Genietto 13enne del fotovoltaico non lo è

Di Ugo Bardi

 

L’immondo accrocchio costruito da qualcuno per mettere in mezzo un povero ragazzino 13enne, spacciato per “genio del fotovoltaico

 

E’ arrivata sulle liste di discussione di ASPO-Italia la notizia di un genietto 13enne che avrebbe inventato il modo di migliorare di parecchio la resa del fotovoltaico. La notizia arrivava da un sito apparentemente serio, quello dell’American Museum of Natural History, (http://www.amnh.org/nationalcenter/youngnaturalistawards/2011/aidan.html)  ed era rapidamente rimbalzato sulla blogosfera in inglese e in italiano. Per esempio, qui ne trovate una delle tante versioni in Italiano “A soli 13 anni produrre energia solare mediante la serie di Fibonacci.” Insomma, sembrava che ci fosse qualcosa di vero in tutta la faccenda. Al primo colpo, anch’io mi sono grattato un po’ la testa cercando di capire se era veramente possibile che arrangiando le celle solari in un certo modo ispirato alle piante si potesse migliorare la resa. La stessa reazione è arrivata dalla maggior parte dei membri delle liste ASPO: “sembra impossibile, ma guardiamo meglio…..”

In realtà, mi ci è voluto molto poco a capire che tutta la storia è una bufala totale. Non si capisce che diavolo avrebbe combinato questo ragazzino, ma si parla di un accrocchio che sembra un portaombrelli e sul quale ci sono, sembrerebbe, 16 cellette che vengono comparate con 10 cellette messe invece in piano. Come si faccia a comparare 16 celle con 10, non è spiegato. Ma comunque le misure riportate sono completamente sbagliate: Non si può dimostrare nulla misurando i voltaggi a circuito aperto delle celle.

Avevo l’idea di scrivere un piccolo “debunking” di questo argomento. La cosa è interessante perché dimostra, fra le altre cose, come le bufale siano tutte sorelle. Anche qui, come in altri casi più eclatanti, abbiamo grandi proclami di nuove scoperte supportati da misure fatte, con rispetto parlando, a mo’ dell’organo sessuale di certi comuni animali domestici. Ma ci ha pensato qualcun’altro a fare il debunking, per cui mi risparmio la fatica (vedi sotto). Ripensandoci sopra, tuttavia, ho notato alcuni fattori che il debunker non ha notato, che aggiungo come motivo di interesse.

Prima di tutto, leggete il testo che, ci dicono, avrebbe scritto il bambino. E’ chiaro che un bambino di 13 anni NON scrive così. Non è proprio possibile – qualcuno l’ha scritto per lui – neanche da dire che l’abbia aiutato a scriverlo; è proprio un documento scritto da un professionsta.

Seconda cosa; notate le date dell’esperimento nei grafici dell’output: sono del 2008. Il genietto ha fatto le sue misure quando aveva 10 anni? E poi, date un’occhiata ai grafici fatti a mano. Quando aveva 10 anni sapeva usare il computer per progettare un sistema basato sui numeri di Fibonacci e sapeva anche plottare l’output del datalogger. Ma non sapeva usare Excel!!! E ci fanno vedere un diagramma a torta fatto a mano??? Ma via, ma come è possibile vedere una presa di giro così???.

Insomma, un imbroglio dall’inizio alla fine; una cosa squallida e deprimente dove la vera vittima è proprio il ragazzo. Pensateci un po’, a 13 anni legge scritto su tutti i siti e i giornali che è un “genio.” E’ grande abbastanza per inorgoglirsi e magari anche crederci, ma non grande abbastanza da rendersi conto che lo hanno sfruttato e imbrogliato. E’ una cosa veramente crudele da fare a un bambino.

Ma la cosa peggiore è che se questo è il “filtro” del nostro sistema informativo, siamo veramente messi male – se non riusciamo a filtrare una bufala del genere, come facciamo a filtrare tutte le altre bufale che ci arrivano addosso, da quelle che vogliono che il cambiamento climatico sia un imbroglio degli scienziati cattivi ai vari miracoli energetici che ci vengono quotidianamente proposti?.

Ultima nota complottista, avete notato che il sito che ha demolito il ragazzetto è sparito dal web? Sono stati gli illuminati? Ora che è su NTE vediamo che succede…. Ohi…. se sparisco anch’io sappiate che è stato perché ho esposto il complotto degli Illuminati…. semmai venitemi a cercare nelle carceri segrete degli gnomi di Zurigo…. aiuto…..

 

http://www.theatlanticwire.com/technology/2011/08/blog-debunks-13-year-old-scientists-solar-power-breakthrough/41520/

Blog Debunks 13-Year-Old Scientist’s Solar Power Breakthrough

Ujala Sehgal Aug 20, 2011

A 13-year-old who, observing trees, takes it upon himself to read up on the Fibonacci series and propose a way to better utilize solar energy is the feel-good story at its finest. So naturally, media outlets including us have been sharing the tale of seventh grader Aidan Dwyer’s solar power “breakthrough” science project. But according to the blog The Capacity Factor, the media has been getting way ahead of itself.

In short, here is the story of young Dwyer’s science finding: He was observing trees, and noticed how the branches held a spiral pattern, and wondered what would be the use of that. Looking at the Fibonacci series, which describes spirals, he also noticed that tree leaves adhered to the spiral sequence. This led him to propose arranging solar panels like oak trees leaves, a manner which would be 20 to 50 percent more efficient, energy-wise. The American Museum of Natural History rewarded him with a Young Naturalist award.

