Fotovoltaico batte solare a concentrazione 1-0

L’impianto solare a concentrazione di Kramer Junction, nel deserto del Mojave, California. Può darsi che questo tipo di impianti stiano diventando obsoleti.

Arriva dalla California la notizia che “Solar Millennium,” ditta tedesca impegnata in grandi installazioni di energia solare, ha deciso di convertirsi al fotovoltaico, abbandonando la tecnologia del solare a concentrazione. I prezzi del fotovoltaico si sono abbassati e la tecnologia è più semplice, più gestibile, più collaudata. I

Non è una piccola cosa, nell’annuncio (vedi più sotto) si parla di un impianto di 500 MW nel mezzo del deserto del Mojave; solo il primo pezzo di un impianto che dovrebbe fare 1 GW da solo. L’annuncio dice anche che Solar Millennium non è la sola ditta ad aver fatto questa scelta, ma solo una di un totale di più di un GW di potenza in corso di installazione che sta venendo tutta convertita a fotovoltaico.

Queste notizie ci dovrebbero far riflettere sul valore reale della tecnologia del solare a concentrazione, o “CSP” (concentrated solar power) tanto pompata qui da noi ma che, fino ad oggi, ha mantenuto poche delle sue promesse. Fra le altre cose, il deserto del Mojave è quello dove esiste da parecchio tempo quello che rimane l’unico sistema CSP funzionante al mondo, quello di “Kramer Junction”. Le cose sono evidentemente cambiate dal tempo in cui fu installato, nel 1980. Sembra che, in effetti, la ditta che gestisce l’impianto, la Luz, sia in difficoltà. Tutto questo non vuol dire che il solare a concentrazione sia morto e sepolto; e nemmeno ce lo dovremmo augurare. Ma è un buon indizio della rapidità di crescita del solare fotovoltaico.

 

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http://www.climatespectator.com.au/news/worlds-biggest-solar-power-plant-shifts-technology-0

 

World’s biggest solar power plant shifts technology

Published 7:05 AM, 19 Aug 2011

Reuters

LOS ANGELES (Reuters) – The company behind what is expected to one day be the world’s largest solar power plant on Thursday said the California project will use photovoltaic technology instead of solar thermal power because of the dramatic drop in the price of solar panels.

Germany’s Solar Millennium AG said it will convert the first 500 megawatts of its 1,000 MW Blythe solar power plant in the Mojave desert to PV. It will decide what technology to use for the second half of the project at a later date. The company did not name a PV panel supplier for the project.

“Solar Millennium responds quickly and pragmatically to market conditions, and at the moment the California market favors PV technology,” Solar Millennium Chief Executive Christoph Wolff said in a statement.

The move is the latest in a string of such conversions this year by solar thermal power plant developers in California.

So far this year, at least four projects, representing about 1,850 MW of generation, have elected to change most or all of their technology to PV, which turns sunlight into electricity, from concentrating solar power, or CSP, which uses heat to create steam that powers a generator.

The price of PV panels has plummeted in the five years since California mandated that the state’s utilities source 20 percent of their power from renewable sources by 2010, sparking a building spree of solar and wind projects. Since 2008, the price of PV solar modules has fallen by more than half, including about a 25 percent drop this year alone.

The switch will also enable the project to get up and running in smaller phases than the 250 MW chunks required by the CSP technology, the company said in a separate statement released by its U.S. unit, Solar Trust of America.

Because it is switching to a more ubiquitous technology, the company plans to finance the project in the commercial bank market rather than with a loan guarantee from the U.S. Department of Energy. The loan guarantee program was developed to fund new technologies that have had trouble securing financing from traditional lenders.

The company’s first North American project was offered a $2.1 billion conditional loan guarantee from the federal government in April. That offer had yet to close.

“Looks likely that they wouldn’t have been able to close it because they couldn’t find a partner to provide sponsor equity,” GTM Research analyst Brett Prior said.

Solar Millennium said it still sees strong demand for concentrating solar power, also known as solar thermal power, in markets such as Africa, the Middle East, India, China and Southern Europe.

“Our long-term strategy remains unchanged,” Wolff said.

