Uppsala: nessun accordo con Rossi sull’ E-Cat

Di Ugo Bardi

Si sta sgonfiando la questione dell’E-Cat?

Una delle ragioni che sembravano dare peso alla descrizione dell “Energy Catalyzer” di Rossi e Focardi era il rapporto del prof Kullander dell’università di Uppsala che aveva dato un certo credito alla bontà dell’invenzione. Perfino Kjell Aleklett, presidente di ASPO, oltre che professore all’università di Uppsala, aveva scritto un articolo dando qualche possibilità che la storia fosse vera, anche lui basandosi sull’opinione dei suoi colleghi di Uppsala. (qui, l’articolo di Aleklett)

In realtà, sembra che a Uppsala ci stiano nettamente ripensando. Io stesso avevo scritto la settimana scorsa ai miei colleghi di Uppsala per sentire come andavano le cose. Avevo sentito parlare di un accordo con Rossi per fare un test di uno degli E-cat, ma i colleghi mi hanno risposto che non c’era nessun accordo, nessun E-cat era sottoposto a dei test a Upssala e che il prof. Kullander era stato fortemente criticato per la leggerezza con la quale aveva approvato il lavoro di Rossi e Focardi senza dati sufficienti in proposito. Sembrerebbe che Kullander, in privato, abbia avuto un netto ripensamento.

Questa comunicazione privata che ho avuto da Uppsala è confermata dal rapporto che segue, scritto da Steven Krivit, autore di altri rapporti piuttosto critici sulla faccenda. In sostanza, sembra che dopo il primo momento di grande ottimismo, la faccenda dell’E-Cat si stia nettamente sgonfiando. Questo è dovuto in gran parte all’atteggiamento di Rossi che rifiuta di rispondere alle domande e a fornire dati di qualsiasi genere sull’effettivo funzionamento e rendimento del suo aggeggio.

Insomma, aspettiamo a dire che è una bufala, ma si può cominciare a sospettarlo.

http://blog.newenergytimes.com/2011/07/12/uppsala-university-denies-rossi-research-agreement/

According to a post on the E-Cat Report blog site, Italian inventor Andrea Rossi was in Sweden on July 4 and 5 to enter into an agreement with Uppsala University to perform research on the underlying physics of an invention by Rossi. He claims that his device produces clean nuclear energy.

Professors Sven Kullander, retired from Uppsala University, and Hanno Essén, with the Royal Institute of Technology, endorsed Rossi’s claimed technology in a news story on Feb. 23, 2011, before they had seen or inspected the device on March 29. According to his Web site, Essén is the chairman of the Swedish Skeptics Association, a nonprofit education group well-known in academic circles.

New Energy Times contacted Senior Press Officer Anneli Waara of Uppsala University today in an attempt to confirm the story. Waara sent our inquiry to Kullander and Essén.

“According to Professor Kullander, there is no such agreement or preparing for an agreement as suggested by that information,” Waara wrote.

 

44 comments ↓

#1 Uppsala: nessun accordo con Rossi sull’ E-Cat | Energy News on 07.13.11 at 17:18

[…] is no such agreement or preparing for an agreement as suggested by that information,” Waara wrote.Articolo OriginaleSpiacenti Nessun articolo simile a questo nel nostro sito! 0 commentsAggiungi un commento Fare clic […]

#2 Andrea on 07.13.11 at 20:42

BAH! Personalmente sono sempre stato dubbioso riguardo all’E-cat.
CMQ se questa storia dovesse sgonfiarsi e diventare una bufala ( come credo ) prepariamoci ad una nuova ondata di teorie complottiste su come la cricca giudo-pluto-cattocomunista-massonica ed illuminata abbia insabbiato una mirabolante scoperta.

#3 Carlo on 07.13.11 at 20:54

Bufale & fregnacce!

Non era diffcile prevederlo.

#4 Italo Romano on 07.14.11 at 11:57

Da un ricercatore indipendente (Brian Ahern) è stata ottenuta energia in modo continuo e
riproducibile con un sistema analogo a quello di Rossi.
Per il momento l’energia prodotta è molto inferiore a quella di Rossi (che però ha il catalizzatore segreto che accelera la reazione), tuttavia ciò conferma
che il fenomeno è reale e può essere riprodotto.
La faccenda dell’E-Cat perciò non si sta affatto sgonfiando, e a fine ottobre ne vedremo delle belle!!

http://nextbigfuture.com/2011/06/brian-ahern-getting-8-watts-in-low.html

Nel suo blog Rossi dice:

Andrea Rossi
June 21st, 2011 at 4:51 PM
Dear Sari (Patricia) Swensen:
I agree, Brian Ahern and his team made a very good job.
Warm Regards,
A.R.

