La storia dell “E-Cat,” il dispositivo proposto da Rossi e Focardi che dovrebbe produrre energia da una reazione nucleare fra nickel e idrogeno, si sta rapidamente sgonfiando dopo il clamore del primo annuncio del Gennaio 2011. Un ulteriore chiodo sulla bara arriva da parte di Antonio Turiel, fisico spagnolo, che ha esaminato la questione in un certo dettaglio nel suo blog “The Oil Crash.”
L’articolo di Turiel si intitola “Non ci sono miracoli: l’imbroglio dell’E-Cat.” E’ in Spagnolo; ma per chi è in grado di leggerlo ne vale la pena per le molteplici considerazioni molto interessanti sulla fisica nucleare, sul metodo sperimentale e su altri aspetti del progresso scientifico. Qui, mi limito a tradurre un pezzetto che mi sembra il “cuore” di tutta la disamina; ovvero risponde a una domanda che mi ero sempre fatta anch’io: se esistessero reazioni nucleari di bassa energia, potremmo vederne tracce in natura? Nel caso della fissione nucleare, per esempio, sappiamo bene che gli atomi di uranio si fissionano spontaneamente: è un fenomeno facilmente osservabile. In natura, è esistito persino un “reattore nucleare naturale” sul nostro pianeta un paio di miliardi di anni fa, dimostrando che quello che abbiamo fatto con reattori e bombe nucleari è compatibile con i fenomeni naturali che conosciamo. Ma, per quanto riguarda le reazioni nucleari di bassa energia, non troviamo niente di spontaneo osservabile in natura, almeno per ora.
Secondo Turiel, certe interpretazioni delle “reazioni nucleari di bassa energia” sono incompatibili con quello che sappiamo dell’universo. L’argomento è complesso e meriterebbe ulteriore approfondimento, ma le considerazioni di Turiel mi sembrano estremamente interessanti e ve le passo qui di seguito. (trovate qui ulteriori dati sull’E-Cat)
Non ci sono miracoli: l’imbroglio dell’E-Cat
http://crashoil.blogspot.com/2011/08/no-hay-milagros-la-estafa-del-e-cat.html
Di Antonio Turiel
…
E’ molto tempo che si fanno esperimenti con la fusione nucleare di bassa temperatura, vale a dire, nella quale i materiali che mostrano la fusione sono a temperatura ambiente e non ai milioni di gradi di temperatura che sono richiesti per installazioni come ITER, senza dubbio nessuno ne ha mai tirato fuori qualcosa. Come mai? Bene, possiamo dire grazie a Dio. Perché la nostra materia ordinaria è tremendamente stabile. Non è facile manipolare i nuclei atomici con mezzi macroscopici a causa della piccolezza dei nuclei atomici, le forze enormi che operano su di loro e il grande confinamento degli elettroni agli orbitali atomici e nucleari. Se fosse facile manipolare i nuclei, sicuramente ci sarebbero delle reazioni nucleari spontanee in natura, semplicemente per caso. Così, non ci sarebbe niente di irraggiungibile nel nucleo del nickel, in accordo con le spiegazioni di Rossi, col che si potrebbe sperare che fenomeni simili si verifichino con altri atomi, per non parlare di quello che succederebbe con atomi già di per se instabili, come i radioisótopi o isotopi radioattivi di certi elementi. Le reazioni nucleari di fissione a catena sarebbero abituali in natura, così come la cattura degli elettroni da parte dei protoni; convertendosi così in neutroni con l’emissione di raggi gamma letali. In fin dei conti, il nostro pianeta e tutta la materia tenderebbero a formare delle miscele di neutroni che si disintegrerebbero in protoni e elettroni praticamente liberi che sarebbero rapidamente catturati per ritornare a formare neutroni. Questa è una visione estrema che porta la teoria dell’interazione nucleare di Rossi fino alle sue ultime conseguenze; sicuramente si trova che i processi nucleari non sono tanto radicali e che niente di questo genere avviene nel nostro mondo. Non sono un esperto di dinamica atomica e molecolare, però sono convinto che introducendo queste teorie nei modelli si arriverebbe a uno stato di caos incompatibile con quello che vediamo realmente.

333 comments ↓
[...] Sembra la cosa si stia molto ridimensionando, per la fusione fredda dovremo attendere ancora un [...]
Questo non prova che ciò non sia possibile, solo perchè in natura non si è “verificato” (o non lo abbiamo osservato) da cui quel “non ancora” lascia molto in sospeso. Praticamente è il fondamento della scienza..
Premesso che non sono un fisico, le LENR sono state testate e confermate da più voci..il negazionismo ha una spiegazione diversa agli esperimenti fatti finora?
Salve a tutti, nn sono uno scienziato nè tantomeno un tecnico. Vorrei un parere in merito al famoso Rapporto 41 dell’Enea RT/2002/41/FUS. Grazie
finalmente un buon articolo sul tema energia…
Grazie al traduttore di google, a questo link l’intero articolo in italiano comprensibile:
http://translate.google.it/translate?js=n&prev=_t&hl=it&ie=UTF-8&layout=2&eotf=1&sl=es&tl=it&u=http%3A%2F%2Fcrashoil.blogspot.com%2F2011%2F08%2Fno-hay-milagros-la-estafa-del-e-cat.html&act=url
Se una cosa non l’abbiamo mai osservata non vuol dire che non esiste. Sappiamo infatti che l’uranio decade fintato che non diventa piombo ma ci siamo arrivati per logica per prima cosa in quanto il tempo e la piccolezza dell’evento non era visibile.
Comunque uno che parte con “installazioni come ITER, senza dubbio nessuno ne ha mai tirato fuori qualcosa” già perde 1000punti.
Ciao
prima di parlare… documentarsi
caro sig. dott. prof Turiel, le suggerisco Google e Reazioni piezonucleari come chiave. Mi spiace che la ricerca sia soprattutto italiana e non sia giunta fino in territorio spagnolo…
cordialmente
Un classico pezzo di bashing autereferenziale proposto da aspo, veri desesperados.
Che pena.
Bene… ogni nazione ha il suo Franchini o Turiel che sia. Gente che con la loro ostinazione a negare che ci siano evidenze sperimentali di LENR si scavano la fossa del ridicolo con le loro stesse mani ogni giorno piu` profonda… facciano pure.
Le vere intenzioni a monte di questo post sono chiarite meglio dal link `ulteriore-demolizione-dell-e-cat-di-rossi-e-focardi` che dal suo titolo cimematografico!
Auguri di cuore
Per Valterini, suggerisco che invece di cercare su Google, dovi trovi le peggiori puttanate, leggiti la letteratura scientifica sulla cosiddetta “PiezoFusione”, per esempio qui:
http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S037596010901500X
Mi limito a passare titolo e abstract:
Piezonuclear reactions – do they really exist?
G. Ericsson, S. Pomp, H. Sjöstrand and E. Traneus
Department of Physics and Astronomy, Uppsala University, Uppsala, Sweden
RaySearch Laboratories AB, Stockholm, Sweden
Abstract
In a number of recent articles in this journal F. Cardone and collaborators have claimed the observation of several striking nuclear phenomena which they attribute to “piezonuclear reactions”. One such claim [F. Cardone, R. Mignani, A. Petrucci, Phys. Lett. A 373 (2009) 1956] is that subjecting a solution of 228Th to cavitation leads to a “transformation” of thorium nuclei that is 104 times faster than the normal nuclear decay for this isotope. In a “Comment” [G. Ericsson, S. Pomp, H. Sjöstrand, E. Traneus, Phys. Lett. A 373 (2009) 3795] to the thorium work, we have criticized the evidence provided for this claim. In a “Reply” [F. Cardone, R. Mignani, A. Petrucci, Phys. Lett. A 373 (2009) 3797] Cardone et al. answer only some minor points but avoid addressing the real issue. The information provided in their Reply displays a worrying lack of control of their experimental situation and the data they put forward as evidence for their claims. We point out several shortcomings and errors in the described experimental preparations, set-up and reporting, as well as in the data analysis. We conclude that the evidence presented by Cardone et al. is insufficient to justify their claims of accelerated thorium decay (by “piezonuclear reactions” or otherwise).
Maurizio, il decadimento radioattivo dell’uranio è quello che si chiama “radioattività” ed è stato osservato fin dai tempi di Bequerel, nell’800. Non è “logica”, è proprio osservazione sperimentale.
Il punto che fa Turiel è che se la LENR esistesse, dovremmo aver osservato da un pezzo prodotti del decadimento naturale degli isotopi che si formano – prodotti che non potremmo spiegare con la teoria standard. Invece, in oltre un secolo di lavoro sulla radioattività, non abbiamo trovato mai nulla del genere; nessuna radioattività che implichi l’esistenza di fenomeni ancora sconosciuti. Credo che sia un punto veramente fondamentale e questo è il valore della riflessione di Turiel.
“Comunque uno che parte con “installazioni come ITER, senza dubbio nessuno ne ha mai tirato fuori qualcosa” già perde 1000punti.”
Guarda come è messa la virgola della frase – il “non ne ha mai tirato fuori qualcosa” non si riferisce a Iter. Forse è la traduzione che ha reso la frase poco chiara.
Cara Passerina, ma sarai mica un po’ strambina!? Proprio nel momento in cui il tuo e-cat fa cilecca e il tuo amichetto fa un’intervista che si soffre a guardarla, tu vai a dare del ridicolo a Franchini? Ma tu, il senso del ridicolo, ce l’hai?? O e’ un altro caso in cui parli di quello che non capisci?
Per favore, evitate termini offensivi come “Passerina”. Grazie!
Caro Ugo, non trovo l’argomento di Turiel molto convincente.
Da quel che capisco, le condizioni in cui avverrebbe la fusione fredda sarebbero molto artificiali e improbabili. Credo che i suoi proponenti suggeriscano che in condizioni molto particolari certi fenomeni simili alla risonanza permettano a nuclei leggeri in numero molto superiore al normale di raggiungere l’energia necessaria per superare la barriera di Coulomb di certi atomi pesanti.
Se ammettiamo questo, allora Turiel dovrebbe fare qualche conto per essere convincente, perché se il suo argomento è solo concettuale, allora gli si potrebbe ribattere che in natura non si vedono raggi laser (o sbaglio?).
Cara Sara, non è che Passerina non abbia il senso del ridicolo. È solo che spesso dimentica il salva-slip.
Ops, ritiro l’offesa di cui sopra.
X Bianconi. A proposito del “Rapporto 41″ dell’ENEA.
Me lo sono guardato, mi sembra una roba poco convincente. Queste sono misure enormemente difficili; in primo luogo perché con lo spettrometro che usano loro non si riesce a distinguere fra elio e la molecola D2 del deuterio – allora devono usare dei getter per eliminare il deuterio. Ma il deuterio si pompa male anche col getter e questi getter sputano fuori elio – lo posso dire per esperienza personale; ho fatto misure di questo genere nel passato.
Insomma una misura difficilissima e lo dicono loro stessi che hanno problemi di calibrazione, effetto memoria e cose del genere. Alla fine dei conti, comunque, loro osservano qualche milliwatt extra di calore e un certo segnale di elio. Non che i dati che fanno vedere siano convincenti ma, insomma, non si può escludere. A parte che anche qui mancano i raggi gamma del caso – una misura che non hanno fatto.
Il problema è che queste misure andrebbero confermate, ma non ho trovato niente di pubblicato nella letteratura internazionale dagli autori. La sig.ra De Ninno ha pubblicato diverse comunicazioni a convegni, anche nel 2009 – evidentemente ha continuato a lavorarci sopra. Ma niente in termini di lavori referati. Insomma, siamo fermi ai risultati del 2002 che, come dicevo, non sono molto convincenti.
Per finire, come dicevo in un mio articolo su “Cassandra” il problema non è quello di ottenere “qualche” fusione nucleare. Questa è cosa nota; far fondere due atomi di deuterio è cosa probabilistica. Basta poco per ottenere milioni di fusioni – si fa comunemente in laboratorio. Il problema è che per fare potenza nel range quello che serve a noi, non ci vogliono milioni di fusioni, non ci vogliono nemmeno miliardi di fusioni, ci vogliono miliardi di miliardi di fusioni.
Insomma, siamo lontanissimi – c’è solo qualche vaga evidenza che, si, ci potrebbe essere, forse, qualche fusione in qualche condizione. Ma da li a fare qualche cosa che funziona, mamma mia…..
x Gherardo. Vero. L’obiezione di Turiel non ha valore “Aristotelico”, nel senso che prova qualcosa in senso definitivo. Però, a mio parere, ha un certo peso.
A parte che esistono vari casi in natura di emissione laser (mi pare si parli più che altro di maser, ma è lo stesso meccanismo). Ma il punto è un po’ sottile. In sostanza, ci sono due tipi di teorie: una è la cosiddetta “fusione fredda”, che vuole che il calore che si osserva (o che si crede di osservare) negli esperimenti sia dovuto a una fusione fra due atomi di deuterio (o altro). Questo è sostanzialmente impossibile, perché Rossi è ancora vivo.
L’altra teoria, la LENR, vuole che le reazioni siano dovute alla presenza di un’entità particolare chiamata “Neutrone a momento ultra-basso” e che si formerebbe per reazione di un elettrone con un protone. Se una roba del genere esistesse e si comportasse come dicono che si comporta, dovrebbe dare origine a una varietà di reazioni nucleari che probabilmente sarebbero state osservate da molto tempo per via del decadimento radioattivo dei prodotti. Il punto che fa Turiel è che, se questo fosse comune, la reazione fra protone e elettrone, tutto si trasformerebbe in un gas neutronico; prima o poi.
Che Rossi sia vivo dimostra solo che la *sua* fusione fredda non funziona (trattasi probabilmente di fusione mentale).
Ma si può davvero dimostrare che non esistono modi ingegnosi per far superare la barriera di Coulomb ai miliardi di miliardi di atomi necessari, con tutta la radiazione del caso e a bassa temperatura? Mah…
@Ugo Bardi
Prof. Bardi, mi sembra interessante il suo riferimento sul piezonucleare. Credo sia un caso completamente diverso dall’ e-cat. La genesi del piezonucleare italiano pare provenga dal 4° Reggimento AV.ES Scorpione, pare che ci siano 3 brevetti registrati dal C.N.R. e pare inoltre sia anche stato presentato un disegno di legge:
“CAMERA DEI DEPUTATI
XVI LEGISLATURA
195^ SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 1 luglio 2009 – Ore 9:15
…omissis…
nell’ultimo decennio in Italia sono stati condotti importanti studi sulle reazioni piezo-nucleari, sia nei liquidi che nei solidi, le quali possono essere prodotte da diverse fenomenologie tra cui onde di pressione, onde d’urto, ultrasuoni;
i risultati della ricerca sulle reazioni piezo-nucleari potrebbero avere un forte impatto sullo sviluppo di tecnologie nucleari svolgendo il ruolo determinante anche in termini di smaltimento delle scorie radioattive,
impegna il Governo
ad adottare, anche attraverso provvedimenti legislativi, idonee misure di sostegno finanziario per lo studio e l’applicazione industriale delle reazioni piezo-nucleari scoperte dal Consiglio nazionale delle ricerche (CNR) per i liquidi e dal Politecnico di Torino per i solidi e brevettate dal CNR.
9/1441-ter-C/1. Aracu.”
E’ una (quasi sicuramente) bufala anche questa ?
Beh questa sarebbe sicuramente peggiore dell’e-cat imho in quanto sarebbe una bufala statale finanziata dai cittadini ….. mi chiedo perchè se ne parli così poco, mentre della vicenda Rossi @ co. che non ha ricevuto nessuna sovvenzione statale ci sono decine di thread e ci si straccia le vesti per il marginale intervento di Unibo che pare non abbia tirato fuori una lira, ma che al contrario le potrebbe guadagnare. Due pesi e due misure ?
Sig. Gwon, mi permetto di rispondere alla sua domanda anche se non è rivolta a me. Forse si cerca solamente di preservare la reputazione (che ha anche un valore economico) a chi ce l’ha ancora: l’Università di Bologna ce l’ha, governo e parlamento l’hanno persa da un pezzo.
La vicenda dell’E-Cat mi fa pensare all’Ultimo Teorema di Fermat.
Lasciando stare la rima , involontaria, questo teorema semplicissimo nella sua formulaziuone, ma che ha richiesto l’impegno di menti acute per ben tre secoli è stato poi dimostrato pochi anni fa da Andrew Wiles, dando così ragione all’avvocato francese che per divertirsi o distrarsi, si andava a cercare delle belle rogne matematiche da districare.
Fermat aveva ragione.
Se si prendono due numeri interi e se ne fanno i quadrati, è possibile a volte, trovare un terzo quadrato che ne è la somma dei due, cosa che Pitagora già sapeva di suo.
Ma, se se ne fanno i cubi o potenze superiori, allora non esiste alcun cubo o potenza superiore che ne sia la somma.
Apparentemente, non esiste applicazione fisica di questa scoperta matematica, ma, come dice James Bond in un famoso film, “Mai dire mai” .
Esiste quindi la possibilità di convertire in energia la materia, e pure la trasmutazione degli elementi chimici, con procedimenti casalinghi seppur laboriosi?
Se la materia fosse fatta di cubetti come quelli con cui una volta si giocava da bambini, avremmo già la risposta.
Ma la materia è molto più astutamente o ingegnosamente organizzata.
Sappiamo, per esempio e da lungo tempo quasi con luciferina sapienza, che nello spazio tridimensionale euclideo possono esistere solo cinque solidi regolari, ovveri i cosidetti solidi platonici.
Però lo spazio in cui viviamo non è esattamente quello che Euclide aveva immaginato fosse.
Se la pietra filosofale esistesse, visto che in fondo, di questo si tratta a proposito dell’E-Cat e consimili, allora sarebbe in gioco ben altro e ben di più che una grande rivoluzione tecnologica.
Dovremmo rispolverare un mito come quello del re Mida e riflettere bene sulle conseguenze del tramutare in oro tutto ciò che tocchiamo.
Per ora abbiamo perfezionato le arti di tramutare in immondizia tutto quello che riusciamo ad arraffare.
C’è qualcosa nel crogiolo, nel mortaio, nel pestello , oltre che agli ingredienti, che non va?.
O forse l’oro che ne abbiamo già ricavato ha un aspetto diverso da quello che ci attendevamo e non siamo stati capaci di riconoscerlo.
Marco Sclarandis.
Gwon, in parlamento ci sono state anche interrogazioni sulle scie chimiche. E’ puro rumore bianco.
@Ugo Bardi
@Gherardo Gentzen
Non mi riferivo al “solo” disegno legge. Mi riferivo ad istituzioni quali Aviazione Esercito, CNR, Politecnico di Torino. Forse anche in questi ambiti ci sono nicchie di antinozionisti.
Ma figurati se siete preoccupati per la reputazione dell’UniBo.
Aspo ha la sua agenda e si muove e parla di conseguenza.
ringrazio il prof. Bardi per la segnalazione.
Il mio suggerimento al piezonucleare si rivolge soprattutto alla casistica di sezioni lapidee sottoposte a stress con emissione di neutroni al momento della rottura del campione. Se confermate, le stesse reazioni potrebbero essere presenti negli eventi sismici, il che comporterebbe un esempio in natura, punto centrale dell’articolo. Cordialmente
http://www.youtube.com/watch?v=K-rFjqt0zm0
Una bufala ? Non mi sembra un esperimento così difficile da replicare no ? Una pressa, una roccia granitica e un rilevatore di neutroni…….
Caro Gwon, forse mi sbaglio e mi sono perso qualcosa, ma io vedo una bella differenza di comportamento tra i torinesi e i bolognesi.
I torinesi fanno i loro esperimenti in laboratori professionali, scrivono articoli professionali, li mandano a riviste peer reviewed, e quando chiamano i giornalisti si mettono la giacca. Soprattutto, fanno delle dichiarazioni molto caute. È chiaro che credono in quello che fanno, e magari sbagliano, ma si sottopongono comunque al giudizio dei loro pari, i loro dati sono noti.
Rossi e Levi fanno l’esatto contrario: laboratorio smandruppato, articoletti amatoriali su blog e magliette da sfighé, dati nascosti. E però: proclami mirabolanti.
Il danno alla reputazione non viene tanto dal fatto che quello che si dice possa essere sbagliato, quanto dal saltare le procedure comunemente costruite nei secoli. La ricerca richiede dei metodi ben precisi per procedere. Il problema più grosso è nel metodo, non nel merito.
Dopo quello che ho visto, non avrei problemi a mandare i miei figli a studiare a Torino, mentre avrei molti dubbi su Bologna.
Non si sono già dette mille volte queste cose?
Su quello che ho scritto sopra nessun professionista può essere in disaccordo, credo. Aggiungo però una cosa, su cui immagino molti non siano d’accordo, anche tra i colleghi, specialmente i più applicativi.
Bisogna stare attenti, secondo me, a lasciare un buon margine di rischio alla ricerca. In altre parole, non è molto saggio fare ricerca solo su ciò di cui si è assolutamente certi. Nel caso di Torino, io sono in linea di principio (cioè da non esperto) molto contento che i ricercatori locali possano fare la loro ricerca, per quanto controversa, in laboratori professionali e pagati dallo stato. È giusto, è sano, se volete è il principio del capital venture: se anche nove su dieci imprese falliscono, quell’una su dieci che ce la fa più che compensa la spesa. La storia dimostra che chi pensa di poter riconoscere in anticipo i vincenti sbaglia. Però le regole vanno seguite scrupolosamente. A Torino mi sembra che lo facciano, a Bologna no.
@Gherardo Gentzen
Gherardo carissimo,
Sai benissimo che quanto ho scritto sul piezonucleare era una provocazione … grazie
Concordo con Te che sono due storie completamente diverse …
Una ha come principale player un imprenditore quantomeno “controverso”, l’altra ha come players solo istituzioni nazionali che ho già citato……..
La genesi è totalmente diversa, ma il risultato è quello.
Sono in ogni caso considerate pseudobufale perchè non accettate dalla scienza mainstream.
Personalmente non ho gli strumenti ne le conoscenze per dire se una roccia granitica sottoposta a pressioni elevate può produrre una emissione anomala di neutroni. Ma penso che parecchi laboratori potrebbero smentire o confermare il fatto. Per quanto mi riguarda non è corretto fare di tutta l’erba un fascio.
Non ci sarebbe niente di particolarmente impossibile che avvenga qualche evento di fusione nucleare in un materiale sottoposto a forti sforzi meccanici.
Perchè no? La fusione è un evento probabilistico; è sempre possibile per un nucleo “tunnellare” dentro un altro nucleo. E’ come vincere la lotteria di capodanno; non ti succede ma ti potrebbe anche succedere.
Allora, il problema è che un reattore nucleare a fissione produce 10^20 fissioni al secondo. Un reattore a fusione di pari potenza dovrebbe produrre qualcosa come 10^21 fusioni al secondo.
Ora, fra 10^21 e “qualche evento di fusione” ci passa un fattore di circa mille miliardi di miliardi. Siamo un tantino lontani. Se ci vogliamo divertire a contare i neutroni uno per uno, niente di male. Ma produrre energia utile è un’altra cosa.
Certo, d’accordo. Comunque, mi pare di capire che la piezonuclearità sarebbe un fenomeno nuovo, quindi, per quanto `inutile’, si dovrebbe essere contenti che venga studiato, penso. Chissà mai.
Dai discorsi nei blog, mi sembra di capire che ci sia una percezione diffusa che `gli accademici’ ostacolino in maniera settaria certi gruppi, magari per l’ignobile motivo di difendere degli interessi oscuri (un noto passeraceo li definirebbe sottomarini). Non mi sembra che sia così in generale e certamente non per i torinesi, né lo sarebbe per i bolognesi se si degnassero di seguire il bon-ton.
Caro Gwon, non avevo capito che si trattasse di una provocazione, probabilmente non ho capito nulla di cosa voleva dire.
Buondi a tutti, vorrei fare un commento energetico/filosofico :
da sempre l’uomo ha usato il fuoco come fonte di calore ed ha continuato finora :
ha bruciato legna
ha bruciato carbone
ha bruciato petrolio
ha bruciato atomi
vuol fondere atomi ……….
tutto ciò per bollire acqua fare vapore far girare turbine
far girare alternatori per fare energia meccanica ed elettrica
non e’ forse piu’ intelligente usare e studiare la conversione diretta dell’energia solare (fotovoltaico etc)
ed usare reti intelligenti di distribuzione elettrica ????
concludo : la fusione fredda anche se funzionasse sembra proprio non servire a nulla
p.s. lavoro nel fotovoltaico da più di 30 anni
ciao piero
tutto ciò per bollire acqua
Caro prof. Bardi, sono allibito.
Lei ha riportato questo articolo di Turiel come prova a sostegno che le reazioni nucleari a debole energia non esistono perchè altrimenti si dovrebbero trovare delle prove in natura.
Le viene fatto notare che le prove ci sono, non solo, ma che sono oggetto di studio presso il Politecnico di Torino.
Sono sorpreso perchè noto nel suo atteggiamento e in quello che scrive una grande caduta di stile, un tono totalmente antiscientifico.
Le riporto i link della conferenza del Politecnico che molto probabilmente si è perso:
http://vimeo.com/channels/194791
In questa prima parte il prof. Carpinteri, recentemente nominato presidente dell’INRIM!!!!
http://vimeo.com/channels/194791#23230877
In questa seconda parte il prof. Cardone.
http://www.youtube.com/watch?v=onoqKPwVv5o
Il servizio di Tg Leonardo sulla conferenza del PoliTo.
@Gherardo Gentzen
Strano che Tu non capisca, abbiamo sostanzialmente espresso gli stessi concetti. E-cat e piezonucleare, sono due vicende profondamente diverse, gestite da persone ed enti diversi. Se sull’e-cat nutro speranze insignificanti, sono più possibilista sul piezonucleare.
La cavitazione e la sonoluminescenza sono fenomeni noti non fantasticherie di qualche magico scrittore esoterico. Poi per carità è anche vero che applicazioni pratiche dati gli ordini di grandezza minuscoli non ce ne sono, ma si possono escludere ex-ante o magari conviene fare un pò di ricerca per comprendere meglio la teoria e capire se è possibile con la tecnologia attuale o futura riuscire a sfruttare questi fenomeni in modo costruttivo ?
per Pien Enrico: tra una reazione chimica e nucleare abbiamo un fattore di milioni di volte, quindi comprenderai che un sommergibile nucleare non può essere azionato da energia solare così come una sonda che dovrà “costruire” una base sotto il suolo lunare. Se il reattore di Focardi-Rossi fosse reale così come la dichiarazione di Levi che ammette picchi di 120kWp in uscita da un volume pari a c.ca 50cc… beh comprenderai che di pannelli, anche di ultima generazione, ce ne vorrebbero in buon numero. Comunque sia devono coesistere i sognatori ed i conservatori, i poeti ed i fisici per progredire nella lunga strada dell’evoluzione. Cordialmente
@Valterino
La densità energetica non è un problema enorme per la maggior parte delle applicazioni, si possono usare dei vettori come il classico idrogeno. Di certo non ci saranno sommergibili a pannelli FV ma forse quelli ad idrogeno ci sono già o ci potranno essere.
Chissà magari un giorno grazie al FV o solare a concentranzione, nel sud del mondo si produrrà metano-idrogeno anziche estrarre petrolio.
@Gwon
mi trovo in accordo con le tue supposizioni riguardo alla possibile riconversione del suolo delle regioni aride per la produzione di vettore energia, che sia idrogeno o altro. Purtroppo però se quello che si racconta in giro è, anche solo in parte, veritiero non possiamo negare che poter produrre il calore necessario per il riscaldamento, raffrescamento e produzione di acs di una abitazione con pochi grammi di idrogeno e un paio di etti di nanopolvere di nichel all’anno mi pare un’altra cosa. Tempo fa mi interessai ad un signore che convertiva l’energia offgrid di un impianto fv mediante elettrolisi in idrogeno. Lo stesso veniva stoccato in serbatoi allo stato gassoso ma il numero degli stessi e le loro dimensioni erano paragonabili a quelle dell’abitazione. Lo stesso veniva utilizzato in una caldaia modificata e mi pare in una cella a combustibile. Magari il video è ancora in rete. Il punto cruciale è la densità energetica del vettore. Come avrai sentito in rete, tecnici Usa sono forse al lavoro per creare “batterie” a fusione, simili come concetto a quelle a fissione utilizzate nelle sonde Nasa. Immagina di poter generare direttamente un flusso di elettroni da reazioni lenr… cordialmente
@Valterino
Non fraintendermi, sarei il primo ad essere molto contento se l’e-cat funzionasse, e concordo sull’enormità delle possibili applicazioni, ma temo seriamente che questo sia quasi impossibile. Non ho le granitiche certezze del Prof. Franchini, tant’è che sono verificazionista… ma secondo la logica del rasoio di Occam…
Il tale che si era fatto un impianto di produzione e stoccaggio di idrogeno per usi diversi, mi sembra di averlo visto anche in un documentario su discovery. Il problema era il costo (150k$ c.a. mi pare) e le dimensioni (parecchie decine di mq per i serbatoi di idrogeno). L’idea anche se decisamente poco pratica era indubbiamente interessante.
Personalmente credo che metodi per produrre e gestire energia in modo il più possibile ecocompatibile e rinnovabile, già esistono. Si usano ancora solo marginalmente perchè è ancora molto più comodo ed economico spolpare la carogna. Quando i resti della carogna si avvicineranno all’osso si penserà di passare con decisione alle rinnovabili. Se ci fossero delle fonti energetiche non rinnovabili ma virtualmente infinite su scala umana senza esternalità troppo pesanti, potrebbero essere una bella alternativa, ma ahimè non sto pensando a reattori Ni-H …
@Gwon
non ho frainteso e non mi trovo in disaccordo con il tuo punto di vista, che condivido. Prima o poi l’uomo avrà maestria nel giocare con la materia e le attuali tecnologie faranno sorridere futuri studenti nei musei. così forse un giorno gli interessi economici del singolo verranno meno e la ricerca sarà libera dai segreti industriali e aperta alla collaborazione di tutti per il bene di tutti.
cordialmente
P.S. ad oggi credo nelle rinnovabili ed i Watt utilizzati per inviare questo messaggio sono stati prodotti dal reattore a fusione chiamato Sole e dal mio impianto fv installato sul tetto.
@sara negri
Usi un linguaggio da vera “signora”! Chi sa d’aver ragione difficilmente offende. Curioso invece che tutti ‘sti gran cervelli scesi in campo contro un gatto che per loro non funziona, han così bisogno d’offendere per argomentare tale tesi… lo hanno già notato 1000 volte i tanti internauti che sanno soppesare le persone vere da quelle false come te.
Cos’è, hai dimenticato di nuovo il salva-slip?
Dai, su, torna presto, ci stiamo annoiando senza il gossip. Se per caso ti riferivi anche a me: io non ho nessuna intenzione di offendere (ma non avevi detto che ti diverti?). Speravo non fossi così permalosa. Considera che è un segno di affetto prendere amorevolmente in giro, speravo che lo capissi. Beh, scusa.
Però, ti rendi conto che sei stata tu a insultare per prima, anche pesantemente, delle persone competenti che hanno fatto critiche legittime?
Ti faccio notare che gran parte delle osservazioni che sono state fatte non riguardano l’invenzione dell’ing. Spennacchiotto (detto senza offesa, con molto rispetto e affetto). Alcune sono delle critiche precise a come è stata gestita la comunicazione in questa vicenda. Sono state fatte delle considerazioni generali sul ruolo degli `incompetenti’ nei blog, e nel pericolo che questo comporta.
Tu sei stata una protagonista in questo. Perché invece di perdere tempo con la retorica da scuola media non offri la tua opinione? I tanti internauti che sanno soppesare devono forse pensare che tu non abbia nulla da dire? Io penso che saresti ascoltata con interesse, senz’altro da me, perché riconosco che tu hai esperienza di rete e blog.
@Gherardo Gentzen
Non ti sembra di esagerare un pò?
Il post di Daniele era riferito ad un altro utente, non è che hai uno sdoppiamento di personalità ?
In effetti anche la tale Sara Negri scriveva col tuo “stile”.
A volte, quando non sei preso ad insultare con toni dolci ed affettuosi Passerini, scrivi cose intelligenti, credo che se ti limitassi a fare quello sarebbe meglio. Ognuno è capace di farsi delle opinioni da solo con o senza Daniele. Rimane il fatto che il blog di Daniele è una ricca fonte di informazioni, anche se logicamente vanno attentamente vagliate. Che poi Daniele sia tendenzialmente di parte è un altro discorso, le sue opinioni personali non possono influenzare la realtà dei fatti, non trovi ?
Francamente gli attacchi personali gratuiti sono irritanti e non giovano alla discussione.
Parole d’oro: gli attacchi personali gratuiti non giovano. Sono d’accordo.
Infatti i miei non sono attacchi, ma semplici carezze contropelo (!!), e soprattutto non sono gratuiti, sono dovuti.
Infatti (sarai senz’altro d’accordo con me) il Passersera ha ospitato quintalate di attacchi personali gratuiti. Parolacce, epiteti sessisti e omofobi, storpiamento di nomi. E quasi nessuno di questi insulti era amorevole e divertente, anzi, ho notato una certa bava. La zia fornisce alle nipotine un’educazione un po’ borderline, non trovi?