The Blythe power plant is being developed by Solar Trust of America, a joint venture between Solar Millennium and Ferrostaal AG.

(Reporting by Nichola Groom)

25 comments ↓

#1 mauriziodaniello on 08.19.11 at 17:41

Bella forza è pessimo! Il peggiore in assoluto!!! Veniva utilizzato solo per perchè percepiva incentivi. Gli altri (NON è l’unico) producono circa il doppio!

Dunque non direi che il fotovoltaico batte il solare ad concentrazione…..

Ciao

#2 FRANCESCO MENEGUZZO on 08.19.11 at 18:38

@mauriziodaniello

Che ostinazione! Ha ragione Ugo al 100%, ma voglio anche dire non per chi sa quali straordinarie analisi: è sufficiente osservare – osservare!!! – che nonostante le tecnologie sia del FV sia del CSP siano note da decenni (e realizzate da decenni – in Israele sia LUZ che SOLEL sono/erano attive da circa 30 anni), il FV è cresciuto fino a diventare la risorsa utility-scale che conosciamo, il CSP no. E allora, è un complotto? Quale complotto??? Semplicemente, è complicato, applicabile in pochi e generalmente difficili e sfigatissimi luoghi, richiede una O&M da paura specialmente rispetto al FV, quindi non si fa punto e basta.

#3 Dr Ganzetti Francesco on 08.20.11 at 13:08

Io invece, a naso, ma ovviamente posso sbagliare,punterei sulla lifespan del solare termodinamico : il solare fotovoltaico dopo 40 anni non ha dei rendimenti infimi ?…Il punto vero è che il fotovoltaico può essere puntiforme e diffuso, il solare a concentrazione ovviamente no…Ma la democrazia energetica non ci dice niente per se dell’eroi di una tecnologia…..

#4 Carlo Rubbia on 08.20.11 at 16:37

Son contento…

#5 Domenico on 08.21.11 at 10:23

Nessuna sorpresa. Mi pare di aver analizzato bene i due sistemi e di aver documentato già qualche anno fa la superiorità del PV a pannelli piani fissi in polemica aperta con i sostenitori del Progetto Archimede. Il tempo è galantuomo.
E ancora non erano in vendita i moduli PV ad alta concentrazione (oggi sul mercato) che fanno il 30% d’efficienza. (vedi il sito della SOLFOCUS.com)

#6 Roberto on 08.22.11 at 08:16

A Domenico: un’efficienza dei pannelli del 30% o 5% o 50% non cambia la produzione e i tempi di produzione del kWp che dipendono sostanzialmente dall’incidenza e presenza dei raggi solari.

#7 Gwon on 08.25.11 at 15:21

Il solare termodinamico sicuramente costa molto di più del fotovoltaico, ma questo è anche causato dalla sua scarsa penetrazione sul mercato, se i componenti fossero prodotti in quantità più elevate ci si potrebbe aspettare una significativa riduzione dei costi. A favore comunque c’è la produzione continua e non intermittente dell’elettricità.

#8 Roberto on 08.26.11 at 13:41

Gwon: la produzione del termodinamico non ha mai dimostrato di essere continua e tutti gli esempi hanno il back up con il gas.

#9 Gwon on 08.26.11 at 15:03

@Roberto
Per Priolo avevo letto della possibilità di operare come gas a ciclo combinato, su Andasol non avevo letto nulla in merito al gas, ma immagino che logicamente in avvio ci sarà bisogno di portare a temperatura i sali fusi. La riserva di calore è di circa 8 ore e ne raddoppia la produttività. Col contributo del gas può sopperire anche a quello. Mi sembra in ogni caso un sistema ibrido piuttosto intelligente che può fornire un apporto continuo di energia a prescindere dall’irraggiamento. Quindi maggior costo rispetto al FV ma maggiore versatilità.

