Il cocomero inesistente

di Ugo Bardi

 

Imperversano sul web le critiche all’energia rinnovabile fatte da gente che sostiene che il fotovoltaico è una bufala perché non funziona di notte. Mi sono sentito dire, più o meno, che “se voglio accendere una lampadina alle 10 di sera, non la posso accendere con l’energia fotovoltaica.” Da questo, secondo loro, si deduce che il fotovoltaico (o l’eolico) è non serve a niente ed è un inutile spreco di quattrini.

Benissimo. Allora, supponete di volere un cocomero fresco a Natale. Non lo potete avere – da questo deducete che coltivare i cocomeri non serve a niente ed è un inutile spreco di quattrini. Lo stesso lo potete dire per piselli, fragole, radicchio e ogni possibile coltivazione stagionale: non serve a niente. Assurdo, vi pare? Le rinnovabili, chiaramente, sono variabili. Non si può avere energia fotovoltaica 24 ore su 24 sempre alla stessa potenza – è una cosa così ovvia che non vale nemmeno la pena di dirla. Ma nessuno dice che la rete elettrica si deve mandare soltanto a fotovoltaico; ci sono altre fonti rinnovabili che possono compensare quando il sole non brilla. Lo stesso, nessuno sostiene che uno possa campare mangiando solo cocomeri! Si suggerisce una dieta variata e una rete intelligente!

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Per curiosità, possiamo continuare l’analogia agro-energetica: il fotovoltaico è un frutto di stagione, buonissimo ma va mangiato subito perché sia al meglio. L’eolico è un po’ come i funghi freschi, in certi momenti ne trovi in abbondanza, in certi altri non trovi niente. L’idroelettrico è come le patate:  costano poco e le puoi tenere in dispensa a lungo. Il geotermico è come le sardine, le puoi pescare sempre. E, ovviamente, le batterie e altri mezzi di stoccaggio corrispondono ai frigoriferi e ai surgelatori.  L’energia fossile, invece, corrisponde a quelle diete sbilanciate che vi avvelenano piano piano, vi fanno diventare obesi, vi fanno venire il diabete e alla fine vi ammazzano. Il nucleare, corrisponde invece al fast-food; pesante da digerire e vi sembra che costi poco, ma non è vero! La fusione fredda, infine, è come quelle patatine fritte dei distributori automatici: ti sembra di mangiare qualcosa, ma in realtà non mangi niente.

14 comments ↓

#1 Massimiliano (Rupo) on 07.16.11 at 09:43

L’energia spiegata ai bambini e finalmente chiara anche ai grandi. Io aggiungerei, sempre in tema di metafore agro-alimentari, che non abbiamo alternative alla prospettiva di doverci mettere a dieta. Chiunque pensi di continuare a mangiare come Pantagruel vedrà le proprie aspettative presto deluse. Pezzo fondamentale e lucido, grazie Ugo.

#2 Andrea on 07.16.11 at 09:46

AZZ…complimenti per l’analogia! Molto semplice e chiara.

#3 Giuliano Lepri on 07.16.11 at 11:53

Accì , professore!
Ma esisterà pure un giornale con una certa diffusione che, anche aggratis suppongo, possa ospitare queste perle di saggezza che, a misura di bambino, possano far breccia piano piano anche nelle teste dei grandi più ottusi?

#4 markogts on 07.16.11 at 11:56

La fissione nucleare può essere come il salame piccante? Te ne accorgi il giorno dopo… 🙂

#5 mauriziodaniello on 07.16.11 at 16:27

Continuando la metafora: Come si hanno le fragole in dicembre? Semplice, esistono i frigo! Come per le energie variabili nel tempo esistono forme d’accumulazione.

Ecco il perchè l’elettricità del fotovoltaico si può avere anche alla mezzanotte di qualsiasi giorno: Esiste un accumulo d’elettricità.

Perchè dico energie variabili nel tempo? Perchè tra quelle rinnovabili abbiamo il geotermico-elettrico e idroelettrico (ed altre) che funzionano 24 su 24ore per 365 ore anno, mentre molte forme convenzionali come Nucleare e olio combustibile (petrolio) hanno periodi di fermo programmato durante l’anno.

Per questo in elettrotecnica si hanno diverse forme d’accumulazione (da 7 o 15 dipende da come si contano) ognuna con pecche e vantaggi, ma capaci di contenere Giga Watt o pico-Watt con risposta alla richiesta elettrica iper-veloci o lentissime con tanto o quasi nessun energia sprecata nell’accumulazione.

Teniamo conto che adesso si studiano ibridi come solare termico+centrale gas o eolico + oli ecc.. e che le prossime reti elettriche intelligenti sfruttano questa combinazione anche se le forme d’energia sono distanti garantendo il 100% di sicurezza energetica anche con un fortissimo input elettrico molto variabile.