Ma non si può lasciar perdere queste sciocchezze? Non è molto interessante stare qui a fare schermaglie da scuola media. Ogni commento dovrebbe contenere un po’ di informazione, credo, se no che senso ha? Io cerco sempre di regolarmi in questo senso.
E allora, in tutta serietà, invito la direttrice del Passersera a rispondere alle opinioni critiche che sono circolate su questo blog.
Per esempio, sarebbe interessante (lo dico senza la minima ironia) sapere cosa pensa la cara zia della preoccupazione che era stata espressa da Bardi, Franchini, me e altri: e cioè che i blog degli `incompetenti’ incoraggiano una forma deleteria di anarchia scientifica.
Amico, la tua “tecnica” non funziona. Fattene ‘na ragione. Se poi ti piace far autogoal continua pure. Quanto alla tua domanda: la Scienza VERA alla fine vede sempre il trionfo della VERITA’. Proprio per questo puzza l’atteggiamento di te, e tutti i nomi/identità/nick puliti o trolleschi che siano che da mesi si stracciano le vesti contro Rossi e chiunque aspetti con calma di vedere che carte ha in mano. Che ne dici di vederci alla fine della partita? Io sono una persona vera, mi pare che tu invece insisti a nasconderti dietro un nick. Se poi anche la gentile Sara Negri mi dice chi è sul serio ci si vede faccia a faccia a mangiare una pizza tutti insieme appassionatamente… però ho come l’impressione che questi incontri VERI li fuggiate come la peste. Felice di essere smentito! Ciao ciao.
P.S. Nessuno mi paga per scrivere su internet, questa è la mia differenza e la mia forza. Quindi alle domande che ricevo sul mio blog rispondo quando ho tempo e modo… ma la virtù dei forti non era la pazienza un tempo? Io sono molto paziente, stanne certo.
Carissima, ma certo, incontriamoci, sono sicuro che fai una buona torta. Ma di cosa discutiamo? Io non mi intendo di amministrazione comunale e poesia. Tu ti intendi di matematica e ricerca? Non è che si finisce a scambiarci banalità sul governo e che brutti tempi signora mia? Ti ho detto tante volte di scrivermi a gherardo.gentzen at gmail.com, altri lo hanno già fatto, funziona, provaci.
Parli di una tecnica che sto usando, ma non so a cosa tu ti riferisca. Se proprio vuoi un riferimento, pensa a san Francesco: io parlo alle passere come lui parlava ai passeri.
Vedo che non rispondi alle mie domande e cambi discorso. Ti ripeto che io spero che l’aggeggio funzioni, e non l’ho mai discusso perché sono incompetente a farlo. Sono qui a sproloquiare perché attirato, come Bardi, da questa che sembra una leggenda metropolitana sul nascere. E poi, nel mio piccolo, vorrei bilanciare un po’ la discussione dalla parte di una concezione laica ed empirica, cioè professionale, della ricerca.
Se vuoi un altro spunto di discussione, che ne dici del seguente? Ti `accuso’ di affrontare la vicenda della fusione fredda alla bolognese con spirito religioso. Infatti:
- Fondi il culto sulla verità rivelata di Levi che dice `fidatevi di me’.
- Usi anche i miracoli: esperimenti non verificati.
- Fai affermazioni profetiche non argomentate: `ci sarà il trionfo della verità!’.
- Prometti il paradiso, addirittura `incommensurabile’.
- Dividi il mondo senza sfumature tra credenti e miscredenti.
- Vedi complotti e minacce dappertutto (anche sott’acqua!).
- Inciti i tuoi fedeli a respingere i miscredenti, come un prete dal pulpito.
- Invochi la censura delle opinioni contrarie.
- Fai intendere di essere a conoscenza di segreti che verranno rivelati a tempo debito.
A me sembra che tu ti sia ritagliata il ruolo della sacerdotessa, o forse addirittura dell’apostola, e il blog è il tuo pulpito. Credo che dire messa ti dia soddisfazione.
Senz’altro non sarai d’accordo, e io sono pronto a ricredermi. Spero quindi che tu sappia rispondere facendo un ragionamento argomentato, con semplici e chiari sillogismi laici.
Beh… devo imparare a guardarmi attorno… finalmente vi ho ritrovati…
Non ho perso nulla, alla fine noto sempre il solito felino e la solita dolce femmina di passero…
@ant0p
camillo franchini (anonimo riconoscibilissimo:))
Mi scuso, ma ho usato un pc diverso e non ho indicato il mittente. Per fortuna sono “riconoscibilissimo”.
se non ci sono neutroni la prendo come una cosa neutra:)) visto che per adesso sono interessato solo alla parte calorimetrica.
L’assenza di neutroni riguardava la reazione di F&P, non quella di Focardi che ovviamente non prevede la presenza di neutroni liberi.
L’assenza di neutroni dalla F&P giustificava lo scioglimento del gruppo di ricerca di cui facevo parte. Le sembra sia stata una scelta corretta o ha qualche dubbio?
Ho riletto il messaggio, mi sembra molto chiaro che si parlava della reazione F&P.
Un po’ di stanchezza da caldo?
@Emanuele Bianconi
Salve a tutti, nn sono uno scienziato nè tantomeno un tecnico. Vorrei un parere in merito al famoso Rapporto 41 dell’Enea
Su richiesta ho scritto una recensione del Rapporto 41. Mi farebbe piacere che se ne discutesse in questo ambito.
http://www.scribd.com/doc/63332943/Rapporto-41
@Ugo Bardi
far fondere due atomi di deuterio è cosa probabilistica. Basta poco per ottenere milioni di fusioni – si fa comunemente in laboratorio. Il problema è che per fare potenza nel range quello che serve a noi, non ci vogliono milioni di fusioni, non ci vogliono nemmeno miliardi di fusioni, ci vogliono miliardi di miliardi di fusioni.
Concordo in pieno. Infatti per questa ragione è necessario fare riferimento alle sezioni d’urto, che sono numeri.
Anche in chimica vale lo stesso. Il prodotto di solubilità dell’idrato ferrico non è zero, ma è così piccolo che la concentrazione di ioni ferrici nell’acqua del mare è inferiore a quella dello ione uranile.
Bisogna ragionare sui numeri, che quasi mai sono zero quando si tratta di descrivere fenomeni naturali. Ma è come se fossero zero.
Sul piano filosofico/qualitativo, nessuno può escludere che per effetto tunnel qualche milione di atomi di deuterio reagiscano con qualche milione di atomi di deuterio contenuti in un reticolo di palladio.
Quando si passa ai numeri, ci si accorge che in pratica non accade assolutamente nulla.
Il neutrino può attraversare tremila anni luce di materia solida, ma alla fine interagisce con un quark cambiandone il sapore. La sezione d’urto di assorbimento dei neutrini è intorno a 10^-42 cm^2, un numero molto piccolo, ma diverso da zero. Alla fine del suo percorso c’è un quark che lo aspetta.
Quelli del Rapporto 41 avrebbero fatto meglio a cercare gamma da 23,8 MeV. Se mancano quei gamma e dicono di avere trovato 4He è bene suggerirgli di ripetere le misure.
I ff si rivolgono di malavoglia a misure nucleari. Fin dall’inizio F&P cercarono neutroni con mezzi primitivi e rifiutarono perfino l’aiuto di colleghi che potevano aiutarli nella parte nucleare.
@Gwon
pare che ci siano 3 brevetti registrati dal C.N.R.
A me risulta che una richiesta di brevetto di un’invenzione Cardone sia stata presentata poi ritirata il 23.10.2009:
Anmeldung gilt als zurückgenommen
Se Lei dispone di dati più precisi, possiamo controllare meglio. In questo momento non possa fare di più, è solo una presa di contatto.
Ci sentiamo di notte.
@Gherardo Gentzen
Ma si può davvero dimostrare che non esistono modi ingegnosi per far superare la barriera di Coulomb ai miliardi di miliardi di atomi necessari, con tutta la radiazione del caso e a bassa temperatura? Mah…
Non solo non si può dimostrare, ma si può dimostrare il contrario.
Un tempo esistevano leggi naturali positiveche imponevano alla materia di comportarsi in un certo modo.
Da tempo tali leggi, utilissime per i fenomeni grossi, sono state sostituite dalle leggi di conservazione in base alle quali tutto ciò che non è proibito avviene. Se si tratta della legge di conservazione della massa/energia, il fenomeno cade più o meno sotto la nostra esperienza; se si tratta delle legge di conservazione del numero leptonico è già più complicato raccappezzarsi.
Io aggiungerei una legge tratta dalla QED di Feynman: avvengono solo le reazioni nucleari rappresentabili da un diagramma di Feynman. Non è scritto come legge di conservazione, ma è stato affermato da Feynman e possiamo fidarci.
Preparata era convinto che attraverso fenomeni di coerenza la barriera di coulomb potesse essere superata, ma egli stesso riteneva che si trattasse di un “miracolo” non riconosciuto dalla GACMP.
L’ipotesi di P. appare anche più inverosimile se si pensa che la formazione della lega Pd/D avviene con forte diminuzione di energia libera. Gli atomi di deuterio vanno ad occupare una posizione di grande stabilità da dove si possono allontanare solo investendo molta energia. In pratica gli atomi di deuterio si mantengono nella loro buca di potenziale e non sono assolutamente in grado di interagire con altri atomi di deuterio, che peraltro si trovano dispersi nel reticolo di palladio a distanze enormi.
Per concludere: nessuna legge di conservazione impedisce a due atomi di deuterio di trovare un tunnel per fondersi a bassa energia, ma è dura ragazzi.
@Gwon
Se si entra nei dettagli del brevetto WO2008041255 si incontrano perle come questa reazione surreale:
energy + n + U238 → Nt239 + β → Pt239 + β
Mi sembra che la stringa sopra riportata sia sufficiente per liquidare Cardone et al.
Sarebbe interessante sapere che cosa faceva Cardone prima di occuparsi di nucleare, una sorta di sirena che affascina molti ambiziosi senza arte né parte.
@Gwon
pare che ci siano 3 brevetti registrati dal C.N.R.
Anche le altre due richieste di brevetti sono state annullate
WO2008041254 – APPARATUS AND PROCESS FOR THE PRODUCTION OF NEUTRONS BY MEANS OF ULTRASOUNDS AND THE CAVITATION OF SUBSTANCES
Application deemed to be withdrawn (16.10.2009)
WO2008041253 – APPARATUS AND PROCESS FOR THE QUENCHING OF THE RADIOACTIVITY OF RADIOACTIVE MATERIALS BY MEANS OF PIEZONUCLEAR REACTIONS INDUCED BY ULTRASOUNDS AND CAVITATION
The application is deemed to be withdrawn (20.11.2009)
Evidentemente le obiezioni poste dall’EPO hanno scoraggiato Fabio Cardone e i suoi sostenitori.
Dobbiamo meravigliarci?
@daniele 22 passi d’amore con quel che segue
… però ho come l’impressione che questi incontri VERI li fuggiate come la peste.
Scusi Sig. Daniele 22 passi amorosi, Lei si considera così importante che uno dovrebbe disturbarsi per incontrarLa? Si accontenti di intervistare Lucignolo, Topo Gigio e Mr Magoo.
Caro Camillo, credo che siamo d’accordo. Provo a riassumere per essere sicuro (ci sono un po’ troppe negazioni nei discorsi sopra): È possibile che un qualche fenomeno sconosciuto in condizioni speciali, magari una forma di coerenza, possa indurre molti più scavalcamenti della barriera di Coulomb di quello che ci si attende. Tuttavia: 1) sembra molto improbabile, cioè un miracolo; 2) si dovrebbe comunque produrre la radiazione tipica. Questa valutazione giustifica la massima cautela nei confronti della fusione fredda, non c’è dubbio.
Se è così, la situazione mi sembra analoga al problema `P =? NP’. Questo è considerato uno dei sei più importanti problemi aperti nella matematica, forse il più importante di tutti. Ogni settimana salta fuori qualcuno con la soluzione, quasi sempre un dilettante, che chiede a qualche accademico competente (possibilmente tutti) di verificarla. Si tratta quasi sempre di prove complicatissime scritte in modo amatoriale, per cui è molto difficile leggerle, capirle e trovare l’errore.
Per evitare il blocco totale della ricerca, è considerato equo pretendere che chiunque abbia la prova indichi in maniera chiara e comprensibile nella prima pagina del suo manoscritto quali sono le nuove idee apportate, e, soprattutto, come queste aggirino le barriere note alla soluzione del problema. Questo vincolo elimina quasi tutti i pretendenti, perché richiede una conoscenza approfondita di letteratura tosta. Infatti, negli ultimi anni è stato preso in considerazione un solo tentativo, da parte di un matematico professionista, che è stato poi smontato nel giro di un paio di settimane tramite una collaborazione internazionale che ha coinvolto anche due medaglie Fields. Per dire, se la soglia iniziale è superata, l’accademia risponde eccome, e con entusiasmo, e fa il suo mestiere.
Analogamente, direi che per la fusione fredda potrebbe essere fatto lo stesso. Avete la fusione fredda? Bene, mettete insieme una dimostrazione molto convincente il cui senso si possa apprezzare in pochi minuti. Magari staccate la presa dal muro e presentatevi con una fedina penale pulita. Se ci riuscite, dateci tutto e fateci verificare, e nel giro di un paio di settimane convalidiamo o refutiamo. Questo, naturalmente, se un’università pubblica viene coinvolta, se si tratta di privati facciano quello che vogliono.
@Gerhard Gentzen
Avete la fusione fredda? Bene, mettete insieme una dimostrazione molto convincente il cui senso si possa apprezzare in pochi minuti.
Il superamento della barriera di coulomb è in fondo la parte più accettabile della ff di F&P. Un effetto tunnel esiste, basterebbe allargare il pertugio, come hai giustamente osservato.
Per avere la ff di F&P bisogna però ricorrere ad altri due miracoli definiti brevemente come “modifica del branching ratio” e “soppressione della radiazione gamma”.
Credo di avere riportato qualcosa nella recensione al Rapporto 41, il cui indirizzo si trova qui:
http://www.scribd.com/doc/63332943/Rapporto-41
Bisogna notare che i “tre miracoli” (la definizione non è mia, ma dello stesso Preparata che li ha elaborati) sono in serie: il primo condiziona il secondo che condiziona il terzo. Le probabilità si moltiplicano, alla fine avremo un numero davvero piccolo. Secondo me si chiede troppo a Padre Pio.
Tre miracoli concatenati sono troppi anche per chi ha una fede a prova di Satana.
Ho letto la tua recensione. È tutto chiaro, e anche interessante. Credo di capire finalmente, a grandi linee, gli ostacoli alla fusione fredda.
È impressionante tuttavia che così tanti osservino eccessi di calore anomali. Mi aveva particolarmente colpito il caso all’ENEA (mi sembra) in cui osservavano calore anomalo con una partita di palladio, e non lo osservavano con la partita successiva. Credo di capire i meccanismi psicologici che possono portare a questa situazione, ciononostante fa veramente impressione. Non conosco casi analoghi in altre scienze. Certo, qui congiurano due fattori: l’importanza della scoperta e la relativa semplicità dell’apparato sperimentale.
Per chiarire. L’analogia tra `P =? NP’ e la fusione fredda cade in un punto: mentre la maggior parte delle prove di `P =? NP’ vengono da dilettanti, nel caso della fusione fredda sembra che siano coinvolti più che altro professionisti, o sbaglio? La cosa che mi stupisce è che così tanti scienziati prendano abbagli, non sono stupito da Spennacchiotto.
@Franchini
Prof. Franchini quindi si ha la certezza che il piezonucleare è una bufala ?
i.e. che Av.es, CNR, Politecnico di Torino ed altri hanno buttato soldi per non avere nessun risultato ?
Peccato, direi che forse allora è più importante questa vicenda piuttosto che quella tutto sommato piuttosto “privata” dell’e-cat.
Vedo che non puoi fare a meno di rivolgerti a me come solo un deficiente potrebbe fare. Se tu sei veramente un docente universitario allora posso aspirare al premio Nobel! Per l’ultima volta: non perdo tempo a scrivere a una mail non collegata a una identità reale. L’identità con cui scrivo nel web è autentica e pubblica. La tua no. È FACILE FARE IL GRADASSO SENZA MOSTRARE IL PROPRIO VOLTO NO? SEI UN IMPIETOSO ESEMPIO DI
C O D A R D O .
P.S. Le mie parole erano naturalmente rivolte a G.G.
È una scusa perché non sai rispondere, puoi scrivermi quando vuoi, come ti ho detto mille volte.
Ero io, la Gherarda, avevo cambiato computer.
@gg
Per la decimilionesima volta: Ugo Bardi, che ci ospita, esprime opinioni anche in modo duro, MA LO FA COL SUO NOME E METTENDOCI LA SUA FACCIA, DUNQUE IN MODO COMUNQUE RISPETTABILE. TU NO!
P.S. Per la undicimilionesima volta: non scrivo a mail di un non meglio identificato nick. Non ho tempo da perdere.
Ascolta Daniele, mi dispiace. Nessuno mi aveva mai dato del gradasso impietoso (!) e codardo. Evidentemente ti sto offendendo seriamente, e questo mi dispiacerebbe troppo, quindi è giusto che io smetta. Non pensavo che te la prendessi (anche perché avevi detto che ti divertivi). Ho sbagliato, la smetto e chiedo scusa.
Però tu magari fa’ una distinzione tra i frizzi e lazzi e i contenuti seri. Se tu levi dai miei messaggi ogni frase che contiene la sequenza PASSER e tieni le altre, vedrai che le critiche che ti faccio sono serie. E considera che ci ho anche dedicato del tempo per scriverle. Non pensi che potresti degnarle di una risposta?
Ti ho spiegato perché non voglio rivelare il mio nome, magari faccio male, ma ancora non sono abituato ai blog. Comunque se mi scrivi ti dico chi sono senza problemi, ci mancherebbe.
Scusa, forse mi sono perso qualcosa, ma sui blog non sono quasi tutti anonimi? E tu parli con tutti, perché con me no?
Secondo me è perché ti prendevo in giro, e mi viene il sospetto che sia anche perché ti faccio delle critiche dure. Ti faccio notare che le stesse critiche che ti ho fatto io te le ha fatte anche Ugo Bardi, e senza prenderti in giro.
Non hai risposto nemmeno a lui, come la mettiamo?
@camillo
Per prima cosa, poiché sono laureato può pure darmi del dottore, questo non è un titolo millantato a differenza del “professore” con cui sovente si lascia tranquillamente chiamare, senza sentirsi in dovere di correggere i suoi interlocutori. Probabilmente lo stesso LV crede che Lei sia sul serio un professore.
Per il resto, no, non mi sento importante. Il discorso è ben altro. Nessuno mi paga per distruggere qualcosa o qualcuno scrivendo su internet, non credo proprio che lei potrebbe giurare altrettanto ai suoi nipoti se è un uomo d’onore. In questo senso non mi sento più importante di Lei, figuriamoci, ma se parliamo di eticità e moralitá allora sì, mi sento parecchie spanne superiore a Lei.
Domanda: è un insulto più grave chiamare qualcuno `passerina’ o insinuare che sia prezzolato per distruggere qualcosa o qualcuno?
Nella mia scala di valori la prima cosa è una sciocchezza, la seconda invece è grave soprattutto perché è volgare. Sbaglierò, boh.
@gg
Bene. Allora ti scrivo per vedere se sei chi dici di essere. Ci sono molte persone che commentano sul mio blog esprimendo le loro argomentazioni contrarie alle mie valutazioni/informazioni, ma so spesso chi sono, se no non glielo permetterei. So chi è Tia e ant0p per esempio, non hanno avuto remore a presentarsi a me in privato con le loro vere identità.
Quanto a quelle che tu consideri mancanza di risposte. La mia posizione è chiarissima: HO DETTO 1000 VOLTE CHE LE RISPOSTE ARRIVERANNO NEI PROSSIMI MESI E PRIMA DI ALLORA C’È SEMPLICEMENTE DA PORTARE PAZIENZA.
Possibile che non è chiaro tutto ciò?
@gg
Scuse accettate.
E no caro mio! Le domande non sono a proposito della presunta invenzione.
Sono sul ruolo dei blog e degli `incompetenti’, e sul comportamente dell’Università di Bologna e anche del tuo blog. Non facciamo i furbi.
@gg
Pare che abbiamo valutazioni di “volgare” simili quanto il giorno e la notte. Non penso che Franchini abbia bisogno di difensori, è capace benissimo di replicare da sé, non ti pare?
Il vento sta cambiando, settembre e ottobre sono alle porte… TI ASSICURO CHE NON VEDO L’ORA: NON È PIACEVOLE ESSERE SOMMERSO DI CRITICHE E LAZZI, IN ATTESA DEL MOMENTO IN CUI LA VERITA’ POSSA FINALMENTE VENIRE A GALLA.
@gg
Quanto ad UNIBO. Sei tu che ti sei messo in posizione di guerra dichiarata con loro. Se UNIBO riterrà necessario rispondere alle cose allucinanti di cui l’accusi su internet, SARA’ UNIBO E SOLO UNIBO AD INTERVENIRE. Chiaro?
Il mio blog è solo un blog e non pretende di essere null’altro. Punto.
Non intendevo difendere Franchini, ero proprio interessato alla tua nozione di volgare, che è quella letterale, per cui sono volgari le parolacce. Io invece penso che sia molto più volgare il sospetto ingiustificato, che è appunto un sentimento da suddito, da uomo del volgo.
Ti faccio notare che più volte avevi detto che ti divertivi a fare il bersaglio. In effetti il sospetto mi era venuto che stessi soffrendo, ma essendo tu un uomo di blog avevo pensato che fossi abituato. Scusa ancora.
Vedo che hai ripreso i toni predicatori e annunciatori.
Ma se la `verità’ non verrà a galla, come probabile, e ci sarà un ritardo e l’ing. millantato Rossi sparirà, cosa farai? Griderai al complotto? Io penso di sì, sono d’accordo con Bardi che da questa storia nascerà una leggenda metropolitana e una teoria del complotto.
Il tuo mail ancora non mi è arrivato. Se mi dai un indirizzo ti scrivo io.
Quindi tu usi Bologna per diffondere il verbo, ma se qualcuno mette in discussione la tua fonte, criticandone i metodi, non rispondi. vabbe’. Hai qualcosa da dire sulle altre domande?
Vedi che ho ragione? Tu hai un modo di comunicare mistico-religioso, forse poetico. Non puoi sostenere un dialogo vero.
Penso che se tu veramente vuoi mettere in discussione l’establishment scientifico ti debba attrezzare un po’ meglio sul piano dialettico. Mi sembra che fuori dalla tua zona di conforto, dove i discorsi sono imprecisi, dove si fanno le battute da scuola media, dove si mettono le faccine, tu sia privo di argomenti.
@gg
Lasciamo la parola a quanto verrà fuori pubblicamente a Settembre/Ottobre… è l’unica cosa che al momento mi resta il tempo di risponderti. È da 10 giorni che non aggiorno nemmeno il blog causa vacanza. Non vivertelo come un fatto personale. Ora vado a vedere se hai risposto alla email che ti ho scritto, poi scappo a prendere l’aereo per tornare in Italia. Ci risentiamo entro un paio di giorni. Buona giornata
Nulla di personale, certo, ma spero che tornerai a rispondere, le domande sono tante. Ho ricevuto e risposto al tuo mail. Buon viaggio.
@Gwon
Franchini quindi si ha la certezza che il piezonucleare è una bufala ?
i.e. che Av.es, CNR, Politecnico di Torino ed altri hanno buttato soldi per non avere nessun risultato ?
Intendiamoci, le mie sono opinioni da blog.
Cardone parla di brevetti che non esistono e scrive reazioni in modo scorretto. Che cosa devo pensare?
Cerco di raccogliere altro materiale, magari con il Suo aiuto.
Ha qualche testo da farci leggere?
C’è il pericolo che Bardi ci consideri fuori tema.
Se l’argomento La interessa, cerchi di procurarmi un articolo importante.
@daniele 22 passi e dintorni
Nessuno mi paga per distruggere qualcosa o qualcuno scrivendo su internet, non credo proprio che lei potrebbe giurare altrettanto ai suoi nipoti se è un uomo d’onore.
Credo che se Lei mangia un minestrone con troppo peperoncino tema di essere stato avvelenato da agenti della STASI.
E’ un complottista nato, forse perché è poeta e romanziere.
Relax, Daniele innamorato, non sto complottando contro di Lei.
@Gerhard Gentzen
L’insistenza con cui Daniele 22 passi ti chiede di uscire dall’anonimato mi ha insospettito. Se accetta che Gwon si presenti come Gwon, non si vede perché perda la pazienza con te.
Supponiamo che tu sia un docente di matematica dell’Unibo: la tua libertà di espressione verrebbe pesantemente condizionata dalla “colleganza” con Capiluppi e gli altri. Anche senza volere.
Molto meglio restare nascosto dietro un nickname.
Bardi ha bisogno di persone che si esprimano in totale libertà, non di persone condizionate dalla loro posizione sociale e professionale.
Credo che la maggior parte dei nicknames abbia questo scopo, di consentire alle persone di esprimersi con la massima libertà.
Il Daniele furioso non fa paura a nessuno. Ogni tanto sbotta, arranca, poi scompare dal blog per un mese. Non può fare male, anche perché mi pare sia laureato in lettere. E’ fissato sui confronti diretti, non si occupa di argomenti scientifici.
Più interessanti dei suoi interventi sono quelli dei suoi seguaci, tra cui mi piace Tizzie, che immagino bellina. Mio nipote frequenta una Tizzie molto bella.
In effetti non lavoro a Bologna, però lavoro con Bologna (anche se non fisica), e l’anonimato potrebbe avere una sua funzione, anche se nel mio caso molto piccola. Comunque dopo tante insistenze da parte mia Daniele mi ha scritto e gli ho potuto dire chi sono (pensa te che gran rivelazione), quindi non ha più scuse.
C’è una qualche probabilità che tu e io verremo presto sospettati di aver complottato contro la rivoluzione energetica, probabilmente pagati dalla lobby del fotovoltaico o del nucleare. Tu te lo meriti perché sei davvero cattivo e sai quello che dici, ma io che ho fatto? Solo perché ho chiamato Daniele passerina verrò preso per un agente dei PSYOPs?
çGherardo Gentzen
C’è una qualche probabilità che tu e io verremo presto sospettati di aver complottato contro la rivoluzione energetica, probabilmente pagati dalla lobby del fotovoltaico o del nucleare. Tu te lo meriti perché sei davvero cattivo e sai quello che dici, ma io che ho fatto?
Ho sempre sognato di entrare in un giro hard & cool. Mi mancano solo le Bond girls. Forse Daniele mi può raccomandare a Tizzie. Per adesso posso solo contare sull’affetto di mia moglie. E’ però informata che se conosco la bionda giusta scappo in Argentina con la cassetta dei soldi.
Solo perché ho chiamato Daniele passerina verrò preso per un agente dei PSYOPs?
Certamente. A Daniele 22 passi non sfugge nulla e non perdona nulla. Si sta preparando per il Grande Balzo in Avanti del prossimo ottobre. Il 2 novembre ci farà il funerale.
@daniele 22 passi verso ottobre
NON È PIACEVOLE ESSERE SOMMERSO DI CRITICHE E LAZZI, IN ATTESA DEL MOMENTO IN CUI LA VERITA’ POSSA FINALMENTE VENIRE A GALLA.
Sì, non siamo carini con Lei. Però Lei ha Tizzie a tenerLe su l’immorale.
L’espressione standard è “frizzi e lazzi”. Lei è sommerso di frizzi e lazzi.
Aspetti ottobre e la verità verrà a galla come una boa cui aggrapparsi per non annegare.
@daniele 22 passi verso ottobre
NON È PIACEVOLE ESSERE SOMMERSO DI CRITICHE E LAZZI, IN ATTESA DEL MOMENTO IN CUI LA VERITA’ POSSA FINALMENTE VENIRE A GALLA.
Sì, non siamo carini con Lei. Però Lei ha Tizzie a tenerLe su l’immorale.
L’espressione standard è “frizzi e lazzi”. Lei è sommerso di frizzi e lazzi.
Aspetti ottobre e la verità verrà a galla come una boa cui aggrapparsi per non annegare.
Gherardo, non ti preoccupare. Su questa cosa dell’E-Cat non ci sono grossi rischi per nessuno, a parte che qualcuno farà una gran brutta figura a Ottobre. Potrebbero essere anche i critici come noi; nel qual caso sarò il primo a cospargermi il capo di cenere. Ma ho il forte dubbio che non sarà così, e che a fare la figuraccia saranno altri….
A parte questo, ci sono altri campi dove è abbastanza pericoloso esporsi con nome e cognome. Guarda il caso del cambiamento climatico, dove chi dice le cose come stanno fa dei danni economici alla lobby dei fossili e, come risultato, si espone alla ritorsione. Negli stati uniti, gli scienziati più in vista sono sottoposti a una vera e propria caccia alle streghe; primo di tutti Michael Mann che è stato preso come capro espiatorio dalla lobby dei combustibili fossili e sta passando pene infernali per aver fatto il suo mestiere di scienziato.
Potrebbe succedere anche a noi – ma serve a poco mantenere l’anonimato. Sull’Internet, nessuno è veramente anonimo. Se ti prendono a bersaglio, vai tranquillo che sapranno tutto di te e se hai fatto forca una volta alle elementari te lo rinfacceranno per il resto della vita. La macchina del fango funziona che è una meraviglia ma, per fortuna, noi siamo tutti pesci piccoli. Per ora……
Non solo non mi preoccupo, ma io nel complotto ci spero. Seguire questa storia è meglio che leggersi un libro la sera, mi ha anche rallentato il lavoro. Peccato che martedì tornano moglie e figlie dal mare e subito dopo cominciano le pippe e i corsi, non avrò più nemmeno un minuto. Ma tu riesci a stare dietro ai blog tutto il tempo? Figli grandi, suppongo.
Figli grandi e genitori anziani, questo agosto me ne sono dovuto stare chiuso in casa. Ho scritto un intero libro – mi sembrava di essere Vittorio Alfieri legato alla sedia
Bellissimo, beato te. Io invece sto scrivendo un grant, la cosa che odio di più in assoluto. Sono a casa solo con la mia gatta, e si capisce che se c’è la possibilità di una battutina è difficile farsela sfuggire. Sono così annoiato che quasi quasi organizzo un bel complotto.
Caro Camillo, su questa cosa che non siamo carini con Daniele devo dissentire. Per me prendere in giro qualcuno è anche prenderlo sul serio, tu non trovi? E Daniele mi sembra proprio uno che è disperatamente alla ricerca di qualcuno che lo prenda sul serio.
@daniele 22 passi ecc.
Se UNIBO riterrà necessario rispondere alle cose allucinanti di cui l’accusi su internet, SARA’ UNIBO E SOLO UNIBO AD INTERVENIRE. Chiaro?
Davvero? Tutti credevamo che fossi LEI E SOLO LEI il portavoce dei bolognesi di Bona Mamma.
Ci ha profondamente deluso. Che ruolo ha riservato per sé?
@mauriziodaniello
Sappiamo infatti che l’uranio decade fintato che non diventa piombo ma ci siamo arrivati per logica per prima cosa in quanto il tempo e la piccolezza dell’evento non era visibile.
Le tre serie radioattive naturali (232Th, 235U, 238U) sono relativamente facili da studiare perché in natura ognuno dei capostipiti è accompagnato da tutti i nuclidi discendenti. Non ci si arriva “per logica” ma per analisi radiochimica. I capostipiti sono in “equilibrio secolare” con tutti i figli. Si tratta solo di individuarli e di misurane la concentrazione. Roba da chimici, un lavoro sperimentale, non “logico”.
Esiste anche una quarta serie radioattiva non naturale che ha come capostipite il nettunio, 237Np.
@Daniele Passerini
“”Probabilmente lo stesso LV crede che Lei (Camillo) sia sul serio un professore.”"
Esattamente non conosco il titolo del quale può fregiarsi Camillo. Certamente non lo considero e non lo chiamerò “professore”… è un titolo “impegnativo” di questi tempi… si sarebbe costretti a specificare ogni volta: ” ma non insegno a Bologna”…
Per il resto, ti sarà sfuggito…:
http://fusionefredda.wordpress.com/2011/03/29/hello-world/#comments
Livio Varalta scrive:
agosto 10, 2011 alle 7:36 pm
Leggi e rifletti…
@Ugo Bardi
Vorrei fare notare che le considerazioni molto interessanti di Antonio Turiel sono fondate su un principio molto importante in chimica, il principio di esclusione di Pauli che vieta la “compenetrazione” degli atomi. Gli atomi possono avvicinarsi solo entro certi limiti, superati solo nelle stelle di neutroni, dove il principio di esclusione di Pauli viene violato.
In nessun modo il principio di esclusione di Pauli può essere violato sulla Terra.
Il principio di esclusione di Pauli esclude anche la possibilità che esistano reazioni piezonucleari.
Le energie messe in gioco dagli sperimentatori piezo sono del tutto irrilevanti per consentire la violazione del principio di esclusione di Pauli.
@Livio Varalta
E se fossi io il “Deficiente a bassa tensione” descritto da Daniele 22 passi a piedi nudi nel parco?
Facciamo così: da buoni negazionisti dividiamoci a pari merito l’invettiva di Daniele 22 passi perduti.