#5 Diego on 07.15.11 at 09:48

Dopo un precedente articolo di Krivit su Kullander (che sostanzialmente l’aveva fatto passare per uno capace di dire qualunque cosa dietro il pagamento delle spese di viaggio per venire in Italia a fare il test), credete che Krivit abbia un minimo di credito presso i professori di Uppsala?
Sven Kullander è rimasto deluso da come Krivit abbia usato la sua intervista telefonica e stai pur sicuro che qualunque informazione Krivit voglia cercare ad Uppsala gli verrà fornita debitamente filtrata e “trattata”.

Purtroppo Krivit è un “giornalista” che se si intestardisce non vede al di là del proprio naso, e lo dimostra il suo ultimo post in cui viene proposta la scansione di alcune pagine di un libro che tratta della vicenda della Petroldragon di Rossi (ditemi voi cosa c’entra in un sito che tratta di fusione fredda e di LENR)

Se uno vuole fare il giornalista, non deve avere tesi preconcette nella testa e non deve usare le affermazioni altrui per rigirarle in modo da farle combaciare con le proprie ipotesi.

#6 Carlo on 07.15.11 at 12:56

Hahahah! 8 watt da un sistema a 580 °C! Hahahah! E quanti kWh sono stati spesi per scaldare l’apparato a 580 °C e a pomparci dentro gas a 100 atm? Hahaha!
Davvero interessante! Dov’è che si comprano azioni della ditta greca?????

Mavviasusiamoseriperfavore!

#7 francescog on 07.15.11 at 13:39

Ugo del contratto di ricerca con UniBo FIRMATO non dici niente….; se non l’ho sapevi si sapeva già che con uppsala non ci sarebbe stato un vero e propio R&D ma solo una collaborazione con il dipartimento di fisica da definire o boh non conosco i particolari se nè vuoi sapere di più (di più non so) devi chiedere al fisico Levi e ad altri che fanno parte del gruppo….

#8 Diego on 07.15.11 at 14:41

@ Carlo
Come leggere le notizie e non capirci niente, eh?

#9 mcap on 07.15.11 at 16:12

@Carlo
hahahaha? gli 8W sono al netto dell’energia impiegata.

#10 Carlo on 07.18.11 at 14:19

Fate un po’ il conto dell’EROEI, e poi vediamo chi è che non ha capito niente.

#11 Carlo on 07.18.11 at 14:28

Ma se volete credere/cercare la pietra filosofale, chi sono io per impedirvelo!

Buona caccia!

#12 Diego on 07.18.11 at 17:21

La disinformazione consapevole o inconsapevole è iniziata, ormai su più siti e blogs si possono ammirare i commenti di chi vuole screditare in tutti i modi questo apparato. Non parlo dei divulgatori di notizie e giornalisti che fanno il loro mestiere, quanto dei commentatori. E’ appunto in atto da giorni un’improvvisa sistematica esplosione di commenti di questo genere, ovunque sul web, su ogni notizia a riguardo, quasi ci fosse un’oscura regia dietro le quinte. E’ talmente banale accorgersene che è sufficiente un minimo di intuito. Evidentemente non dimostrano molta intelligenza, se fossi io uno dei registi sarei sicuramente molto più velato e meno palese. Comunque questa è solo la prima fase, il passo succesivo sarà il sabotaggio o peggio. Non penserete mica che stiano fermi e inerti a veder fallire intere compagnie petrolifere, interi paesi produttori o interi stati che basano gran parte dei loro introiti sulle accise sui carburanti. Sia mai!!!

#13 Carlo on 07.18.11 at 18:11

Controproposta: la disinformazione sulle energie rinnovabili sta cavalcando questi affabulatori prospettando un futuro roseo di energia gratis per tutti; ergo stop alle rinnovabili e continuiamo allegramente con gli idrocarburi, che tanto presto arriva l’E-Cat e sbaraglia PV ed eolico!!!