#10 Roberto on 08.27.11 at 08:02

a Gwon: se cerchi i dati su Andasol in rete su potenza installata e produzione vedi che ha un fattore d’uso di circa il 30%, ben lontano quindi dalla produzione continua e grazie anche all’uso del gas. Per l’uso del gas vedi il documento http://www.ijonline.com/Pdf/IJ42/54-56_AndaSol.pdf

pagina 2 “The Andasol project could be configured….

trauduco : il progetto Andasol potrebbe essere configurato per operare 24 ore su 24 AGGIUNGENDO una turbina a gas supplementare (ma va’? davvero ? geniale! 🙂 Il decreto spagnolo (sulle energie verdi per gli incentivi ndr) pero’ non permette di generare elettricita’ in questo modo. Tuttavia permette di bruciare un 12% di gas per mantenere la temperatura delle unita’ di stoccaggio (sali fusi)

Inoltre dopo qualche calcolo il costo dell’impianto una volta considerato il fattore d’uso viene di fatto essere l’eqivalente di 15000~18000€/kW installato contro le fonti fossili o nucleari che vanno dai 1000€/kW del turbogas ai 4000€/kW del nucleare. Il termodinamico e’ sara’ sempre condannato dai limiti fisici, non c’entra la ricerca. Domenico Coiante has pubblicato un bel documneto su Aspoitalia dal titolo “Il progetto archimede grande invenzione o patacca?” http://www.aspoitalia.it/component/content/article/140

#11 Livio Varalta on 08.27.11 at 12:14

@Ugo Bardi

L’E-Cat perde vapore… commenti chiusi?

#12 Gwon on 08.28.11 at 01:43

@Roberto
Grazie, mi ero limitato a leggere le informazioni su wikipedia versione inglese. Prendo atto che possono essere sbagliate e/o incomplete. Sarebbe a questo punto interessante un paragone aggregato tra solare termodinamico e FV comprendendo sistemi di accumulo equivalenti,dimensioni, costi gestione, ubicazione, durata degli impianti ed altro.

#13 Roberto on 08.28.11 at 12:47

A Gwon: un sistema di generazione elettrica che non e’ in grado di garantire cio’ che viene mostrato in questo breve filmato (potenza modulabile al momento a ogni ora del giorno) non puo’ essere il futuro. http://www.youtube.com/watch?v=zZFn2I-TvjM E’ una questione puramente tecnica, le ideologie vanno messe da parte.

#14 Gwon on 08.28.11 at 14:32

@Roberto
Il video è interessante per capire i picchi di richiesta elettrica. Qui però si stava parlando delle differenze tra FV e solare e non sul fatto che secondo alcuni FV, solare termodinamico ed eolico sono del tutto inutili. Concordo che le ideologie non contano, quello che conta sono i risultati pratici e la sostenibilità per il futuro. Avrai notato che per avere potenza immediata in pochi secondi hanno dovuto aumentare l’energia prodotta dalle centrali idroelettriche e che la dorsale con la Francia ha avuto problemi. Visto che il problema di un milione di bollitori da 3 KWp l’uno mi sembra abbastanza banale, non sarebbe più intelligente educare le persone ad utilizzare metodi alternativi per scaldare l’acqua come microonde e/o gas , piuttosto che rischiare permanentemente un blackout sulla rete ? Poi sai ognuno ragiona a modo suo c’è anche chi potrebbe dire perchè non costruiamo una bella centrale termonucleare con 3 reattori da 1 GWp l’uno così gli inglesi possono farsi 1 milione di tè 24/24 H.
Logicamente tale discorso è totalmente assurdo, come è assurdo quello che le rinnovabili pulite sono inutili. E’ una questione di lungimiranza oppure intelligenza per il futuro. Il fatto è che prima o poi le riserve convenzionali di idrocarburi termineranno, poi termineranno anche quelle non convenzionali. L’inquinamento aumenterà sempre di più e probabilmente anche il riscaldamento globale. Bisogna solo decidere se fare le cicale ancora per una, due generazioni, oppure pensare al futuro.

#15 Roberto on 08.30.11 at 07:54

il futuro e’ e puo’ essere solo nucleare perche’ la fine delle fonti fossili significherebbe anche la fine delle rinnovabili quali eolico e FV che non sono comunque in grado di erogare potenza a comando come mostrato dal video. Il picco del te’ NON e’ affatto un problema, e ‘semplicemente un esempio di quanto delicata sia la gestione della rete e di come la fornitura elettrica serva a comando, subito.