Speriamo di trovare altri argomenti per farlo incavolare come un toro e scatenare così la sua vena poetica.
In mancanza di meglio lo facciamo assistere alle brillanti interviste di Topo Gigio e Mr Magoo.
@camillo franchini
—-Il 2 novembre ci farà il funerale—-
già, però prima la notte del 31 ottobre qualcuno vedrà le streghe e il 1° novembre qualcun’altro verrà santificato:))
in realtà penso che a ottobre/novembre non ci saranno ancora elementi definitivi, rossi avrà fatto la sua prova con l’impiantone ma per un verso o l’altro non ci saranno stati veri chiarimenti, e la telenovela continuerà diventando piano piano sempre più fiacca fino a essere seguita da sempre meno persone. a meno che la diffusione commerciale vera (senza clienti pilota, ma clienti veri e non sotto NDA) non inizi entro fine anno, allora le possibili prove della serva si moltiplicheranno e diventerà facile capire se l’accrocchio funziona o no, ma ho l’impressione che non sarà così, andrà tutto nel dimenticatoio nel modo più lento e squallido possibile..
@Ugo Bardi
Ho appena letto che:
In 1995 Elliott Lieb and coworkers showed that the Pauli principle still leads to stability in intense magnetic fields such as in neutron stars, although at a much higher density than in ordinary matter.
Non so come questo possa accadere, ma sembra che il principio di esclusione di Pauli sia rispettato anche nelle stelle di neutroni “in intense magnetic field”.
Comunque sia, non dispongo degli strumenti per leggere l’articolo di Elliott Lieb. A noi comunque non serve spingerci così lontano.
@ant0p
andrà tutto nel dimenticatoio nel modo più lento e squallido possibile..
Dipende dal comportamento della stampa. Mi riferisco all’articolo dell’Ilaria Venturi che, per quanto mi riguarda, mi ha fatto entrare prima nel blog del CICAP, poi in quello di Bardi. Se la Venturi sa fare il suo mestiere starà seguendo la vicenda. Se non lo fa è sufficiente richiamare la sua attenzione, perché non si tratta della storia di un esaltato, ma della incapacità di esprimere un giudizio scientifico a priori da parte di un dipartimento dell’Università della sua città.
Capiluppi e i suoi sono ancora appostati per fotografare l’asino che vola.
E’ questa la notizia, non il fallimento di Rossi, che in questo caso ha fatto molti meno danni rispetto all’iniziativa Petroldragon.
Ci possiamo dimenticare di Rossi, non di Capiluppi.
Alla Venturi basta citare la presa di posizione di Loris Ferrari per mettere in evidenza la cantonata.
Una cantonata che dimostra ignoranza e inadeguatezza agli incarichi ricoperti.
Avrà la stampa bolognese la volontà di mettere in evidenza questa inadeguatezza? Vedremo.
@Query on Line
@Ugo Bardi
A suo tempo non mi fu concessa la possibilità di rispondere a questa presa di posizione di QoL del 22 giugno scorso. Approfitto dell’ospitalità di Bardi per esprimere un giudizio.
Cogliamo l’occasione di questi commenti per ribadire che Camillo Franchini non è pagato dal CICAP e non ha ricevuto incarichi di alcun genere. Anni fa aveva scritto un articolo per Scienza&Paranormale sulla fusione fredda e a gennaio, quando abbiamo deciso di seguire le vicende dell’E-Cat, gli abbiamo chiesto di scrivere un commento.
Il commento è stato pubblicato e la collaborazione si è chiusa lì.
La collaborazione non poteva essere “chiusa lì”, primo perché ne è seguito un blog molto vivace e aperto a tutti, secondo perché sono socio del CICAP dal 2008.
La partecipazione al blog era un mio diritto come socio e come promotore del dibattito.
Considero l’espressione “chiudere lì la collaborazione” offensiva e il comportamento della redazione di QoL goffo, impulsivo e autolesionista, come dimostra il fatto che il CICAP è di fatto assente da un tema che si presenta chiaramente come scienza patologica.
Dice che si faranno sentire dopo che i bolognesi locuti sint.
Bel contributo, ci voleva una rivista per questo.
@Camillo
secondo me sei troppo severo col Cicap.
Un conto è scoprire il gioco delle tre carte o far capire perchè una luce in cielo è un elicottero e non un avamposto di alfacentauriani, diverso è confutare scientificamente una affermazione in un campo specifico.
Forse siamo al limite, ma non penso che il Cicap possa occuparsi di qualsiasi pataccata o no dichiarata da chicchessia perchè dovrebbe avere le competenze ed una struttura organizzativa tipica di un ministero….e si snaturerebbe.
@cataflic
Il commento è stato pubblicato e la collaborazione si è chiusa lì.
C’è un comportamento incoerente da parte del CICAP: come si deve interpretare la frase “la collaborazione si è chiusa lì”? Avrebbero voluto affidare tutto ai bolognesi fin dall’inizio? Incaricare Levi&Focardi di lavorare per il CICAP e di stilare un loro rapporto? Se il CICAP non si pone come parte terza, che ci sta a fare? Se non riesce a contattare esperti nei vari settori il CICAP diventa una sfiatella come quella dell’E-Cat.
Eppure hanno fatto un ottimo lavoro sulla Sindone. Vanno solo un po’ smossi.
secondo me il comportamento più incoerente è stato quando hanno ripetutamente chiuso i commenti per poi “riassorbire” il dibattito con nuovi post aperti a bell’apposta….
hanno anche provato a risalire la corrente fino alla fonte, ma poi si sono messi sul fiume ad aspettare come il cinese….se invece di usare un canotto a remi avessero usato un overcraft forse saremmo stati tutti più contenti…ma tant’è!
Questi sono danni…
http://notizie.tiscali.it/articoli/scienza/11/08/29/nucleare-pulito-e-cat.html
questo non è un blog, Tiscali è paragonabile a Il Fatto Quotidiano, La Repubblica, Il Sole 24 Ore… una notizia che esce su Tiscali “è vera”…
Vero anche che in Italia sta andando tutto “in vacca”, come diciamo a Verona, giornalismo compreso…
@Livio
Beh adesso non è che Tiscali sia proprio una testata tra le più quotate. Comunque concordo che l’articolo è un bel pastrocchio. Già una frase del genere è autoesplicativa:
“Questo nuovo reattore infrange un paio di regole della fisica classica – ha precisato Rossi – e questo comporterà qualche tipo di resistenza da parte delle Lobby accademiche, sarà accettata solo dopo che il processo verrà capito in modo approfondito, ma questo non significa che non può essere utilizzata nel frattempo”.
Si si usiamolo pure nel frattempo, non sappiamo neppure se ci sono gamma o meno, magari ci potrebbe anche essere qualche emissione neutronica, e nello sfortunato caso che si rompa qualche isotopo radioattivo ci potrebbe anche essere …….
Anche nel caso quasi impossibile che funzionasse come si fanno a fare certe affermazioni ? Poi queste lobby accademiche dove sono finite ? In giro da quello che si legge c’è solo il Prof. Franchini che cerca di negare ex-ante il possibile funzionamento, gli altri o stanno zitti o fanno i possibilisti. In merito a questo Prof. Franchini perchè solo Lei e pochi altri ne parlano ? E’ un tema che non merita di essere discusso ? Sembra quasi che i negazionisti non abbiano neppure il coraggio di esporsi, come mai ?
@Gwon
vista la notiziona Tiscali ….quando scriveranno del teletrasporto… li starò leggendo da Aldebaran! ahahah
secondo me sfugge la consapevolezza che un esperto in chimica nucleare o in fisica atomica queste notizie le legge come quelle che dicono che una fetta di cocco al giorno toglie il medico di torno…non si mette neanche a ribattere !
@Livio
@cataflic
@Gwon
@Bardi
@Andrea Rossi
Questo nuovo reattore infrange un paio di regole della fisica classica – ha precisato Rossi – e questo comporterà qualche tipo di resistenza da parte delle Lobby accademiche
Voglio proprio vedere quali saranno i commenti a caldo su questa sorprendente (sorprendente?) affermazione di Rossi. Un’invenzione fatta per essere venduta che funziona infrangendo un paio di regole della fisica classica per ammissione delle stesso inventore: questa è davvero forte.
Vediamo chi commenta per primo. Speriamo che sia Capiluppi, visto che si tratta di leggi di fisica. O almeno Bagnasco.
Dr Rossi, nell’attesa di commenti, può rivelarci quali leggi di fisica vengono violate dal Suo E-Cat? Vediamo se possiamo rimediare introducendo leggi meno impegnative.
Ho provato a postare questo domande su Jonp, immaginavo già che sarebbe stato censurato anche se credo di essere stato moderato e non mi sembrava di chiedere chissà cosa…
Gentile Dott. Rossi,
qualche domanda “scomoda” se ha tempo e voglia per rispondere:
1) L’importante e serio acquirente americano al quale sta vendendo la prima centrale da 1MW termico, ha già pensato a criteri idiot-proof per verifiche calorimetriche accurate ed inattaccabili ?
2) Renderà pubblici e verificabili i risultati dopo la prova?
3) Sarà configurato come test indipendente e con validità scientifica o come dimostrazione commerciale ?
4) Lei ha più volte detto di essere l’unico al mondo a conoscere il “catalizzatore” che rende possibile la reazione, quindi fa come l’Ing. Quiller nel film mani di velluto e aggiunge ogni volta per ogni singola carica di un reattore personalmente e di nascosto il composto segreto ?
5) Perchè non ha fatto subito un test calorimetrico con tutto il rigore scientifico necessario per convincere tutti e mettere a tacere ex-ante serpenti, pagliacci e detrattori vari (magari anche con annessa prova in bianco)?
Forse non gli è piaciuto il paragone con l’Ing. Quiller…..
Anche se in effetti secondo me ci stava a pennello.
Se non si cura di rispondere anche ai possibilisti che fanno legittime domande……. magari penserà che sono
un subdolo snake/clown ingaggiato dalle lobby accademiche ….
Peccato perchè non lo sono, e del resto per capire che ci sono troppe cose che non vanno (oltre alla fisica classica) non ci vuole un nozionista tetragono.
@Gwon
Senza offesa…
Gentile Dott. Rossi,
qualche domanda “scomoda” se ha tempo e voglia per rispondere:
1) L’importante e serio acquirente americano al quale sta vendendo la prima centrale da 1MW termico, ha già pensato a criteri idiot-proof per verifiche calorimetriche accurate ed inattaccabili ?
R: I miei clienti sono di alto livello, hanno tecnici per fare qualsiasi verifica.
2) Renderà pubblici e verificabili i risultati dopo la prova?
R: I miei clienti sono vincolati da contratto, non sono autorizzati a divulgare nessun risultato.
3) Sarà configurato come test indipendente e con validità scientifica o come dimostrazione commerciale ?
4) Lei ha più volte detto di essere l’unico al mondo a conoscere il “catalizzatore” che rende possibile la reazione, quindi fa come l’Ing. Quiller nel film mani di velluto e aggiunge ogni volta per ogni singola carica di un reattore personalmente e di nascosto il composto segreto?
R: La sua ironia è da clown. I miei clienti sono vincolati dal segreto, le operazioni di carica e ricarica saranno semplici operazioni tecniche
5) Perchè non ha fatto subito un test calorimetrico con tutto il rigore scientifico necessario per convincere tutti e mettere a tacere ex-ante serpenti, pagliacci e detrattori vari (magari anche con annessa prova in bianco)?
R: Ho detto e ripeto: saranno i miei clienti a dimostrare che l’E-Cat funziona. Non farò nessun’altra dimostrazione per nessun altro serpente…
Come me la cavo??!!… ok, è vero, è tutto un copia ed incolla…
la 3) mi è sfuggita… ma può valere la risposta della 2)
Faccio la spia. Se vi fate 22 passi scoprirete che il padrone di casa ha rivelato d sapere chi è il nuovo acquirente dell’ one-megawatt-wonder-machine
@Ugo Bardi
@Livio
@Gwon
Quando sento dire “infrange un paio di regole della fisica classica” rizzo subito le orecchie: finora tutte le volte che qualcuno ha presentato “invenzioni” che contrastavano le leggi fisiche si sono rivelate truffe colossali.
Ho citato dal blog di Tiscali, è lecito? Se non è lecito cancellate questo messaggio.
Logico, Paolo. Se il dispositivo viola un paio di leggi della fisica significa che non funziona.
O Rossi si è espresso male o ha un disprezzo fondamentale verso le leggi della fisica. Secondo Rossi le leggi della fisica servono agli accademici per fare lezione, ma possono essere violate appena si presenta l’occasione. Basta essere furbacchioni.
Rossi è scivolato su una buccia di banana o su una cacca fresca di cane?
Credo che su questa faccenda della libera violazione di leggi della fisica Rossi verrà crocifisso.
Tiscali non gli ha reso un buon servizio.
Rossi ha però diritto di replica: che leggi sono state violate?
@Livio
Dovresti curare le pubbliche relazioni di Rossi, lo stile lo hai imparato alla perfezione. A domande risponde con affermazioni che non hanno nulla a che vedere
@Luca
Si ho letto, ha scritto che da quando lo sa si sente più sollevato, ma non mi sembra che abbia fornito indizi.
@Franchini
Se va ad ascoltare le prime frasi dell’intervento di Del Giudice potrebbe avere una crisi di nervi…
http://www.youtube.com/watch?v=hUOK_iLMYBg
“… perchè in effetti la libertà non solo di pensiero, io vorrei dire di sogno e di fantasia è la cosa più importante per la scienza, la quale muore quando rispetta all’interno di protocolli , all’interno di paradigmi, quando è ristretta da argomenti questo non può essere perchè in contrasto con quest’altro e così via …”
Attenzione Prof. Franchini perchè potrebbe anche essere accusato non solo di oscurantismo ma anche di scienzicidio …
Lei è troppo poco fantasioso, troppo legato a testi vetusti, non aperto alle novità, pensa solo a sterili calcoli e reazioni sempre uguali. Deve rimettersi un pò alla moda, solo con un ampio movimento di antinozionismo passionale potremmo salvare il mondo.
Logicamente sto scherzando, ma capisco sempre di più il suo punto di vista. Anche se gli antinozionisti in qualcosa avessero ragione, mi sembra che facciano tutto il possibile per non dimostrarlo coi fatti. Sembra che ognuno di loro seppur in modo diverso faccia sfoggio di antinozionismo oltre che a non fornire nessun risultato pratico inequivocabile. Ho paura di non sbagliarmi anche se sono pronto a ricredermi quando vedrò una centrale elettrica lenr.
da 22P…
tia ha detto…
LOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOL
Ha pubblicato e risposto alla mia lollosa domanda:
Fabio Barbariga
August 28th, 2011 at 4:27 PM
Dear Prof Rossi,
i think k that using heavy elements like unobtanium or others may boost up the fusion process. Am i right?
Best regars,
dott. F.Barbariga
Andrea Rossi
August 28th, 2011 at 5:15 PM
Dear Fabio Barbariga:
1- I am not Professor.
2- I cannot give info regarding the catalysts
Warm Regards,
A.R.
LOOOOOL! L’unobtanium!
JONP
(mattia rizzi) Daniele 22P
August 28th, 2011 at 6:33 PM
Il mattia rizzi la stà leggermente prendendo in giro , sul blog di passerini ,per aver risposto ad una domanda se il catalizzatore fosse l’unobtanium …
22P
Il Santo ha detto…
@Daniele
Trovo patetico correre sul blog di Rossi per avvisarlo che l’elemento inventato da Tia non esiste. E’ un’azione infantile, da chi vuole crederci per forza!
JONP
Andrea Rossi
August 29th, 2011 at 3:03 AM
Mr Mattia Rizzi:
When a stupid question is put, the stupidity stays in the source, not in the address to which it is sent. I gave the usual answer that I give to any question regarding the operation of the reactor, without even read the question with attention: I work 16 hours per day, and have not time to waste; anyway, I never heard the word “unobtanium” , that, looked carefully, seems to derive from “unobtainable”, but, sincerely, I didn’t even read it carefully: I saw an exotic word that could have been a commercial trade mark of some product.
Warm Regards,
A.R.
Saluti
___________
Bravo Tia!! ci hai superati!
Bravo Il Santo! ….Infantile…. questa è la definizione… meglio adolescenziale forse… erano mesi che non mi riusciva di definire in una sola parola il personaggio…
Beh, la cosa si sta facendo sempre più interessante; si sta dimostrando sempre di più come il ridicolo sia un’arma potentissima contro la cialtroneria e l’approssimazione. Questa dell’unobtanium è stata veramente stupenda, congratulazioni!
Per un utilizzo del ridicolo contro la cialtroneria nel campo del riscaldamento globale, vi può forse interessare questo mio post:
http://ugobardi.blogspot.com/2011/03/napoleone-e-la-scienza-del-clima.html
Da notare che il nick del tizio che ho demolito in questo post paragonandolo a Napoleone è completamente scomparso dal Web. Quindi, ne deduco che il ridicolo è una strategia molto efficace contro la cialtroneria. Del resto, è vero che lo si usa da che mondo è mondo!
@Gwon
“In merito a questo Prof. Franchini perchè solo Lei e pochi altri ne parlano ? E’ un tema che non merita di essere discusso ? Sembra quasi che i negazionisti non abbiano neppure il coraggio di esporsi, come mai ?”
Non so le motivazioni di Franchini, ma le mie te le posso dire. E’ che negli ultimi anni mi sono sempre più interessato di comunicazione scientifica, soprattutto nel campo del cambiamento climatico. E’ un argomento dove i colleghi, devo dire, sono ingenui come bambini e si fanno abbastanza spesso fregare dai vari trolli anti-scienza, pagati o esagitati che siano. Ora stanno imparando, ma con molta fatica.
Il discorso di comunicare con i non scienziati, per molti colleghi, è un grosso peso e una cosa che non gli interessa. Personalmente, invece, lo trovo affascinante; oltre che vitale per la sopravvivenza della scienza. Fra un po’ esce una mia riflessione in proposito sul blog di Cassandra in Inglese
Continuando dal commento precedente, il caso dell’ E-Cat mi è parso estremamente interessante come un “case study” di comunicazione che involve un forte scambio fra scienza e anti-scienza, dove sono entrati in gioco una serie di fenomeni di gruppismo, messianismo, millenarismo e altre cosette. Sono qui assolutamente affascinato che guardo la saga che si svolge davanti ai miei occhi.
Doverosa precisazione
Daniele scrive:
@Il Santo
Guarda, sinceramente è da due o tre settimane che non passo sul JONP… tanto tutto quello di interessante che ci viene scritto finisce coll’essermi riportato qui dentro. Perciò non so a chi ti riferisci quando parli di patetici che corrono lì ad avvertire non ho capito bene di che cosa visto che mi pare evidente che Rossi abbia voluto a sua volta prendersi gioco di “Fabio Barbariga”.
Quindi non è stato lui ad avvertire Rossi. Prendo atto… però Il Santo, nel suo commento con “infantile”, si riferiva a Passerini… non penso questa definizione gli sia venuta solo per questa ultima vicenda…
@Luca
“”"Faccio la spia. Se vi fate 22 passi scoprirete che il padrone di casa ha rivelato d sapere chi è il nuovo acquirente dell’ one-megawatt-wonder-machine”"”
Confermo Il Santo e me: preadolescente….
sopra, nello spazio manca:
Io lo so ma non lo dico…
@Livio
@Tutti
Guardate che l’unobtanium come termine non è così di fantasia come si potrebbe credere ………….
E’ vero che era l’elemento per il quale si combatteva nel film Avatar …….. ma:
As of 2010, the term has diffused beyond engineering, and appears in the headlines of mainstream newspapers, especially to describe the commercially useful rare earth elements (particularly terbium, erbium, dysprosium, yttrium, and neodymium).
http://en.wikipedia.org/wiki/Unobtanium
Pare fosse già utilizzato come slang negli anni ’50 per identificare materiali rari o costosi o anche materiali “perfetti” ma inesistenti. Successivamente è stato usato come termine per identificare materiali esistenti ma molto difficili da ottenere come ad esempio il titanio negli anni della guerra fredda che serviva per costruire i bellissimi aerei spia mach3+ SR-71 Blackbird, quando a quei tempi l’unione sovietica deteneva il quasi monopolio di quell’elemento.
A parte queste considerazioni vere o presunte tali fornite da wikipedia, il nome dell’elemento è simile a quello di diversi elementi sintetici pesanti di brevissima emivita tipo Ununseptium ed altri con nomi provvisori.
Alla fine (con queste premesse) non era una domanda più assurda di tante altre che sono state poste, una volta qualcuno mi sembra abbia chiesto se nel reattore usava polonio…
@Gwon
Del Giudice:
“… perchè in effetti la libertà non solo di pensiero, io vorrei dire di sogno e di fantasia è la cosa più importante per la scienza, la quale muore quando rispetta all’interno di protocolli , all’interno di paradigmi, quando è ristretta da argomenti questo non può essere perchè in contrasto con quest’altro e così via …”
Del Giudice è un appassionato omeopata e può darsi che la frase che Lei ha riportato sopra riguardi l’omeopatia e la medicina alternativa.
Come discepolo prediletto di Preparata, Del Giudice si abbandona volentieri a una sorta di lirismo scientifico che dovrebbe piacere molto al nostro amico poeta:
Il campo quantistico universale: la base fisica dell’unità. La teoria quantistica dei campi è la risposta più profonda finora storicamente proposta al problema dell’”uno” e del “molteplice”. L’Universo è descritto da un insieme di campi quantistici, ognuno dei quali si estende indefinitamente nello spazio e nel tempo.
…
nella fisica quantistica ogni elemento fondamentale della realtà è coesteso con l’intero universo e possiede una Oneness intrinseca che si manifesta tipicamente nell’aspetto ondulatorio del campo
Parole, parole, parole…
Del Giudice è il tipo di fisico idealizzato da ant0p: fantasioso e “antinozionista”.
@Ugo Bardi
Esilarante il napoleonico Gerrard8.
La reazione
C + O2 + calore = CO2
fa il paio con quella di Cardone:
energy + n + U238 → Nt239 + β → Pt239 + β
dove figura perfino il platino.
Cardone deve stare attento perché, se ci mette troppa energy, 238U può fissionare e allora sono guai.
Il guaio vero è che Gerrard8 può essere un tizio che va a fare conferenze in mezza Italia.
Gentzen ha ragione quando si preoccupa dell’anarchia dell’informazione che internet sta provocando.
——-Rossi ha però diritto di replica: che leggi sono state violate?——-
se sono un paio le violazioni allora abbiamo la legge della conservazione della massa e quella sulla dispersione di calore attraverso un tubo di gomma:)) e purtroppo quelle sono cose in cui non ci si può permettere di essere molto antinozionisti..
poi questa cosa dell’antinozionismo ormai franchini si diverte a cavalcarla sempre:)) ma in realtà è solo una constatazione che le vere novità arrivano quando si riesce a mettere in discussione nozioni che sembrano acquisite. lo so benissimo che le nozioni servono, ma se si vuole scoprire qualcosa di nuovo non si possono idolatrare le nozioni come se fossero l’unica cosa che esiste. anche perchè in in campo scientifico più si va avanti e più le nozioni si moltiplicamo e pretendere di averle tutte ben presenti è un utopia..alla fine se l’hd è pieno la cpu s’impalla..
scusate, il messaggio prima era mio.
Al di là del fatto che e-cat possa benissimo essere una bufala, non capisco perchè la fusione fredda violerebbe leggi della fisica più di quanto lo possa fare la fusione “calda”, che è teoricamente dimostrata come possibile.
Legge di Coulomb? anche Franchini ammette che effetti “tunnel” limitati solo dalla statistica negli effetti sono possibili
Conservazione della massa? non è questo il caso, sia nel caso della fredda che della “calda” vi è trasmutazione di materia e trasformazione in energia, ma il bilancio mi pare sia valido in ambo i casi (differenza, non da poco per gli effetti pratici ed ingegneristici è “solo” la temperatura (energia) di innesco) .. sbaglio qualcosa ?
Grazie
@Franchini
Prof. Franchini,
potremmo fare il punto della situazione su FF-Lenr-Piezonucleare etc. ?
Partiamo da quello che è possibile, quello che è probabile e quello che è impossibile.
Da quanto ci ha confermato la fusione catalizzata da muoni è possibile giusto ?
Il problema è che non esiste un sistema per produrre in modo efficiente e conveniente una grande quantità di muoni e questo rende un eventuale uso pratico della reazione del tutto inutile.
Per quanto riguarda il sistema palladio deuterio ci sono riscontri così minuscoli da poter essere considerati fluttuazioni e/o errore di misurazione e/o altro.
Per quanto riguarda i sistemi nichel idrogeno, sappiamo ben poco se non che gli studi e gli esperimenti precedenti non hanno dato risultati replicabili da terzi.
Per quanto riguarda l’e-cat non sappiamo assolutamente nulla di certo, se non una ridda di voci anche contrastanti le une con le altre.
Per quanto riguarda “l’altro” sistema Ni-H sappiamo ancora meno e neppure le voci sono di prima mano.
Per quanto riguarda il piezonucleare molti esperimenti sono stati criticati, ma mi sembra che sonoluminescenza e cavitazione siano fenomeni noti.
Che qualche effetto ci sia (magari minimo) pare essere dimostrato anche da esperimenti relativamente banali come la compressione di rocce granitiche sottoposte ad enormi pressioni che provocano un sensibile aumento della produzione di neutroni e di trasmutazioni di alcuni elementi, sempre che tali test non siano smentiti, in quanto credo che la replicabilità non sia un grosso problema.
Chiedo scusa delle semplificazioni e dalla poca accuratezza, ma in sostanza sono corretti i concetti ?
In generale si può affermare che qualche sporadica reazione di fusione a temperatura ambiente o quasi, con particolari pressioni e condizioni è possibile, senza giudicare su una fattibilità pratica di tale sistema, in termini di rendimento ? E’ possibile dire che tale fenomeno a volte è possibile ma insignificante dal punto di vista quantitativo e sopratutto pratico ?
@ant0p
se sono un paio le violazioni allora abbiamo la legge della conservazione della massa e quella sulla dispersione di calore attraverso un tubo di gomma:)) e purtroppo quelle sono cose in cui non ci si può permettere di essere molto antinozionisti..
Io non so se Rossi ha conoscenze scientifiche da consentirgli di affermare che l’E-Cat viola o non viola un paio di leggi di fisica.
Se è in grado di sapere quello che scrive, la sua è l’ammissione che l’E-Cat non funziona.
Secondo Lei è possibile che un congegno funzioni violando un paio di leggi di fisica?
In ogni caso Rossi ci spieghi quali leggi vengono violate; se non può farlo di persona, lo facciano per favore Levi o Capiluppi.
Noi sappiamo benissimo che il gatto non può funzionare e perché, l’ho scritto una settimana dopo il 14 gennaio, ma sarebbe interessante sapere che cosa vede la controparte, quali sono le leggi violate dal punto di vista dell’inventore.
In realtà Rossi si occupa di nucleare con la competenza di un filosofo o di un poeta; recentemente ha scritto che i gamma sono in grado di aumentare la temperatura dei corpi nei quali rilasciano la loro energia, dimostrando di possedere nemmeno le conoscenze che faticosamente mette insieme un dilettante di scienza nucleare.
Solo i bolognesi della Bona Mamma possono dare retta a un personaggio così sprovveduto.
@Tiziano Caloni
“sbaglio qualcosa ?”
sì!
non consideri gli ordini di grandezza dei fenomeni…
questi fenomeni avvengono con probabilità crescente man mano che cresce l’energia del sistema…
per questo la ff si dice “fredda” perchè le reazioni dovrebbero avvenire a bassa energia.
In realtà è un falso mito perchè anche i fusori freddi cercano sistemi che creino condizioni altamente energetiche localizzate…ma purtroppo le energie prese in esame sono ben lontane da quelle di attivazione di queste reazioni!
come confrontare la velocità di un triciclo con un razzo interplanetario….se pensano di arrivare su giove pedalando, che facciano pure!
@cataflic
Scusa, ma non credo che considerazioni di carattere statistico (come in chimica di carattere cinetico) cambi la termodinamica del processo.
Se consideriano un processo di fc come black box (es. un reattore tipi ITER nel suo complesso) abbiamo produzione di energia dal “nulla” (cioè trasmutazione di materia) e produzione di energia, esattamente come un ipotetico e-cat funzionante.
Questo al di la del fatto che non possa funzionare per altre motivazioni (sezione d’urto, etc..)
@camillo franchini
——Secondo Lei è possibile che un congegno funzioni violando un paio di leggi di fisica?——
se il congegno funziona , funziona.. c’è poco da fare:)) la teoria in quel caso verrebbe dopo..uno può sbagliarsi e avere l’impressione che un fenomeno violi una legge fisica, ma poi magari analizzando meglio la cosa si scopre che non è vero e può aver trovato un qualcosa di nuovo che può contenere al suo interno le cose già note.
il problema in questo caso è che l’e-cat probabilmente non funziona..e per verificarlo basta la prova della serva fatta in condizioni controllate non da rossi, che dovrebbe essere presente ma potrebbe solo controllare i controlli dell’accrocchio..è il modo più semplice e sicuro, senza scomodare le sezioni d’urto e i raggi gamma.
ovviamente se come è probabile rossi non farà mai fare a nessuno una prova della serva seria e continuerà a tergiversare, ci dovremo accontentare della sfiatella e di tutte le altre considerazioni per dire che è una bufala fino a prova contraria, comprese le sue considerazioni per quanto riguarda la parte nucleare (che però sono secondarie visto che l’annuncio primario di rossi è la produzione di energia in abbondanza).
“… I reside and work in the USA. No intention at all to return in Italy, but for vacations or R&D with Bologna University. …”
Anche qui direi che è sempre coerente con se stesso…
A Bondeno a parte la macchinetta del caffè ci sarà qualcos’altro ? Poi sinceramente allora cosa ci è venuto a fare in Italia ? Non ha dichiarato di averlo inventato lui l’e-cat ? In sostanza ha più volte affermato che il Prof. Focardi gli è servito per la radioprotezione…. Stai attento Andrea che se ci sono i neutroni fanno male ! Mi raccomando sempre un rilevatore ! Per il resto il Prof. Focardi a cosa sarebbe servito ? Il “catalizatore” non lo conosce …….. il reattore on lo conosce ……. la teoria possiamo affermare che un pochino lacunosa ? Per non parlare dei dati (non) riportati e della mancata pubblicazione su arxiv della quale si è persa la corrispondenza causa malfunzionamento del “terminale”. Ma con tutti gli istituti di eccellenza che ci sono in USA ……….. e visto che gli piace tanto il posto ed è così addentro a DOD, DOE, NASA ed altro……
cosa c’entra Unibo ? In America era difficile trovare qualche fisico che gli dicesse “Andrew beware of neutrons” ?
Comunque un pò spocchiosetto visto che pare che l’Italia sia l’unico stato che ha concesso il brevetto, non trovate ? Come mai gli amiconi americani non glielo hanno ancora concesso con tutte le entrature e gli estimatori che ha ? Colpa della burocrazia ?
Grandissima la domanda di Tia su JONP con l’Unobtanium e Rossi c’è cascato in pieno. Cmq, è esilerante anche guardare la seconda parte dell’intervista di giugno di Krivit, a Focardi, con Rossi come interprete. Rossi, si trova nella posizione di poter imbrogliare sia Krivit che Focardi allo stesso tempo, grazie al ruolo di interprete. Riesce a manipolare abilmente Focardi e cambia il senso delle sue risposte a Krivit.
Tutto è semplicemente stupefacente, sta storia dell’e-Caz è peggio di una droga.
@monster boy
——Riesce a manipolare abilmente Focardi e cambia il senso delle sue risposte a Krivit.——-
più che altro era nella seconda parte che si creava una situazione esilarante, quando krivit cercava di sapere chi aveva voluto la demo di gennaio..rossi tra una supercazzola e l’altra ne era uscito, ma focardi alla fine faceva una faccia molto poco convinta:)) il resto dell’intervista invece è filata via abbastanza liscia
@Tiziano Caloni
Scusa, ma non credo che considerazioni di carattere statistico (come in chimica di carattere cinetico) cambi la termodinamica del processo.
Consideriamo la DD di F&P, dove la termodinamica del processo è certamente favorevole, nel senso che la reazione è fortemente esoergica, dato che vengono emessi neutroni con un’energia cinetica di circa 23,8 MeV.
La reazione è notissima, perché serve per produrre neutroni per uso scientifico, senza dover ricorrere a un reattore nucleare dedicato (l’uranio deve essere molto arricchito). In pratica si bombarda con un flusso di deuteroni un bersaglio di titanio deuterato usando un piccolo acceleratore da 150 keV.
La reazione è pilotata esclusivamente da considerazioni statistiche perché, come osserva giustamente cataflic, la sezione d’urto è una funzione ascendente con l’energia dei deutoni. Io ho fornito al blog il grafico delle tre sezioni d’urto per quella reazione; se vuole glieli ripropongo.
Scrive cataflic:
non consideri gli ordini di grandezza dei fenomeni…
questi fenomeni avvengono con probabilità crescente man mano che cresce l’energia del sistema…
Molto giusto. Bisogna guardare i numeri, comandano loro.
