La notizia dell’anno

Di Ugo Bardi

Non è questa la notizia dell’anno.

I questi giorni, chi avesse avuto la ventura di passare davanti a uno schermo televisivo acceso è sicuramente capitato di vedere un tizio grasso e barbuto che urlava davanti a una linea di mutande colorate stese sullo sfondo.

Non so esattamente con chi ce l’avesse quel tale ma, apparentemente, la cosa è stata giudicata una notizia abbastanza importante da apparire in tv.

Bene – la notizia importante non è quella di un esagitato che urla circondato da mutande. La notizia è un’altra ed è apparsa lo stesso giorno su Reuters Nel 2010 sono stati installati 16 GW di impianti fotovoltaici nel mondo. Un record assoluto nella storia; una quantità quasi raddoppiata rispetto al 2009.

Per dare un’idea della quantità di energia che questi impianti possono produrre, ammettiamo una media di 1400 ore di funzionamento. Raffrontiamole a una centrale nucleare che può avere 7500 ore, come conseguenza 5 GW di fotovoltaico corrispondono a circa 1 GW di nucleare. Il risultato è che gli impianti FV installati quest’anno sono l’equivalente di 3 nuove centrali nucleari da 1 GW ciascuna.

Ragioniamoci un po’ sopra: quante nuove centrali nucleari sono state installate nel mondo nel 2010? Zero. Quanto ci vorrà prima che le quattro programmate centrali nucleari italiane entrino in servizio? Se va bene, 10 anni. Quanto fotovoltaico è stato installato in Italia nel 2010? Perlomeno 3 GW, probabilmente di più. Anche solo mantenendo questo ritmo, in 10 anni avremo installato l’equivalente produttivo di sei centrali nucleari.

Ma, a parte la polemica sul nucleare che è in corso nel nostro paese, la situazione è che nel mondo esiste oggi una potenza cumulativa installata di fotovoltaico di circa 40 GW. E’ ancora un valore piccolo: circa l’1% della potenza elettrica totale installata (4 TW). Ma, a questo ritmo, stiamo andando a grandi passi verso un mondo dove l’energia sarà principalmente rinnovabile. La grande rivoluzione energetica è partita. E’ questa la vera notizia.

_______________________________________________

Ecco l’articolo originale da Reuters

Global solar power growth doubled in 2010: study

The world added about 16 gigawatts of new solar photovoltaic (PV) power in 2010, double the growth seen a year earlier, the European Photovoltaic Industry Association told Reuters on Monday.

| February 14, 2011 |

Reuters

Global solar power growth doubled in 2010: study Global solar power growth doubled in 2010: study A general view of the new PS20 solar plant which was inaugurated last month at “Solucar” solar park in Sanlucar La Mayor, near Seville, October 7, 2009. REUTERS/Marcelo del Pozo Image:

LONDON (Reuters) – The world added about 16 gigawatts of new solar photovoltaic (PV) power in 2010, double the growth seen a year earlier, the European Photovoltaic Industry Association told Reuters on Monday.

Uncertainty about Italian figures made a precise figure difficult, after an end-of-year rush to qualify for a higher solar power price premium, called a feed-in tariff.

The global increase compared with 7.2 GW of new capacity in 2009, confounding a financial crisis and reflecting sharp falls in solar panel prices and generous subsidies, especially in Germany and Italy.

“Solar PV is continuing to develop in countries that put a feed-in tariff in place,” said EPIA economist Gaetan Masson.

The added capacity in 2010 brought cumulative, global solar PV power to nearly 40 GW, up 70 percent from nearly 23 GW in 2009.

Europe dominated new solar power installations last year, at about 13 gigawatts (GW), Masson estimated, with Germany and Italy accounting for nearly 7 GW and about 3 GW respectively.

Estimates for the other major European players included the Czech Republic (1.3 GW), France (0.5 GW), Spain (0.4), Belgium (0.25) and Greece (0.2).

Outside Europe, the biggest markets were Japan (about 1 GW), United States (0.8 GW) and China (0.4 GW).

Solar panel prices have halved since 2007, say analysts, at about $1.8 per watt at the end of 2010 compared with $3.7 three years earlier.

The fortunes of the solar market contrasted with wind, which last year shrank for the first time in two decades as a result of a difficult market for project finance as well as uncertain regulatory support.

8 comments ↓

#1 Stefano on 02.16.11 at 12:35

Diciamo 7000 ore per il nucleare.

#2 Defcon1970 on 02.16.11 at 19:44

Il FV senza inseguimento sta nella forchetta di 1000-1300 ore equivalenti in Italia. 1400 ore è la media dell’installato di eolico.
Detto questo, tutto questo fotovoltaico installato nel 2010 ma anche l’eolico che ha fatto il 20% fermato solo a metà anno dal crollo del valore dei Certificati Verdi, stanno diventando un asset importante anche per l’Italia. Adesso dobbiamo trovare il modo di farlo fruttare… ossia di aumentarne il valore intrinseco del kWh in rete di trasmissione affiancandolo allo storage.