#14 francescog on 07.18.11 at 19:23

Bardi posso sapere perchè non hai citato il contratto CONCLUSO con il dipartimento di fisica di UniBO ??(anche in quel caso c’erano dei sembra più o meno uguali ma…..) forse non nè eri a conoscenza??? adesso si….

#15 s on 07.18.11 at 21:58

mentre rossi parlava solo di piena collaborazione tra uppsala e bologna krivit inventava la fandonia che c’era un accordo con l’università di uppsala che poi veniva smentito e qui su questo sito si riprende il finto scoop per fare poor bashing.
suvvia inventatevi qualcosa di meglio almeno di più divertente.

#16 G on 07.18.11 at 23:02

Mi sembra un pò troppo facile dire “aspettiamo a dire che è una bufala, ma si può cominciare a sospettarlo.”
O è una bufala o non lo è, questo articolo non aggiunge nulla alla posizione di Kullander ed Essen, erano possibilisti prima e sono possibilisti adesso.
Se proprio si vogliono vedere delle bufale vediamo se la fantomatica riunione del 14/7 tra NASA, Ampenergo e Defkalion sull’e-cat come possibile soluzione ai problemi energetici mondiali c’è stata…….. qualcuno l’ha saputo oppure può saperlo ? Che io sappia non ci sono state ne smentite ne conferme.

#17 Livio Varalta on 07.19.11 at 11:47

@Diego
Comunque questa è solo la prima fase, il passo succesivo sarà il sabotaggio o peggio. Non penserete mica che stiano fermi e inerti a veder fallire intere compagnie petrolifere, interi paesi produttori o interi stati che basano gran parte dei loro introiti sulle accise sui carburanti. Sia mai!!!

Le accise si prendono dove fa più comodo: basta fare una legge… a fine ‘800 c’era la tassa sul grano…

La British Petroleum (la sorella del disastro del golfo del messico) è uno dei maggiori produttori di pannelli fotovoltaici ed è fortemente impegnata nelle energie alternative vedi qui:
http://www.bp.com/productslistsearch.do?categoryId=9007441&contentId=7014584
Qui l’ENI:
http://www.eni.com/it_IT/media/comunicati-stampa/2008/01/15-01-08-eni-MIT-annunciano-partnership-programma-ricerca-energia-solare.shtml
Le multinazionali dell’energia saboterebbero l’arrivo di nuove fonti di energia rispetto a Petrolio, gas, carbone? Il denaro non puzza!!!!….

#18 Andrea on 07.19.11 at 16:20

Ho appena letto tutti i commenti…
E molti non hanno capito che la vera cospirazione è ordita da tremendi alieni mutaforma che vogliono far regredire l’umanità al medievo per rendere la terra un gigantesco parco a tema adatto a simpatiche famigliole extraterrestri!
Chiaramente tutto in combutta con gli Illuminati a cui è stata promessa una partecipazione azionaria del 30% nel nuovo parco.
Mi sembra ovvio no 😉

#19 Roby on 07.19.11 at 16:52

Invasati e patetici. Cosa credete ci sia dietro? Cosa volete vederci? Quali complotti? Quale regia per screditare un’invenzione che potrebbe migliorare il mondo? Vi siete bevuti il cervello, voi credete alle favole. Certo che Rossi, un laureato in filosofia che si spaccia per ingegnere, uno che veniva chiamato lo Sceicco della Brianza:) ahahah, e voi state a credere a quello lì? E non vi passa nemmeno per la testa di andare a rivedere cosa era la Petroldragon? Cioè, uno che ha inquinato mezza Lombardia facendosi pure pagare, raccontando di essere in grado di trasformare schifo spazzatura in petrolio: ahahah:) (E poi il brevetto di Rossi, è copiato da quello di Piantelli.)
Non ha nessun numero, non si può credere sulla parola e le buone intenzioni a uno così, servono dimostrazioni vere. Dimostra che riesci a far volare l’aereo e ci salirò: la scienza è fatta di numeri, non di fiabe e Krivit dimostra di essere un giornalista con le palle e veramente professionalmente serio, che non si lascia impressionare da professoroni che vanno in conferenza stampa senza nemmeno aver verificato che la tecnologia funzioni o meno. Nella scienza le domande sono lecite, servono dimostrazioni scientifiche, prove intangibili, fatti inconfutabili.
In ogni caso, senza andare lontano, la posizione del CICAP italiano è stata molto più prudente dell’università di Bologna:
http://www.queryonline.it/2011/04/15/reattore-e-cat-la-posizione-del-cicap/
Da questa storia l’università di Bologna, e quella svedese non ne esce una bella figura, proprio loro che dovrebbero stare attenti a queste cose, si sono prestate involontariamente a un millantatore. Non si va in conferenza stampa a fare marketing per uno con questi precedenti senza essere sicuri che quella cosa sia assolutamente funzionante.