Tutto il nucleare è statistica, compreso il nucleare dei reattori a fissione e quello che porta ai bosoni di Rubbia o, se ci arriveremo, al bosone di Higgs.
Il nucleare è tipicamente una scienza sperimentale; nessuno è in grado di calcolare la sezione d’urto di fissione di 235U e 238 U. Bisogna ricavarla in laboratorio, non al calcolatore.
La ff DD non è proibita, non viola principi di conservazione, è solo statisticamente improbabile. Per questo dopo l’annuncio di F&P tutti si precipitarono a fare prove di controllo almeno fino alla fine dell’89.
Vertiginosamente più improbabile è la DD di Preparata, “agamma, aneutronica”.
Sembra banale, un comportamento da società di assicurazione, ma è così.
Per questo, ogni volta che si considera una reazione nucleare bisogna precipitarsi a interrogare la banca dati IAEA. Se non si considerano i numeri raccolti da innumerevoli formichine si possono prendere tremende cantonate.
Non so con certezza se contro Rossi c’è la termodinamica, perché non ho controllato con sufficiente cura le varie masse in gioco; la cinetica è certamente contro Rossi.
@Gwon
cosa c’entra Unibo ? In America era difficile trovare qualche fisico che gli dicesse “Andrew beware of neutrons” ?
Cosa c’entrano i neutroni con Rossi? Credo di essermi perso qualcosa; forse vi riferite all’intervista Rossi&Focardi, che non ho ancora trovato il tempo di ascoltare.
So che Bianchini si era organizzato per cercare neutroni, chissà perché. Forse non gli avevano nemmeno spiegato che cosa bolliva nella pentola a forma di gatto. Forse cercare neutroni in tutte le occasioni è molto cool.
Mi dite di che neutroni si tratta? Sono quelli di Cardone strizzati dal ferro?
@ant0p
uno può sbagliarsi e avere l’impressione che un fenomeno violi una legge fisica, ma poi magari analizzando meglio la cosa si scopre che non è vero e può aver trovato un qualcosa di nuovo che può contenere al suo interno le cose già note.
Tutto quello che vuole, ma mi piacerebbe moltissimo sapere quali leggi di fisica viola o crede di violare Rossi. Vado su JoNP e vedo se qualcuno glielo ha chiesto. Altrimenti glielo chiedo io.
Se lo stesso inventore dichiara di avere violato un paio di leggi di fisica è reo confesso.
A meno che non siano leggi di seconda scelta, due al prezzo di una.
Cosa pensano i bolognesi di questa doppia violazione? Lasciano correre?
Un tempo Levi rispondeva nei blog. Ora sta lavorando sul gattone, se è vero quello che ha scritto Loris Ferrari. Non ha tempo per i blog.
Comunque ci provo: Levi, che leggi di fisica avete violato?
@Camillo
Le consiglio di spostare l’intervista Rossi&Focardi avanti nelle sue priorità di consultazione.
E’ troppo bella e illuminante sul rapporto fra i 2. (specialmente la seconda parte).
Per quanto riguarda Levi, visto che ultimemente il nostro eroe è in pianta stabile in USA ad allattare la miagolante e affamata cucciolata dei 330 e uno, dubito che abbia le chiavi del capannone di Bologna e possa trastullarsi autonomamente coi 4 gattini da esposizione. Al massimo potrà meditare e fantasticare sui dati meticolosamente raccolti a Febbraio.
@Tiziano Caloni
Se Le fosse rimasto qualche dubbio sulla natura statistica delle reazioni nucleari, Le cito la definizione di Sezione d’urto tratta dal Lieser, un ottimo trattato di Chimica Nucleare.
The probability that a nuclear reaction may occur is given by the cross section of the reaction, which is comparable with the rate constant of a bimolecular chemical reaction.
Come vede, si tratta di “probability”.
L’enorme utilità delle sezioni d’urto sta nel fatto che esse sono sostanzialmente indipendenti dall’ambiente in cui la reazione avviene; al limite potrebbe avvenire nel vuoto, cioè in assenza di “ambiente chimico”.
Ci sono alcune eccezioni descritte, ma dal punto di vista pratico la sostanza non cambia.
Uno degli errori più grossolani che i ff commettono consiste nel considerare le sezioni d’urto fortemente condizionate dall’ambiente chimico.
Su questo punto fusori freddi e main stream sono in totale disaccordo. Se i fusori freddi riuscissero a dimostrare una importante variabilità della sezione d’urto in funzione dell’ambiente avrebbero fatto una scoperta di enorme importanza scientifica.
Lo stesso Lieser dedica un capitolo alle piccole variazioni delle sezioni d’urto. E’ una curiosità, un fenomeno noto, studiato, ma che non cambia la sostanza delle cose: le sezioni d’urto devono essere considerate delle grandezze indipendenti dall’ambiente.
La gente ci conta e lavora bene. Pensi ai reattori nucleari, dove il combustibile si presenta in condizioni chimiche estremamente variabili. Le sezioni d’urto degli isotopi dell’uranio e del plutonio non cambiano di un millesimo e le masse critiche e operative possono essere calcolate al grammo.
@Camillo
grazie mille per le spiegazioni !
studierò e ci mediterò, con il tempo che lavoro e famiglia mi lasciano.. Se avrò dubbi la disturberò.
grazie ancora della disponibilità
@Franchini
“Cosa c’entrano i neutroni con Rossi? Credo di essermi perso qualcosa; forse vi riferite all’intervista Rossi&Focardi, che non ho ancora trovato il tempo di ascoltare.”
Si era riferito all’intervista di Krivit già riportata ma non solo. Molto spesso il Prof. Focardi ripete come un mantra che il primo consiglio che ha dato al Dott. Rossi è stato quello di stare molto attento ai neutroni e di tenere sempre con se per ogni esperimento dei rilevatori di neutroni. In un altra intervista (lenrevolution se ricordo bene) il Prof. Levi sosteneva che durante un esperimento nel quale si era verificata una esplosione nel rilevatore a gelatina si erano formate delle bolle, ma non si poteva dire se fossero state create dall’onda d’urto oppure da neutroni. Saranno state affermazioni per fare folklore ?
A parte questo il punto è che il Prof. Focardi viene fatto passare come esperto in radioprotezione e nulla di più.
Alcuni sostengono che questa sia solo una mossa tattica per decorrelarlo dall’invenzione del reattore per ovvi motivi.
A mio modestissimo parere l’unico scopo di assumere Focardi (l’avrà pagato ? e quanto ?) è stato per superare la barriera Coulombiana di bidelli e vigilantes di Alma Mater Studiorum
@Susan
E’ fuori dubbio che Focardi è stato usato da Rossi come piede di porco (absit iniuria…) per entrare nell’indifeso dipartimento di fisica di Bologna.
Non è la prima volta che i professori emeriti combinano guai. Non hanno una famiglia che si prenda amorevole cura di loro?
Io stesso sono della classe di Focardi, anno più anno meno, ma Bardi può mandarmi fuori gioco in qualsiasi momento. Se lo facesse non mi meraviglierei. Evidentemente Capiluppi deve tenersi Focardi perinde ac cadaver, se mi passate la battuta macabra.
Appena posso guardo i video di Krivit; se si parla davvero di neutroni, allora è vero che il mondo è bello perché è vario.
Bardi ha ragione, in questo blog ci si diverte come in un film di Woody Allen. Manca solo un tocco di New Age e di Scientology.
http://www.defkalion-energy.com/
http://leonardocorp1996.com/
http://ampenergo.com/
Devono imparare molto ancora!!
http://www.air4zero.com/index.html
per raggiungere lo scopo…:
http://www.air4zero.com/invest.htm
Non è ben fatto??!!
Non si viene lusingati ad investire solo per quanto è bello il sito??!!
@Camillo
“”Manca solo un tocco di New Age e di Scientology.”"
Beh, da qualche parte deve pur venire tutto questo Karma….
@Camillo
“”"Non so con certezza se contro Rossi c’è la termodinamica, perché non ho controllato con sufficiente cura le varie masse in gioco; la “cinetica” è certamente contro Rossi.”"” … .ed anche la cineteca (faccina che sorride)
@Susan
“A mio modestissimo parere l’unico scopo di assumere Focardi (l’avrà pagato ? e quanto ?) ”
Non penso che l’ abbia pagato.
Ragionate: se voi doveste organizzare un truffa nel settore dell’ energia che campo scegliereste?
Non scegliereste un campo pieno di ricercatori frustrati da anni di ricerce infruttuose o di esperimenti che un giorno funzionano e quello dopo no? Un campo pieno di ricercatori in attesa di rivincita sulla “scienza ufficiale” che li ha sempre presi in giro? . In pratica un campo pieno di ricercatori facilmente imbrogliabili perché desiderosi di credere a quello che gli viene mostrato…
@Enzo
Da incorniciare!
@Tutti
@Ugo Bardi
@Camillo
Camillo, un nostro amico comune della Materna Mamma mi scrive:
“”io insegno ai miei studenti due cose: a) una
teoria è buona fino a quando non interviene una
scoperta che la contraddice (nel qual caso si
butta la teoria…), b) una scoperta scientifica
è tale solo quando è valutata (e se si tratta di
esperimento, riprodotta) da peers…
per ora il punto b) non esiste quindi rimane valida la teoria”"
Fatte salve la scrittura di getto ed eventuali approssimazioni che correggeremo a favore dello scrivente, io non mi ritengo d’accordo sul punto a).
Non essendo laureato, professore ne ricercatore, non voglio creare confusione: dirò la mia, se sarà necessario, dopo aver letto l’opinione di altri.
@Livio
Il punto a) è vero in teoria…in pratica spesso è molto difficile capire se un esperimento contraddice una teoria. E poi se la teoria già prevede corretamente i risultati di un grande numero di esperimenti non si dice che si è trovato un esperimento che la contraddice, si dice che si è fatta una nuova scoperta
Non ho capito la frase: “per ora il punto b) non esiste quindi rimane valida la teoria””.
@Livio
a) una teoria è buona fino a quando non interviene una
scoperta che la contraddice (nel qual caso si
butta la teoria…),
La cosa migliore è riferirsi a casi storici, senza risalire a Galileo, Copernico, Tolomeo, ecc.
Einstein si è comportato esattamente come descritto in a). Michelson & Morley avevano dimostrato che non esiste moto assoluto e che non può esistere l’etere. Partendo da queste certezze sperimentali, E. ha elaborato con rigorosa consequenzialità la relatività ristretta.
Un altro esempio storico molto importante è legato al decadimento beta. Dato che esso presenta sempre uno spettro continuo, Fermi, Pauli, Klein hanno inventato dal nulla una particella, il neutrino, e una forza, la forza debole.
In quel caso il fatto sperimentale ha clamorosamente preceduto l’ipotesi teorica. Nessuno avrebbe mai ipotizzato uno spettro beta continuo. E’ un puro risultato sperimentale, inaspettato.
Il punto b) è il cardine dei nostri confronti. A prescindere dalla capacità di ognuno di noi di giudicare il Rapporto 41, molti di noi sostengono che, non avendo superato il giudizio dei referee delle riviste cui si sono rivolti, il lavoro non può essere usato come dimostrazione di validità dei “tre miracoli”. Chi sa leggerlo si rende conto che è normale che non abbia superato la peer review; chi non sa leggerlo deve adeguarsi al criterio che una peer review ci preserva da un diluvio di patacche scientifiche.
Se uno osa visitare ArXiv, ha l’impressione che la scienza abbia preso un corso diverso da quello che conosciamo. Credo che solo Focardi sia stato rifiutato.
@Luca
Ho guardato i tre filmati di Krivit. Cose vuole che Le dica, avete già detto tutto voi.
Dio dovrebbe avere un forte senso dell’umorismo se avesse affidato le sorti energetiche dell’umanità a quei due personaggi, che sembrano usciti da un film di Totò; hanno perfino il fisico adatto al ruolo. Avete visto come sorride Rossi? Mette paura. Non bisogna dimenticare che Rossi ha definito Krivit “snake”. Immaginate la sofferenza di averlo di fronte e di non poterlo strozzare.
Credo che abbia ragione ant0p.
A parte il battitore libero Levi, i bolognesi non si faranno più vivi. Si mettono in forma di gatto e aspettano che “passi ‘a nuttata”. Come te movi te furmino. Se la stampa non li incalza chiedendo ragione dell’uscita pubblica e del contratto con Rossi la faranno franca. Anche le altre università hanno interesse a soffocare il caso, quindi il caso sarà soffocato.
@Enzo
“”"Non ho capito la frase: “per ora il punto b) non esiste quindi rimane valida la teoria””. “”"
Si riferisce al Gatto: non è stato ancora sottoposto alla Verifica dei Pari, quindi non ha ancora, nelle sue scorribande, fatto cadere i libri dagli scaffali della Teoria
@Camillo
Chiara la strategia della Buona Mamma.
In quanto a Levi, crede che verrà immolato sull’altare del sacrificio, o verrà anche lui salvato all’ultimo momento ? Dopotutto se la mamma è veramente buona non lascerà che uno dei suoi figli faccia una brutta fine.
Rimanendo in tema biblico, Capiluppi sta rivestendo il Ruolo di Noè che sta facendo salire sull’arca tutte le specie del DF per salvarle dal diluvio universale previsto per Ottobre. Per solidarietà umana spero che non ne lasci a terra nessuna.
Avete letto che “pare” che la NASA “stia” per fare dei test sugli e-cat con e senza transizione di fase ? Mi sembrano solo voci ma potrebbe essere interessante, possiamo aspettarci quello che avrebbe dovuto fare Unibo mesi fà un organismo terzo coinvolto ben dopo la stessa ? Che l’arcano mistero si sveli anzitempo ? Qualcuno ha notizie in merito ?
@Gwon
a sì? e chi lo dice? una voce riportata da un amico di Rossi…che ha scritto una email, che per caso è stata letta da un bidello che mangiando un panino l’ha detto al cugino di….
ma dai!
basta con queste false attese…del nulla!
la verità è che non ci sarà nessun impianto e che la cosa scemerà asintoticamente verso lo 0!
ringrazio comunque tutta la combriccola di “esternatori” per prolungare la telenovela…e intrattenerci in questo metaracconto in cui ognuno di noi fa la sua parte
La voce sembra partita dalla fazione Guelfo-Piantellina per gettare ulteriori palate di M (quasi ce ne fosse ancora bisogno) su quella Rossi-Ghibellina.
Secondo queste voci di pausa caffè, dopodomani mamma NASA ha deciso di iniziare ascoltare in laboratorio i capricci Ghibellini, dandogli tempo fino al 22 settembre, di dimostrare che l’ecattino funzioni per davvero. I risultati, con annessi premi o sculacciate saranno strettamente privati.
@David Bianchini
Ho seguito il video in cui Lei misura l’attività gamma dell’E-Cat con un Automess 6150AD6 dotato di un plastic scintillator probe 6150ADb.
Nella Sua relazione scrive che ha invece usato uno ZnS scintillator, più adatto a Rutherford che alla dosimetria moderna.
Le sarei grato se volesse spiegare il disaccordo tra il probe effettivamente usato e quello che scrive di avere usato.
Lei inoltre specifica che ha effettuato una dosimetria neutronica. Per quale ragione, visto che nella reazione Focardi&Rossi non è prevista l’emissione di neutroni? Nell’intervista a Focardi, la questione del pericolo da neutroni è stata presentata più volte. Questo è un aspetto sconcertante tra altri. Da fisico, cosa ne pensa?
Infine, come mai non sono stati cercati i gamma da 1,301 MeV che avrebbero firmato la reazione Focardi&Rossi?
La ringrazio molto per l’attenzione
Fatevi 22 Passi…. inizierete la giornata in allegria!!!!
@Ugo Bardi
@Livio Varalta
Grazie Livio.
Parassitando il sito di “22 passi qua e là”, trovo questa perla di Alan Fletcher
If the eCat is real, additional heating is produced by gamma rays, probably as they are absorbed in the copper pipe and/or the surrounding lead shielding. This section acts substantially as a tube boiler.
Il Sig. Fletcher ignora che nel nucleare si possono avere effetti termici (aumenti di temperatura del mezzo) solo con prodotti di fissione, raggi alfa e beta, raggi X (che però sono fotoni atomici).
I gamma non sono in grado di provocare aumenti di temperatura del mezzo.
Sembra proprio che 22 passi raschi il fondo del barile per trovare sostenitori del gattone. Gli vanno bene anche se sono un po’ autodidatti. Basta che si esprimano a favore, come fa Berlusconi in politica.
Lo stesso Fletcher sembra non sapere che la valutazione dell’energia in uscita non si dovrebbe fare impiegando acqua in due fasi. In quelle condizioni le cause di errore sono innumerevoli. Il concetto non è entrato nella testa di nessun appassionato di gattoni.
Tanto di cappello invece a Krivit, che ha fatto un ottimo lavoro. Interessanti sono le interviste filmate. Bisogna che mi guardi quella di Levi.
Krivit è inarrestabile. Dopo Bianchini, che tra l’altro trovo simpatico, e Daniele22p, ora ha messo il primo di 4 spezzoni dell’intervista al GURU in persona !
)))
http://www.youtube.com/watch?v=II3NxxyxQ0I Dal punto di vista del contenuto 12 minuti e rotti di vuoto siderale ma
imperdibile il racconto, tra i vari … somethingh like that… , di quando si è ustionato un dito della mano sinistra durante la prima mistca apparizione del miracle-heat. Nonl’ha detto ma credo che al posto dell’ ormai inflazionato EUREKA avrà lanciato al cielo un ben più ruspante e tradizionale “porcone”
Aspetto con ansia, dopo i 3 pezzi mancanti col GURU, l’ intervista al tubaiolo che gli assembla gattoni e gattini.
Il GURU quando si fa intervistare è il migliore, infonde sicurezza con tutte le palle che riesce a raccontare: sembra proprio che nel 89 fosse lì nel suo laboratorio segreto a cercare di ripetere l’esperimento F&P. Invece aveva altri problemi ben più grossi (ahahah):
http://is.gd/t9Nrfa
Starlo sentire a parlare è pura perdita di tempo, solo quei polli dei bolognesi potevano dargli ancora tanto credito.
Camillo ecco il nuovo approccio alla scienza!!!
A me interessa che ci sia un cambio di paradigma scientifico.
Una scienza che inglobi tante cose che in questo momento sono considerate fuori dalla scienza, come l’omeopatia per esempio. Che la scienza diventi più aperta ad un approccio soft, invece che hard: più Yin e Yang.
Daniele Passerini
Camillo… siamo obsoleti, ora il progresso scientifico progredirà in con l’energia proveniente dalla meditazione trascendentale… il gatto funzionerà sicuramente se Rossi, Focardi, Levi, Bianchini, Passerini (chiedo scusa ai dimenticati) si concentreranno ancora un po’ ed entreranno in comunicazione con l’Assoluto (chiedo scusa per gli errori filosofico-teologici: non sono molto afferrato).
Il peggio è che discorsi analoghi li ho sentiti fare da Del Giudice e Celani
Peggio ancora è che la giusta libertà che deve essere lasciata al ricercatore viene interpretata nel modo di cui sopra anche in ambienti “insospettabili” (ho la senzazione)…
Che ne dice Ugo Bardi? …uno che non lavora a Bologna…
ma non vi siete accorti che Rossi è interpretato da Bill Nighy ….secondo me è tutto un film!
magari verrà presentato a Cannes l’anno prossimo!
Sorry:
“più Yin che Yang”
@Livio Varalta
Il peggio è che discorsi analoghi li ho sentiti fare da Del Giudice e Celani
Peggio ancora è che la giusta libertà che deve essere lasciata al ricercatore viene interpretata nel modo di cui sopra anche in ambienti “insospettabili” (ho la senzazione)…
Del Giudice e Celani sono ancora niente. Preparata è il grande guru italiano della ff e dell’omeopatia.
Scrive cose come queste:
In this interesting consequence of CQED, whose evidence is in some strange magnetic properties that are known since long (like the decalcarization of water subject to appropriate magnetic fields) and are totally incomprehensible within the paradigm, there lies, we believe, the theoretical bases to understand Homeopathy, and the clinical trials mentioned in this Seminar, from general physical principles.
Da chimico non posso non osservare l’uso improprio del termine decalcarization, che non può essere riferito all’acqua. Sono sempre più convinto che i fisici non conoscono nemmeno i rudimenti della chimica.
Credo che nella sua “semplicità” di osservatore esterno Passerini abbia descritto bene la mentalità del gruppo italiano dei ff/omeopati.
Sono tutti preparatini.
@Camillo
Mi rendo conto che esiste una di quelle divisioni
tipiche del mondo accademico tra chimici e fisici…ma penso che per interpretare i dati provenienti da un
esperimento di “lenr” basti anche solo una mentalità scientifica e un po’ di pazienza per ripescare dalla memoria o dai libri/internet quelle quattro cose che servono.
Mi sembra un po’ come tra gli psicologi junghiani e freudiani…
Vorrei essere convinto che un docente di fisica o di chimica, così come un ricercatore abbia una visione “del tutto” e non una mentalità da topo nella scatola… Pur nelle rispettive conoscenze approfondite nel campo specifico.
@Ugo Bardi
Ancora il 1° settembre Rossi afferma:
Gamma rays are the ones that heat the coolant fluid in our reactors, therefore all our energy comes from the photons.
Rossi è proprio convinto.
Bianchini, ricordi a Rossi che il LET dei gamma è bassissimo e che il “coolant fluid” non si riscalda.
Anche da questi dettagli si capisce come le conoscenze nucleari di Rossi siano approssimative.
@cataflic
Vorrei essere convinto che un docente di fisica o di chimica, così come un ricercatore abbia una visione “del tutto” e non una mentalità da topo nella scatola… Pur nelle rispettive conoscenze approfondite nel campo specifico.
Bazzicando in ff troppo spesso mi sono imbattuto in affermazioni di chimica scorrette; per esempio sulla elettrolisi, sul diagramma di stato Pd/D, sulla compressione elettrolitica, sulla catalisi. Per non parlare degli strafalcioni in chimica nucleare (v. nota # 164).
A questo punto mi sono un po’ stufato e chiederei a ognuno di mantenersi nel proprio campo di competenza, se si vuole dare un contributo utile al confronto.
Per esempio, è necessario spiegare che i raggi gamma non scaldano il mezzo che attraversano? Non è tornare indietro su concetti che dovrebbero essere dati per acquisiti? Possibile che Bianchini non abbia mai avuto occasione di spiegarlo a Focardi&Rossi&Levi? In fondo i concetti di Fattore di Qualità, di potere bloccante, di LET appartengono anche alla Fisica Sanitaria, non solo alla Chimica delle Radiazioni.
A parte gli X da cattura elettronica, non c’è nulla nell’E-Cat che possa aumentare la temperatura del vettore termico. Almeno non mi viene in mente in questo momento. Solo un’emissione beta meno potrebbe scaldare il mezzo. E’ prevista in qualche fase del processo?
Bisogna ammettere che per la DD la cosa sarebbe diversa, se si abbandona il modello Preparata/De Ninno/Del Giudice, dove un gamma da 23,8 MeV viene fatto assorbire da meno di 1 mm di spessore di palladio. Senza battere ciglio.
Mi viene in mente che all’Euratom ho conosciuto un fisico che era convinto che si potesse ricavare idrazina sottoponendo ammoniaca a un campo gamma.
Troppo antinozionismo nuoce. Va bene per i poeti.
Non si crucci troppo Camillo. Neon è questione di ignoranza o invadenza interdisciplinare. I personaggi in questione sanno perfettamente di dire cose dell’altro mondo. Semplicemente fanno finta di nulla, tanto buona parte dell’audience non li nota gli strafalcioni e beve tranquillamente anche quello che viene dopo.
Ho guardato tra ieri e oggi anche gli altri 3 spezzoni dell’intervista al GURU. Con tanta faccia tosta e pelo sullo stomaco ci sarebbe da fare pellicce per decine di mogli vanitose. Onore allo stomaco di Krivit per aver sopportato di intervistarlo.
Bellissimo quando dice che il suo strampalato setup calorimetrico, sia lo standard industriale e universalmente accettato dalle università di Stoccolma, Uppsala e Bologna. Bella anche la porticina di fuga di tutte le domande scomode. Sorry I can talk about it. Uno spasso. Potrebbe comodamente diventare una tesi di laura per uno studente in psicologia.
@Luca
I personaggi in questione sanno perfettamente di dire cose dell’altro mondo.
Oggi ho approfittato di un temporale che mi ha costretto in casa per vedere un po’ di materiale video, che avevo finora trascurato.
Bravo Krivit, che astutamente ha scelto di affidare a noi il giudizio sui protagonisti della vicenda.
Il personaggio più interessante mi è sembrato Levi, che si atteggia a ricercatore guidato dalla fredda ragione.
Dice: non ho esitato a fidarmi di Focardi, perché non c’era nessuna ragione per lui di “cheating”. Molto scientifico.
A un certo punto si chiede a che cosa affidarsi per un controllo: non gli è venuto in mente che basterebbe sostituire la bombola volante di idrogeno con una bombola volante di argon per vedere come si comporta il gattone. Troppo complicato per pensarci; serve una testa di grandi dimensioni.
Ha fatto pena vederlo friggere e sudare e cercare carta per spiegare i 10 watt di potenza residua; per arrestare la “macchina” staccano la spina dalla parete, lasciando tutto spento, compresi i registratori.
Dice che prima di avere una relazione scritta di valenza scientifica bisogna avere tutto in ordine, tutto tarato. Nell’attesa hanno fatto un conferenza stampa trionfale in presenza del direttore del DF della Buona Mamma bolognese e del Direttore del Locale INFN, Zoccoli, giusto per offrire un assaggio di quello che ci aspetta da Bologna nel campo della scienza. Il bello deve ancora venire, basta aspettare che siano stilati i protocolli di ricerca, che ovviammente richiedono mesi di impegno, non è mica uno scherzo stilare un protocollo di ricerca sul gatto, che intanto non c’è, perché Rossi glielo ha elegantemente sottratto. A Bologna non c’è niente; possono solo scrivere un protocollo su una ricerca che non si farà mai.
Si sono almeno resi conto che non potranno mai vedere la pancia del gatto? Rossi ha già scritto che si rivolgerà ad altre università.
Possono essere più polli di così?
Poi mi si rimprovera di considerare i fisici degli irresponsabili antinozionisti.
@Franchini
“… non è mica uno scherzo stilare un protocollo di ricerca sul gatto, che intanto non c’è, perché Rossi glielo ha elegantemente sottratto. …”
Come lo “ha sottratto” c’è mai stato ?
Ad ogni modo possibile che non trapeli nulla su quel contratto ? Abbiamo decine di migliaia di cablo americani divulgati da Wikileaks ma nulla sui misteri E-cat(s) ? A proposito mentre sui cablo di wikileaks è pieno di informazioni sul nucleare a fissione (Areva, Epr, Westinghouse, Ap 1000, lobbying ed altro ancora) non c’è nulla in merito a FF, Lenr ed affini. Strano visto che a breve, secondo alcuni, dovrebbero cambiare i destini energetici e geopolitici mondiali.
@gwon
sai che la prima cosa che ho fatto è cercare rossi, focardi e-cat e compari su quel database ? Risultato ? Zero spaccato. Una conferma in più che sia una favola nata e confinata nel web e che ha investito di persona solo l’UniBO.
Ho inviato a Rossi il messaggio che segue. Come vedete sono in moderazione.
Aspetto con curiosità la risposta.
L’indirizzo è questo:
http://www.journal-of-nuclear-physics.com/?p=510&cpage=6#comments
Camillo
Your comment is awaiting moderation.
September 4th, 2011 at 5:30 AM
Dear Dr Rossi,
Gamma rays are the ones that heat the coolant fluid in our reactors, therefore all our energy comes from the photons.
Gamma rays cannot heat the matter where they are absorbed, because their LET is very low.
Warm regards
Camillo Franchini
@Franchini
“Aspetto con curiosità la risposta.”
Prof. Franchini,
temo non avrà nessuna risposta. Il sito di Rossi ha finalità commerciali, i clienti scontenti o scettici non fanno una buona pubblicità. Sarebbe molto più probabile che Lei riuscisse a pubblicare un articolo tipo “How gamma rays could heat the coolant fluid in the Rossi-Focardi apparatus (without killing anyone)”
E’ possibile calcolare la potenza dei gamma partendo dai valori di LET necessari a riscaldare l’acqua che scorre nel reattore ? Immagino che in ogni caso salterà fuori qualcosa di non compatbile con una schermatura di piombo di 2 cm.
@Tutti
Il moderatore Rossi sembra avere cancellato il mio messaggio.
Mi auguro che Bianchini faccia riflettere Rossi sul comportamento dei gamma con la materia, perché Rossi da solo non ci arriva.
Sempre che Rossi abbia mantenuto rapporti con la Buona Mamma bolognese, cosa di cui è lecito dubitare.
Per me il dipartimento bolognese è rimasto becco e mazziato, senza un gattone da anatomizzare, senza Rossi, soli a guardarsi in faccia, ricchi di 500.000 € (virtuali?) che non sanno come spendere.
@Gwon
E’ possibile calcolare la potenza dei gamma partendo dai valori di LET necessari a riscaldare l’acqua che scorre nel reattore ?
Considerando come campione 59Cu, che corrisponde a 58Ni, l’isotopoi più abbondante del nickel,
@Gwon
Scusate, ho premuto “submit” senza volere. Si può cancellare l’aborto?
E’ possibile calcolare la potenza dei gamma partendo dai valori di LET necessari a riscaldare l’acqua che scorre nel reattore ?
Considerando come campione 59Cu, generato da 58Ni, l’isotopo più abbondante del nickel, i gamma associati sono tutti elencati nelle banche dati, non solo IAEA, ma anche coreane, giapponesi o tedesche, per dire. Si tratta di materia notissima, di main stream science.
Come ho già scritto, la reazione nickel + protone non può essere fredda , come si evince dall’andamento della sezione d’urto con l’energia del protone incidente.
Se poi si insiste, abbiamo il diritto di vedere il gamma da 1301.35 keV, che rappresenta il 14,38 % della emissione gamma.
Se Bianchini non lo trova, che cosa dobbiamo pensare?
Immagino che in tutto il tempo trascorso tra gennaio e settembre, Bianchini abbia deciso che cosa deve cercare.
Intanto cominci con lasciar perdere i neutroni, nonostante i timori di Focardi.
Finora non si è visto un solo spettro gamma. Che cosa aspettano a farlo? In pochi minuti si fa una scansione completa.
Devono mettere insieme la maggiore quantità di dati possibile, cominciando dai dati nucleari, i più semplici da raccogliere.
Se la scansione è piatta non importa, è comunque un dato.
Un picco di annihilazione beta + a 1.022 Mev sarebbe molto significativo.
Se non trovano niente, è inutile continuare a parlare di nucleare.
Se Bianchini è solo un fisico sanitario, si cambi specialista.
@Camillo
Hai scritto a Rossi??!! Con il tuo nome??!! Speravi in una risposta??!!
O Camillo, aveva ragione quello del “nuovo paradigma scientifico… più Yin che Yang” allora!!!
http://22passi.blogspot.com/2011/07/cold-fusion-e-low-voltage.html
Viste le mie dimensioni io sono Sancho Panza, ma tu sei proprio il sognatore Don Chisciotte!!!!
@Livio Varalta
Hai scritto a Rossi??!! Con il tuo nome??!! Speravi in una risposta??!!
La questione è troppo grossa per non lanciarla anche sul suo blog. Ha tenuto il mio post sotto moderazione per diverse ore, poi l’ha cancellato.
Ora abbiamo la certezza che l’osservazione è imbarazzante e che Rossi non è in grado di rispondere.
Ho parlato a nuora perché suocera intenda. La suocera è UniBo.
A me Rossi interessa poco, mi interessa UniBo. Vediamo se almeno Bianchini si raccapezza.
Se non si raccapezza importa poco; a noi interessa mettere insieme le contraddizioni in cui quella gente cade.
@Camillo
Ma c’è qualche probabilità che Bianchini o qualcuno di UniBO legga questi commenti ?
O almeno qualcuno che conosce Bianchini o altri lo faccia ?
Io avrei dei dubbi ma non si sa mai.
@Luca
E’ inutile: le critiche le sanno già tutte da tempo: la risposta di Levi è stata di ignorarle punto e basta.
http://www.queryonline.it/2011/06/23/e-cat-intervista-a-giuseppe-levi/
E’ da molto che non si fanno più sentire, e dopo tutto perché dovrebbero? A causa dei loro errori hanno solo illuso miglia di persone che non hanno le competenze e le capacità necessarie a comprendere la questione. Hanno pure aiutato, indirettamente e senza complicità, un truffatore. Ma dal punto di vista della ricerca scientifica, prima di tutto, hanno usato un metodo non scientifico, annunciando i risultati prima della ricerca! Ci vorrebbe almeno una lettera di scuse formali.
Beh, almeno diamogli qualche attenuante.
Corresponsabili del “marrone” sono state: la fretta, la golosità di aver per le mani una bomba scientifica, il setup sperimentale, totalmente blindato, che sicuramente non potevano permettersi di cambiare neppure di una virgola e di cui sono stati semplici spettatori e perchè no, il ghiotto buffet della prima demo pubblica
Tempo fa Livio Varalta aveva fatto su Query On Line una bellissima dissertazione sulla “miseria umana” ma che purtroppo non riesco più a trovare.
