sono verificabili o, meglio detto, non sono “falsificabili”. Pertanto sarà sempre impossibile dimostrare con assoluta certezza che i bollitori NON sono reattori nucleari. Questo è noto a volte come “il problema della teiera cosmica”: ovvero l’impossibilità di dimostrare con assoluta certezza la non-esistenza di cose che non sono verificabili sperimentalmente. Il nome (assai appropriato per i bollitori di Rossi) è stato inventato da Bertrand Russel al quale è venuto in mente l’esempio della teiera stellar.

Ragionandoci sopra in questi termini, credo che sia stato inutile, anzi controproducente, lo sforzo che alcuni di noi hanno fatto per far notare a tutti che la teiera di Rossi è un oggetto assai improbabile se inteso come reattore nucleare. Il problema è che più si cerca di far ragionare i sostenitori di Andrea Rossi, più questi si convincono di essere vittime di un complotto dei poteri forti, un fenomeno che si verifica anche in altri campi pseudo-scientifici. Il risultato non è una discussione scientifica ma una polemica basata su accuse e insulti ai non-credenti. Il tutto va poi a finire sui giornali che, come è noto, vivono di polemiche e così non si finisce più. Alla fine, chi ci rimette è il pubblico che si trova davanti soltanto a una grande confusione e non riesce a farsi un’idea accurata di cosa sta succedendo.

Quindi,  vorrei consigliare ai colleghi e a tutte le persone serie che si sono interessate a questa vicenda di non insistere a cercare di convincere persone che, evidentemente, sono impervie a ogni ragionamento razionale. Se ne ricavano soltanto insulti e invettive. Io, personalmente, ho intenzione di fare così, perché su questa vicenda ho perso già tempo a sufficienza traendone soltanto qualche insegnamento sulla facilità con cui tanta gente si fa prendere in giro. Vedo con piacere che alcuni colleghi che inizialmente erano caduti nel mio stesso errore – come quelli dell’università di Uppsala – hanno cessato di interessarsi della faccenda. Sembra che quelli dell’università di Bologna stiano seguendo la stessa strada, sia pure con qualche tentennamento in più. Insomma, io lascerei Rossi a bollire tutta l’acqua che vuole. Grossi danni non ne può fare se non alla reputazione di chi gli da retta. Se poi qualcuno vuol comprare uno dei suoi “E-Cat” credendo che sia veramente un reattore atomico, beh, a mio parere pagherà piuttosto caro un bollitore elettrico. Ma ognuno i suoi soldi li spende come vuole.

Credo che questo blog debba occuparsi di cose serie e concrete. Per questa ragione, scusate se ho disabilitato i commenti a questo post. Su questa faccenda tutti ci abbiamo perso abbastanza tempo e non è il caso di perderne ancora. Poi, se miracolosamente Rossi riuscirà a mettere insieme un test che dimostra qualcosa, ne discuteremo. Fino ad allora, sarebbe discutere di teiere cosmiche.

 

 

 

5 comments ↓

#1 Batracomiomachia » Ocasapiens - Blog - Repubblica.it on 10.14.11 at 22:46

[…] Durante l’intervallo aumenta la diversità delle stoviglie. Ugo Bardi cita un congegno dalle prestazioni superiori a quelle del “bollitore elettrico” Rossi. Il coro lo sfida a singolar tenzone con il bollitore. Dalla credenza, Ugo tira fuori una teiera celeste. […]

#2 Apparato Rossi - Focardi? Verita o bufala? - Pagina 108 on 10.26.11 at 18:27

[…] – come quelli dell’università di Uppsala – hanno cessato di interessarsi della faccenda." L’E-Cat e la teiera cosmica — Nuove Tecnologie Energetiche mW Служба внешней разведки. Rispondi quotando […]

#3 La fusione infinita — Nuove Tecnologie Energetiche on 10.31.11 at 13:42

[…] sono dei professionisti seri e competenti. Non hanno niente a che fare con i folli che pasticciano con teiere atomiche e cose del genere. Tuttavia, mi dovete scusare se sono arrivato recentemente a un pensiero […]

#4 La fusione infinita — Nuove Tecnologie Energetiche | nuova resistenza on 10.31.11 at 16:28

[…] sono dei professionisti seri e competenti. Non hanno niente a che fare con i folli che pasticciano con teiere atomiche e cose del genere. Tuttavia, mi dovete scusare se sono arrivato recentemente a un pensiero […]

#5 Servizio antibufala di NTE: il prof che si faceva pagare dagli studenti — Nuove Tecnologie Energetiche on 11.12.11 at 10:06

[…] a bufale di ogni tipo: dark energy, free energy, HHO, e – ultima in ordine di tempo – la teiera atomica di Andrea Rossi. Di fronte a questa invasione di fesserie, bisogna coltivare l’abitudine a non fidarsi di […]