#16 Roberto on 08.30.11 at 10:24

A Gwon”Visto che il problema di un milione di bollitori da 3 KWp l’uno mi sembra abbastanza banale” Infatti come detto non e’ affatto un problema dal momento che esiste la capacita’ installata per affrontarlo. Se fosse davvero un problema basterebbe semplicemente trasmettere i programmi televisivi a orari un po’ sfalsati nelle diverse regioni del Regno Unito. Usare il bollitore elettrico (comodissimo tra l’altro) puo’ invece far risparmiare combustibili fossili.

#17 Gwon on 08.30.11 at 11:35

@Roberto
Per fortuna che si sarebbero dovuti fare discorsi scevri da ideologie …
La sua ideologia è quella del patito del nucleare.
Io non ho ideologie mi baso sui fatti, dobbiamo per l’ennesima volta aprire il discorso sul nucleare ciclo uranio/plutonio ? Io sinceramente mi sono annoiato, chiunque dovrebbe sapere i pro e i contro di questa tecnologia e dovrebbe anche sapere che comunque uranio e plutonio (riveniente da armi nucleari in disarmo) non sono energie rinnovabili e hanno delle disponibilità relativamente limitate.
Più probabile che nel futuro si decida di usare fonti fossili non convenzionali, molto sporche è più costose delle tradizionali ma con depositi ingenti e piuttosto ubiquitari.
Per chi non accetta queste due strade esistono solo le energie rinnovabili e pulite, idroelettrico, eolico, fotovoltaico, solare, geotermico, mareomotrice…
Oppure altre tipologie non rinnovabili che magari con la risoluzione di parecchi problemi e una evoluzione più marcata, potrebbero renderle competitive e con minori esternalità.
Più in generale io credo sia finito il tempo di sciupare preziose risorse e cercare a tutti i costi soluzioni controproducenti per l’uomo, per l’ecosistema e per il futuro. Poi continuate a fare i vostri discorsi che l’unica soluzione sono le centrali elettronucleari che di tanto in tanto fanno il botto con costi di parziale ripristino enormi presente Chernobyl e Fukushima et al. ? Lasciamo perdere che non avete neppure idea di come stoccare in modo sicuro le scorie ……. beh del resto chi le può avere quando servirebbero posti sicuri per 10^5 anni, quando riuscite a fare danni in meno di un ventennio col deposito di Asse…… Bravi bravi risolvete un problema per crearne una dozzina, questa si che è lungimiranza….
Ma almeno potrete essere contenti di poter scaldare 1 milione di bollitori in tre minuti………
A proposito di cosa aumentavano la potenza per sopperire all’eccesso di potenza ? Non erano centrali idroelettriche ? Ehh…….. come mai ? Perchè non hanno aumentato la potenza delle centrali nucleari visto che sono il meglio disponibile ??? 😉

#18 Roberto on 08.30.11 at 21:17

“Per chi non accetta queste due strade esistono solo le energie rinnovabili e pulite, idroelettrico, eolico, fotovoltaico, solare, geotermico, mareomotrice…” mi si spieghi come si potranno costruire i materiali e le attrezzature necessarie senza l’uso dei combustibili fossili. Semplice termodinamica l’energia deve venire da qualche parte e inoltre serve con la potenza necessaria cio’ rende le rinnovabili aleatorie inutili. Riguardo alle maree (nel mediterraneo???) e geotermico si legga per intero il libro liberamente disponibile online http://www.withouthotair.com se poi ancora non accetta la forza dei numeri e continua a credere a non numeri va bene lo stesso tanto il problema si presentera’ forse pessimisiticamente fra 50 anni e la cosa non avra’ per me letteralmente alcuna importanza. La mancanza del nucleare in Italia e lo spreco assoluto nelle rinnovabili e’ un problema suo , non mio.

“Perchè non hanno aumentato la potenza delle centrali nucleari visto che sono il meglio disponibile ??? ” c’era stato un intoppo nel collegamento , cosa che puo’ succedere sempre e comunque, non nella produzione. usano parte del nucleare francese perche’ costa meno e l’idroelettrico come back up. Come ho detto i picchi non sono un problema perche’ come si e’ visto ai picchi sono preparati. Non ho mai (ripeto mai!) visto interruzioni nell’erogazione dell’elettricita in GB (ci vivo) a fine programma, dubito che abbiano intoppi a raffica con la Francia ogni santo giorno alla stassa santa ora.