@Monster Boy
E’ inutile: le critiche le sanno già tutte da tempo: la risposta di Levi è stata di ignorarle punto e basta.
Mi sono riletto l’intervista XX soft di Bagnasco a Levi.
A distanza di poco più di due mesi dall’intervista appare inconcepibile che Levi possa affermare:
saranno coinvolti anche esperti di nucleosintesi, atmosfere stellari e quant’altro per vedere se questi fenomeni possono in qualche modo avvenire anche in natura.
senza provocare uno scatto di ribellione (o di ilarità) da parte di Bagnasco.
Non ci faccio sopra della filosofia, mi secca solo che quella gente sia pagata anche da me. Dove raccattano i Levi e i suoi pari? Non esistono più i concorsi pubblici dove i migliori emergono? E’ stato cooptato? Ha perfino il coraggio di presentarsi a Krivit come esperto di fisica nucleare e subnucleare. Se lui è l’esperto, gli altri come sono?
E il CICAP non sente il dovere di farsi sentire su questa vicenda?
Tempo fa Livio Varalta aveva fatto su Query On Line una bellissima dissertazione sulla “miseria umana” ma che purtroppo non riesco più a trovare.
Me lo ricordo anch’io, fu uno dei suoi primi interventi. Anche a me piacerebbe rileggere quella nota, ma ormai non frequento più QoL.
Ecco la “miseria umana”…
http://www.queryonline.it/2011/05/06/e-cat-resoconto-della-conferenza-di-focardi/comment-page-11/#comments
Livio181052
Postato giugno 9, 2011 alle 11:43
Grazie Livio
Credevo di averlo perso ! Questo che lei ha scritto, oltre che anticipare di molto il probabile epilogo di questa grottesca vicenda, ne è la “summa theologiae” a cui di sottofondo metterei questo belissimo brano scritto da degli svedesi birichini, forse per riscattare l’ingenuità dei loro due connazionali re Magi, giunti a Bologna anzitempo per la nascita del Messia energetico. Contrariamente ai loro predecessori non hanno portato oro, incenso e mirra ma sono tornati a casa con Rame, ferro e Nichel, in un polveroso intruglio sapientemente preparato dal loro geniale anfitrione.
http://www.youtube.com/watch?v=kTUaNQi9vZI
@Camillo
“Dove raccattano i Levi e i suoi pari?”
Non ne ho idea. Non mi stupisco più di niente.
@Gwon
“Avete letto che “pare” che la NASA “stia” per fare dei test sugli e-cat con e senza transizione di fase ? ”
….Rossi su jonp dice che non è vero….
non so…mi verrebbe di getto da dire…”cvd, lo sapevo io”…..ma il fatto che Rossi l’abbia negato mi instilla il dubbio che possa essere vero!ahahaah
Mahler
September 5th, 2011 at 4:51 AM
Gentile ing. Rossi,
sul blog di Daniele Passerini ci stiamo sforzando di capire com’è possibile che il riscaldamento dell’acqua possa avvenire solo con raggi gamma. Purtroppo tutti i nostri calcoli porterebbero a concludere che se il meccanismo fosse questo lei sarebbe già morto da un pezzo. Ci può dire a che frequenza vengono emessi i gamma? Non è necessario che sia preciso se non vuole rivelare segreti industriali. Basta solo che ci dia un range di frequenza “a occhio e croce”. O anche che lei ci dica al di sotto di quale frequenza vengono emesse le radiazioni.
Ancora due domande:
- ha riscontrato radiazione beta (elettroni)?
- girano rumors su presunti test che lei starebbe svolgendo presso la NASA proprio in questi giorni; se la sente di commentare?
Grazie mille per il tempo concesso! Io ormai faccio il conto alla rovescia.
——————————————————
Andrea Rossi
September 5th, 2011 at 4:37 PM
Dear Mahler:
The frequencies of gamma rays inside our reactor are lower that the gamma rays you are talking about.
No bata rads.
Rumors are wrong.
Warm Regards,
A.R.
———————————————————
Esistono quindi dei gamma impercettibili che hanno però un LET spropositato, probabilmente in questo spaziotempo non esistono i gamma ma esistono solo gli effetti iper amplificati. Magari si può spiegare tutto con la teoria del multiverso
@Gwon
@Mahler
@Livio Varalta
Ho spedito un messaggio a Rossi, attualmente sotto moderazione.
http://www.journal-of-nuclear-physics.com/?p=510&cpage=7#comments
Camillo
Your comment is awaiting moderation.
September 6th, 2011 at 6:31 PM
Dear Dr Rossi,
Dear Marco Cominetti,
I cannot give this information.
You do not have to. Mr Cominetti can find the information about the gamma rays emitted by, say, 59Cu in ordinary nuclear data banks. They are namely: 339, 878, 1301 keV.
For a 1,022 MeV gamma, the mass absorption coefficient is 0.0682 for lead, 0.0697 for water.
As you can see, it is impossible to heat any coolant by the gamma rays you are dealing with.
Heating effects from nuclear events can only come from energetic fermions. You have to look for them.
As to your personal security, you should consider that the intensity of 1 MeV gamma radiation is reduced to 1% by 5 cm of lead or 25 cm concrete.
Warm regards
Camillo Franchini
@Camillo
La sua domanda non passerà mai la moderazione e nel caso altamente improbabile che lo faccia le anticipo la risposta
Andrea Rossi
September xth, 2011 at xx:xx
Dear Camillo Franchini,
I cannot give this information.
Warm Regards,
A.R.
Sarebbe interessante rivolgere la domanda piuttosto al suo consulente di radioprotezione Focardi.
@Luca
Rossi si trova più a suo agio a rispondere a domande come questa:
Are you a christian, and what are your thoughts concerning the Bible?
Invece di JoNP, Rossi avrebbe dovuto intitolare il suo blog “La posta del cuore”. Passano il tempo scambiarsi carinerie e warm wishes, interrotti da severi “I cannot give this information”.
Vediamo se il messaggio passa la moderazione.
@Luca
Come previsto, Rossi ha bocciato il mio messaggio.
E’ più rassicurante Bianchini, che gli garantisce l’assenza di gamma e neutroni.
Io gli garantisco l’assenza di reazioni nucleari.
@Ugo Bardi
@Luca
@cataflic
@Livio Varalta
Vediamo se Rossi mi accetta almeno questo messaggio.
http://www.journal-of-nuclear-physics.com/?p=510&cpage=7#comments
Camillo
Your comment is awaiting moderation.
September 8th, 2011 at 12:02 AM
@Tsyganov
virtual photons from the 4He* can reach to the nearest electron and carry the excitation energy of the compound nucleus.
The concept of virtual photon comes from Feynman’s QED; a virtual photon is emitted and then absorbeb by the same charged particle, without being really freed and sent far away.
Virtual photons cannot transfer energy from 4He* to the nearest electrons.
The energetically “cheapest” way for 4He* to get rid of the excess energy is expelling a neutron or a proton.
Thank you for your attention.
Warm regards
Camillo Franchini
[...] ha riassunto il suo punto di vista in diversi articoli qui, qui e qui ed il sottoscritto si è espresso più volte in tempi non ancora sospetti, con [...]
@Camillo
sei veramente stoico nel cercare risposte….!
ricordo un….”now we know Exactly what’s going on inside the e-cat…”
(non sono le parole esatte, ma qualcosa del genere…)
ah ah ah!
@Franchini
Prof. Franchini è inutile, non risponde a domande che mettano in dubbio il funzionamento del gatto. Bisogna accettare il concetto rivelato e porsi solo dei dubbi sulle possibili applicazioni. Quando qualcuno scrive che oltre come caldaia per abitazioni, l’e-cat si potrebbe usare per scaldare piscine, scaldare le serre, oppure ancora nel processo di fluidificazione delle sabbie scistose per l’estrazione di petrolio
http://www.technologyreview.it/index.php?p=article&a=2102
Come funzioni o addirittura se anche solo funziona per Rossi è una cosa del tutto secondaria.
@Luca
@Gwon
Ho provato a scrivere un commento all’articolo di Tsyganov, nella speranza che Rossi lo lasciasse passare perché non riguardava il gatto.
Credo che non ci sia modo più efficace per screditare Rossi e i bolognesi. E’ materiale che resta in rete per mezzo di questo blog.
So perfettamente che Rossi può solo inviare warm regards a rappresentarlo nel mondo. Vederlo così chiaramente confermato mi impressiona parecchio.
Warm regards
@Camillo
Vedo che i warm regards l’hanno contagiata
P.S. Possiamo tranquillamente sospettare che siano quest’ultimi, oltre all’effetto joule e all’adsorbimento dell’idrogeno, i responsabili del miracoloso eccesso di calore ?
@Tutti
“Piers D
September 9th, 2011 at 10:26 AM
Dear Mr Rossi,
I would like to congratulate all your team who have worked on bringing cold fusion from the lab to industrial and commercial reality. It seems so many years ago that Fleishman and Pons first introduced the concept to the wider global audience.
I have two questions that you might wish to answer:
• Have fully working E-Cats been provided to the Bologna and Uppsala Universities for research and testing?
• Do you have any prospective European or Asian partners that will license the E-Cat technology for commercial production?
Yours sincerely
Piers Dickinson
Andrea Rossi
September 9th, 2011 at 11:28 AM
Dear Piers D:
1- yes
2- yes
Warm regards,
A.R.”
Sfogatevi
“Mahler
September 9th, 2011 at 12:25 PM
Gentile ing. Rossi,
grazie ancora per la precisazione! In merito alla sua risposta a Piers D, può confermare che un E-Cat funzionante si trova dentro le mura dell’Alma Mater? Scusi se sono ridondante, ma questa è davvero una notizia!
Andrea Rossi
September 9th, 2011 at 3:57 PM
Dear Mahler:
Not yet, but it is true that the R&D program with the University of Bologna is close to be started.
Warm Regards,
A.R.”
Come non detto……………
Sarà stato più confuso del solito…….
L’importante è che la comunicazione sia sempre chiara e cristallina !
Più imbarazzante del solito…
Però potrebbe essere un nuovo spunto per chiedere lumi all’ Unibo.
All’UniBO cascherebbero sicuramente dal proverbiale pero.
@Camillo, lo sa perchè i suoi commenti sul JoNP non passano ? Dimentica la fondamentale e obbligatoria passata come incipit per ogni commento: “I would like to congratulate …. ” o “thanks for saving the world … “.
Poi Rossi non va oltre a leggere. Mette a caso qualche “yes”, “no”, “I cannot talk of this”, “contact us in november” e chiude con i warm regards.
Per raccontare bene le frottole bisogna avere una memoria di ferro e, a quanto pare, è arrivato ai limiti estremi e non ce la fa più. Risponde, quando lo fa, praticamente a vanvera. A Ottobre probabilmente sparirà in qualche clinica per riprendersi dall’esaurimento, alla faccia di tutti i passerotti già appolaiati sul ramo ad attendere di vedere i vaporosi fuochi artificiali del “warm regards powered” gattone da un mi(g)lione di Watt.
@Tutti
Loris Ferrari:
There are offers for the first time, a real opportunity to see clearly. Determine precisely how the phenomenon takes place (hence the importance of repeatability and controllability), it is expected that, sooner or later emerge and also why.
Rossi a domanda risponde:
Have fully working E-Cats been provided to the Bologna and Uppsala Universities for research and testing?
Yes
Cambi:
Un decisivo passo avanti sarà quello di riuscire a ripetere una esperienza di produzione di energia in eccesso in condizioni strettamente controllate e rigorose dal punto di vista calorimetrico.
Rossi:
Not yet, but it is true that the R&D program with the University of Bologna is close to be started.
La confusione regna sovrana.
Rossi prima afferma che i bolognesi dispongono di un E-Cat for testing; poi scrive not yet. Fateci caso: Rossi non ha mai usato le parole test, testing.
Rossi insiste su R&S; Ferrari vuole vederci dentro; stessa cosa chiedono CICAP e ASPO.
Dalla confusione emergono alcune certezze:
i bolognesi non toccheranno mai un gatto, nonostante Focardi sia coinventore dell’oggetto;
Rossi non verserà mai un centesimo, anche se i bolognesi sono ansiosi di confermare che il mammozio funziona;
il gioco tra R&S e testing continuerà fino all’implosione finale.
Al solito, i bolognesi, che aspettano con infinita pazienza che Rossi sia buono con loro, fanno la figura del pollo che raspa e canta.
@Camillo
“”"Al solito, i bolognesi, che aspettano con infinita pazienza che Rossi sia buono con loro, fanno la figura del pollo che raspa e canta.”"”
O Camillo! Finalmente ti ho colto in errore!!! Il pollo non canta!!! I bolognesi dovranno imparare a “ragliare” (o che siano già esperti…?) per fare da richiamo “all’asino che vola”…
@Tutti
L’avevo scritto tempo fa, non so se è il momento, ma lo posto:
Psicologia del primo test dei Bolognesi:
Supponiamo che finalmente si faccia: Rossi ha pagato la prima rata: si deve fare…
Per forza di cose, se non saranno perfidi nei confronti dell’opinione pubblica, per prima faranno la “prova della serva”… …risultati in tempi brevi…
Per forza di cose, alla prima prova, vi saranno tutti i, fin qui, coinvolti…
Non vorrei essere nei loro panni…
Immaginate: la prova sarà fra 10 giorni…
I tempi di attesa portano alla riflessione…
Immaginate Levi che riapre libri, rilegge appunti, consulta banche dati, confronta posizioni e, finalmente, …..si rende conto??!!…
Immaginate i colleghi e i superiori di Levi che, più liberamente, andranno ad informarsi da fonti certe …e si renderanno conto…
Oggi è il giorno…
Tutti sanno che stanno provando un tubo infarcito con una resistenza zuccherata al nichel e lievitata all’idrogeno. Avvolta attorno al tubo un’altra resistenza per fare coraggio….
Si guardano in faccia: io so che tu sai che io so… ma non hanno scampo… si deve fare…
Non ci vorrei essere…
@Livio
Mi sa che sei in anticipo coi tempi. Ad ogni modo forse è quello che accadrà nella realtà tra breve. La cosa strana comunque è perchè così tante persone dovranno, nel caso, passare sotto le forche caudine. Non ha senso …
Perchè scommettere con così poche possibilità di vincere ? Senza saper ne leggere ne scrivere, non avrei scommesso così tanto neppure io da semplice italiano medio…….. a meno di avere opportune “coperture”…..
livio varalta
—fonti certe–
qui l’unica fonte certa è la sfiatella..non è certo una fonte incoraggiante, però se avessi a casa mia rossi con un e-cat mica lo metterei alla porta, lo porterei al lavandino:))
@ant0p
Stesso discorso di tanti altri, forse condivisibile……
Il punto è perchè finora un lavandino non lo ha ancora usato? C’è bisogno del tuo? Quello di Uinibo, Uppsala, Nasa, Mit o altri non andava bene ? Il complotto dei lavandini ?
@ant0p
Ho concordato con te una volta e concordo ancora adesso; però, come allora, anche ora solo con il cuore: la ragione dice no!
Come ho già scritto tempo fa, il minimo è: Rossi ha qualcosa in mano, che crede scaldi, e chiede “umilmente” ad un laboratorio scientifico di verificare se scalda e perché scalda, senza suggerire lui stesso alcuna ipotesi di chimica ordinaria o nucleare.
Attualmente Rossi non è al “minino”, ha oltrepassato il “medio” ed anche il “massimo”! Ora lui è certo di tutto, compreso che l’energia viene dalla termalizzazione dei raggi gamma, ed è in piena produzione industriale… qual’è il compito dell’università ora? Portargli il caffè a letto? E’ questa che intendevi “prova della serva”?
@ant0p
E’ chiaro che non scalda.
Tutte le reazioni ipotizzate dagli FF sono note e descritte e catalogate e non possono avvenire nelle condizioni rivendicate dagli stessi (non perché lo dice Franchini, perché non c’è nessun’altro, che non sia un FF, che lo affermi e dimostri).
L’università sa che non scalda (100,1°C e sonda Galantini sono inequivocabili).
L’università sa che le reazioni rivendicate non avvengono nel set di Rossi.
L’università sa che non ha nulla su cui lavorare.
Se l’università si metterà al lavoro vorrà dire che non sa…
>Se l’università si metterà al lavoro vorrà dire che non sa…
Possiamo metterci il cuore in pace. L’università, il gattino, non lo vedrà nemmeno con il canocchiale di Galileo.
Al nostro eroe serviva solo poterla nominare nei suoi sconclusionati proclami
“Andrea Rossi
September 10th, 2011 at 1:20 PM
WARNING TO ALL OUR READERS:
I AM RECEIVING THOUSANDS OF REQUESTS OF INVITATION TO VISIT OUR PLANT. FOR OBVIOUS REASONS OF SECURITY WE CANNOT RECEIVE MORE THAN FEW PERSONS PER VISIT. THE START UP TEST WILL BE RESTRICTED TO FEW SCIENTISTS AND SCIENTIFIC JOURNALISTS. THE TEST WILL BE PUT ONLINE, TO ALLOW EVERYBODY TO SEE IT. FURTHER VISITS WILL BE ALLOWED, BUT IN A LIMITED NUMBER AND RESERVED TO SPECIALISTS AND CUSTOMERS. I AM VERY SORRY TO SAY THAT FOR SAFETY AND SECURITY REASONS IT WILL NOT BE POSSIBLE TO ADMIT ALL THE REQUESTS OF VISIT.
IN ANY CASE THE PRODUCTION AND DISTRIBUTION OF OUR HOUSEHOLD E-CATS TO THE PUBLIC WILL BE MADE SOONER THAN EXPECTED, SINCE THE APPROVALS WILL BE FASTER THAN EXPECTED. VERY IMPORTANT NEWS ON THIS ISSUE ARE CLOSE TO BE MADE.
WARM REGARDS,
A.R.”
Wow ………… suspense ……….
Tutto in strillato !!!
Miriadi di richieste di visite guidate ….
Ma sopratutto gatti domestici a brevissimo !!!
Tempi duri per le caldaie a condensazione……
si strapperà i capelli l’utente che qualche mese fa aveva chiesto a Rossi se valeva la pena aspettare qualche mese per cambiare la caldaia e Rossi gli aveva detto che ci sarebbe voluto più tempo…
Ci credo che stanno già uscendo dei libri sull’e-cat ……..
—-Il punto è perchè finora un lavandino non lo ha ancora usato? —-
lo so, ha avuto tutte le occasioni per fare dei test semplici e affidabili e non li ha fatti, ma visto che sostiene che funziona il minimo è dargli la possibilità per dimostrarlo in modo serio, senza mettere dei limiti di tempo..a ottobre molto probabilmente il test dell’impianto non sarà indicativo, mentre quello che succederà dopo lo sarà molto di più. a quel punto se deve iniziare a vendere eventuali omissioni e ‘depistaggi’ sul funzionamento macroscopico sarebbero la conferma che non funziona. già adesso sono molto meno comprensibili di possibili depistaggi ‘nucleari’..finchè metteva in giro teorie sballate sulle reazioni nucleari si poteva pensare che era per non svelare i particolari decisivi per il reattore e per far scrivere valanghe di commenti inutili a franchini:)) ma quando si è messo a sparare assurdità anche sulla calorimetria le possibili spiegazioni diventano molto più difficili..cos’è, non vuole spaventare troppo il mercato??:))
@Gwon
L’unico dubbio che mi potrebbe venire è perchè solo Franchini abbia questa tenacia nel cercare di debellare questa sorta di pseudoscienza, contro tutto e contro tutti. Questa domanda va rivolta a lui direttamente …
La sfida è appassionante, perché è condotta contro le regole del CICAP (e forse di ASPO, se Cambi rappresenta ASPO) che si affida esclusivamente al controllo sperimentale dei bolognesi.
Se si arriva a un test come vogliono tanti e se il test è negativo, la soddisfazione di un negazionista sarebbe altissima, perché le sue convinzioni derivano dai trattati di Chimica Nucleare e dalle banche dati.
Il negazionismo può essere solo di testa.
Inoltre mi ha molto impressionato la straordinaria pubblicità che si è voluto conferire all’invenzione di Rossi. F&P non osarono sfidare così apertamente la comunità scientifica. In fondo la loro idea non era del tutto peregrina; se avessero trovato neutroni e gamma, molti si sarebbero impegnati.
Con Rossi non si sa cosa produce calore, quali prodotti di reazione hanno l’energia cinetica necessaria per produrre calore. Rossi scrive che sono i gamma, ma è una comica; perfino un fisico sanitario come Bianchini sa che non è possibile, anche se non lo dice a Rossi.
C’è interesse scientifico, ma anche parecchio gusto per la sfida. Come dice Ugo, il nostro è un blog molto divertente, ecco perché ci spendo un pezzo di notte.
@Ant0p
e per far scrivere valanghe di commenti inutili a franchini:))
Avrò scritto valanghe di commenti inutili, ma Lei non ha scritto un solo commento utile.
Comoda la posizione del possibilista non nucleare e antinozionista; si mette a sedere in atteggiamento pensoso e aspetta che arrivi ottobre. Ogni tanto dice la sua per dimostrare di essere ancora lì.
Le ricordo che le sezioni d’urto delle reazioni di Focardi le ho messe a disposizione io; stessa cosa per le sezioni d’urto delle tre reazioni di F&P.
Nel frattempo Daddi ha scritto che il mammozio emette solo raggi X; Gamberale ha detto che nemmeno quelli; Celani ha detto che si aspettava gamma a spruzzetti, ora sì ora no come nella barzelletta.
Nessuno ha segnalato prima di me che con dei gamma scaldi male l’acqua. Per questo il Sole di luglio è molto meglio.
Nessuno si è accorto che nelle reazioni Focardi&Rossi non esistono prodotti di reazione dotati di energia cinetica che si manifesti come calore.
Insomma: perché l’acqua dovrebbe scaldarsi?
Lei si è attestato su posizioni possibiliste per seguire ragioni del cuore, esattamente come Passerini il poeta. Almeno Passerini è amico di infanzia di Levi e si compromette generosamente per lui.
Lei non ha gli strumenti culturale necessari per permettersi il lusso di essere negazionista.
Secondo me alla fine di tutto scriverà che se l’aspettava.
O scomparirà dal blog senza salutare.
Ormai tutti i possibilisti cercano una via di fuga onorevole.
Ormai è rimasto solo Cambi a chiedere ai bolognesi un intervento risolutore.
Metta a disposizione di Rossi il Suo lavandino e sarà ricordato nelle cronache.
Caro Camillo, a me i tuoi commenti sono stati utili. Grazie ai tuoi sforzi penso infatti di aver capito qualcosa, almeno a grandi linee, degli aspetti scientifici di questa faccenda. Inoltre apprezzo il tuo umorismo, mi sembra il tono giusto per affrontare i saccenti.
Gentili commentatori,
mi permetto di dissentire dai commenti di Camillo sull’intervista di Luigi Sertorio.
Luigi Sertorio è un fisico di grandissimo valore e di nucleare ne sa di più del 99.99% di quelli che ne parlano in proposito. A tutti, comunque, può capitare di incappare in qualche inesattezza, soprattutto in un’intervista fatta “a braccio.”
A parte questo, non vedo errori significativi nel pezzo che è apparso su 22passi. Non si può criticare un’intervista per la mancanza di dettagli che sarebbero necessari, invece, in un articolo. Bisogna poi tener conto che nella trascrizione di un’intervista passano errori, omissioni e anche sciocchezze che poi sono estremamente difficili da correggere. E’ successo anche a me più di una volta di essere criticato per come il giornalista ha (male) interpretato quello che ho detto.
Questo è probabilmente il caso della menzione dell “idruro di uranio” che è un composto che esiste e che probabilmente Sertorio ha menzionato nel contesto di combustibili auto-moderanti. Come poi sia rispuntato fuori nel testo come il prodotto della raffinazione dell’uranio minerale non so, credo che sia un errore di trascrizione dell’intervistatore oppure forse un lapsus verbale di Sertorio. Anche questo, in ogni caso è un dettaglio e non inficia minimamente il valore del resto dell’intervista.
@Ugo Bardi
E madre Natura gli fa “maramao, voglio vedere cosa sai fare.”
Qui Sertorio dimostra la sua debolezza veramente scandalosa, dato che è laureato in fisica, non in filosofia.
Madre Natura non può fare maramao al fusore caldo, perché il fusore caldo non deve usare la forza debole, come è costretta a fare Madre Natura, dal momento che sul Sole Madre Natura non dispone dei neutroni necessari alla sintesi di elio. Se li deve fabbricare uno per uno attraverso interazioni deboli, con le sezioni d’urto che conosciamo, intorno a 10^-42 cm^2 (cito a memoria, ma non ci sono lontano).
Il fusore caldo usa la dd, Madrea Natura deve ricorrere alla pp o, con minore frequenza, alla pe.
Questo è all’origine della bassa potenza specifica del Sole e delle altre stelle, che Sertorio non spiega perché non sa spiegarlo.
Sertorio non cita proprio la forza debole di Fermi-Klein.
Sartorio dà l’impressione all’ignaro lettore del blog di Passerini che i fusori caldi cerchino di imitare le stelle, come fossero pollaccioni sprovveduti, Titani che danno l’assalto al Cielo.
Un certo Rupo commenta:
“E madre Natura gli fa “Maramao….”.
Stupendo.
Di questo “stupendo” dobbiamo ringraziare Sertorio.
Ripeto, la divulgazione scientifica è una disciplina seria e anche difficile, da sottrarre assolutamente a personaggi como Sertorio. E’ roba da lasciare ad esperti come Asimov.
La materia va conosciuta, poi si può divulgare.
Non si dovrebbero mai essere costretti a usare espressioni come:
Come [l'idruro di uranio] poi sia rispuntato fuori nel testo come il prodotto della raffinazione dell’uranio minerale non so, credo che sia un errore di trascrizione dell’intervistatore oppure forse un lapsus verbale di Sertorio.
Sertorio sarebbe dovuto intervenire per apportare le opportune correzioni; il blog di Passerini ha un vasto seguito, come si vede dai commenti.
Tutta l’intervista di Sertorio è scientificamente e tecnicamente scorretta. Se pensi a quello che scrive sul reattore subcritico…
E’ fortunato che non esiste l’ordine professionale dei fisici. Sarebbe stato immediatamente sottoposto a richiamo.
Come hai scoperto un personaggio del genere? Lascialo al poeta Passerini.
@Ugo Bardi
A tutti, comunque, può capitare di incappare in qualche inesattezza, soprattutto in un’intervista fatta “a braccio.”
Solo Rubbia può permettersi di concedere un’intervista “a braccio”, tutti gli altri è meglio che si astengano.
Quasi sempre le interviste sono scritte per evitare incidenti alla Sertorio.
Disgraziato l’intervistato che deve scusarsi per un’intervista concessa a braccio.
Peggio ancora se le scuse vengono da un collega.
Sertorio ha ancora accesso alla tastiera; vediamo se ha voglia di intervenire nel blog.
Non ho idea dell’accoglienza che ha avuto da Passerino Passerini.
Non intendo però fare uin controllo.
@camillo franchini
ma su non faccia così:)) sono sempre stato il primo a ammettere la mia scarsa cultura in campo nucleare e l’ultimo a metterla su quel piano. non mi interessano certi ‘lussi’ da tetra-snob di cui lei invece si vanta ogni due per tre..
poi vedo che se la prende pure con sertorio..annamobbene:))
ah e poi specifico che è ormai da giugno dopo la sfiatella che sono diventato pessimista sul funzionamento dell’ecat, prima ero possibilista ma in presenza di fatti nuovi si può anche cambiare idea. se lei franchini dopo decenni di lavoro in campo nucleare ha una certa esperienza meglio per lei, io non ce l’ho e quindi affronto la questione in modo diverso..non sarà certo lei a potermi indottrinare via-blog.
@ant0p
poi vedo che se la prende pure con sertorio..annamobbene:))
Annamo davvero bbene se Lei conosce e apprezza Sertorio.
Avrei dovuto aspettarmelo, avendo Sertorio scelto di lavorare per Passerini, il poeta più antinozionista che c’è.
Con Sertorio ci siamo come antinozionismo.
@ant0p
non sarà certo lei a potermi indottrinare via-blog.
Mi dà un grosso dispiacere, perché contavo di indottrinarLa via blog.
Spero di avere maggiore fortuna con la graziosa Tizzie, che qua non si è mai fatta viva. Ce la presenta?
@Ugo Bardi
Sertorio non è il solo a ritenere che:
E madre Natura gli fa “maramao, voglio vedere cosa sai fare.”
C’è anche Dennis Bushnell Chief Scientist della NASA:
If you set this up you produce an electron – proton connection producing ultra-weak neutrons and if you have the right targets out there you produce beta-decay which produces heat.
…
it’s weak interactions using the Standard Model of quantum mechanics, only the weak interaction part. It says that if you set up one of the cells, and you don’t have to use deuterium, hydrogen works fine, nickel works fine and you don’t need palladium.
Se uno ha tempo e pazienza trova che tutta la rete è invasa da questa scienza stile Bushnell tratta dal Corriere dei Piccoli o dal sito di Daniele 22 passi nel parco.
Luigi Sertorio è un fisico di grandissimo valore e di nucleare ne sa di più del 99.99% di quelli che ne parlano in proposito.
Se Sertorio è il nucleare di riferimento per l’Italia di oggi, immagina come sono gli altri di rango inferiore.
Ugo, cerchiamo di essere accorti, perché questa gente finirà per ottenere finanziamenti pubblici per le loro cavolate.
Su tanti punti possiamo non essere d’accordo, ma stiamo attenti a che non mettano le mani nelle nostre tasche, come dice S.B.
@Alby
Poi Franchini si sposta da uno spazio web all’altro e come un disco rotto continua la sua lotta con i mulini a venti
Non esageriamo; io sarei rimasto in QoL, ma il CICAP ha considerato Andrea Rossi meno importante di Margery, la Strega Bionda di Beacon Hill e sono rimasto con il culo per terra. Cambiano le persone, cambiano in corrispondenza gli interessi del CICAP, normale.
Prima di conoscere Bardi, mi sono fatto un modesto blog personale, che non ho mai raffinato per mancanza di tempo. Resta attivo come riserva, nel caso che Bardi si stanchi come il CICAP.
… chiedendo l’intervento di fisici nucleari
Io mi servo da tempo dei fisici nucleari, perché i dati IAEA sono in gran parte dati raccolti da fisici di tutto il mondo.
Consapevole di questo, mi sono solo permesso di chiedere se qualche fisico, nucleare o convenzionale, sa qualcosa sulle reazioni sperimentali pp e ep.
Sulle banche dati non c’è traccia di quelle reazioni, come mi aspettavo. Chiedo solo per scrupolo scientifico.
… in modo da poterlo supportare (o che altro?)
Non mi serve supporto, la Chimica Nucleare e Radiochimica sono discipline autonome, oggetto di regolare insegnamento universitario.
Anche i corsi di operatore e supervisore di reattore nucleare sono autonomi, indipendenti dalla chimica, dalla fisica, dall’ingegneria nucleare, dalla fisica sanitaria, anche se tutte queste discipline entrano nella preparazione di questo particolarissimo personale.
Spero che sia chiaro in che rapporti sta un chimico con fisica e ingegneria.
E’ complicato per uno che è esterno, ma basta abituarsi e presto sai a chi chiedere cosa.
Gentile Camillo,
il prof. Sertorio ha cinquant’anni di esperienza in fisica statistica e fisica nucleare. Non ha certamente bisogno che lo difenda io. Ti prego tuttavia di considerare che questa serie di accuse che stai lanciando contro di lui è non solo infondata ma anche estremamente antipatica.
Se hai da fargli delle critiche, lui è una persona estremamente disponibile e apprezzerà sicuramente se gli fai notare (gentilmente) che ha detto delle inesattezze nella sua intervista. Puoi scrivergli a nome@to.infn.it
@camillo franchini
—–Annamo davvero bbene se Lei conosce e apprezza Sertorio.
Avrei dovuto aspettarmelo, avendo Sertorio scelto di lavorare per Passerini, il poeta più antinozionista che c’è.
Con Sertorio ci siamo come antinozionismo.—–
non mi pare che sertorio lavori per 22p (che poi nessuno lavora per 22p, è un sito completamente dilettantistico..nemmeno tizzie, che peraltro non conosco:p), avevamo solo trascritto un intervista in cui aveva proposto argomenti che mi erano sembrati abbastanza ragionevoli sui problemi veri del nucleare a fissione, che non sono certo quelli strombazzati in giro dai vari grillo o iacona che terrorizzano laggente con chernobyl e la paura dell’apocalisse. per il resto non conosco sertorio e non è il mio punto di riferimento..nella digressione sulla fusione calda diceva cose che sono dei dati di fatto, cioè che è una cosa molto interessante e che sul lungo termine può essere utile, ma se i fusori caldi pretendono di monopolizzare i finanziamenti per la ricerca si sbagliano di grosso visto che in 60 anni sono andati avanti a annunci senza aver mai avuto in mano applicazioni concrete: questo era quello che intendeva sertorio e mi sento di dargli ragione complessivamente.
capisco che c’è una competizione spietata per accaparrarsi i soldi per la ricerca di nuove fonti energetiche, ma non sono qui per parteggiare per nessuno: sono contrario alla fissione perché è troppo dispendiosa e pesante come gestione, mentre per la fusione calda sono favorevole ma non la considero come l’unica vera possibilità, a breve termine poi non riesco nemmeno a prenderla in considerazione..siamo qui che facciamo fatica a far capire a tutti la differenza tra potenza e energia o la proporzionalità diretta tra potenza e portata nel setup calorimetrico dell’ecat, figuriamoci se ci si può mettere a discutere seriamente di interazioni deboli..
