Gli scambisti del fotovoltaico

Di Ugo Bardi

Nella foto qui accanto, potete vedere Anika Uhlemann,  che gestisce il blog “Sonnen-Gaertner”, ovvero “il giardino del sole” (http://www.sonnen-gaertner.de/blog/). Ho avuto il piacere di conoscere Anika il mese scorso, a Berlino. E’ una studentessa di economia che sta facendo la sua tesi sull’energia fotovoltaica.

Il suo sito è in tedesco, ma anche senza masticarlo troppo si riesce a leggerlo benino utilizzando il traduttore di google. “Il giardino del sole” somiglia per molti aspetti a “Nuove Tecnologie Energetiche,” è un notiziario di eventi che riguardano l’energia rinnovabile. Una particolarità interessante del lavoro di Anika è la parte del sito che si chiama “il mercato” e in particolare “lo scambio dei tetti“.  In questa pagina, chi ha un tetto sul quale vorrebbe installare un impianto, può mettere un annuncio. A rispondere, possono essere ditte di installazione, o anche privati finanziatori interessati a fare un investimento. La maggior parte degli annunci riguarda tetti al sud della Germania, ma ce n’è anche qualcuno in Italia.

Non mi risulta che esista un servizio del genere in Italia. Una delle ragioni è che la legislazione italiana ha sostanzialmente sfavorito le piccole installazioni su tetti. Non perché non fossero incentivate abbastanza ma, più che altro, per la spaventosa burocrazia e per la selva di regole diverse a seconda di diversi comuni, province e regioni. In pratica, chi voleva accollarsi l’idea di mettere un piccolo impianto sul proprio tetto si trovava di fronte a una vera muraglia di burocrazia (come ho scoperto io stesso per l’impianto di casa mia). Nella pratica, chi non è veramente animato dal sacro fuoco dell’energia rinnovabile finisce spesso per scoraggiarsi; cosa che ho l’impressione sia, sotto molti aspetti, voluta. Questo ha favorito impianti fotovoltaici grandi, sulla scala dei megawatt, impiantati a terra. Non c’è niente di male in questi grandi impianti, se non si esagera, ma il loro impatto visuale è innegabile. Questo ha generato in Italia un certo movimento “anti-fotovoltaico” completo di comitati, manifestazioni e cartelli. Ho il dubbio che anche questa evoluzione sia stata, in parte, voluta. Non mi risulta che esista niente del genere in Germania, dove il governo ha molto più saggiamente enfatizzato il fotovoltaico diffuso e le piccole installazioni domestiche.

Insomma, come al solito riusciamo a farci del male da soli un po’ in tutti i campi. Ma, nonostante tutto, il fotovoltaico è decollato anche da noi e possiamo sperare di fare meglio nel futuro.

 

9 comments ↓

#1 mauriziodaniello on 08.07.11 at 15:25

Noi abbiamo la burodinosaurocrazia!
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Mascherata dietro buoni intenti (questo è il vero guaio) il cittadino deve superare prove ardue per ottenere qualcosa ed è fatto in modo che anche non si possa delegare (è un lavoro) ad una persona esperta.
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Il vero motivo (ben 60miliardi di euro all’anno) è la corruzione! Infatti quando fanno delle grandi opere mega-ditte o lo Stato spariscono magicamente milioni di “regolamenti”&”cavilli”!!!
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La stessa delega ad una persona esperta è solo nei casi eccezionali in cui si vogliono difendere i diritti di alcune mega-aziende come le pratiche automobilistiche.
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L’autocertificazione è limitata al solo fatto personale mentre si potrebbe estendere per ogni certificato/documento/ecc. che spesso è solo cartaccia in più ma che una virgola è importante. Si mette sullo stesso piano cittadini e aziende e poi piccole aziende e enormi imprese, senza capire la differenza d’azione.
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Ecco uno dei motivi principali dell’altissima corruzione in Italia che mangia 60miliardi/anno (dati Marco Travaglio) e che stranamente le “semplificazioni” avvenute in questi anni è incentrata ad semplificare solo l’illegalità come riportano i principali giornali.
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Ciao

#2 AleD on 08.07.11 at 17:22

Quanti nuovi GW di gas/carbone volete far installare per poter aumentare ancora la penetrazione del pv?
Domanda.
Perché altrimenti il gioco è già in dirittura di arrivo.

#3 Defcon1970 on 08.08.11 at 09:19

Qui in Toscana (tinyurl.com/3ulhfr4) l’attività di installazione per persone fisiche di molte rinnovabili, da almeno due anni è attività libera dal punto di vista dei permessi comunali se le dimensioni dell’impianto sono al di sotto di certi valori (1000mq e con coperture esistenti in amianto.

Ma si sa, Bardi vive in un mondo tutto suo… Povera Italia gerontocratica.

#4 Defcon1970 on 08.08.11 at 09:23

Io non avevo scritto quanto sopra, mi sa che il server fa le bizze. Replico:

Qui in Toscana (tinyurl.com/3ulhfr4) l’attività di installazione per persone fisiche di molte rinnovabili, da almeno due anni è attività libera dal punto di vista dei permessi comunali se le dimensioni dell’impianto sono al di sotto di certi valori (1000mq e con coperture esistenti in amianto.

Ma si sa, Bardi vive in un mondo tutto suo… Povera Italia gerontocratica.

#5 Defcon1970 on 08.08.11 at 09:24

niente da fare, pazienza….

#6 (G)won on 08.08.11 at 13:59

@Ugo Bardi
Professore, almeno Lei ce l’ha fatta…..
Io è da qualche mese che cerco di capire come fare, ma pare che ora ci sia di mezzo anche la soprintendenza che impone l’uso di pannelli totalmente integrati (tegole fotovoltaiche) e di colore marrone. Logico che costi e rendimenti vengono compromessi e la cosa risulta illogica considerando che sul tetto ho già il solare termico. Probabilmente con l’aiuto di un tecnico urbanista la cosa si può risolvere ma con tempi lunghi……
E’ anche mia impressione che facciano tutto il possibile per disincentivare burocraticamente l’installazione del FV domestico, quello più logico, quello con minor impatto ambientale e quello più utile e distribuito…….
Bei fenomeni !

#7 fabio1979 on 08.09.11 at 21:23

@4
Nel mondo dei sogni il comune ha l’ultima parola e come ti pare non lo fai

#8 Roberto on 08.14.11 at 07:49

Il tempo e’ galantuomo… vedremo come andranno a finire quei pannelli FV installati a forza di prelievo forzato dalle bollette.. vedremo. Il FV e’ condannato in partenza dalle leggi della termodinamica e dell’economia, ma tanto il sole e’ gratis e infinito e quindi l’energia che si ottiene da questo deve per forza essere gratis e infinita .. giusto?

#9 Roberto on 08.14.11 at 08:02

ma la signorina Anika studentessa in economia lo sa che aumentando i costi di installazione a causa di fonti ALETORIE e diminuendo il fattore d’uso degli impianti gia’ in uso i costi del kWh possono solo aumentare e non diminuire?