#20 Roby on 07.19.11 at 17:32

http://brianzolitudine.splinder.com/post/10623310
questo solo per rendersi conto con che razza di farabutto si ha a che fare

#21 G on 07.19.11 at 18:25

@Roby
Qui stiamo parlando dell’e-cat la Petroldragon è un altra storia, e di certo l’articolo che hai citato non è che approfondisca un gran che. Mi sembra che dagli atti processuali Rossi abbia scontato pene solo per reati fiscali, ma non ho mai approfondito questa vicenda.
Di certo la pirolisi esiste quanto fosse o sia attualmente conveniente in termini di ritorno energetico non lo so. Che poi uno sia così furbo da stoccare tonnellate di rifiuti tossici nei suoi impianti non mi sembra molto logico… sarebbe stato più facile buttarle in fosse nei campi (come si usa abitualmente in Campania) oppure affondarli in mare (altra usanza italica e prima ancora mondiale). Con questo non voglio difendere Rossi, sono molto scettico sul funzionamento dell’e-cat e sugli sviluppi della facenda, ma per confermare o smascherare la cosa ci sono metodi migliori. Ad esempio chiediamo alla NASA se veramente ha tenuto una riunione con le società collegate a Rossi……. voglio proprio vedere cosa rispondono.

#22 Roby on 07.19.11 at 19:36

@G
Ti consiglio proprio di approfondire invece, ce ne sono di veramente belle! Rossi, è stato un grande (farabutto), anche io credevo che queste cose accadessero in Africa, invece sono successe proprio nel cuore della Lombardia.
“Che poi uno sia così furbo da stoccare tonnellate di rifiuti tossici nei suoi impianti non mi sembra molto logico… ” bè, prova un po’ a far girare le rotelline che ci arrivi, dai, non è difficile: considera che certi tipi di rifiuti tossici vanno trattati, non si possono semplicemente sotterrare in un posto qualsiasi, di solito le ditte per smaltirli pagano profumatamente. Pensa se tu vai in giro a dire che hai brevattato una macchina che converte i rifiuti in acqua pulita, e naturalmente costa molto meno che trattare i rifiuti con metodo convenzionale, diventi subito miliardario, e poi una volta che li hai convertiti li scarichi direttamente in un fiume o nel mare:) ahahah, avresti risolto il problema di Napoli:)
Per l’appunto, convertire i rifiuti in petrolio è possibile tecnologicamente parlando, ma la tecnologia è abbandonata fino a nuove scoperte, poiché o costa troppo e quindi non è assolutamente conveniente, oppure la qualità del petrolio è troppo scarsa che è inutilizzabile (ovvero rifiuto tossico) (il secondo casi era quello della Petroldragon).
E per la cronaca, anche con la Petroldragon non c’era niente di illegale, lui stava solo stoccando petrolio greggio raffinato in delle cisterne: ahahah:)
Di uno così, o ci sono prove intangibili che funziona senza trucchi o non gli darei neanche 5 lire per le sue strabilianti tecnologie; e di fatti invece di dimostrare inconfutabilmente che quella roba funziona, è in Grecia che sta cercando di approdare per farsi dare palate di soldi da qualche investitore (vedi Defkalion). Ma stai sicuro che uno così ci riesce, lui ci riesce! ahah. Intanto pare che si è già guadagnato un bel contrattino di ricerca con l’uni di Bologna per dimostrare che quella roba funziona, e lì ci saranno un altro po’ di soldini, non tanti, ma sempre meglio di niente.

#23 francescog on 07.19.11 at 20:42

Roby “Intanto pare che si è già guadagnato un bel contrattino di ricerca con l’uni di Bologna per dimostrare che quella roba funziona, e lì ci saranno un altro po’ di soldini, non tanti, ma sempre meglio di niente” ecco ti sei tradito non hai capito nulla a pagare è Rossi (figurati se un’università paga per avere dei contratti di ricerca con privati cose nuove leggo….)…i soliti che giudicano senza sapere quello che scrivono ….