@Gwon
Se sei un esperto devi cercare di essere il più preciso possibile, oppure non entrare in tutti i dettagli se non li conosci approfonditamente.
E’ esattamente quello che penso.
In quel contesto Sertorio ha cercato di fare pesare in modo scorretto le sue opinioni sul nucleare da fissione e da fusione. Ha fatto un’operazione politica camuffata da divulgazione scientifica.
Non vedo differenza con Dennis Bushnell, che le spara grosse come cannonate.
La divulgazione va fatta come si deve e rispettando precisi canoni deontologici.
Non serve affermare che Sertorio è bravo: a noi interessa che Sertorio sia bravo quando scrive, soprattutto se scrive in rete.
Deve essere soprattutto bravo quando interviene la solennità della citazione di un suo pezzo.
@ant0p
nella digressione sulla fusione calda diceva cose che sono dei dati di fatto,
Se per sostenere la sua tesi Sertorio afferma perentoriamente che i fusori caldi rubano il progetto alla natura che fa maramao, non può aspettarsi che la gente stia zitta.
Se fosse una persona responsabile, informerebbe Passerini che la fusione che avviene sul Sole richiede l’intervento delle forza debole, mentre quella dei fusori caldi no.
Noi queste cose le sappiamo, ma molti no, come dimostra l’agghiacciante messaggio di Rupo.
Se poi Sertorio ha voglia di confrontarsi, ha tutto il blog a disposizione, se ho capito bene il messaggio di Ugo.
@Ugo Bardi
Ti prego tuttavia di considerare che questa serie di accuse che stai lanciando contro di lui è non solo infondata ma anche estremamente antipatica.
Uno che scrive:
le persone che blaterano di energia nucleare amano sentire la propria voce, ma sedersi a un tavolo a passare 8 ore al giorno per un mese per imparare, non lo fanno assolutamente.
va in cerca di guai. Non mi sembra un tipo da trattare con troppo riguardo dopo una simile provocazione.
Accuse infondate? Non si tratta di accuse, ma di denuncia puntuale della sua cattiva opera di divulgazione scientifica. Se ho scritto qualcosa che non va sono pronto a ragionarne con lui, ma su questo blog, che tutti seguano.
Ho già una richiesta pronta: chieda scusa a Rupo per averlo disinformato.
Cordiali saluti
Gentile Camillo,
questo blog non è fatto per insultare persone con nome e cognome – cosa che Sertorio non ha fatto e non fa. Ti prego di cessare questa serie di insulti nei suoi riguardi; altrimenti sarò costretto a metterti in moderazione. Grazie.
Sapete poi una cosa, ragazzi? 228 commenti sono decisamente troppi, sia per chi legge che per chi scrive.
Siamo scesi piuttosto in basso con quest’ultima serie di insulti. Quindi proporrei di chiudere qui la serie.
bravo Bardi!
@Ugo Bardi
Sono le conseguenze di andare in rete, bellezza.
Se uno vagheggia di un “reattore subritico” di Los Alamos e se pensa che la fusione calda sia una copia della fusione stellare deve aspettarsi una contestazione dura. Mi dispiace solo di non essermi accorto da solo dell’intervista a Sertorio su 22 passi; bisognerebbe visitare quel sito più spesso.
Mi dispiace anche che nessun altro abbia criticato quella terribile approssimazione, funzionale solo al referendum di metà maggio.
@ant0p
ma se i fusori caldi pretendono di monopolizzare i finanziamenti per la ricerca si sbagliano di grosso visto che in 60 anni sono andati avanti a annunci senza aver mai avuto in mano applicazioni concrete: questo era quello che intendeva sertorio e mi sento di dargli ragione complessivamente.
La tesi è legittima e diffusa. Non è però corretto lanciare il sospetto che, siccome il Sole e l’altre stelle presentano una potenza specifica estremamente bassa, chi tenta di realizzare la fusione calda sembra non saperlo.
I reattivi che usa il Sole e quelli che usano i fisici sono diversi. Il Sole deve fabbricarsi i neutroni che gli servono, i fisici di ITER no.
A me è sembrato giusto correggere il maramao sarcastico di Sertorio, perché avrebbe portato confusione, come è puntualmente accaduto a giro di post. Se non lo facevo io lo avrebbe fatto un altro che si fosse imbattuto nella sua intervista su 22 passi.
Che poi si rimandi di dieci anni in dieci anni il raggiungimento della parità è una considerazione che può essere ampiamente condivisa.
Se invece di entrare nello scientifico si fosse fermato al tecnico, nessuno avrebbe commentato. Ha voluto strafare ed è stato ripreso, tutto qui.
Un piccolo merito me lo volete riconoscere? Sono trascorsi mesi da quell’intervista e i commenti che ho letto erano tutti di compiacimento. Doveva continuare così?
@Gwon
E’ inutile, ormai ho la mentalità da cicappino non pentito.
Credo che quando si trovano scampoli di scienza patologica debbano essere portati alla conoscenza di tutti; in fondo si offre la possibilità di fornire chiarimenti a chi è oggetto della critica. La critica non ha mai ucciso nessuno, serve piuttosto da stimolo. Penso a Sertorio che ha tutte le possibilità per confermare o modificare quello che ha scritto.
Ora la mia attenzione va a Dennis Bushnell, Chief Scientist della NASA. Bushnell afferma:
[LENR]is producing beta decay and heat without radiation.
L’affermazione è generale, quindi è insostenibile; gli emettitori beta puri sono pochissimi e tutti noti. Che reazioni a bassa energia conosce che diano origine a nuclidi beta emittenti puri?
[Stanley] Pons and [Martin] Fleischmann came out with an experiment that they labeled “cold fusion” about 22 years ago which had replication issues at the time. Also, all of the fusion theorists came out and said absolutely “This is not fusion.” And, of course, they were exactly correct, this is not fusion.
…
Back in 2005, 2006, [Allen] Widom [and Lewis] Larsen came out with a theory that said, no it’s not “cold fusion,” it’s weak interactions using the Standard Model of quantum mechanics, only the weak interaction part.
Manca il coperchio della pentola: nessuno su questa Terra è mai riuscito a realizzare in laboratorio una interazione debole.
Inoltre F&P lavoravano con deuterio, quindi non serve affidarsi a un’interazione debole. Perché cercare complicazioni quando si può evitare? La DD è una reazione da desktop, comunissima.
It says that if you set up one of the cells, and you don’t have to use deuterium, hydrogen works fine, nickel works fine and you don’t need palladium.
If you set this up you produce an electron – proton connection producing ultra-weak neutrons and if you have the right targets out there you produce beta-decay which produces heat.
Qua si manifesta tutta la complessità delle reazioni Focardi&Rossi, perché i teorici sono costretti a introdurre un concetto esotico come il neutrone ultra-debole, stretto parente dell’ippogrifo e dell’elisir di lunga vita.
Poi si va a controllare e si scopre che Dennis Bushnell è un ingegnere che non dovrebbe avere molta dimestichezza con i neutroni ultradeboli.
Credo che Bushnell sia più bravo a costruire Shuttle che Egatti. Ha raggiunto il suo livello di incompetenza.
@Franchini
Per quanto mi riguarda, in generale, Lei fa benissimo a criticare affermazioni scientifiche errate e a motivare puntualmente le Sue critiche. Quello che mi sembra sbagliato però, è a volte la modalità con la quale lo fa.
Forse se a volte fosse più assertivo e meno aggressivo, ci potrebbero essere delle discussioni più serene e tranquille con risultati positivi per tutti.
@Gwon
Forse se a volte fosse più assertivo e meno aggressivo, ci potrebbero essere delle discussioni più serene e tranquille con risultati positivi per tutti.
Per evitare fastidiose polemiche e inutile aggressività, cerco solo di occuparmi di claims che vanno contro la scienza “paradigmatica”. Mi sono comportato secondo questo schema con Focardi, Rossi, Sertorio e ora con Bushnell.
Per intenderci: uno afferma pubblicamente una cosa, un altro ha il diritto di fare delle osservazioni personalizzate su quella dichiarazione, indicando le persone con il loro nome: Rossi, Sertorio, Bushnell…
Se Daddi sbaglia un diagramma di Feynman devo per forza scrivre “Daddi ha sbagliato un diagramma di Feynman”. Non posso limitarmi a scrivere “é stato tracciato un diagramma di Feynman in modo scorretto”. Si perde efficacia.
Nessuno ha il diritto di offendersi, a meno che venga definito pistola. Ad osservazione si risponde con osservazione.
Se uno ha delle riserve o delle difficoltà psicologiche evita di uscire in pubblico. Per questa ragione Paolo Cantiluppi è al centro di pesantissime contestazioni: è come se le avesse richieste con insistenza. Infatti non si muove, non protesta, non appare offeso. Sa di non potersi lamentare.
Per la stessa ragione Sertorio non avrebbe il diritto di inalberarsi se gli fanno pesantemente le bucce. E’ entrato nel pubblico e ora deve giocare in pubblico. A Bardi Sertorio piace, ad altri affatto. E’ il bello del blogging.
Mi sembra che stare ai claims sia il modo più efficace per non entrare in sgradevoli polemiche.
Guai a scivolare sul generico; si finisce per litigare come fanno i politici.
Se i richiami sono specifici e puntuali, le cose procedono lisce come l’olio.
Ora Sertorio ha materiale concreto su cui riflettere. Immagino che stia organizzando una risposta, se legge questo blog.
A seconda del temperamento, può anche darsi che se ne freghi. Ma anche questo comportamento ci servirebbe per capire il personaggio.
Vediamo se si fa vivo sulla fusione nucleare e sulla fusione calda.
@Franchini
Professor Franchini,
ribadisco e semplifico, va benissimo che lei faccia le pulci a chi scrive cose sbagliate, che sa sicuramente essere sbagliate per la Sua grande esperienza nel settore ma almeno in alcuni casi utilizzare un approccio più “soft” e più aperto eviterebbe di generare sterili polemiche. Semplificando ancora probabilmente anche Einstein, Fermi ed altri qualche volta avranno detto delle “cazzate” ciò non toglie il loro enorme contributo alla scienza ed il loro apprezzamento. Un conto è dire Tizio ha commesso un errore con un diagramma di Feynman e Caio che cita idruro piuttosto che ossido anche, un conto è dire questo non fa informazione corretta, questo deve dare delle risposte, etc. etc.
Ripeto vanno benissimo tutte le Sue precisazioni, probabilmente a molti sono completamente sfuggite oppure se non informandosi e scartabellando non le avrebbero mai notate. E’ informazione reale e per quanto ho visto finora attendibile, ma evitiamo di dare giudizi sulle persone o fare da giudice unico. Non è questione di offendersi è questione di educazione e di apertura al dialogo. Se Lei mantenesse il suo rigore abituale, ma si ponesse in modo diverso, credo avrebbe maggiori possibilità di divulgare quello che sa, di correggere errori e di confrontarsi con altre persone.
Caro Gwon, lei è proprio un bravo ragazzo, molto educato, di quelli che piacciono alle zie (e magari un po’ meno alle nipoti?).
Secondo me più importante dell’educazione, però, è che
1) si parli solo di quello che si conosce;
2) lo si faccia in modo esatto, comprensibile, curato, non sciatto.
Considero molto maleducato e molto arrogante chi fa il contrario.
A me l’ironia di Franchini non da fastidio, anzi, e mi piace che dica pubblicamente se stima o meno una persona. È l’informazione più importante da conoscere. Franchini è uno dei pochissimi che parla di fatti che sa giustificare, e la sua presenza è l’unico motivo per cui leggo questo blog. (Leggo anche 22 polli, sempre più stancamente, ma quello è un hobby psicopatologico.)
@Gherardo Gentzen
100%
@Gentzen
@Livio
Pensate quello che Vi pare,
per quanto mi riguarda è importante anche il modo di porsi e di ragionare. Il Prof. Franchini ha rischiato ancora di essere messo alla porta, non per quello che dice ma per come lo dice e per quello che ci ricama sopra. A me francamente dispiacerebbe perchè è molto competente (da quello che ho potuto verificare nel mio piccolo), Voi forse ne sareste contenti … Io no … ad ogni modo era un discorso, per quanto pubblico (che avrei fatto anche più volentieri in privato se avessi avuto un recapito), tra il Prof. Franchini e me.
Ma dato che il caro Gentzen ha manie di protagonismo e di psicologia spicciola ha preso la palla al balzo per fare dei commenti da spogliatoio.
Vede Gentzen, il Prof. Franchini posso anche capirlo e capisco che a volte preso dal sacro fuoco della passione si lasci andare ……. ma Lei invece ? Con le sue battutine ed allusioni sessuali da cabaret di quart’ordine cosa crede di ottenere ?
Camillo scrive:
“”"Se Daddi sbaglia un diagramma di Feynman devo per forza scrivre “Daddi ha sbagliato un diagramma di Feynman”. Non posso limitarmi a scrivere “é stato tracciato un diagramma di Feynman in modo scorretto”. Si perde efficacia.”"”
Questo è il nocciolo della questione! Il pressapochismo in rete e fuori dalla rete è imperante. Se Franchini facesse il bravino, con la mentalità che impera attualmente, sarebbe messo in fila con Preparata, Focardi, Piantelli, Del Giudice, Celani, ecc… uno dei tanti… uno che ha un’opinione diversa… …E NO!
Non è più il tempo di fare bravini… La scienza sta scendendo al livello della nostra politica… vogliamo arrivare al Passerini pensiero? “più Yin e Yang”? E’ ora di frustare…
E’ ora di finirla con la “lesa maestà”, se uno dice ca22ate, può essere Magnifico quanto vuole, ma dice ca22ate…
Forza, Camillo, se puoi moderarti… senza perdere di efficacia però!
Il mio obiettivo principale è il protagonismo: la promozione del mio nick. Quello secondario è gettare le basi per la seconda fase di questa storia, il complotto. Ho anche un altro obiettivo che però tengo segreto.
Non capisco cosa c’entrino spogliatoio, cabaret, allusioni sessuali e psicologia. Gwon, non è che si confonde? Forse la parola `zia’ la turba?
Comunque, ripeto il concetto con altre parole: se si ammette che la discussione su blog abbia un qualche senso, allora mi permetto di richiamare l’attenzione sui contenuti più che sulle forme. Per esempio, solo grazie al tempo che Franchini ha voluto dedicare alla faccenda io ho potuto capirci qualcosa, e gliene sono grato.
Non mi sembra che Franchini abbia insultato nessuno. Cacciarlo per qualche toscanismo mi sembrerebbe buttare via il bambino con l’acqua sporca.
Camillo, si può comunque sempre fare riferimento al tuo blog, giusto? A me farebbe piacere sapere che c’è un posto dove ci si possa tenere aggiornati sugli sviluppi del caso Rossi senza troppo rumore di fondo.
A proposito: nessuna risposta alla mia lettera ai bolognesi (non che ce ne aspettessimo una).
a me invece il tono di franchini è proprio l’ultima cosa che mi infastidisce, anzi mi diverto a leggerlo.
è la sostanza di quello che dice che proprio non aggiunge niente a quello che è già noto: cioè che le lenr non sono riconosciute dalla comunità scientifica ufficiale, lo sapevo dagli anni 90:))..se poi a forza di ripetere le stesse cose mi fa imparare qualche parola d’ordine della chimica nucleare (dico parole d’ordine in quanto non ci sono teoremi dimostrati, ma principalmente dati empirici e conclusioni verosimili sulla base di questi dati) non mi aiuta certo a entrare nel merito della vicenda dell’e-cat, che fino adesso non ha ancora avuto niente a che fare col nucleare: il vero problema è capire se questi kw di eccesso ci sono o no (probabilmente no), se hanno origine nucleare classica o un’altra origine ancora non classificabile non m’interessa, non aggiunge niente di nuovo alla discussione per adesso: potrebbe essere un argomento successivo se venissero incredibilmente verificati i kw..
erano più utili tia e italo bianchi quando le cercavano tutte per trovare falle nella calorimetria: anche se erano pretestuosi e moviolisti in modo esagerato servivano perchè discutevano su quali potevano essere i punti deboli: il fatto che ci fosse il passaggio di fase e che lo scarico fosse imbucato erano i due punti deboli evidenti fin dall’inizio, infatti è da febbraio che speravo di avere in tempi brevi la prova della serva.. però finchè non era saltata fuori la sfiatella e i deliri calorimetrici di rossi mantenevo il mio possibilismo del 51% basandomi sul fatto che focardi e il df erano convinti del funzionamento, ma poi la sfiatella ha spostato oggettivamente tutto verso il pessimismo.
quello che diceva franchini era comprensibile fin dall’inizio, ma visto che fin dall’inizio non sono mai stato interessato all’aspetto nucleare della vicenda, lo continuo a vedere come un grillo parlante, che dice anche cose vere, ma che non sono pertinenti con quello che m’interessa capire per il momento.
Antop, mi sembra di capire che l’unico che può farla felice è Rossi.
Mi sa che lei ce l’ha con Franchini perché ha detto che un’Università seria non dovrebbe certificare l’incapacità degli asini di volare. A me, non esperto, interessava capire il perché di questa posizione, a lei no, evabbé.
Aggiungo che secondo me solo un esperto che abbia disponibilità dell’aggeggio di Rossi può seriamente discettare delle sue proprietà. Le analisi amatoriali sui filmini sono poco più che giochi. Rimango molto perplesso nel vedere che le opinioni di qualche dilettante la interessino più di quelle di un grillo parlante esperto.
Ma non posso avere nemmeno un momento di “intimità intellettuale” col Prof. Franchini che venite tutti fuori a rompere i °° ?
@Livio
Sappiamo da tempo che sei il fan n°1 del Prof. Franchini, l’unica volta che ti sei incazzato è quando ti ha fottuto per divertimento un contatto … per il resto hai un rapporto di simbiosi con lui.
@GG, Gherardo, Gentzen, Gherarda o quello che vuoi…
Tu salti fuori quando ne hai voglia giusto per rompere i
°° a qualcuno. In particolare ce l’avrai ancora con me per quando ti prendevo in giro per i tuoi comportamenti spocchiosi e da zitella. Quantomeno io intellettualmente sono stato onesto, quando dicevi cose che ti uscivano dal cervello e non dall’ano lo dicevo. Tu tutte le volte che devi intervenire devi fare il ° perchè se no non sei contento. Il tuo intervento a parte essere un attacco nei miei confronti non aveva senso di esistere perchè riprendeva pari pari quello che dicevo io nella sostanza, quindi sei un gran ° anche perchè fai finta di non capire.
@ant0p
Vabbeh che si stanno facendo ragionamenti insensati ultimamente ma non è che dovevi buttarti per forza a pesce … Sappiamo che sei un estimatore della calorimetria ed il più convinto verificazionista della prim’ora, ma per favore basta faccine !!!! Noto comunque che nonostante le ultime cazziate provi un certo affetto per il Prof. Franchini.
@Prof. Franchini
Per concludere spero che abbia capito che nonostante tutto, per quello che posso sapere e comprendere, la stimo per la sua pignoleria e per la Sua divulgazione scientifica. Le mie critiche a Lei vanno più alla forma che alla sostanza. Se gliele ho fatte è perchè a Lei ci tengo, spero che lo capisca e non vorrei vederla sparire nei meandri di helloworld un’altra volta (dove tra l’altro io non potrei più scrivere).
@Tutti
Scusate questo non è il mio solito modo di interagire, ma dopo mesi che discutiamo tra di noi, anche le dinamiche psicologiche hanno un peso.
@ant0p.
“”"è la sostanza di quello che dice (Franchini) che proprio non aggiunge niente a quello che è già noto:”"”
Camillo! hai raggiunto lo scopo! ant0p. ha tutto chiaro!
“”"(quello che scrive Franchini) non mi aiuta certo a entrare nel merito della vicenda dell’e-cat, che fino adesso non ha ancora avuto niente a che fare col nucleare.”"”
????
Hai avvisato Focardi, Rossi, Levi, Celani, …: questi signori sono convinti che il nucleare c’entra…
Franchini non l’ha con te: l’ha con questi signori… come tu te ne sbatti del suo nucleare, lui se ne sbatte del tuo lavandino…
Quando il tuo lavandino decreterà che il gatto muore dal freddo, avrà chiarito anche le rivendicazioni di Focardi, Rossi, Levi, Celani, …?
Visto che, chi dice che scalda, dice anche perché scalda, se fossi in te, starei molto attento a prendere il gatto e metterlo nel lavandino: potrebbe graffiarti a morte… se invece non hai nessuna paura vuol dire che ti fidi di Franchini che ti rassicura sul nucleare…
@@Gwon scrive:
“”"@Livio
Sappiamo da tempo che sei il fan n°1 del Prof. Franchini, l’unica volta che ti sei incazzato è quando ti ha fottuto per divertimento un contatto … per il resto hai un rapporto di simbiosi con lui.”"”
Si ci sono rimasto maluccio, anche perché non l’ha fatto per divertimento, l’ha fatto per rilanciare il suo blog. Con il senno del poi però devo dire che ha fatto bene, ed ha fatto bene anche al “contatto”. Ora ho la sensazione che il “contatto” si stia divertendo con noi e non con i suoi pari… Da come parla il “contatto”, ho la sensazione, che ant0p. dovrà cercarsi un’altra “serva” ed un altro “lavandino”…
… simbiosi… potendo scegliere… ho scelto… quali certezze avrei avuto se avessi scelto il Sommo Poeta? “cambiamo il paradigma della scienza.. un approccio più Yin che Yang”
@ Livio
Sappiamo da tempo che sei il fan n°1 del Prof. Franchini, l’unica volta che ti sei incazzato è quando ti ha fottuto per divertimento un contatto … per il resto hai un rapporto di simbiosi con lui.
La stima è reciproca, l’ho scritto più volte. Mi dispiace che non abbia trovato il tempo per fare un salto a Tirrenia durante le ferie, come aveva accennato due mesi fa.
Ma scrivo più che altro per sapere del “contatto” che avrei fottuto per divertimento. Si tratta di un contatto alla Berlusconi con offerta di escort? Di un contatto scientifico? Di un blog riservato a pochi negazionisti?
Mi volete spiegare?
Ci metteremo in contatto solo questa notte.
Buona giornata a tutti.
@Camillo
Il “contatto”… tutt’ora in essere
http://fusionefredda.wordpress.com/2011/03/29/hello-world/
Camillo Franchini scrive:
luglio 20, 2011 alle 7:20 am
@Mario (Dario)Braga
(Prorettore alla Ricerca UniBO)
Comunque con il senno del poi hai fatto bene: ci voleva una “smossa” a Bologna…
@livio varalta
—starei molto attento a prendere il gatto e metterlo nel lavandino: potrebbe graffiarti a morte, se invece non hai nessuna paura vuol dire che ti fidi di Franchini che ti rassicura sul nucleare…—
no, non è franchini che mi rassicura, è il fatto che rossi e altri vicino al gatto ‘in funzione’ ci sono stati spesso e non gli è successo niente..ovvio che col gatto nel mio lavandino pretenderei come minimo la presenza di rossi a manovrare i controlli, e possibilmente anche la presenza di un pubblico variegato, da levi e daniele a franchini e tia:)) (gwon tiè, faccio le faccine:PP))
Sig. Gwon, lei ha tutte le caratteristiche della vittima perfetta, si merita quindi una presa per i fondelli completa e professionale. Non è però questo il luogo, abbiamo già abusato della pazienza di Bardi. Mi scriva quindi a gherardo.gentzen AT gmail.com e cercherò di essere all’altezza.
@G.G.
Concordo, non tediamo oltre i lettori col suo cabaret, credo che dopo un po’ si annoino. Non tema, Le assicuro che quando gradirò avere a disposizione un generatore personalizzato di insulti, insinuazioni e psicologia spicciola non esiterò a contattarLa.
@Tutti
Risulta che i bolognesi si occuperanno del gatto a gennaio.
Question:
Did Andrea Rossi ever provide an eCat for evaluation by the University of Bologna?
Answer:
the answer is “not still” [Not still?, va beh]. A contract has been signed, between Rossi and the Dept. of Phys. of Bologna. The deadline for the beginning of the experiments is now January, 2012. It is a long stuff, indeed, due in part to the recent financial crysis [crysis?, Va beh)].
Regards
Loris Ferrari
Si sapeva che i bolognesi non sono fulmini di guerra e procedono con la velocità dei bradipi, ma rimandare a gennaio il test su un oggetto che verrà presentato alla fine di ottobre in forma di grande impianto da 1 MW e immediatamente lanciato sul mercato lascia di stucco.
Forse i bolognesi hanno dimenticato che il blog people si accontenta di un banale test termico per valutare il bilancio energetico. Nessuno si aspetta attività di R&S su un moltiplicatore di energia sicuramente funzionante.
La gente si chiede modestamente se il coso funziona, caro Loris Ferrari.
Ce lo direte dopo il lancio di ottobre, di fronte a un pool di very, very important scientists?
Siete impagabili, nel senso che non dovreste riscuotere uno stipendio, visto che siamo anche in “financial crysis”.
Come per il fatto che i Bolognesi hanno il gattino oppure no anche la conferma che uil giga-cat sia già funzionante è passato dal “yes” al “not yet”.
Certo che seguire il JoNP dà le vertigini peggio delle montagne russe.
Andrea Rossi
September 13th, 2011 at 3:02 PM
No, the plant is not yet ready. There has been a misunderstanding. The tests will be done in end October.
Warm Regards,
A.R.
Ma il divertimento non finisce qui. Dopo un lungo periodo di risposte stringate a base di Yes, No, si lascia andare in un lungo sfogo sui cattivi che dicono che ha copiato il loro lavoro, la spilorceria del governo USA che non gli finanzia un quattrino ma nonostante tutto ce la faranno lo stesso ….
Andrea Rossi
September 13th, 2011 at 3:58 PM
Dear Koen Vandewalle:
Yes, everything is going on as scheduled, so far. You are right, there are many difficulties, we did not have any financing and are working exclusively with our money, the technology and the process we are using is new, all the different LENR made before are totally different and we have no experience from competitors that can be helpful, honestly: even the ones who got some watt have technologies totally different from ours, as everybody will see when we will disclose the theory, and no experience at all has been made from anybody on reactors producing real amounts of energy, I mean in the range of kWh/h. Now there is a race of guys who try to say that our work derives from theirs, but unfortunately there is no way that there is around something useful, so we have to open our path through an unexplored jungle of difficulties, and the expenses become everyday higher, for unforeseen problems. But , so far, we will be able to respect the scheduled term of delivery for the 1 MW plant, and to anticipate our ability to put in the market an E-Cat for everybody. I repeat that we will be able to produce heat immediately, while for the electric power we should be ready in one year. By the way: the E-Cats for the public will produce hot water for heating, not steam.
This is a very, very hard period, so you all will excuse me if the answers will become more synthetic and late.
Warm Regards,
A.R.
Per iniziare la giornata con un po’ di buonumore, leggete NyTeknik
http://www.nyteknik.se/nyheter/energi_miljo/energi/article3264361.ece
Ci sono due articoli, e guardate anche i filmati,. Rossi ha costruito un trappolone con un po’ di scatole nere e tubi. Sono forse un po’ sottili quei tubi? Il termometro adesso punta al cuore misterioso dell’oggetto, chissà perché è sempre più lontano dall’output.
A sorpresa, Rossi non ha costruito il coso a Miami (in salotto non ci stava), ma a Bologna. Forse il catalizzatore segreto è la mortadella? O forse Rossi non vuole allontanarsi troppo dal suo sponsor principale? È contenta l’Alma Mater, dopo mille anni di storia gloriosa, di essere usata per vendere olio di serpente?
@ Tutti
Forse qualcuno di voi è interessato a conoscere la risposta che ricevetti dall’ENEA il 7 agosto 2007, in seguito a una mia richiesta di chiarimenti sull’attività di Del Giudice, De Ninno, Frattolillo et., culminata nel Rapporto 41.
La risposta della Dr.ssa Pasta, responsabile dell’Ufficio Stampa dell’ENEA, fu:
Le persone firmatarie del report non lavorano più su questo argomento da anni e le loro attività non hanno avuto seguito.
Del Giudice e De Ninno costretti a mollare la ff? Non ne sono molto convinto. Forse era una risposta di comodo.
@ Ugo Bardi
Non trovo più il thread ormai chiuso che ha preceduto “La fusione fredda e il segreto dell’Universo”. Conteneva materiale interessante.
E’ stato cancellato?
@G.G.
Stavolta si è dato da fare per realizzare un bel pentolone di 30 Litri dove ha accumulato grazie allo schizzetto della solita pompetta gialla e resistenze che succhiavano quasi 12 A dalla linea elettrica acqua bollente in pressione per diverse ore.
L’ultima mezzora ha spento i fornelli e aperto la valvola per mostrare l’autosostentamento.
Anche la pentola a pressione di mia moglie funziona in autosostentamento per un buon paio di minuti quando a fine cottura apre la valvola per scaricarla ?
Passerini l’olio di serpente se lo è bevuto tutto, come al solito, e fa gli sberleffi a Krivit usando lo Zecchino d’Oro: 44 gatti. O anche 44 polli (nella pentola a pressione).
http://22passi.blogspot.com/
Lo segnalo per gli amanti del chicken trash.
@Camillo
Questo?
http://www.aspoitalia.it/blog/nte/2011/07/28/le-cat-perde-vapore/comment-page-6/#comment-3538
Mi chiedo che senso ha continuare a fare dimostrazioni inconcludenti. Mats Lewan ha dimostrato una imperizia sconvolgente e se ha preso a testate il muro ha fatto bene. I gatti (come presumibile) non sono 300 ma 56 o giù di lì ….. anche questo conferma che quanto asserisce Rossi non corrispondeva a verità.
@GG
Questa è la normale evoluzione della storia. Un nuovo prototipo ancora più grosso e complicato dove nessuno ci potrà più mettere mano. Un truffatore non si ferma finché non viene scoperto o non ha compiuto la sua truffa. Ormai, credo che chiedere ai bolognesi di fare marcia indietro sia totalmente superfluo, visto che non ci vedono proprio. Bisognerebbe iniziare a chiedere al ministero una rapida azione risolutiva, ma siamo pur sempre in Italia… ammesso che il ministero stesso abbia un minimo di buon senso.
Non mi sembra che la faccenda possa riguardare il ministero, dal momento che è tutto legale. Si tratta solo di un problema di deontologia professionale: l’Università di Bologna si sta facendo usare per la propaganda di Rossi e non avrebbe dovuto mettersi in questa scomoda posizione. Potrebbe ancora prendere le distanze e mettere in guardia i polli.
Se la cosa è limitata a quarantaquattro gatti e ventidue polli su internet, poco male, ma se invece la notizia si sparge, allora il danno per la reputazione dell’università sarà significativo. Le foto, i filmini e le interviste che si sono visti finora sono micidiali. Se si aggiunge che la parola Bologna nel mondo anglosassone è associata alla mortadella, stanno messi proprio bene.
@camillo franchini
—–La gente si chiede modestamente se il coso funziona, caro Loris Ferrari.
Ce lo direte dopo il lancio di ottobre, di fronte a un pool di very, very important scientists?——
finalmente una frase pratica e condivisibile:)) mi sembra chiaro che (anche se non ho ancora visto tutto bene) anche la prova con lewan nel video è la solita caciottata, verosimile anche l’ipotesi di luca tipo pentola a pressione, in effetti il mischione acqua-vapore che si vede alla fine è sparato fuori con molta violenza e la temperatura del sensore stavolta è sui 120°-130°, cosa che può essere legata al fatto che in uscita c’è il mischione acqua-vapore solo con il fatto che c’è una forte compressione.
mentre nella prima fase del test (sostentato) c’è il solito tubo imbucato che salta fuori per pochissimo tempo e in modo molto poco chiaro, inquadrato in primissimo piano facendo capire ben poco, anche se per quel poco che si capisce non è certo un flusso sparacchiato come quello diretto che si vede alla fine del video..
insomma, se prima l’ottimismo era latitante, adesso vola (via) sempre di più:))
inoltre il megaimpiantone invece che essere stato costruito negli usa in realtà è stato fatto a bologna e sta li nel solito capannone, un megaaccrocco che sicuramente farà la felicità di franchini ahah
@GG
“Non mi sembra che la faccenda possa riguardare il ministero, dal momento che è tutto legale. ”
La magistratura dovrebbe indagare su di Rossi, questo mi sembra veramente scontato. Mentre di illegale da quello che pare a me, non c’è niente nel comportamente dell’università. Il problema sono le competenze. Se le competenze in fisica tecnica fossero state al livello di essere in grado di consultare un libro e applicare i concetti all’e-Cat, non avremmo assistito a sta buffonata dal primo giorno fino ad oggi, con il marchio di approvazione dell’UniBO.