La buona notizia è che, nel piano di investimenti di Terna al 2015 come attività parallele a quella di gestore della rete trasmissiva, pare ci siano anche infrastrutture di storage. Nulla di scritto col sangue, solo dichiarazioni per adesso.
Tra l’altro, per quanto ne so, l’AEEG deve ancora inquadrare da un punto di vista normativo i soggetti che erogheranno il servizio di storage nel mercato elettrico che verrà.

#3 Tweets that mention La notizia dell’anno — Nuove Tecnologie Energetiche -- Topsy.com on 02.17.11 at 01:41

[…] This post was mentioned on Twitter by Michele Mattioni, Gifh. Gifh said: La notizia dell’anno — Nuove Tecnologie Energetiche http://goo.gl/Khwgr […]

#4 Luca Folini on 02.17.11 at 14:36

Qualche volta mi sembra che Ugo Bardi ignori gli scritti di Coiante circa costo-prezzo-valore del kwh. Il paragone nucleare, o termoelettrico nel caso più generale non può essere fatto solo in termini di potenza installata, ma anche di energia generata e di continuità del servizio.

#5 Alberto Redeghieri on 02.18.11 at 01:19

Ciao Ugo, sono nuovo del blog. Sicuramente la notizia che hai riportato è molto interessante ed è per questo che in Italia è stata data preferenza all’uomo grasso che tu citi.
Sul fotovoltaico io però ha un dubbio cui non ho ancora trovato risposta: sicuri che non convenga spostare gli nvestimenti dal fotovoltaico al solare termico, sia tradizionale che a concentrazione? in primis una parte significativa dei consumi energetici di certi settori (es: residenziale, in particolare nel nord italia). E poi è più facile distribuire energia prodotta da fonti alternative alle fossili sottoforma di energia elettrica che di energia termica, quindi la produziojne di enrgia termica più diffusa sul territorio aiuterebbe a migliorare tale gap. Qui ho trovato un indicazione sull’energia resa da fotovoltaico rispetto a quella necessaria per produrre e spero anche gestire il fine vita dei pannelli: http://www.naturanostra.org/attivita/sezione-energie-alternative/energia-fotovoltaica.html
non so se i conti siano corretti o meno: voi avete indicazioni convergenti? perchè un’altro aspetto importante è che per il solare termico, almeno il tradizionale anche nella versione sottovuoto, ha un tasso di resa energetica per unità di energia necessaria alal sua produzione credo sicuramente maggior che per il fotovoltaico. Ciao e grazie. Alberto

#6 Stefano on 02.18.11 at 15:42

@ Alberto

I dati che indichi sul PV sono forse troppo datati.

In questi documenti (tra l’altro anche essi datati)

rapporto dell’IEA del 2006
http://www.iea-pvps.org/index.php?id=9&eID=dam_frontend_push&docID=218

oppure:
http://homepower.com/article/?file=HP127_pg32_Sanchez

l’EPBT è tra 1,5 e 2 anni per un’insolazione di 1200 ore/anno.

In ogni caso, concordo con te circa l’estrema efficienza e le potenzialità poco sfruttate del solare termico in ambito residenziale, soprattutto per la produzione di ACS.

#7 Ugo Bardi on 02.18.11 at 16:48

Caro Alberto, questo tipo di questione viene fuori molto spesso nella discussione sul fotovoltaico. A mio parere, tuttavia, comparare fotovoltaico e solare termico è un po’ comparare le pere con le cipolle. Sono cose che si somigliano vagamente come forma, ma completamente diverse in termini di utilizzo 🙂

Nella pratica, il fotovoltaico è un sistema di produzione di tipo industriale che rende bene quando è sopra una certa dimensione. Il termico è un sistema su piccola scala che rende bene su scala familiare. Sono due cose diverse, che credo possano essere portata avanti in parallelo.

Se uno deve sfruttare un tetto di poche decine di metri quadri, è bene che ci faccia un impianto termico che è la cosa che rende di più. Se hai qualche centinaio di metri quadri (almeno) allora invece non avrebbe senso utilizzarlo solo per il termico. Insomma, al solito, con un po’ di moderazione e di buon senso possiamo fare molte cose.

#8 Arturo Tauro on 02.18.11 at 21:28

@Alberto:
condivido quanto riportato da Ugo Bardi. Termico e FV sono cose diversissime che sguono strade diverse. Aggiungo solamente che anche con un impianto fv generi calore per usi domestici in modo molto efficace. Per esempio, puoi abbinare una pompa di calore alimentata da un impianto FV per avere condizionamento praticamente gratis. Sostituire i fornelli a gas con quelli elettrici ad induzione. Installare una termopompa che ti fornisce acqua calda a 50C. da un impianto di ricircolo dell’aria viziata.. Insomma, puoi fare a meno per sempre di bruciare del metano, che produce CO2 ed è una fonte fossile.