#24 G on 07.19.11 at 21:48

@Roby
“bè, prova un po’ a far girare le rotelline che ci arrivi, dai, non è difficile: considera che certi tipi di rifiuti tossici vanno trattati, non si possono semplicemente sotterrare in un posto qualsiasi, di solito le ditte per smaltirli pagano profumatamente.”

Ma dai per davvero? Non l’averei mai detto…… i rifiuti tossici devono subire dei trattamenti costosi prima di diventare inerti ? Ma come sei avanti……

>Sveglia!!!

Il mio ragionamento è un altro se uno vuole entrare nel business dei rifiuti tossici, non li tratta e li sotterra e basta !!! Come fanno in Campania !!! Chi te lo fa fare di metterli in casa tua ???????? Quando li trovano cosa dici …… ops………. non sono stato io! ???
Ma su dai un pò di immaginazione………..
Con questo non voglio dire che Rossi facesse miracoli, magari il processo non funzionava o funzionava male o costava più di quanto produceva chi lo sa…… ma sta di fatto che la legislazione sui rifiuti è cambiata improvvisamente proprio prima che iniziassero i suoi casini. Se poi lasci dei serbatoi per decine di anni senza manutenzione è logico che prima o poi sversino merd* in giro. Poi tra l’altro lo sai che ci sono delle leggi che pagano addirittura degli incentivi per bruciare quasi qualsiasi cosa guardati un pò CIP6 e il recente scandalo Scotti solo per citarne alcuni……… Torno a dire che non lo difendo ma qualche dubbio su come siano andate veramente le cose ce l’ho, considerando anche che gli scandali sui rifiuti tossici e non sono ancora attualissimi.

#25 G on 07.19.11 at 22:00

Chissà poi se qualcuno questa almeno l’ha letta, visto che ci sono così tanti espertoni su fatti per lo meno un pò dubbi di 20 anni fa, equesto non è il supercattivone Rossi:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/07/inceneritore-pavia-arrestato-il-patron-di-riso-scotti-e-tre-funzionari-pubblici/116421/

#26 Roby on 07.19.11 at 22:36

Hai ragione, daltronde, non ho così tanto tempo per star qua a vedere tutti i dettagli, quello che ti ho detto è fin troppo per sentire la puzza di bruciato lontano un miglio, di cosa hai bisogno ancora?
Ma se tu ti informassi meglio ti saresti reso conto che nel contratto da udite udite, ben 500 000 (500 mila) euro, (da una piccola srl inesistente) parte solo dalla prima rata, ovvero non esiste data di inizio (quindi non esiste neanche il contratto, ma solo il proposito)
http://www.df.unibo.it/bacheca/avviso_efa.pdf

EFA srl, avrebbe firmato un contratto da 500mila euro. Che cosa è sta EFAsrl? una ditta da 2 a 5 dipendenti, ahahah
http://www.impresaitalia.info/IK01138262/efa-(srl)/zola-predosa.aspx

Sai a che serve quel contratto finto? A farne firmare uno molto più grosso:
http://dibattiti.wordpress.com/2011/05/17/contratto-di-rossi-con-un-partner-usa/
E’ come un’esca. Poi senti io non sono lui, non so cosa diavolo ha in mente, ma di sicuro non si mette a fare tanto casino senza uno scopo e un disegno ben preciso.

E poi senti, non sono io che mi tradisco, è tutta sta storia che è un castello di carte, poi io non devo dimostrare un bel niente, mentre loro devono almeno dimostrare che quella scatola che fa uscire vapore è anche una rivoluzionaria tecnologia, cosa che in 6 mesi di tempo non sono ancora riusciti a fare, né a parole né soprattutto coi fatti: e a te non viene nessun dubbio? Ci sono troppe cose che non hanno nessun senso in questa storia. Da uno così non ci comprerei proprio niente. Poi ti consiglio di documentarti sulla Petroldragon, quella è il passato ma anche il futuro di tutta sta storia.