Per quanto riguarda l’istruzione e anche la ricerca, il ministero credo che si sia posto degli obbiettivi, e con gente così non vedo proprio dove si voglia andare. Francamente questa è una patata bollente, basta metterla sul tavolo al momento giusto. Però non vedo neanche perché aspettare, bisogna chiedere una azione risolutiva con forza. Non vedo proprio perché delle persone che hanno l’obbiettivo di perseguire la ricerca scientifica restino indifferenti a una roba del genere.
Ma come? Davvero vorrebbe che la magistratura indagasse su Rossi? Per quel che ne sappiamo è in buona fede e non ha commesso reati. Anzi, sta facendo del bene. Tanto per cominciare, dà del lavoro all’idraulico barbuto e al giornalista svedese.
E poi pensi a quanto bene sta facendo a Passerini. Le delusioni sentimentali alimentano l’arte. Per riprendersi dalla batosta scriverà almeno tre libri di poesie, e così potrà liberare il blog dai nerd e riempirlo di nuovo di signore vogliose di ascoltare i suoi lamenti.
Non sono d’accordo nemmeno sul resto di quello che scrive. A Bologna ci sono ricercatori bravissimi. Alcuni hanno sbagliato ad annunciare prima di verificare, tutto qui. Non è bene delegare a un organo burocratico come un ministero il controllo di queste cose, basta la peer review e la peer pressure.
@ant0p
in effetti il mischione acqua-vapore che si vede alla fine è sparato fuori con molta violenza
In simili condizioni di totale assenza di equilibrio, qualsiasi misura perde di significato. Guai a fare misure termodinamiche in condizioni dinamiche.
Sono perfettamente d’accordo con Lei.
@ Loris Ferrari
Racconti meglio le bugie: la R&D sull’E-Cat è finanziata da Rossi: 500.000,00€, non ricorda? Che c’entra “the recent financial crysis” ?
@GG
Colpire tutti no. Però ci sono alcuni anche ai vertici che andrebbero ricollocati fuori. Sempre se il fine è di fare ricerca: se il fine è dare da mangiare, allora si può benissimo andare avanti così. E’ inutile continuare a stupirsi ogni volta che ci sia di mezzo l’università senza poi fare niente. Esistono cose peggiori di questa nella ricerca scientifica universitaria italiana ad oggi? Io sono sicuro che questo non sia lo standard (almeno spero), quindi se è una situazione anomala va corretta. Il fatto di gravità assoluta è essere entrati in affari con un ex truffatore perdendo di credibilità. Non servono prove, questo è un dato di fatto. Va messo giù e fatto pesare.
La magistratura dovrebbe indagare su Rossi: tanto per cominciare va in giro millantando prestazioni straordinarie che non si sono mai viste, in cerca di cash. E’ vero che finché non frega nessuno non ha fregato ancora nessuno… però cosa si vuole aspettare? Che scompaia in brasile con i soldi di qualche sprovveduto malcapitato?
Passerini non ha bisogno di una donna, l’e-Cat gli dà fin troppe soddisfazioni:)
Non dimentichiamo che la fisica italiana è tra le migliori al mondo, nonostante le difficoltà del paese in tema di ricerca.
Senz’altro se qualcuno ha sbagliato pagherà in termini di reputazione.
Licenziare gli accademici non è una buona cosa, e infatti non lo si fa quasi da nessuna parte nel mondo. Il motivo è che già l’ambiente scientifico è di sua natura conservatore, se poi si spaventano i ricercatori con la minaccia del licenziamento si può star sicuri che quasi nessuno correrà il rischio di fare ricerche controverse e rischiose, che sono alla fin fine le più importanti per la società.
Per quanto riguarda Rossi: ma se lo arrestassero ora ci perderemmo il più bello! Per esempio, non sarebbe interessante se stanotte la CIA o il KGB rubassero un modulo e dessero fuoco al resto del container nella periferia di Bologna, costringendo così Rossi, ormai squattrinato, a ricominciare con un partner che lo ricopre di milioni? Io se fossi il gommista dirimpettaio farei la guardia di notte, non si sa mai.
@GG
Non credo che si spaventi nessuno, ma credo che incoraggerebbe a fare meglio il proprio lavoro. Al contrario le risposte di alcuni del df sono state minacciose, volevano avanzare azioni legali solo perché qualcuno aveva osato avanzare dei dubbi sul funzionamento. Chi spaventa la ricerca scientifica sono quelle persone. Come ci si fa a impegnare a fare il proprio lavoro, se bisogna aver paura a contestare una cosa così evidente come questa? Io credo che quello che si è visto e letto in giro è abbastanza, se non ci sono conseguenze da cose come queste, non si farà altro che incoraggiare il parassitismo. Come farà un ricercatore universitario ad essere stimolato ad impegnarsi a lavorare dopo una roba simile? Credi veramente che chi lavora nella ricerca sia a suo agio a lavorare con colleghi così incompetenti?
Guardi, in generale, una percentuale altissima di ricercatori fa qualche errore nella sua carriera. Nel mio settore (logica matematica) la stimo al 50%. Non si deve licenziare o minacciare un ricercatore perché fa un errore. Un ricercatore non è un tecnico che deve applicare una procedura pedissequamente, cioè uno che se sbaglia lo fa per negligenza. Tanto più una ricerca è innovativa, tanto più l’errore è probabile. Se uno sbaglia molto, entro certi limiti, va semmai premiato, perché è uno che osa.
Questo caso di Bologna e Rossi è speciale, non è certo la norma degli errori accademici. In quanto caso isolato e anomalo, non credo che possa incoraggiare il parassitismo nei colleghi o abbia altre conseguenze negative. Le sole conseguenze, se mai, saranno per la credibilità di chi è coinvolto e dell’istituzione, e mi sembra una punizione sufficiente e un valido monito per tutti.
Inoltre, non credo che nessuno abbia timore di contestare i metodi bolognesi. Ma figuriamoci, la contestazione è uno sport academico dei più praticati. Semplicemente, la vicenda Rossi è (ancora) sottotraccia, e non interessa quasi a nessuno, sospetto nemmeno al direttore del DF di Bologna.
@Gherardo Gentzen
“”"e non interessa quasi a nessuno, sospetto nemmeno al direttore del DF di Bologna”"”
Questo è: Paolo Capiluppi Professore ordinario
Direttore Dipartimento di Fisica (UniBO9
Query Online
Postato marzo 11, 2011 alle 22:29
Il direttore del Dipartimento di Fisica dell’Università di Bologna, informato della discussione in corso, risponde:
Il Dipartimento di Fisica dell’Alma Mater Studiorum, Università di Bologna, non ha nulla da commentare su quanto viene scritto o richiesto al proprio riguardo. Non considera di nessun valore le affermazioni di chiunque scriva o pretenda di valutare il comportamento del
Dipartimento senza nessuna base scientifica riscontrata da riviste scientifiche riconosciute e “referate” da comitati scientifici di alto livello internazionale.
Il Dipartimento non intende rispondere a nessuna di queste contestazioni e non darà nessun altra risposta oltre a questa.
Fatto salvo l’inesorabile e puntuale ricorso alla denuncia alle autorità giudiziarie di ogni azione che dovessero concretamente e provatamente danneggiarlo.
Quindi, per Capiluppi, solo riviste come Nature possono contestare i 100,1°C e le sonde Galantini… Franchini aggiungerà il resto, che è più importante..
Sì, avevo letto (e riletto prima di spedire la mia lettera), penso che sia più burocratico che realmente aggressivo.
il link, per correttezza
http://www.queryonline.it/2011/01/31/il-ritorno-della-fusione-fredda-2/comment-page-7/#comments
“Non considera di nessun valore le affermazioni di chiunque scriva o pretenda di valutare il comportamento del Dipartimento senza nessuna base scientifica riscontrata da riviste scientifiche riconosciute e “referate” da comitati scientifici di alto livello internazionale.”
Cioè in sostanza per sostenere che stai dicendo delle idiozie ci vuole ci vogliono delle pubblicazioni in peer review ? Non vi sembra una palese inversione dell’onere della prova ? Cioè non sono io che devo dimostrare che ho in mano una scoperta che viola un paio di leggi di fisica, ma sono gli altri che devono mettere per iscritto che mi sbaglio ?
Pazzesco….. non ci avevo fatto caso
Per arrivare a dire certe cose devono essere certi di avere santi in paradiso che gli fanno fare tre miracoli in fila e che gli permettono di violare un paio di leggi fisiche.
@ Gherado Gentzen
Non dimentichiamo che la fisica italiana è tra le migliori al mondo,
Per questo risalta ancor più l’insipienza del gruppo di Bologna, nessuno dei quali si è tirato fuori, per quel che ne sappiamo. Sono veloci a esprimere sui giornali la loro solidarietà ai colleghi (Loris Ferrari), ma non ne trovi uno che si dissoci pubblicamente. Tra i bolognesi deve esserci per forza un fisico che si dissocia dalle focarderie, che risalgono addirittura a una ventina di anni fa, quando Focardi era Direttore del Dipartimento di Fisica.
Si ha l’impressione che esista una solidarietà strisciante di categoria che impedisce agli accademici di farsi del male.
I complimenti si fanno volentieri, le critiche molto meno.
Questo però rischia di vedere spesi male i nostri soldi.
Almeno in quell’ambiente la meritocrazia dovrebbe essere applicata con durezza, per premiare, ma anche per punire.
Se i fisici italiani sono apprezzati nel mondo, significa che i peggiori si sono concentrati a Bologna.
Parafrasando Monster Boy su Rossi
E’ vero che finché non frega nessuno non ha fregato ancora nessuno,
si può affermare che i fisici italiani sono i migliori del mondo quando lo sono.
@ Gherardo Gentzen
Sì, avevo letto (e riletto prima di spedire la mia lettera), penso che sia più burocratico che realmente aggressivo.
Non può essere più aggressivo di così, è il massimo di aggressività che si può permettere. Come non bastasse, ci mette dentro anche l’arroganza di casta, la puzzetta sotto il naso.
Capiluppi crede di avere il diritto di selezionare i critici del suo comportamento, concedendosi solo alle grandi riviste recensite, come ha giustamente notato Varalta.
Non si rende conto che non può farlo, perché si è esposto in pubblico, in cerca di facile notorietà. Vi ricordate quando ha invitato Levi a presentarlo a tutti? Da quell’istante è uscito dalla protezione discreta del mondo accademico. E’ entrato nell’arena.
Se Capiluppi resta al suo posto come niente fosse, si creerebbe un precedente spiacevole.
Nell’affare Rossi non si tratta dell’errore di un ricercatore troppo audace, ma di ignoranza diffusa in tutto un gruppo che ha obbligo di docenza.
Susan scrive giustamente che lei non manderebbe i suoi ragazzi a studiare fisica a Bologna. Aggiungo che io non li manderei a Bologna tout court, visto che non sanno gestire il caso Capiluppi.
L’indignazione di Monster Boy e di Varalta non è nata da nulla, è profondamente motivata.
Basta essere cittadini italiani per avere diritto di pretendere docenti di qualità.
E’ giusto che l’attenzione si sia spostata da Rossi ai bolognesi. Bisogna riconoscere che Livio l’ha capito fin dall’inizio e si è mosso di conseguenza.
Circa la lettera di Capiluppi, qualcuno si ricorderà che Passerini notò, lapidario:
ERA ORA.
La lettera gli era molto piaciuta; avrebbe potuto scriverla lui, con qualche svolazzo retorico in più.
Per parte sua il CICAP non osò esprimere un commento. Lo feci io, ma già allora il gruppo di QoL si considerava rappresentante esclusivo del CICAP in materia di ff.
Poco dopo il CICAP è tornato a occuparsi di frivolezze varie, tipo orgasmi multipli di certe signorine.
Se questa JoNPata non è un altro “depistaggio” (nuova definizione coniata dai passerotti per balla), l’UniBo si è gia rimboccata le maniche e sta lavorando sull’ e-gatto (o sull’e-pentola).
Avendo dichiarato poco prima che il pezzo non l’ha ancora consegnato, deduco che hanno cominciato a lavorare solo sulla carta.
From JONP
Andrea Rossi
September 14th, 2011 at 4:19 PM
Dear AB:
Bologna: already in operation the R&D, at its initial steps. Uppsala:
sooner than expected you will have news.
Warm Regards,
A.R.
Outlook Express
Da: Dario Braga
Data: giovedì 15 settembre 2011 8.25
A: Livio Varalta
Oggetto: Re: Andrea Rossi
No – la ricerca comincerà solo quando saranno soddisfatte le condizioni contrattuali.
Dario Braga [Prorettore alla Ricerca UniBO]
omissis
Livio Varalta chiede: “è iniziata o no la ricerca?”
omissis
Grazie Livio per la conferma di quest’altro “depistaggio”.
Le chiedo, se secondo lei è possibile che questi termini contrattuali, anche per sommi capi, possano un giorno essere resi noti al pubblico ? Immagino che essendo coinvolto un ente pubblico, i cui bilanci devono essere noti al pubblico, non si possano tenere riservate a lungo queste informazioni. O mi sbaglio ?
@Luca
“”"Le chiedo, se secondo lei è possibile che questi termini contrattuali, anche per sommi capi, possano un giorno essere resi noti al pubblico ?”"”
Un giorno senz’altro… a costo di rischiare più di quello che rischio ora… sono iscritto all’Adiconsum posso avere dei consigli / informazioni gratuiti… ma vado con calma… vedo di non “innervosire” troppo…
“”"Immagino che essendo coinvolto un ente pubblico, i cui bilanci devono essere noti al pubblico, non si possano tenere riservate a lungo queste informazioni. O mi sbaglio ?”"”
Penso proprio che non ti sbagli. Qui potrebbe intervenire Ugo Bardi, lui conosce di sicuro queste cose, potrebbe darci qualche suggerimento…
Caro Camillo, secondo me non si tratta di solidarietà di categoria e diffusa incompetenza. Più semplicemente, nessuno sta prendendo sul serio la cosa a parte i tre o quattro coinvolti. I pochi altri che ne sanno qualcosa stanno a guardare un po’ scettici.
Per dire, al mio amico professore a fisica avevo detto io di cosa stava succedendo nel suo dipartimento, lui non ne sapeva nulla. Ieri gli ho fatto vedere i nuovi filmati di Lewan: ha osservato subito che le valvole del gas usate da Rossi non possono tenere 20 atmosfere, quindi ha concluso che la cosa non è seria e ciao, è passato ad altro.
Credo che a nessuno importi nulla di blog e Cicap, e per la lettera abbiano usato la formula aggressiva per essere sicuri di non essere scocciati di nuovo, atteggiamento che a me sembra burocratico più che realmente aggressivo.
Io penso che facciano male a sottovalutare la cosa, visto che ci sono dei giornalisti in giro, ma chissà, forse hanno ragione loro a non perderci tempo.
@GG
Chi è competente in materia non deve esprimere nessun parere pubblicamente per dire che è una fesseria come tante altre. Non h ail dovere di aiutare i poveri idioti e chi non è competente (che saranno sempre in maggioranza).
Però io di medicina ne capisco proprio quasi niente, forse meno. Se ci sono persone che dicono che un determinato trattamento fa bene o male, e lavorano come primari all’ospedale, io cosa vuoi che dica? Non si può essere svegli e competenti su di tutto.
Loro si sono lanciati a fare pubblicità per Rossi, (e probabilmente speravano anche per sé:). Hanno il dovere morale di dissociarsi in tutti i modi da quel truffatore. Cosa costa dire ci siamo sbagliati? Non lo fanno solo perché tanto sanno di essere intoccabili? Ci sono persone che nel dipartimento e a UniBO non sanno di sta storia e va bene, difatti quelle che andrebbero toccate si sa chi sono. Non vedo come si possa perseguire il fine della ricerca scientifica, della divulgazione scientifica, ma anche dell’insegnamento, e persino della lotta alla criminalità, con le persone sbaglaite nel posto sbagliato. Loro dovrebbero essere quelli più competenti in materia.
Distinguiamo due cose:
1) L’aspetto puramente scientifico, cioè in questo caso fare ricerca sulla fusione di Rossi. Secondo me, e anche secondo l’atteggiamento di gran lunga prevalente nell’accademia, un ricercatore deve essere lasciato libero di fare ricerca su quello che gli sembra interessante. I finanziamenti, le promozioni e i premi sono poi decisi dai suoi pari, sulla base di peer review. Nessuna sanzione è applicata in caso di ricerca fallimentare. L’idea è che l’innovazione nasce dalla libertà, anche di sbagliare, e non dalle direttive del governo o dalla saggezza acquisita. Se Levi sbaglia non fa carriera, altrimenti viene promosso, prende un premio, e così via. Mi sembra giusto così.
2) L’aspetto di pubbliche relazioni, cioè in questo caso le interviste e le presentazioni. Qui la prassi, su cui ancora sono d’accordo, è che si annunci solo ciò che è già stato validato, soprattutto e rigorosamente se ci sono interessi commerciali in gioco. Uno degli ovvi motivi per cui si deve fare così è per evitare che l’istituzione universitaria sia usata per scopi privati. Su questo punto il DF di Bologna ha sbagliato, per conto mio, e dovrebbe rettificare la situazione con un semplice comunicato con il quale si mette in guardia chiunque dal considerare l’invenzione di Rossi come convalidata dal DF di Bologna.
Aggiungo che mi sembra che lei esageri, sia nel considerare Rossi un truffatore (potrebbe essere semplicemente un illuso o persino avere ragione), sia nel voler licenziare ricercatori per qualche intervista su canali minori e qualche filmino su Youtube. La perdita di reputazione è comunque una punizione fortissima, nell’accademia la reputazione è tutto.
@Gentzen
….in università la reputazione è tutto… solo perchè non si rischia lo stipendio, sennó saresti di diverso parere mentre mandi curriculum….!
@GG
Non mi interessa la reputazione, a me interessa e sta a cuore solo la ricerca scientifica. Affidarla a persone incompetenti è equivalente al non perseguirla. Poi un ricercatore deve essere libero, come principio sono d’accordo, ovviamente ci sono dei vincoli posti dai finanziamenti. Che la ricerca scientifica abbia un alto tasso di fallimento, sono più che d’accordo, non è un task facile, non è un lavoro di routine, non c’è una prassi consolidata, un procedimento, ma va rispettato il metodo scientifico: i risultati dopo le osservazioni, non prima. In più la professionalità, se dei dati non si è certi, non bisogna sbandierarli come un venditore. Forse l’uni è stata sfruttata, ma deve anche reagire, dire qualcosa, dissociarsi. La truffa se no si legherà sempre al loro nome.
Non esagero con Rossi, che è un ex-truffatore, nonché un ex-criminale e ex-delinquente ed è finito anche in galera. Adesso con sta storia sembra solo un millantatore per quello che ne posso vedere io, e per lo meno, non può più inquinare niente, al massimo riesce a farsi finanziare per delle cose che non è di certo lui che è in grado di risolvere, come i problemi energetici. Non è neanche l’unico, e ce ne sono anche di peggiori di lui, vedi il filone della free energy: Rossi è in buona compagnia, c’è gente che è in giro da più di 10 anni con cose che non funzionano e ha fatto palate di soldi. Legalemente poi lui finché non firmerà un contratto in cui dichiara di poter vendere qualcosa che funzionerà veramente, non rischierà mai niente, ma resta quello che è lo stesso, ed il fatto che l’università vada ad associarsi, oppure si lasci sfruttare pubblicitariamente da personaggi del genere, non è una buona cosa: sarebbe ora di darci un taglio, se non lo fanno quelli di UniBO, dovrà farlo qualcuno sopra prima o poi. Oppure le cose continueranno così, senza nessuna conseguenza, Rossi ogni 2 o 3 mesi farà uscire qualche strabiliante prototipi, i Levi e soci diranno che stanno aspettando i finanziamenti per partire con la ricerca, e sto circo ben funzionante, che resta però solo e soltanto una truffa, non si fermerà più. Per lo meno, non con il nome di una università, non mi sembra di chiedere tanto.
“”"Su questo punto il DF di Bologna ha sbagliato, per conto mio, e dovrebbe rettificare la situazione con un semplice comunicato con il quale si mette in guardia chiunque dal considerare l’invenzione di Rossi come convalidata dal DF di Bologna.”"”
Caro Gherardo, questo “semplice comunicato” non ci sarà mai: mi è stato confermato già mesi fa…
Sul punto 1) Lasciando perdere le reazioni nucleari (Camillo considera assodato anche questo punto), secondo te i 100,1°C e la sonda di umidità ambiente usata per misurare vapore sono “errori” ?
Mi stai dicendo che tu ti potresti sbagliare, per mesi, sulla tabellina del 9?
@Gherardo Gentzen
Ma come? Davvero vorrebbe che la magistratura indagasse su Rossi? Per quel che ne sappiamo è in buona fede e non ha commesso reati.
Se Rossi fosse in buona fede significherebbe che quello che ci fa vedere, un’amplificazione dell’energia, è reale. In questo caso sarebbe un benefattore dell’umanità.
Ogni altro esito significherebbe manipolazione dei dati, interventi truffaldini sull’E-Cat, quindi truffa.
Se l’E-Cat non funziona significa che Rossi è un imbroglione, non un ricercatore sfortunato.
@Gherardo Gentzen
L’aspetto puramente scientifico, cioè in questo caso fare ricerca sulla fusione di Rossi. Secondo me, e anche secondo l’atteggiamento di gran lunga prevalente nell’accademia, un ricercatore deve essere lasciato libero di fare ricerca su quello che gli sembra interessante.
Nel caso in esame il ricercatore spericolato è Rossi, che può fare quello che vuole, non l’Università; il df di bologna è chiamato a fare una sorta di peer review sul lavoro di Rossi.
Noi stiamo assistendo all’incapacità del df di fare una peer review, apparentemente per mancanza delle conoscenze scientifiche necessarie.
Rossi è proprio l’inventore esaltato che si presenta a persone autorevoli per ottenere un supporto qualsiasi, esattamente il personaggio che hai descritto in uno dei tuoi primi messaggi.
I bolognesi non sembrano nemmeno essersi resi conto che non c’è alcun fenomeno fisico o chimico che giustifichi la produzione di calore nell’E-Cat.
Per evitare contestazioni, informo di essere al corrente che l’idrogeno forma una lega con l’idrogeno.
Il paragone resta quello che ho già proposto:
i bolognesi si stanno appostando con la Nikon accanto alla stalla da dove dovrebbe decollare l’asino.
Questo non ha niente a che fare con la libertà di ricerca; questo riguarda piuttosto il livello delle conoscenze di base dei bolognesi in materia nucleare.
Dal momento che i bolognesi non riescono a raccappezzarsi con l’E-Cat a distanza di quasi un anno dalla loro uscita in pubblico, essi dovrebbero essere duramente e individualmente censurati.
@Monster Boy
@Gherardo Gentzen
@Livio Varalta
Anche se non è comune appiattirsi sulla posizione di un collega, trovo magistrale il messaggio # 288 di Monster Boy.
Potrebbe essere considerato un messaggio conclusivo, in attesa della prossima mossa di Rossi.
Mosse da parte dell’Unibo non è il caso di aspettarsele.
Sono paralizzati dalla mancanza di finanziamenti, di gatti da studiare, di idee, della preparazione scientifica necessaria. Sono nudi come il re della favola. Ora possono dire: niente soldi, niente ricerca. Rossi può dire: niente gatti e soldi se non per attività di ricerca e sviluppo. Così tutti restano immobili come una piramide.
Chiedo anche ai bolognesi come si genera il riscaldamento dell’acqua nell’E-Cat.
Non risponderanno, ma almeno la domanda resta agli atti.
@Ugo Bardi
Ho perso l’indirizzo del thread “l’E-Cat perde vapore” (o un titolo molto simile). Mi puoi per cortesia segnalare dove è finito?
Grazie.
@Franchini
Mi sembra che il link glielo avesse già fornito qualche post fa Livio:
http://www.aspoitalia.it/blog/nte/2011/07/28/le-cat-perde-vapore/
@Franchini
“Se Rossi fosse in buona fede significherebbe che quello che ci fa vedere, un’amplificazione dell’energia, è reale. In questo caso sarebbe un benefattore dell’umanità.”
Non sono per niente un difensore d’ufficio……
Ma Prof. Franchini mi permetta due considerazioni generali ed astratte…
Se io Pinco Palla mi rivolgo a quelli che sono virtualmente considerati dei “luminari” di lenr ni-h e gli chiedo: ma senta secondo Lei sta cosa che ho provato può funzionare ? E’ vero che funziona ? E il luminare che nel frattempo è diventato mio consulente prezzolato, mi dice : “accipicchia si!!!! Cavoli hai trovato la pietra filosofale !!!!!!!! Hai scoperto seppur di culo come far funzionare questa cosa !!!!! ”
La colpa di chi è ? Del povero pinco palla laureato in filosofia o del super esperto mai sputtanato nonostante la irreplicabilità dei suoi esperimenti e con enormi attestati di riconoscimento honoris causa ? Dobbiamo essere intellettualmente onesti, nel caso non funzionasse per niente, X sarebbe una vittima.
Se fossi il giudice, giudicherei X come incapace di intendere e di volere e giudicherei gli scienziati e le istituzioni che lo hanno avallato come i veri colpevoli di
questa storia. Quindi alla fine su X potrei avere dei dubbi di non colpevolezza…. ma non sugli altri.
@gwon
–il luminare che nel frattempo è diventato mio consulente prezzolato–
bisognerebbe sapere quanto è stato prezzolato focardi..non lo so, non penso che abbia avuto grossi vantaggi da rossi, mentre rossi da focardi e dal df ha avuto molto, se non ci fossero stati loro rossi non avrebbe avuto tutta questa attenzione, e a questo punto se si accorgono che hanno sbagliato è meglio che lo dicano, se si tirano indietro è peggio per loro. ma per poterlo dire devono fare una prova seria in cui smentiscono le prove ‘preliminari’ ripetutamente vergognose che hanno contribuito a mettere in giro. gli tocca e basta, il parallelo tra lenr e asini che volano è solo un’iperbole franchiniana:)) la magistratura e i giudici è meglio che continuino a interessarsi del nano e dei suoi festini, almeno non fanno danni.
@Camillo
“”"Per evitare contestazioni, informo di essere al corrente che l’idrogeno forma una lega con l’idrogeno.”"”
E’ un refuso?
@Gwon
Il concetto espresso qui:
#295 Gwon on 09.16.11 at 23:27
l’hai esposto molto meglio qui:
http://22passi.blogspot.com/2011/09/44-gatti-in-fila-per-quattro-piu.html?commentPage=3
gwon ha detto…
…………
15 settembre 2011 21:53
Se fossi nei panni dei bolognesi consulterei un avvocato…
Se Rossi si trova un avvocato, del tipo berlusconiano, si prende come consulente di parte Franchini e pianta causa ad UniBo, l’UniBo è spacciata…
@Gwon
“Se io Pinco Palla mi rivolgo a quelli che sono virtualmente considerati dei “luminari” di lenr ni-h e gli chiedo: ma senta secondo Lei sta cosa che ho provato può funzionare ? E’ vero che funziona ? E il luminare che nel frattempo è diventato mio consulente prezzolato, mi dice : “accipicchia si!!!! Cavoli hai trovato la pietra filosofale !!!”
E’ proprio in questo che Rossi è astuto. Lui può sempre scaricare tutte le colpe del non funzionamente sui Focardi, Levi, etc quando vuole: ma solo x i suoi fan, perché legalmente non deve dimostrare niente a nessuno. Ma se ci fosse mai un processo, alla fine la parte di quello che si è cuccato i soldi la fa lui: almeno fino a prima che non firmasse il contratto in cui pagherebbe i 500k€ a UniBO; mai accettare dei soldi alla luce del sole da uno così.
In ogni caso, anche se dico che mi piacerebbe che la magistratura gli mettesse i bastoni tra le ruote, non credo che ci sia facilità a dimostrare la truffa. Rossi parla sempre di voler vendere il suo accrocchio, per convincere invece i finanziatori della ricerca a investire subito su di lui. Non è un semplice venditore di tubi Tucker, lui inventa tecnologia e ha bisogno di soldi per mandare avanti la ricerca scientifica (non sembra che freghi il fornaio e la sciura delle pulizie). Almeno in sta storia non può rovinare niente, dal punto di vista ambientale intendo. Leggevo un po’ in qualche altro post vecchio di sta storia, di alcuni abbastanza svegli e famosi (mi pare sempre free energy) che non hanno pure mai costruito un chiodo, solo con formule matematiche! (ma non lo ritrovo più né ricordo i nomi). Rossi, l’ha già fatto con il TEG, una cosa del tutto simile all’e-Cat, gli americani mica l’hanno potuto arrestatare se non funzionava (asini loro che ci hanno creduto se mai); vuoi che non si sia fatto finanziare anche lì un’altra volta da qualche sprovveduto investitore? Non vedo proprio come possa mai rischiare qualcosa, a meno che non venda un e-cat garantito che funzioni: finché resta nel campo della ricerca sperimentale, non si frega proprio da solo! Io non sono un esperto giuridico, quindi, da quel che ne capisco io, illudere una persona per dei soldi è una truffa (parlo dei cartomanti): ma non è così facile da dimostrare (a meno che non ci sia anche l’estorisione, come nel caso di Vanna Marchi e Donascimiento). Come fai a dire che lui sapeva già fin dal principio che l’e-Cat non avrebbe mai funzionato? (a parte che non ha neanche le competenze per arrivare a tanto). Il circo ormai va avanti bene e può andare avanti ancora per un bel po’, altro che ottobre. Il compito dell’università era solo quello di non fargli pubblicità… missione fallita.
riprendo da me stesso:
“”"Se Rossi si trova un avvocato, del tipo berlusconiano, si prende come consulente di parte Franchini e pianta causa ad UniBo, l’UniBo è spacciata…”"”
Avevo scritto quanto sopra in buona percentuale come battuta, ma….
Gherardo Gentzen e Ugo Bardi hanno spiegato, in interventi precedenti, che c’è una valutazione prima di finanziare una ricerca. Se il finanziamento è privato, mi sembra ovvio che funziona allo stesso modo: sennò è legittimo che un istituto di ricerca che freghi un privato.
La valutazione “minima” (Franchini ne evidenzierebbe altre più serie) in questo caso è: “scalda?”. Il contratto doveva essere stipulato solo dopo aver accertato questa “minima” condizione.
Sul contratto c’è scritto:
http://www.df.unibo.it/bacheca/Avviso%20EFA%20S.r.l.2.pdf
il programma di ricerca (parte integrante del Contratto) prevede sia la misurazione delle prestazioni degli impianti che l’eventuale miglioramento della prestazioni.
Un avvocato come Ghedini ravviserebbe in “sia la misurazione delle prestazioni” una palese ammissione che le prestazioni ci sono…
Come sbandierato ai quattro venti da Loris Ferrari nel suo “un’Energia da Matti”"…
http://www.socialnews.it/ARTICOLI2011/ARTICOLI201105/fusione.html
“”"In pratica, si è passati dall’Evento al Fatto, dal “si dice” al “si misura””"
Ripeto: bolognesi, trovatevi un buon avvocato….
Camillo dice:
`Dal momento che i bolognesi non riescono a raccappezzarsi con l’E-Cat a distanza di quasi un anno dalla loro uscita in pubblico, essi dovrebbero essere duramente e individualmente censurati.’
Sono d’accordo, ma solo per aver annunciato senza aver verificato, non per essersi appostati con la Nikon ad aspettare il decollo dell’asino.
Camillo, se invochi delle sanzioni dovresti anche indicare quale struttura dovrebbe comminarle, e quale impatto questa struttura e i suoi criteri potrebbero avere, per esempio sulla libertà di ricerca. Vogliamo instaurare un guardiano dell’ortodossia scientifica? Spero di no.
Può essere utile l’esempio delle università anglosassoni, che sono le più innovative, quelle che attraggono più talento, e che conosco per esperienza diretta pluriennale. I meccanismi di sanzione esistono solo a livello della singola università (quindi non al ministero, per esempio). Il criterio principale è economico e, di conseguenza, della preservazione della reputazione. Infatti i benefici economici all’università derivano da due fonti: contratti di ricerca e rette degli studenti. Le università competono per entrambi gli aspetti, che sono entrambi direttamente influenzati dalla reputazione, individuale e collettiva.
Gli aspetti di comunicazione esterna e pubbliche relazioni sono ben codificati e gestiti da strutture apposite, e i ricercatori che per imperizia dovessero danneggiare l’università sono passibili di licenziamento. Le regole in proposito, e gli organismi di controllo, riguardano le modalità, non i contenuti. Quindi, per esempio, si può censurare un caso di plagiarismo, ma non un errore scientifico. In un caso come quello di Bologna, un comitato universitario potrebbe per esempio sanzionare l’annuncio fatto senza supporto peer reviewed. In un’università anglosassone, tuttavia, non sarebbe mai capitato che un ricercatore convocasse una conferenza stampa e mettesse un filmino amatoriale su Youtube, perché l’idea sarebbe stata vagliata prima dall’ufficio delle pubbliche relazioni e da quello legale, oltre che da un qualche comitato di controllo. L’università avrebbe poi offerto supporto tecnico professionale, se la cosa fosse andata avanti. Questo per quanto riguarda i modi.