So far, so great. But The Capacity Factor, clearly unhappy with its role of the Grinch who must squash an adolescent’s science discovery, has written a post called “In which hopelessly inept journalists reduce me to having to debunk a school science project.” (The post as of this moment is temporarily unavailable, though we link to the cache.) The post indicates about Dwyer’s discovery: “This is, I’m sad to say, clear nonsense. I’ll take this in two parts: one, why his experiment is, unfortunately, completely broken (sorry again). Two, why the imagined result is impossible nonsense.”

Part one: “Broken Experiment.”

Most importantly, by mistake he did not measure power outputs from the solar cells. Instead he measured voltage, without a load attached (“open circuit”). They are barely related — in solar cells, voltage is actually almost a constant, independent of power.

Demonstrating the difference with a series of equations and graphs, it comes to this conclusion: “End result: measuring the solar cells’ [open-circuit voltage] over time, and adding them up, is garbage data, and has nothing to do with energy production.”

Part two: “Unreasonably Theory.”

The blog also indicates that the theory behind the discovery itself is problematic: “I’m not sure I understand the confusion by which people think there could be some advantage, to orienting panels at sub-optimal angles. That somehow combining sub-optimal panels, together, makes them generate more energy in the net.” It then goes to demonstrate via equations that “if the individual angles in the ‘tree’ are worse then the 45°-tilted south-facing panels in the flat array (they obviously are), so is their combination.”

Finger-pointing: It’s not the seventh grader’s fault, it’s the media’s fault.

The blog does not blame the seventh grader for imperfect science, but actually the news media for blowing up this story and putting a 13-year-old into the spotlight for an impressively ambitious but unfortunately incorrect claim. It ends with this open question: “How did this confused science project became international news?”

If there’s any further scientific analysis that should be taken into account here, please let us know.

 

Want to add to this story? Let us know in comments or send an email to the author at usehgal@theatlantic.com. You can share ideas for stories on the Open Wire.

Sources

6 comments ↓

#1 Monster Boy on 08.23.11 at 20:30

Hehe, se bisognasse stare dietro a sbufalare tutte le bufale del mondo, non ci sarebbe più tempo per occuparsi della scienza e cercare soluzioni migliori. E’ una lotta impari, il numero di spara minchiate sarà sempre nettamente più elevato, la statistica è dalla loro parte. Alla fine contano i pareri di poche persone che sono veramente esperte, contro migliaia di opinioni di incompetenti. Le leggi della fisica, non hanno bisogno di maggioranze democratiche per valere universalmente. Cmq, credo che internet possa aumentare la velocità di propogazione di una bufala, magari amplificandola all’inizio, ma contribuisca anche bene nel verso opposto, a smentirla e a sdimostrarla.

#2 Un albero di pannelli « ripensa.it on 08.24.11 at 16:03

[…] Il tutto confermato e validato (cioè sbugiardato) anche da Ugo Bardi… […]

#3 Camillo on 08.24.11 at 22:32

@Ugo Bardi

Insomma, un imbroglio dall’inizio alla fine; una cosa squallida e deprimente dove la vera vittima è proprio il ragazzo.

Certo, il fatto che nell’imbroglio sia rimasto coinvolto un ragazzo fa incavolare, ma dobbiamo essere pronti a scontrarci con la scienza voodoo.
Scorrendo il blog di “daniele 22 passi d’amore e via discorrendo”, ho trovato citato più volte il Blacklight Power di Randell Mills.
Si tratta di un processo di produzione di energia.

It is based on a new chemical process of releasing the latent energy of the hydrogen atom, the BlackLight Process, with the formation of a prior undiscovered form of hydrogen called “hydrino.

E’ l’hydrino citato da Lino Daddi, che ha scritto una nota per Daniele 22 passi ecc.
Varrebbe la pena di impostare un thread sull’eccentrico Randell Mills, ma è come correre dietro alle farfalle senza retino, non si acchiappano mai.
Ancora una volta sono costretto a mettere in evidenza che i più adatti a cadere nella rete degli impostori sono i laureati in fisica, Daddi nel nostro caso, che si occupa di hydrini da quando era piccolo.

#4 Pietro Cambi on 08.26.11 at 17:28

Yuk! Ora attendiamo a pie’ fermo la bambina che appenderà i pannellini ed una turbinetta di dieci centimetri a qualche palloncino per mandarli nella stratosfera dove la loro produttività quadruplica…
intanto c’e’ chi ci ha mandato una macchina fotografica…
http://www.youtube.com/watch?v=EqPqtQrtn5Q
8o)

#5 Come rovinare una genuina passione per la scienza in un bambino — Nuove Tecnologie Energetiche on 08.28.11 at 18:15

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#6 Panda on 08.29.11 at 16:21

“Strano” come la notizia fotovoltaica del tredicenne abbia ottenuto assai più ascolto di un’analoga notizia in campo eolico svolta però dal del California Institute of Technology (Caltech).

L’analogia, s’intende, sta nel fatto che anche il Caltech, come la bufala del 13enne, afferma di essere riuscito ad aumentare grandemente la resa dell’eolico variando la distribuizione delle turbine anzichè l’efficienza delle turbine. Anche il Caltech afferma di aver ottenuto il risultato “copiando” mamma natura (studiando i branchi di pesci e gli stormi). Per i dettagli si veda: http://qualenergia.it/articoli/pesci-fruste-e-parchi-eolici-10-volte-piu-efficienti-caltech-flowe-territorio-eolico

A pensarci bene (forse), può capitare che anche alcune bufale abbiano al loro interno un nocciolo di buonsenso da non sottovalutare. In fin dei conti, se le foglie sugli alberi non sono disposte in file ordinate come i pannelli dei nostri “giovanissimi” impianti fotovoltaici, può anche darsi che un motivo valido ci sia.

Anche nella menzogna più spudorata, può trovarsi uno spunto di verità.

Un saluto a tutti dal Panda