Con questo non ho ninte da dire sulla fusione a freddo, che per quanto mi riguarda, resta un interessante caso della ricerca scientifica; ma da questo tizio qua, voglio proprio vedere cosa ne verrà fuori. E’ andato a prendere un vecchio in pensione che probabilmente non capiva più manco tanto, uno che ha passato la sua vita cercando di fare una scoperta rivoluzionaria, e gliel’ha venduta. Quello ci ha messo la faccia poverino, mi dispiace per lui. Ma quell’altro super professore ancora in carica, doveva essere un po’ più prudente, idem gli svedesi che cmq sembra che abbiano fatto dei passi indietro riguardo all’entusiasmo iniziale. LA ricerca scientifica non è sta roba qua. Non si è mai visto fare ricerca scientifica con colpi di conferenze stampe per poi smentire perché ci si era basati su dati non attendibili o fuorvianti. Secondo me ci sono cascati in pieno quelli di Bologna. Cascati loro, ci sono cascati anche tutti gli altri che chiaramente hanno meno competenze di loro e quindi si fidano dell’uni.

Che cosa ti serve ancora per renderti conto che tutta sta storia a partire proprio da chi l’ha fatta partire puzza come i ridiuti della Petroldragon?

#27 Roby on 07.19.11 at 22:53

@G
Scusa G non volevo farti incazzare. Però, come ti dicevo quello che Rossi stava facendo non era illegale. Infatti lui stoccava solo petrolio greggio raffinato di pessima qualità, non rifiuti tossici pericolosi.

Cioè, se tu dici che l’olio della tua macchina è acqua del radiatore, la puoi benissimo versare nel tombino (o bertela), e per legge, se degli idioti di ispettori sono d’accordo con te nel chiamare l’olio del tuo radiatore acqua, sei legalmente apposto. Ma la realtà è che stai inquinando (e se ti bevi l’olio della macchina, anche se siete in 10 d’accordo che lo chiamate acqua, crepi), scusa. Proprio per questo hanno cambiato la legge, e cmq le leggi non potranno mai prevedere tutti i reati possibili, c’è bisogno di essere un po’ più elastici (hanno dovuto ridefinire che cosa era rifiuto e che cosa no). Cmq la PEtroldragon sembra una barzelletta ma è vera.

#28 G on 07.20.11 at 00:48

@Roby
Tranquillo non mi sono arrabbiato, sono sempre disponibile al dialogo con persone intelligenti.
Come ti dicevo secondo me tutta questa storia ha i presupposti della bufala da una parte, ma dall’altra non possiamo negare che non ci sono dei venditori porta a porta, ma persone (ed enti) che prima di questa faccenda (tralasciando Rossi) non avevano mai avuto problemi e da quello che so sono sempre state rispettate nei rispettivi ambiti solo per fare qualche nome: Focardi, Levi, Capiluppi, Celani, Stremmenos Unibo, INFN, università di Uppsala, Kullander, Essen, governo ed istituzioni greche ed altri ancora.
Quindi se da una parte ci sono i presupposti per una truffa dall’altra ci sono una gran quantità di persone ed istituzioni coinvolte che potrebbero perdere tutta la loro credibilità……. ma chi glielo farebbe fare se fossero convinti ex-ante che fosse una megabufala ?
Un altro contro della bufala è: “qual’è quella società che sarebbe così deficiente da pagar decine se non centinaia di milioni di euro per una bufala? Non si sta vendendo un’e-cat da 1000€ a una vecchietta…. si stanno vendendo licenze da 40,5 mln€ ma anche la società più sfigata del mondo lo farà qualche controllo prima fare una cosa del genere o no?
Ci sono quindi due tesi contrastanti che convivono ed ovviamente solo una è quella corretta……
Per quanto riguarda la Petroldragon, probabilmente Rossi degli sbagli li aveva fatti (lo aveva ammesso lui stesso in una intervista sulla rai) ma i documenti che si trovano in rete sono ben pochi e alcune evidenze non contraddicono la versione di Rossi. Ad ogni modo lasciamo perdere quell’episodio e concentriamoci su questo anche perchè non si può giudicare una persona per una sola cosa e come ti ho scritto ci sono altri ben più importanti di Rossi che ancora oggi giocano sporco sapendo di farlo e magari tranquillamente al supermercato compriamo i loro prodotti…….