Per quanto riguarda i contenuti, cioè gli aspetti scientifici, la libertà dei ricercatori è totale. Tuttavia, i ricercatori vengono periodicamente valutati, e la progressione di carriera è prevalentemente condizionata dall’ottenimento di fondi di ricerca. Nel caso di Bologna, i ricercatori che verificassero l’accrocco di Rossi sarebbero ben visti per aver portato un contratto da mezzo milione, che non è tanto ma nemmeno pochissimo. Naturalmente lo dovrebbero fare senza portare alcun discredito all’università, quindi senza allertare Youtube, la stampa e i blog, proprio per non essere esposti all’accusa di certificare la volatilità asinina. Un problema semmai potrebbe sorgere in seguito. Se, come conseguenza della decisione di essersi appostato per vedere l’asino volare, un ricercatore perdesse credibilità scientifica o semplicemente tempo, e quindi ulteriori fondi di ricerca, allora la sua carriera potrebbe soffrire.
A questo proposito c’è una differenza tra USA, Canada e Australia (e altri paesi minori) da un lato e UK dall’altro: la Thatcher ha abolito la tenure, per cui in UK si può licenziare un ricercatore anche solo per mancanza di fondi. Questo succede spesso, anche in università di buon livello, e i ricercatori che vengono licenziati per primi sono quelli con meno fondi di ricerca. Questo ovviamente crea una pressione psicologica che può portare a rimanere al sicuro entro campi ortodossi e possibilmente di moda, e infatti si vede abbastanza bene una perdita di creatività e forza di attrazione dell’università britannica a vantaggio di quella statunitense.
I paesi anglosassoni sono paesi liberisti dove la cultura manageriale e del controllo e valutazione è forte da secoli. Il problema del controllo dell’ortodossia se lo sono posto da tempo e hanno optato per il no: l’ortodossia non si controlla e non si impone. Periodicamente, di solito quando vincono i tories in UK, un governo prova a dare indirizzo alla ricerca e fatalmente provoca una caduta di produttività. La storia si sta ripetendo proprio ora in UK, e già si vedono i più brillanti fuggire in USA. Per questi argomenti consiglio la lettura del Times Higher Education, disponibile online, e che offre una visione fedele di quello che i ricercatori vivono sulla propria pelle.
Non è che il sistema anglosassone sia perfetto, tutt’altro, ma senz’altro produce ricerca eccellente, quindi ho pensato che fosse utile partire da lì per giustificare la mia opinione. La mia conclusione è che si dovrebbero sanzionare o almeno scoraggiare le pubbliche relazioni alla bolognese, ma lasciare solo al tempo e alla peer review il giudizio sulla volatilità asinina.
@Gherardo Gentzen
Molto interessante l’articolo che hai scritto sulla libertà di ricerca, i rapporti tra università e autorità politica, la gestione della ricerca nel Regno Unito.
Nel caso che stiamo trattando, a parte la sconsiderata esposizione mediatica dei fisici bolognesi, che tutti hanno stigmatizzato, forse perfino nel clan Passerini, molti hanno espresso il dubbio che i bolognesi si siano abbandonati a una sorta di circonvenzione di incapace.
I bolognesi potrebbero avere avuto la sensazione di guadagnare qualcosa da un lavoretto facile facile, di avere di fronte un pollo da spennare. La cosa però è finita male, perché hanno dimostrato incapacità sia teorica, sia sperimentale, sia mediatica.
Tutti sappiamo che avrebbero potuto chiedere a Rossi di esibire un reattore dove invece dell’idrogeno veniva introdotto argon o azoto, un gas qualsiasi. La prova sarebbe risultata “cruciale” (come dicono gli scolastici) e non avrebbe comportato spese, quindi finanziamenti speciali.
I bolognesi fanno invece i sostenuti, per convincere Rossi che per avere una certificazione su carta intestata servono mesi di lavoro, studi approfonditi; non ricorrono alla prova in bianco, che è sempre in mente a qualsiasi ricercatore. Non gli conviene chiudere subito la partita, i soldini di Rossi fanno comodo.
Non fanno così anche gli avvocati quando vogliono gonfiare le notule? Tirano fuori le spese dei praticanti che hanno dovuto fare code negli uffici.
Ma forse sbaglio: i bolognesi sono convinti che il gattone funzioni. Purtroppo è possibile che siano in buona fede. Allora sarebbe un disastro per la credibilità dell’intera Buona Mamma bolognese.
@Camillo
non crederai davvero che i bolognesi stiano gabbando il “povero” Rossi?
Il “nostro” ha usato con abilità le varie pedine a sua disposizione per tentare uno scacco matto, ma si è dovuto accontentare di una patta.
Per lui l’importante è essere creduto un giocatore di scacchi….tornerà alla carica , magari con una dama portatile e cercherà compagni di giochi…!
@cataflic
non crederai davvero che i bolognesi stiano gabbando il “povero” Rossi?
L’ho pensato fin da gennaio. Per me Rossi è un invasato, tutta la sua strana storia personale lo dimostra. I bolognesi, un po’ per ignoranza, un po’ perché l’odore di soldi alluzza, si sono buttati in un culdisacco anche se, per la dinamica che regola la vita delle Università, non ne riceveranno gran danno.
tornerà alla carica , magari con una dama portatile e cercherà compagni di giochi…!
E’ difficile che torni alla carica; deve solo augurarsi che nessuno abbia investito un euro o un dollaro nel gatto. Se fosse successo, nessuno lo potrà liberare da una gragnuola di denunce.
Gherardo Gentzen
Sono d’accordo, ma solo per aver annunciato senza aver verificato, non per essersi appostati con la Nikon ad aspettare il decollo dell’asino.
Credo che i colleghi poco indulgenti di Capiluppi gli rimproverebbero proprio di essersi appostato con la Nikon fuori dal recinto degli asini. Gli rinfaccerebbero che ci sono migliaia di testi autorevoli e migliaia di prove sperimentali che dimostrano che gli asini non possono volare.
Bisogna avere il coraggio di estrarre il generale dal particolare. Può darsi che nessuna legge naturale impedisca che un asino voli, ma dobbiamo comportarci come se tale legge esistesse.
Si fa lo stesso con la termodinamica. Niente impedisce alla molecole di profumo di entrare disciplinatamente nella boccetta da cui sono uscite, ma noi affermiamo che ciò non avverrà mai.
Certo, probabilmente i colleghi rimprovereranno (per usare un eufemismo) Capiluppi & Co., ma va bene così, no? Non andrebbe bene se ci fosse un organismo censorio che dirige la ricerca.
Mi sembra chiaro che mettersi a fare fusione fredda significhi correre dei rischi. Va bene per i coraggiosi o per chi non ha niente da perdere.
@Gherardo Gentzen
Mi sembra chiaro che mettersi a fare fusione fredda significhi correre dei rischi. Va bene per i coraggiosi o per chi non ha niente da perdere.
Questo è l’equivoco in cui è caduto Passerini, tra altri. Passerini è convinto che la fusione fredda sia una ricerca di avanguardia per coraggiosi mentre, a mio parere, si tratta di una ricerca per persone fondamentalmente ignoranti, come la ricerca sul moto perpetuo.
Quando si afferma che le LENR non sono accettate dalla scienza main stream significa che le LENR fanno estrema violenza su quanto si conosce di chimica nucleare (sto attento a non coinvolgere la fisica nucleare).
Per farti un’idea, credo che nessuno del nostro blog, tra cui il possibilista Pietro Cambi, sia in grado di spiegare perché la DD di F&P e la reazione di F&R generano calore. Tsyganov è addiritura costretto a ricorrere ai bosoni virtuali. Preparata è ricorso a “tre miracoli” (la definizione è sua, non dei suoi critici) messi in fila per reggersi a vicenda.
Però affermano che in qualche parte, forse nell’Iperuranio o nell’Atlantide del Timeo, qualcuno ha realizzato una LENR dove si genera calore; l’excess heat, come lo chiamano, è segno caratteristico di tutte le LENR, forse l’unico. Calore la cui presenza non viene giustificata.
A giudicare da come lavorano i bolognesi, c’è da pensar male.
Se qualcuno mi propone un articolo recensito dove viene descritta una LENR, lo leggerei volentieri.
La ricerca sulla ff è stata giustamente definita career killer.
Non andrebbe bene se ci fosse un organismo censorio che dirige la ricerca, ma nelle Università italiane esistono commissioni che stabiliscono come distribuire i fondi della ricerca. E’ un organismo censorio? Non mi sembra. Mio genero è stato in Antartide e ci ritorna, ma in base a una decisione che supera il Dipartimento di Chimica. Se ne uscissero solo delle stupidate, i soldi sarebbero velocemente destinati altrove.
@Livio Varalta
Grazie per avermi fatto recuperare “L’E-Cat perde vapore”.
Dovere seguire tre o quattro thread per volta complica la vita, specie di notte quando ogni tanto mi appisolo sulla tastiera.
Ancora non capisco perché un ingegnere ambientale debba pilotare un thread sulla ff.
@ant0p
il parallelo tra lenr e asini che volano è solo un’iperbole franchiniana:))
Può scegliere altri paragoni, basta visitare il sito di Passerini. Se vuole stare nel classico, pensi al moto perpetuo.
Ma che differenza concettuale esiste fra tra il moto perpetuo e un asino che vola?
@Gherardo Gentzen
e per conoscenza @Camillo
Uno dei concetti da determinare è: dove finisce la scuola ed inizia la ricerca. Il concetto di Camillo (eventualmente lo stesso mi migliorerà) è che bastano conoscenze scolastiche e universitarie e tenersi aggiornati per determinare se le reazioni LERN e sorelle accadono o no nelle condizioni descritte dai loro sostenitori: basta studiare…
Nel tuo campo, se ti trovi nelle condizioni di dover spiegare la tabellina del 9, lo consideri scuola o ricerca?
@Livio Varalta
@Gherardo Gentzen
Uno dei concetti da determinare è: dove finisce la scuola ed inizia la ricerca
Sono del tutto d’accordo.
Per favore, va al messaggio # 64 del Thread di Pietro Cambi. Esprimo lo stesso concetto.
Se i bolognesi pretendono di insegnarci a usare la tavola pitagorica, qualcuno deve avere il potere di richiamarli all’ordine.
La ricerca sulla ff si rivolge a materia nota in chimica nucleare come la tavola pitagorica. Per Pietro Cambi può sembrare un settore affascinante da esplorare, ma deve convincersi che non è così.
E la fusione solare è non deve essere confrontata con la fusione perseguita dagli uomini, come crede Sertorio, aggiungendo un po’ di supponenza. Cosa fa, vuole insegnarci il mestiere?
C’è necessità di tornare un po’ a scuola.
Buona domenica
Caro Camillo, ancora non capisco se tu vorresti un’entità col potere di richiamare all’ordine i bolognesi (che per ora non esiste) o ti bastano gli attuali meccanismi di assegnazione dei fondi di ricerca (che non credo finanzino facilmente fusione fredda e ricercatori borderline). Io penso che un organismo censorio sia molto pericoloso.
Caro Livio, quando mi affidano articoli o progetti di ricerca da valutare, li valuto con la più grande imparzialità di cui sono capace, e se sbagliano la tabellina del 9 scrivo un giudizio negativo motivato. Quindi l’articolo difficilmente verrà pubblicato o il progetto difficilmente verrà finanziato. Così fanno tutti, è un processo democratico e distribuito che funziona abbastanza bene. Non è perfetto ma non si sa come fare meglio.
Se il sistema fosse centralizzato invece che distribuito, per esempio in una commissione ministeriale, funzionerebbe molto meno bene. In quel caso un pregiudizio ideologico avrebbe più possibilità di fermare ricerche controverse ma valide, che invece nel sistema attuale un pertugio lo possono trovare, seppure con difficoltà.
Parlo per esperienza personale: la mia ricerca all’inizio era molto controversa e mi bocciavano tutto, articoli e progetti. Molti colleghi mi pigliavano apertamente per il culo. Ho fatto una vitaccia, con due bambine piccole su contratti temporanei. Ho insistito, per dieci anni, e adesso non solo non ho più difficoltà a pubblicare e ad essere finanziato, ma decine di persone lavorano sulla mia teoria, in molti centri di ricerca nel mondo. Non ho mai piagnucolato e non mi sono mai lamentato né delle lobby accademiche (che esistono) né tantomeno della protervia della `scienza ufficiale’. Ho semplicemente insistito finché i miei lavori sono capitati nelle mani di colleghi di grande prestigio e autorevolezza, che ne hanno riconosciuto il valore e hanno convinto gli altri a leggerli. Questo non sarebbe successo se invece di un sistema distribuito ci fosse stata una cupola di tromboni a decidere delle sorti dei borderline come me.
Voglio dire, per quanto possa sembrare evidente che la fusione fredda sia un asino che vola, sarebbe controproducente avere un organismo con la capacità di impedirne la ricerca. Lo stesso organismo farebbe senz’altro danni da altre parti. Insomma, il problema non è tanto stabilire dove finisce la scuola e inizia la ricerca in certi casi specifici, quanto dare il potere a qualcuno di farlo in tutti i casi.
@Gherardo Gentzen
ancora non capisco se tu vorresti un’entità col potere di richiamare all’ordine i bolognesi.
Come sempre nella vita, il caso specifico si inquadra male nella norma generale.
Nel caso dei bolognesi, visto che si sono apertamente e volontariamente sottoposti al giudizio del pubblico, dovrebbero accettare il giudizio del pubblico fino alle estreme conseguenze. I media hanno diffuso per mesi le loro argomentazione, la loro divulgazione scientifica fasulla, creando danno culturale, speranze e sconcerto.
Se Rossi va a fondo, dovrebbero andare a fondo con lui. L’idea di vederli belli come prima, dopo avere sussurrato “sorry”, a insegnare in una Università italiana mi sconcerta.
Nel mio Centro abbiamo saputo fermarci quando abbiamo capito che nella reazione di F&P mancavano i neutroni; abbiamo dimostrato senso di responsabilità; tutti d’accordo, compresa la Direzione.
La mia speranza è che, sottoposti a una peer pressure insostenibile, dessero le dimissioni e cercassero un lavoro più adatto alla loro capacità.
Altrimenti si avrebbe la sensazione che esista una sorta di solidarietà pelosa tra baroni.
I bolognesi avrebbero potuto regolarsi su una quantità di commenti disponibili in internet, avrebbero potuto approfittare di una quantità di clues per fermarsi in tempo. Oltre che incapacità sperimentale e teorica hanno ostentato protervia, insistenza nel mantenere viva l’illusione di una fonte di energia inesauribile.
Questo caso dimostra che la totale “irresponsabilità” di un accademico non può essere accettata.
John Bockris fu cacciato dall’Università del Texas A&M con questa motivazione:
For a trained scientist to claim, or support anyone else’s claim to have transmuted elements is difficult for us to believe and is no more acceptable than to claim to have invented a gravity shield, revived the dead or to be mining green cheese on the moon. We believe that Bockris’ recent activities have made the terms ‘Texas A&M’ and ‘Aggie’ objects of derisive laughter throughout the world…
F&P furono cacciati dall’Università dello Utah.
Non c’è nessuna ragione per avere maggiore riguardo per i bolognesi. La solo ragione che riconosco è che “tengono famiglia” e che è difficile trovargli un lavoro alternativo.
Che cosa rispondiamo a Susan che non vorrebbe avere quegli insegnanti per i suoi figli? Che si cerchi un’altra Università? E se abita a Bologna e non avesse i mezzi per spedirli a Padova?
@Camillo e GG
John Bockris non fu cacciato dall’Università del Texas A&M e quello citato era soltanto il testo della petizione dei colleghi che a ragione o a torto chiedevano che lo fosse.
La storia è interessante proprio nel senso chiarito dal post #301 di GG
cfr.
http://en.wikipedia.org/wiki/John_Bockris#cite_note-9
@anonymous
@Gherardo Gentzen
John Bockris non fu cacciato dall’Università del Texas A&M e quello citato era soltanto il testo della petizione dei colleghi che a ragione o a torto chiedevano che lo fosse.
Grazie per la precisazione.
Quello di Bockris è un bell’esempio di quello che può fare la peer pressure applicata con determinazione.
Capiterà anche ai bolognesi o i colleghi si limiteranno a ridacchiare quando passano? C’è da scommettere che non ci sarà nessun documento scritto di riprovazione.
In ogni caso Bockris si beccò un IgNobel per le sue trasmutazioni chimiche.
“the transmutation of base elements into gold”, recita Wikipedia.
La libertà di ricerca è sacra; gli oggetti della ricerca lo sono meno.
@ camillo
ma perchè dovrebbero essere puniti quelli di unibo?
forse mi sono perso qualche passaggio, ma mica hanno validato l’ ecat?
mi risulta che si siano resi disponibili a fare dei test sul gatto, avendo 500k euro da rossi, o no?
quindi non faranno nulla di diverso da quello che i laboratori di mezzo mondo fecero nel 1989 dopo l’ annuncio di F&P.
anzi, almeno i bolognesi si beccheranno 500k eurozzi (se rossi glieli dà), nel 1989 tutti i costi dei test erano a carico di chi li faceva.
A meno che oggi la fisica non abbia escluso senza ombra di dubbio l’ impossibilità della fusione fredda grazie a nuove scoperte avvenute dopo il 1989.
Se queste scoperte successive a F&P non ci sono state, seguendo il suo ragionamento, bisognerebbe cacciare a calci in culo tutti i fisici e chimici che cercarono di replicare F&P nel 1989.
Se invece oggi sono pensionati bisognerebbe revocare loro la pensione.
O no?
@camillo franchini
—-Può scegliere altri paragoni, basta visitare il sito di Passerini. Se vuole stare nel classico, pensi al moto perpetuo.
Ma che differenza concettuale esiste fra tra il moto perpetuo e un asino che vola?—–
anche il moto perpetuo è un’iperbole..se uno mi dice che con la zpe (zero point energy) riesce a moltiplicare l’energia in ingresso con effetti controversi e apparentemente strani mi incuriosirei, perchè aggiunge qualcosa di nuovo alla sua elucubrazione..molto probabilmente è una vaccata lo stesso, però non è semplicemente sperare che la circuitazione chiusa del lavoro di un campo magnetico stazionario sia diversa da 0..in quel caso non ci sarebbero speranze di vedere ‘asini volanti’, ma in caso di cose più elaborate (che coinvolgono nel tentativo di moto perpetuo altre cose molto più complesse) non ci si trova di fronte all’ingenuo tentativo di negare un bilancio energetico semplice.
l’altro giorno per curiosità vedevo cosa cacchio intendevano col progetto-meg (cosa spesso additata come la tipica megabufala evidente), e nonostante sia una cosa piuttosto inverosimile e probabilmente sballata, introducono degli effetti particolari che esistono sul serio, come i picchi di tensione quando un circuito viene interrotto..poi in realtà c’è anche un picco negativo all’attivazione del circuito che potrebbe vanificare tutto, però se mi dicono che in realtà questo picco è un piccolo effetto locale di zpe, non sono in grado di troncarli a tavolino (stessa cosa che succede con la ff e le lenr, non si possono troncare a tavolino..), come minimo vorrei vedere qualche verifica sperimentale seria se dichiarano di aver ottenuto risultati macroscopici..se poi le verifiche serie si rifiutano di farle cavolacci loro, ma se fossi un’università lascerei sempre le porte aperte per verifiche serie di queste cose, senza stare a fare megaesperimenti costosissimi, ma visto che lenr e cose simili spesso sono cose che costano molto poco non vedo perchè non buttarci du’soldi a fondo perso..non si dovrebbe vergognare nessuno, ma purtroppo nelle università l’ambiente è ancora troppo ingessato e burocratico e ci troviamo di fronte a situazioni grottesche come quelle del df a bologna, con questi che per pararsi il culo devono fingere che per una prova della serva fattibile a costo zero in due giorni ci vogliono tempi biblici solo per fare il setup:))
devo dire che il messaggio 311 di gg è abbastanza ragionevole,va nella direzione giusta..io andrei anche molto più in là, l’anarchia scientifica per me funzionerebbe benissimo..già su 22p nonostante tutti i macelli, la mancanza di esperti accademici e le discussioni infinite che non portano a niente, alla fine se uno è capace di orientarsi ha molti più elementi reali per valutare la vicenda di rossi di quelli che si avrebbero solo con le fonti ufficiali..non so..leggete gli articoli usciti ultimamente su focus, fanno ridere i polli per chi ha seguito bene le cose non-ufficiali e caotiche su internet, se ci si dovesse basare solo su quelgli articoli e sulle dichiarazioni del df e rossi staremmo a zero sul serio, mentre con 22p e krivit qualcosa di più consistente è saltato fuori..chiaramente non sono informazioni bell’e pronte, ci vuole molta capacità critica e tempo orientarsi e selezionare quello che è più o meno importante, però se quella è l’anarchia la preferisco di gran lunga..
e chiudo riconoscendo a franchini in questo campo anarco-scientifico che si è messo in gioco il più possibile, nonostante i suoi argomenti siano limitati a un ambito che non m’interessa per il momento, però ci prova, gli va riconosciuto. altri al posto suo si sarebbero trincerati molto di più, avrebbero mollato dopo due risposte:))
@Antonio
ma perchè dovrebbero essere puniti quelli di unibo?
forse mi sono perso qualche passaggio, ma mica hanno validato l’ ecat?
mi risulta che si siano resi disponibili a fare dei test sul gatto, avendo 500k euro da rossi, o no?
La risposta è già stata fornita da Livio Varalta, messaggio # 309:
Uno dei concetti da determinare è: dove finisce la scuola ed inizia la ricerca. Il concetto è che bastano conoscenze scolastiche e universitarie e tenersi aggiornati per determinare se le reazioni LERN e sorelle accadono o no nelle condizioni descritte dai loro sostenitori: basta studiare…
Io credo che l’E-Cat avrebbe dovuto essere stoppato a priori, perché era in contraddizione con quanto si sa delle reazioni nucleari.
Ancora adesso nessuno ha spiegato da dove verrebbe il calore che fa bollire l’acqua dell’aggeggio. I raggi gamma non possono essere accettati come generatori di calore. Cosa resta?
Tutte le dichiarazioni e le troppo frequenti uscite mediatiche dei bolognesi sono superficiali e inaccettabili; dimostrano una precaria conoscenza della materia.
E’ molto chiaro che il gruppo si è trovato in mano una patata bollente che non sa come gestire.
Essersi fatti irretire da un filosofo con un passato criticabile merita la più severa censura.
Da un gruppo di laureati ci si aspetta maggiore prudenza nel comportamento e maggiore cultura.
“mi risulta che si siano resi disponibili a fare dei test sul gatto, avendo 500k euro da rossi, o no?
quindi non faranno nulla di diverso da quello che i laboratori di mezzo mondo fecero nel 1989 dopo l’ annuncio di F&P.”
appunto con soli 20 anni di ritardo, si credevano i migliori.
La ricerca scientifica è un task sfidante che richiede persone veramente competenti, capaci e professionali. Non vedo come si possa sperare, con tutta la bontà del mondo, che gente così non faccia altro che prendere granchi mostruosi e mettersi a lavorare con millantatori alla Rossi. E’ vero o no che hanno cercato di realizzare la fusione fredda x 20 anni quando tutti avevano già detto che non era possibile (l’ufficio brevetti americano non la ammette neanche!)? Possibile che poi ci si lamenta sempre che i cervelli migliori scappino all’estero. E’ come se un collega di GG si mettesse a studiare l’equazione 2+2=5. Il tasso di fallimento nella ricerca è alto, fa parte del lavoro ok; ma non è che se si mette lì un brocco, poi si deve difenderlo perché anche i ricercatori migliori possono sbagliare e perché la ricerca è molto difficile. Un asino lì non ci deve stare, se no il tasso di fallimento va al 100%, il che equivale a non perseguire la ricerca di niente.
E’ pure molto probabile ormai che non ci arriveranno proprio mai, a riconoscere i propri errori: usare la sonda di umidità per misurare il titolo, e continuare a non ammetterlo, fa capire a che livello siamo. Non vedo proprio come si possa pensare di portare avanti un piano di ricerca con gente così. Se ne sono usciti sui giornali dicendo di avere in mano la soluzione ai problemi energetici: Levi si è arrabbiato dicendo che lui stesso aveva verificato ogni minimo dettaglio e che l’e-Cat produceva calore, dando degli idioti a chi aveva avanzato qualche dubbio. E adesso dove siamo? Non sono meglio dei vari millantatori delle free energy che ci sono in giro, che però almeno non lavorano in centri di ricerca e almeno si possono filtrare un po’ meglio.
@Camillo
I concetti di Gherardo sono Chiari.
Se fossimo in un paese anglosassone e fossimo anglofoni non avremmo difficoltà ad accettare questi principi. In un paese anglosassone non sarebbe successa una “reazione a catena” del genere: Focardi, Levi, Villa, Bonetti, Campari, Bianchini, Zoccoli, Ferrari, Capiluppi e Zerbetto… …massimo a metà della reazione ci sarebbe stato qualcuno che avrebbe detto agli altri: leggetevi un buon libro…
Purtroppo siamo in Italia… paese dal quale se ne sono dovuti andare due giovani, marito e moglie, ricercatori (andando in meglio effettivamente) stufi di dover accettare l’imposizione del barone universitario: lo stesso pretendeva che le loro pubblicazioni fossero firmate anche da suo figlio, non particolarmente brillante… (visto su RAI 3)
Camillo, comunque mi sto convincendo che il sistema anglosassone deve andare bene anche in Italia: una regolamentazione diversa diventerebbe mafia… che è peggio…
Camillo, non ci rimane che il blog… e qualche e-mail… io dico: questi strumenti, se usati bene, qualcosa possono fare… Hai notato che, se escludiamo Focardi in videoconferenza, è dal 23 giugno (intervista di Levi) che i bolognesi non si fanno vedere? Ed anche dal nord recentemente è sceso solo un giornalista…
@Ant0p
MEG
Se ti hanno promosso a scuola guida dovresti sapere cos’è uno spinterogeno…
@Monster Boy
Sono colto da un accesso di invidia; Lei ha scritto con grande efficacia tutto quello che c’è da scrivere sull’atteggiamento da tenere con i bolognesi.
Verrebbe voglia di metterci dentro anche il prorettore, vero Livio?
Spero che abbia ragione Livio che ritiene che in qualche misura anche un blog può essere d’aiuto per fare riflettere le persone che contano. Siamo una goccia del mare, ma chissà…
@Livio Varalta
In un paese anglosassone non sarebbe successa una “reazione a catena” del genere: Focardi, Levi, Villa, Bonetti, Campari, Bianchini, Zoccoli, Ferrari, Capiluppi e Zerbetto… …massimo a metà della reazione ci sarebbe stato qualcuno che avrebbe detto agli altri: leggetevi un buon libro…
Sarebbe andata proprio così.
Una cosa mi allarma nella catena, la presenza di Zerbetto. Finora in Italia la chimica non si era fatta sedurre dalla ff, a parte alcuni ignoti messi subito a tacere. Zerbetto è un chimico, se ricordo bene: ti risulta che sia entrato nel giro degli sconsiderati? Se è così, non c’è più religione.
@Camillo
“”"” Zerbetto è un chimico, se ricordo bene: ti risulta che sia entrato nel giro degli sconsiderati?”"”"
“”"”
http://www.queryonline.it/2011/06/23/e-cat-intervista-a-giuseppe-levi/
Tornando alla prima fase delle misure, una delle critiche che erano state fatte alle misure di Fleischmann e Pons era stata che i team di fisici trovavano l’eccesso di calore ma non le radiazioni, mentre i team di chimici trovavano le radiazioni ma non il calore. Le persone che ha citato sono tutti fisici, pensate di avere anche un chimico nel gruppo?
Già la prima relazione è passata tra le mani del prof. Zerbetto, il direttore del Dipartimento di Chimica.”"”"
Diamoci alla filosofia Zen….
@Camillo
“”"Verrebbe voglia di metterci dentro anche il prorettore, vero Livio?”"”
…l’avevo messo in lista… poi l’ho cancellato… eccesso di prudenza…
Ecco il Braga pensiero:
http://www.youtube.com/watch?v=LPeM_fpKivE&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=_aO0YKjVwbU
http://www.youtube.com/watch?v=9PEMXxuy75Y&feature=related
http://www.lartedinnovare.it/content/ricerca-sviluppo/dario-braga
http://www.unibo.it/Portale/Ateneo/FundRaising/5PerMilleCosaAbbiamoFatto.htm
Effettivamente, ragionando in modalità “Gherardo Gentzen” Dario Braga ed anche, secondo me, Capiluppi non dovrebbero entrare nei paricolari (sezioni d’urto, neutroni, raggi gamma, sonde Galantini, ecc). Certo che, con la pulce che gli abbiamo messo nell’orecchio, Dario Braga dovrebbe aver messo tutti attorno ad un tavolo… Se non lo sapremo per certo, avremo comunque modo di intuirlo…
Segnalo a chi potesse interessare un nuovo blog sull’e-cat per il momento tratta solo delle incongruenze sulla vicenda Defkalion e ho come il sospetto che non durerà molto in quanto le “supposizioni” lì descritte probabilmente non piacciono a molti. Vi ho trovato alcuni dettagli che mi erano sfuggiti …
http://tia86.blogspot.com/
@Gwon
Kataclisma Francesco è stato rapito dagli alieni…
Tia è stato bannato…
Il Santo e ant0p sono stati ammoniti…
Attento quando fai 22Passi, comportati bene… mai far emergere la verità….
@Livio
Quando ho qualcosa da dire lo dico apertamente, personalmente non ho nulla da guadagnare in questa vicenda. Sono un mero osservatore. Francamente nessuno è perfetto, ma il ban di Tia non mi è piaciuto.
Mi sembra una cosa sbagliata sopratutto da uno come Daniele che sbandiera la sua apertura mentale. Non mi è sembrato giusto neppure fargli un post ad personam …
forse perchè mi ricordo di un paio riferiti a me direttamente ed indirettamente ai frequentatori del mitico “monoblog”. Questa volta (per me) Daniele ha clamorosamente sbagliato anche se la sua audience l’ha presa bene e anzi per il colpo di scena ha fatto impennare le visite… Rimango comunque fedele al mio principio che è giusto ascoltare tutti e che tutti hanno il diritto di esprimersi.
@Camillo
Non so come andrà a finire sta storia, ma è una storia da picchiare giù sul tavolo quando si parlerà della spartizione dei fondi per la ricerca scientifica, è meglio non lasciare che troppi soldi siano sperperati in malo modo.
@Livio, Gwon
Quante persone ha espulso, invitato ad andarsene o solamente insultato Daniele oltre a me, GG, Livio, Franchini, Tia? Ho perso un po’ il conto.
Daniele è così, quando i conti non quadrano lui si mette a insultare chi li ha fatti:) Probabilmente D22 a forza di masturbarsi con l’e-Cat ha smesso di dedicarsi alle donne, e visto che l’e-Cat di soddisfazioni ne dà veramente poche, deve rifarsi sugli altri. Speriamo che la frustrazione e gli eccessi d’ira non lo rendano troppo nervoso:) Daltronde da aspirante poeta a profeta mancato è dura: tutta colpa del suo amico insider all’università che gli aveva detto di fidarsi di lui e che funzionava di sicuro al ciendopecciendo:)
Da:
http://dibattiti.wordpress.com/2011/06/09/anche-piantelli-sembra-esserci-vicino/#comments
leggo:
Alyblack scrive:
settembre 19, 2011 alle 18:05
Rispondendo a DIBATTITI
Il prof Piantelli, sta lavorando non manualmente ma come coordinatore e super visore è sempre presente, partecipano al progetto la figlia e altre persone, e ultimamente gli è stata affiancata una scienziata dell’università;agli studi ultimamente ha dato la propia adesione e partecipazione, l’università di Firenze che dovrebbe parceipare con dei fondi per la ricerca.Alcuni esponenti della Nasa si sono fermati alcuni giorni, e hanno preso visione dei risultati e, hanno sottoposto il Prof Piantelli a molte domande e chiarificazioni sul processo… ecc
Ugo Bardi sa qualcosa?
Camillo! Spero in un chiarimento / smentita di Ugo…
… i bolognesi li prendono i soldi…!! i fiorentini ce li mettono!!!… O che son gru…??!!
I Bolognesi non hanno ancora visto il becco di un quattrino e per quanto riguarda Firenze abbiamo il commento di uno sconosciuto che si fa chiamare Alyblack.
Un po’ pochino neh ?
@Gwon
Questa notizia dovrebbe piacerti
http://notizie.tiscali.it/articoli/scienza/11/09/acqua-mare-batteri-produrre-idrogeno.html
http://www.pnas.org/gca?allch=&submit=Go&gca=pnas%3B1106335108v1
@Livio
Avevo letto le notizie riportate da terzi di terzi di terzi riguardo il gossip sul sistema Piantelli. Tra un pò ci darà informazioni anche la zia della compagna del postino che fa le fa consegne presso la ditta dell’ investitore mascherato. So che hai postato perchè c’era il riferimento all’università di Firenze dopo che in precedenza si era parlato dell’università di Siena. Ma prendere in considerazione il gossip su queste cose forse è veramente una esagerazione. Se siamo arrivati a questo punto veramente la FF (o affini) esiste, perchè esiste nell’immaginario collettivo, anche se non nella realtà.
Per quanto riguarda i batteri che producono idrogeno grazie al differenziale di salinità dell’acqua ben venga se si dimostrerà un metodo di produzione economico …
Io sono convinto che tutto quello che ci serve possiamo già produrlo al giorno d’oggi con sistemi relativamente semplici è solo una questione di costi.