Passo e chiudo a lei le sue opinioni e buona permanenza e buon caro bollette certificate dal referendum votato da chi non sa la differenza fra kW e kWh

#19 Gwon on 08.31.11 at 01:34

@Roberto
Suvvia non si inasprisca …
Per le bollette non si preoccupi qui in Italia il FV rende discretamente, da un minimo di 1.100 Kwh/ anno fino a 1.800. Mal che vada ricopriremo il sud di pannelli FV, se continuerà il trend della discesa dei prezzi non è così male anche in vista di una rete smartgrid.
Costerà forse inizialmente di più, ma quantomeno non rischiamo incidenti potenzialmente devastanti, chissà se qualcuno si ricorda di Windscale….. mah. Non avremo problemi di decommissioning … non avremo bisogno di multinazionali estere tipo Areva e Westinghouse che vengano a costruirceli perchè non abbiamo industrie nazionali capaci di farlo ….. non dovremo affidarci a terzi per produzione combustibile e suo ritrattamento … e tante altre belle cose. Probabilmente ci impegneremo un pò di più nel risparmio energetico, con le abitazioni abbiamo già fatto dei passi avanti. Vede anche se non abitiamo nella City, negli ultimi anni in tema energetico ci siamo fatti un pò più furbi, fortunatamente il clima ci aiuta e con pochi accorgimenti non è difficile limitare di molto i consumi. Ma del resto il mondo è fatto così c’è chi pensa che ci sia qualcosa gratis senza pagare dazio, tipicamente le cicale, poi ci sono le formichine che fanno sacrifici subito per avere vantaggi domani. Che dire buon lavoro al Regno Unito per i prossimi decenni col nucleare, avrà parecchie vetuste centrali da smantellare e dovrà costruire parecchi AP1000 ed EPR e comunque
“The government assumes there will be a requirement of 60 GWe of net new generating capacity by 2025, of which 35 GWe is to come from renewables. The Draft National Policy Statement for Nuclear Power Generation states that the expectation is for “a significant proportion” of the remaining 25 GWe to come from nuclear, although the government has not set a fixed target for nuclear capacityk.”
http://www.world-nuclear.org/info/inf84.html
Strano che pensino a una quota così rilevante di rinnovabili, non sono scomode, costose ed insensate ?

#20 Roberto on 08.31.11 at 09:54

Una cosa e’ pensare e un’altra e’ fare. Possono dire e progettare quello che vogliono alla fine chi detta legge sono le leggi della fisica non non le ideologie verdi. Ripeto lei non conosce i limiti fisici insuperabili delle fonti, lei non conosce i numeri e continua a vaneggiare vento geotermia e maree, i siti li ho segnalati se lei non li legge non posso farci nulla. La situazione inglese la conosco bene non si preoccupi.

http://www.no-tiree-array.org.uk/?p=620

“U.K. Urged to Abolish Renewable Goals, Spend Less to Cut CO2 (news report)
Posted on May 8, 2011 by Karl
BLOOMBERG
By Catherine Airlie – May 5, 2011 5:09 PM GMT

Britain should abolish its renewable energy targets and focus on less costly ways to cut carbon- dioxide emissions, according to researchers at Policy Exchange.

Britain could save 12.5 billion pounds ($20.6 billion) by scaling back ambitious wind projects around its coastline, the London-based research group said in an e-mailed report today. The U.K. should “renegotiate its commitment” to the European Union renewable target, the report said….”

“The European Union has a target of getting 20 percent of energy from renewable sources by 2020. That means the U.K. would need to raise its own renewable sources of power to about 30 percent. That target would cost the U.K. 66 billion pounds, the report said. Renewable power accounted for 6.6 percent of generation last year, government figures show.”

6.6 % la cui maggiornza e’ stata dovuta all’idroelettrico.

Sono solo soldi buttati al vento, non lo dico io lo dicono i conti che lei o non sa fare o si rifiuta di fare.