La terza legge termodinamica ci dice che ogni volta che accumuliamo energia esiste una (veramente due, entrata e uscita) spreco di essa che deve essere conteggiata. Ma questo conteggio vale sia per le centrali nucleari di notte per non perdere corrente come per il fotovoltaico per le mancanze notturne.

Ciao

#6 Domenico on 07.16.11 at 17:17

Divertente l’aforisma!
Voglio ricordare tuttavia che non vogliamo andare a fotovoltaico perchè è buono e perchè è bello ecc., ma perchè vogliamo almeno tentare di combattere la crisi climatica cercando di sostituire i combustibili fossili. Se si dimentica questo piccolo particolare, allora possiamo anche considerare entusiasmante il contributo che può dare una fonte intermittente (che senza rete non si reggerebbe in piedi, come si ammette). Ricordo allora che il contributo delle intermittenti senza l’accumulo, visto il limite d’accettazione della rete, (che spero non si vorrà negare) è al massimo relegato intorno al 10-20% del fabbisogno elettrico nazionale. Questo a sua volta pesa sugli usi finali d’energia per circa il 35%. Quindi il contributo delle rinnovabili in termini energetici potrà essere intorno al 7% del fabbisogno energetico nazionale. Un pò poco per parlare di risanamento ambientale tramite queste tecnologie. Non vi pare?

#7 Il cocomero inesistente | Energy News on 07.17.11 at 06:23

[…] fritte dei distributori automatici: ti sembra di mangiare qualcosa, ma in realtà non mangi niente.Articolo OriginaleArticoli:Lavorare nelle rinnovabili in Spagna Le fonti energetiche rinnovabili rappresentano il 32% […]

#8 Logico on 07.17.11 at 09:38

sarebbe bello proporre una centrale ad energia solare accoppiata ad un bacino idroelettrico (con la produzione non consumata di giorno pompa l’acqua sul bacino, e di notte sfrutta le dinamo con la caduta dell’acqua) e sentire cosa rispondono…

ma io dico, se il nucleare non si può spegnere o diminuire a piacimento, allora uno non accende la lampadina alle 10 di notte: la lascia accesa sempre. così evitiamo “eccessi produttivi” di corrente…

#9 Filippo Zuliani on 07.17.11 at 17:18

Il problema sottociuto, Ugo, e’ avere abbastanza energia rinnovabile senza dover ricorrere massicciamente ai combustibili fossili in via d’esaurimento. Senno’, per usare il tuo paragone agro-alimentare, facciamo la fine dei dodo del film Ice Age, che pensavo di sopravvivere all’era glaciale con tre cocomeri.

#10 Felice CELESTINO on 07.17.11 at 22:30

Grazie ,Ugo. Mi sono divertito tanto e userò questa analogia .

#11 roberto de falco on 07.18.11 at 14:39

carino ed essenziale

#12 Stefano on 07.18.11 at 17:04

Domenico, la tua analisi mi ricorda quello che, vedendo l’istantanea di una Ferrari sfrecciante in pista, pensò che fosse ferma!

#13 Roberto on 07.23.11 at 08:29

trascrivo un post non mio riarrangiato….

Il nucleare è fondamentale ANCHE PER LA REGOLAZIONE DEI PICCHI non perche’ sia lo strumento che direttamente lo fa ma perche’ prendendosi carico del BASE LOAD ovvero quella quota di energia che viene SEMPRE utilizzata (in Italia siamo a 25GW continuativi circa) permette ad altre centrali di essere disponibili per la regolazione. Il fotovoltaico è di per sè non uno strumento per la regolazione ma UNA COSA DA REGOLARE ESSA STESSA, è da questo punto di vista un carico quindi un problema aggiuntivo non certo una soluzione.
Puo’ capitare che il sole esca dalle nuvole, non potendo spegnere il temoelettrico istantaneamente si avrebbe un eccesso di energia che tende a far salire la frequenza http://www.youtube.com/watch?v=zZFn2I-TvjM

Semplice no?

#14 Roberto on 07.23.11 at 10:42

“Da questo, secondo loro, si deduce che il fotovoltaico (o l’eolico) è non serve a niente ed è un inutile spreco di quattrini.”

e infatti cosi’ e’, il fotovoltaico e l’eolico DIPENDONO dalle altre fonti energetiche non solo per la loro fabbricazione (l’eolico ad esempio richiede 10 volte l’acciaio e cemento di una centrale nucleare) ma anche per il loro funzionamento. Senza il supporto delle fonti PROGRAMMABILI, MODULABILI e a COMANDO fv ed eolico sono una scocciatura nella gestione della rete elettrica e servono a ben poco.