Peak shaving: almeno un picco lo stiamo sconfiggendo !!

Di Pietro Cambi (dal blog “Crisis”)

Il Picco in oggetto è quello giornaliero del costo dell’energia, come sa benissimo la Debora che ha una strategia ferrea di contenimento della bolletta elettrica.

Francesco Meneguzzo a distanza di tre mesi dal report che avevo pubblicato per sommi capi, ha prodotto un altro studio, più approfondito, che dimostra quanto allora solo teorizzato. seguira un ulteriore studio, conclusivo, a fine anno.

Intanto possiamo dire che, PROVATAMENTE, il fotovoltaico, grazie al “Peak shaving”, ovvero facendo la barba ai prezzi dell’energia nelle ore di punta ( il kWh fotovoltaico è venduto a prezzo fisso, circa 10 centesimi/kWh, ovvero 100 euro/MWh), FA RISPARMIARE agli utenti oltre il 40% di quel che costa come tariffa incentivante, 360 milioni su 850 nei mesi considerati. Tenete conto che, grazie al risparmio sulla “bolletta energetica” come sistema paese, sotto forma di gas e/o olio combustibile e/o carbone non consumati/ non acquistati risparmiamo un altro terzo di quella tariffa.

Resta l’ultimo terzo, che risparmiamo sotto forma di MIGLIAIA di morti in meno, grazie alle minori emissioni di particolato, policiclici, metalli pesanti etc etc. Oltre tutto si tratta di morti tipicamente lungo-degenti e quindi assai onerosi per il sistema sanitario, a parte altre modeste considerazioni di carattere etico.

Chiusa: Il fotovoltaico NON costa, NON è caro, questa è la verità e comunque lo sarà sempre meno nel futuro al contrario delle non rinnovabili.  semplicemente ingloba e rende visibili i costi occulti, che sono esternalizzati ( ma comunque pagati) dalle centrali tradizionali.

Come dire: il carcinoma dovuto alla centrale di Porto Tolle ( cosi, a caso) prima di pagarlo, quando come e SE lo paga, il proprietario della centrale aspetta trenta o quaranta anni.

Ma lo Stato deve comunque farsene carico.

7 comments ↓

#1 markogts on 08.16.11 at 00:25

Io notavo che negli ultimi due-tre anni non si parla più di black-out estivi a causa dei condizionatori. Penso che sia un’altra prova dell’efficacia del PV.

#2 Luca Folini on 08.16.11 at 07:20

Il fotovoltaico produce in quelle che sono sempre state considerate le ore di punta del fabbisogno elettrico, spostando l’intervallo giornaliero di utilizzo delle centrali “convenzionali”. Sarebbe interessante graficare l’andamento giornaliero della produzione fotovoltaica per macro aree (nord-centro-sud italia) per farsi un’idea dell’effettiva varibilità di questa fonte.

#3 pier enrico zani on 08.16.11 at 08:27

buondi, esiste sul sito “fraunhofer ise”una serie di grafici
del consumo elettrico giornaliero settimanale e mensile dei nostri vicini germanici
consiglio di leggerlo (magari anche traducendolo) perche’ da un idea chiara degli effetti benefici del pv sui costi e sul fatto che piu’ impianti ci sono piu’ la rete elettrica li bilancia mediando tra zone soleggiate e nuvolose
saluti pier enrico

#4 Paolo C. on 08.16.11 at 11:13

Chiedo scusa per l’OT, ma da qualche settimana non riesco più a postare commenti su Crisis, Petrolio, e gli altri blog di Blogosfere; anzi, non riesco nemmeno a leggere i commenti presenti: qualcuno può spiegarmi perché? Grazie.

#5 Roberto on 08.16.11 at 19:54

Ma voi piace tirare acqua al vostro mulino! Il picco di consumo c’e’ anche alle 7 di sera in inverno quando la produzione FV e’ zero (ZERO!) quindi c’e’ bisogno di tutto il back up convenzionale o nucleare. Fate meglio i conti, una fonte il cui costo di produzione non scendera’ mai sotto i 20~25€cent/KWh non puo’ far risparmiare

#6 Anonimo on 08.17.11 at 16:08

@Roberto
Guardi che non siamo la Francia, dove usano le stufette elettriche per scaldare in inverno….. noi il picco ce l’abbiamo d’estate, il più alto credo estate 2007 con 56,8 GW. Certo che per attaccare il FV sui suoi pregi ci vuole coraggio 😉 Per quanto riguarda i costi, quello del FV è quello forse più prevedibile sai già oggi quale sarà il costo al Kwh futuro, può dire lo stesso di fossili e nucleare ? Crede che finendo le risorse si faranno i saldi di fine stagione ? Consideriamo gli svantaggi, ma anche i vantaggi, no ?

#7 FRANCESCO MENEGUZZO on 08.18.11 at 10:39

Complimenti a Pietro per il post!
Solo per segnalare dove è possibile scaricare l’articolo intero, pubblicato su Ambiente Risorse Salute:

http://www.lamma.rete.toscana.it/news/fotovoltaico-ed-elettricita-basso-prezzo

o direttamente:

http://www.lamma.rete.toscana.it/sites/all/files/ARS_129_estratto_0.pdf