#29 Roby on 07.20.11 at 08:29

@G
La mia impressione è che quegli enti di ricerca, che da anni stanno cercando di dimostrare, se non la commerciabilità, almeno l’esistenza del fenomeno, in modo inconfutabile, si siano lasciati un po’ andare sbilanciandosi e lanciandosi in quest’avventura. Poi, io gli faccio tanti auguri.
“ma anche la società più sfigata del mondo lo farà qualche controllo”: non sarebbe né la prima volta né l’ultima, e dietro alcuni fallimenti, ci sono degli errori di alcune persone, vuoi per carenza di loro scrupolosità nel valutare le cose, vuoi per mancanza di informazioni o dati. Soprattutto le società che vogliono investire in questo campo, non devono avere tutto già pronto, ma devono buttarsi e rischiare un po’ del loro, se no non avrebbero nessun vantaggio sulle altre. (Ovvio che è facile parlare da qui, col senno di poi non si farebbero più errori.) Di tecnologie dove gli investitori hanno perso un sacco di soldi, ne è pieno il mondo tutti i giorni.

#30 G on 07.20.11 at 11:35

@Roby
Sicuramente di fallimenti tecnologici ce ne sono stati parecchi ma sopratutto ex-post, cioè su qualcosa che doveva funzionare bene e poi o ha avuto degli effetti collaterali mostruosi oppure non ha avuto successo commerciale oppure o ancora è stato soppiantato da tecnologie diverse…
Questo caso mi sembra molto diverso….
è piuttosto semplice, direi banale, vedere se la macchina funziona a livello tecnico… solo che al momento non c’è stato nessun test pubblico che lo abbia dimostrato, infatti quelle fatte erano solo dimostrazioni in modalità black-box e senza la minima accuratezza nei risultati oltre che con errori clamorosi.
Qualsiasi industria farebbe dei test più seri ed affidabili e con i dati certi raccolti anche solo dalle evidenze sperimentali vedrebbe se è possibile implementare la tecnologia per qualcosa di utile.

#31 Ugo Bardi on 07.20.11 at 17:32

Ragazzi, ho in ponte un nuovo articolo sulla storia dell’E-cat. La prima versione sarà in inglese; non so ancora se pubblicarlo prima su TOD o su Cassandra. Comunque, a questo punto sono convinto che il cataplasma di Rossi e Focardi sia un imbroglio. A breve sui vostri schermi…….

#32 G on 07.20.11 at 18:45

@Ugo Bardi
Complimenti resto sintonizzato, anch’io sono più propenso alla bufala, ma non riesco a capirne i motivi (ritorni economici di chi e rischi di tutti quelli che hanno finora sostenuto, qui prodest?) e questo mi lascia marginalmente possibilista. Pare che ad agosto inizino a vendere le licenze, se così fosse questo è un nuovo tassello…. vedremo.

#33 Roby on 07.20.11 at 20:59

@Ugo
Aspettiamo con impazienza.

#34 Ugo Bardi on 07.20.11 at 21:36

Si, speriamo bene, perché il dibattito si sta già facendo pesantino. Comunque, quelli con il fucile a pompa sono più che altro in America, quindi spero che non arrivino da queste parti….

#35 k on 07.20.11 at 21:49

La laurea in filosofosia??

Non dimentichiamo che l’aereoplano fu inventato costruito e fato volare da riparatori di biciclette mentre i luminari pontificavano sul fatto che nulla più pesante dell’aria potesse volare.

#36 G on 07.20.11 at 22:18

@K
non è del tutto esatto, questa pare essere una leggenda metropolitana (ci ero caduto anch’io…) su un altro sito qol se ricodo bene si era già citato questo caso, in realtà i fratelli Wright non andarono mai contro le leggi della fisica coeve, pare che le basi della aerodinamica ci fossero già a quei tempi solo che nessuno aveva realizzato un aereo. Mi sembra però che un modellino di “elicottero” a vapore fosse addirittura precedente……..

#37 G on 07.20.11 at 22:20

@Ugo Bardi
“Comunque, quelli con il fucile a pompa sono più che altro in America, quindi spero che non arrivino da queste parti….”

Non ho ben capito il senso della frase potresti spiegarmelo ?

#38 Ugo Bardi on 07.20.11 at 23:36

Intendevo dire più o meno quello che ha detto il climatologo di questo filmato:

http://ugobardi.blogspot.com/2011/07/tempi-duri-per-la-scienza.html

ovvero che a fare il mestiere dello scienziato ti può anche capitare che qualche esagitato si arrabbi con te e ti spari. A me è già capitato di ricevere minacce di morte ( http://ugobardi.blogspot.com/2010/08/quando-il-clima-si-fa-rovente-minacce.html). Non mi stupirei che una reazione simile arrivasse per le critiche fatte all’ E-Cat. Però, per fortuna, queste cose le mettono in pratica tipicamente in America, qui da noi, molto meno!

