Super-crescita di fotovoltaico e eolico!

Di Ugo Bardi


Dati per la produzione mondiale di energia eolica e fotovoltaica. Grafico di Emilio Martines

 

Continua la crescita rapidissima dell’energia rinnovabile. Nel grafico qui sopra, la scala logaritmica evidenzia come la tendenza alla crescita esponenziale non accenna minimamente a rallentare. La potenza eolica aumenta di un fattore 10 in meno di 10 anni, quella fotovoltaica in poco più di 5.  Sembra che entrambe siano impervie a crisi economiche, recessioni, e tutto il resto. A questi ritmi, vento e FV potrebbero raggiungere insieme il traguardo di 1 terawatt (TW) ciascuno verso il  2020. Considerando che il totale della potenza installata al mondo è oggi di circa 15 TW, il traguardo di liberarci per sempre dell’energia fossile comincia ad apparire all’orizzonte

Come è ovvio, niente può crescere esponenzialmente per sempre ma, evidentemente, abbiamo una tendenza non rallenterà tanto presto. Le energie rinnovabili hanno trovato un mercato e una ragione d’essere che le fa crescere e prosperare. Questo ci fa ben sperare per il futuro.

La crescita delle rinnovabili non è soltanto questione di sussidi. Gli ultimi dati sui costi sono estremamente incoraggianti. Mentre l’energia eolica è già da un pezzo competitiva con l’energia fossile, il fotovoltaico sta facendo passi da gigante verso lo stesso traguardo. Secondo “Photon International” (Agosto 2011) i prezzi del FV su larga scala negli Stati Uniti sono oggi inferiori ai 2.5 dollari per Watt installato (1.8 Euro) e si sta raggiungendo il valore di 2 dollari/kW (meno di 1.5 Eur/kW). In zone di buona insolazione, siamo a 10 centesimi di dollaro per kWh  (7 Eurocent/kWh).

Insomma, è la grid parity anche per il FV; è un momento epocale!

 

 

 

 

18 comments ↓

#1 Buone notizie energetiche « Transition Italia on 09.19.11 at 13:46

[…] segnalano gli amici di NTE le fonti di energia rinnovabili aumentano la loro presenza tra noi. Eolico e fotovoltaico sono […]

#2 guido on 09.19.11 at 21:51

a proposito di eolico, sapete che fine ha fatto il kitegrn?

#3 mauriziodaniello on 09.20.11 at 01:19

Non solo aumentano di numero e si abbassano i prezzi (Importante: sia installazione che costi materiale), ma anche migliora la qualità degli stessi e le specializzazioni per usi diversi che rendono ora possibile istallazioni fin ora impossibili per vari motivi.

Ciao

#4 federico on 09.20.11 at 08:09

che bello poter leggere qualche volta notizie positive

#5 federico on 09.20.11 at 08:09

che bello poter leggere qualche volta notizie positive.
Ciao

#6 Marcello on 09.20.11 at 10:28

Ugo, per fare un po il pessimista, per quanto ne so io il costo di produzione dell’eolico si avvicina alla grid parity solo in siti molto ventosi, che non rappresentano la regola, soprattutto in Italia, dove le torri non superano un load factor del 25-30%. Quanto al FV il fallimento della Solyndra sembra confermare quanto ho sentito dire intorno al fatto che la Cina sta facendo dumping, obbligando i produttori a vendere elettricità per la realizzazione di silicio fotovoltaico a 20 USD a MWh, in modo da abbassare i prezzi e sbaragliare la produzione degli altri Paesi (in cui se ne produce sempre meno). Se è così è plausibile che il prezzo del FV tornerà a salire e in più il mondo sarà al guinzaglio della produzione cinese perchè avrà perso i sistemi produttivi …

#7 Ugo Bardi on 09.20.11 at 11:32

Si, la Cina sta cercando di mandare fuori mercato i concorrenti. Ma non riuscirà a monopolizzare il mercato. Loro stessi hanno competizione in paesi altrettanto agguerriti. Per esempio, la First Solar produce in Malesia. E non è affatto detto che produrre in Europa o in US costi di più; è più che altro questione di organizzazione e ottimizzazione. Insomma, è cosa normale; la concorrenza fa bene e abbassa i prezzi.

Solyndra è un caso un po’ particolare di una tecnologia nuova e diversa che ha avuto difficoltà a inserirsi in un mercato ormai maturo. Non la prenderei come un’indicazione del futuro

#8 Ugo Bardi on 09.20.11 at 11:33

A proposito dell’eolico, infatti l’Italia non è il posto migliore. Si può fare anche da noi, certo, ma non regge la competizione con il bordo atlantico europeo.