#21 Roberto on 08.31.11 at 10:03

http://news.scotsman.com/news/39Green39-Scotland-relying-on-French.6672024.jp

Green’ Scotland relying on French nuclear power
Date: 27 December 2010
By Jane Bradley
Environment correspondent

SCOTLAND’S wind farms are unable to cope with the freezing weather conditions – grinding to a halt at a time when electricity demand is at a peak, forcing the country to rely on power generated by French nuclear plants.

Over the past ten days, when temperatures have plunged across Scotland, the average power generation from Britain’s wind developments – the majority of which are in Scotland – was 261 megawatts (MW), just 10.75 per cent of the total possible of 2,430MW.

Last Monday and Tuesday afternoon wind production fell to a major low while electricity usage peaked close to its highest level.

Shortly before 5:30pm on both days, wind power production fell to 62MW and 61 MW respectively – just 2.5 per cent of its total capacity. ”

basta cosi’ o di fronte alle cose ovvie ed evidenti e che non dovrebbero essere affatto spiegate vogliamo sempre affidarci all’ideologia verde?

#22 Gwon on 08.31.11 at 12:33

@Roberto
Non è questione di ideologia è questione di senno.
Lei vuole vedere solo quello che le fa comodo e non pensa a livello generazionale. Altri pensano che è giusto cercare di tutelare le risorse, l’ambiente e non sprecare inutilmente. Se poi vogliamo parlare di dati, riesce a spiegare come mai in un paese come la Spagna a marzo di quest’anno una rinnovabile che secondo lei non fa numeri è stata la prima fonte di elettricità ?

“Madrid, 31 mar. (TMNews) – L’energia eolica nel mese di marzo ha rappresentato la prima fonte di elettricità in Spagna, per la prima volta nella storia. Lo ha annunciato il gestore elettrico Ree. “I parchi eolici hanno coperto il 21% della domanda e raggiunto un record mensile con la produzione di 4.738 gigawatts, il 5% in più rispetto al marzo 2010″,…”

http://www3.lastampa.it/ambiente/sezioni/news/articolo/lstp/395916/

Con questo l’eolico non è perfetto, costa poco ma è molto discontinuo. Il FV è discontinuo ma molto prevedibile e fornisce energia nei momenti di picco. L’idroelettrico, salvo rari casi è molto modulabile. Il termonucleare ciclo uranio/plutonio non è per niente modulabile e ha delle esternalità enormi anche nel caso non avvengano disastri e comunque è basato su materie prime finite. Vuole vivere col mito del nucleare pulito, infinito, economico e senza esternalità ? Vuole vivere col mito della crescita infinita e con risorse a poco prezzo per tutti ? Punti di vista …… lei ragiona da qui a poche decine di anni, c’è chi ha la vista più lunga.
Con questo io non sono ne un fanatico verde o un decrescista, prendo atto di una umanità che sta andando nella direzione sbagliata. Se un domani ci fosse un nucleare più intelligente, magari ciclo torio, e questo avesse esternalità e rischi nettamente inferiori a quelli del ciclo uranio/plutonio (che ricordiamolo era nato per fini militari), non sarei preconcettualmente contrario, si potrebbe ben valutare per avere una fonte di energia probabilmente inesauribile su scala umana.

#23 Fotovoltaico batte solare a concentrazione 1-0 | Fotovoltaico | Prezzo pannelli fotovoltaici - Progettazione impianto fotovoltaico |FD Energy Consulting on 09.07.11 at 23:09

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#24 Defcon70 on 09.09.11 at 12:14

A prescindere dalla diatriba che si è scatenata sulle FER-fossili-nucleare (che sappiamo poi tutti, nel profondo, che per i prossimi decenni servono tutte), ringrazio la BBC e Roberto per il video su YouTube. Adesso posso linkare quel video invece di sperticarmi in mille parole quanto tento di far capire a qualcuno la difficoltà insita nel dispacciamento.

#25 Defcon70 on 09.09.11 at 12:20

Tornando sul tema CSP vs FV, suggerisco a Coiante una delle sue attente analisi tecnico-economiche della battaglia ma ad armi pari, ossia CSP vs FV con storage.