#39 G on 07.21.11 at 14:23

@Ugo Bardi
In effetti non credo che per un tema del genere si possa arrivare a tali effetti sulla psiche umana…..
Sinceramente di esseri dotati di intelligenza che sono certi al 100% che l’e-cat funziona ne ho visti ben pochi.
Semplicemente perchè a meno di essere tra i pochi che lo conoscono veramente e hanno fatto dei test approfonditi per anni, non ci sono evidenze certe e scientifiche sul fatto che funzioni davvero. In attesa dell’approvazione della scienza, si può essere più o meno convinti che funzioni o meno, ma di certo non si possono avere certezze assolute sopratutto in senso positivo.

#40 s on 07.23.11 at 16:22

No, non è una leggenda metropoltana, facevano bicicletta per davvero e visto che si parla dell’impossibilità che Rossi non possa aver inventato un dispositivo cold fusion a causa della sua laurea l’esempio calza a perfezione.
Per altro la storia dell’aereo non è un’eccezione ma la normalità, un grande parte delle invenzioni proviene da hobbysti, appasionato, puro caso.

#41 G on 07.23.11 at 17:28

@S
non era riferito al fatto che facessero biciclette, era riferito al fatto che non esisteva nessuna legge che impedisse a un aereo di volare………..
Tant’è che già nel 1877 a Milano Forlanini fece volare un modellino di elicottero………
Quindi ?
Perchè continuare a citare indiscriminatamente il primo volo dei fratelli Wright come se fosse una scoperta scientifica rivoluzionaria e inspiegabile per i tempi…..
Questa è la leggenda metropolitana 😉
A ben vedere è più sorprendente che 26 anni prima ci fossero già i rudimenti per far volare il modellino di un elicottero…

#42 Camillo on 07.28.11 at 22:01

@K
i luminari pontificavano sul fatto che nulla più pesante dell’aria potesse volare.
Scusa, ai tempi dei fratelli Wright non esistevano gli uccelli che, come molti sanno, sono più pesanti dell’aria? Forse volevi scrivere che a quei tempi non si credeva possibile costruire un motore di potenza specifica adeguata. Per favore, non consideriamo i nostri trisnonni professori più stupidi di noi.
Quella del contrasto tra i fratelli Wright e i sapientoni dell’epoca l’avevo già sentita. Mi sembra una colossale stupidata. E’ il caso di toglierla di circolazione

#43 Camillo on 07.28.11 at 22:14

@Ugo Bardi
Comunque, a questo punto sono convinto che il cataplasma di Rossi e Focardi sia un imbroglio.

L’E-gatto è certamente un imbroglio, perché le reazioni nucleari non sono catalizzabili. L’assenza dei gamma di rilassamento che accompagnano tutte le reazioni nucleari, chiude il discorso. Se uno avesse dei dubbi, basterebbe leggere la richiesta di brevetto di Rossi e il paper di Rossi & Focardi (JoNP). Lo stesso Focardi ha candidamente ammesso che il lavoro non è stato nemmeno accettato da ArXiv, che non pratica peer review.
Il problema non è Rossi, è il DF dell’Università di Bologna, che ha messo di mezzo un laureato in filosofia visionario, tecnologo/scienziato dilettante, inducendolo a firmare un contratto da 500k€ per controlli che possono essere fatti semplicemente in mezz’ora con un Thyac da fisica sanitaria: se non ci sono gamma, non c’è reazione nucleare, quindi festa finita.

#44 Camillo on 07.29.11 at 22:09

@Diego
libro che tratta della vicenda della Petroldragon di Rossi (ditemi voi cosa c’entra in un sito che tratta di fusione fredda e di LENR)
C’entra e come. C’entra per descrivere il personaggio Rossi, che crede di fare della petrolchimica e della chimica nucleare partendo da una laurea in filosofia. Angelo Saso ha informato che tutt’ora Rossi è sotto processo per non so cosa. Bisogna essere dolcioni o Levi per credere che un laureato in filosofia sia capace di fare altro che occuparsi di San Tommaso.