#9 Paolo C. on 09.20.11 at 13:33

Da un po’ mi chiedo se una generale conversione alle rinnovabili – a livello planetario – potrebbe smorzare l’attuale crisi ridando slancio all’economia o se – come sostengono alcuni – sia utopistico sperarlo, anche ammesso che vi fosse la volontà politica di attuarla.
Ma sarebbero poi disponibili le risorse necessarie a una tale conversione? (che immagino comunque avrebbe poco senso senza un mutamento di paradigma)

#10 Defcon70 on 09.21.11 at 15:05

Con tutta questa potenza intermittente in crescita ancora esponenziale, aspettiamo con fiducia i primi black-out… o, in alternativa, distacchi ripetuti degli allacci anche del FV (oltre che dell’eolico, da tempo) a tutela delle griglie di distribuzione per eccesso di produzione rispetto al consumo. Vediamo se poi l’umore cambia. Mi aspetto già da Assosolare l’assalto frontale a Enel, A2A, AGSM e tutti gli altri gestori delle reti di distribuzione, che saranno ovviamente accusati di non fare “il loro mestiere” (ossia investimenti al posto degli altri).

#11 Davide on 09.21.11 at 17:35

AH! … quando l’avevo proposto io sui forum di discussione che un metodo vero per incentivare il FV sarebbe stato di aiutare la produzione dei pannelli anziche’ sprecare soldi con il conto energia mi son beccato solo del gran PISTOLA ingenuo… adesso salta fuori che la Cina lo fa pari pari….
Allora riproviamo con il punto successivo: la tecnologia di produzione e’ gia’ sufficientemente competitiva… adesso e’ ora di introdurre ed incentivare i SISTEMI DI ACCUMULO da abbinare!! …aspetto la Cina…

#12 roberto z on 09.22.11 at 08:08

ottima notizia! allora visto il successo strepitoso di tali tecnologie da fonti rinnovabili possiamo concludere che sono pienamente mature e possiamo gia’ da ora togliere tutti gli incentivi e cominciare a riprendere i miliardi tassandole.

#13 Defcon70 on 09.23.11 at 15:03

Suggerisco agli interessati la lettura di questa bella tesi sulle smart-grid attive e in particolare sull’impatto della generazione distribuita sulle reti di distribuzione e una credibile lista di contromisure strutturali.

http://veprints.unica.it/140/1/Tesi_Massimo_Loddo.pdf

E’ un bel lavoro, molto propositivo nell’analisi del nuovo paradigma, che non trascura gli aspetti degli investimenti e delle possibili ripartizioni degli stessi tra i vari attori. Insomma, molto sopra la media della notevole mole di lavoretti compilativi che si trovano in rete. Personalmente, insieme ai primi risultati del bando di gara della AEEG sulla sperimentazione delle reti attive in Italia, la uso come riferimento.

#14 pier enrico zani on 09.24.11 at 11:48

buondi’ a tutti, riguardo al costo del silicio poly,base per la produzione di wafer, ricordo che 20 anni fa era di circa 20 us$ e da fonti certe il costo(non prezzo) è in europa
15 euro/kg
certo che ora con il mercato enorme del fotovoltaico si possono fare investimenti e ricerche e/o realizzare ricerche e macchine produttive vagheggiate negli anni passati e mai realizzati per penuria di palanche
se ne vedranno delle belle sia sul fronte della efficenza di conversione delle celle sia sul fronte delle tecnologie produttive
saluti piero

#15 antonello on 09.24.11 at 13:35

interessante articolo! vorrei segnalarvi due persone che seguo spesso con interesse, Roberto Saija e Gaetano Buglisi, nei loro siti, per il loro impegno verso le energie rinnovabili e il fotovoltaico!
http://www.youtube.com/watch?v=rbDb2o6MQGs

#16 il on 09.25.11 at 09:11

Ciao, vi segnalo un video interessante e illuminante sulle prospettive del fotovoltaico: http://www.youtube.com/watch?v=tBH2wof0B68

#17 Super-crescita di fotovoltaico e eolico! | Energia Eolica | Prezzo pannelli fotovoltaici - Progettazione impianto fotovoltaico |FD Energy Consulting on 09.28.11 at 19:09

[…] Super-crescita di fotovoltaico e eolico! Filed Under: Energia Eolica Tagged With: bardi, cinese, costo di produzione, e 105, solyndra […]

#18 Francesco’s picks – 02/10/11 « Idee per la Transizione a Carpi on 10.02.11 at 16:48

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