Oggi niente energia dal fotovoltaico

9 comments ↓

#1 nickvandeerpeers on 12.18.10 at 14:12

Prof. Bardi, in questi casi si dovrebbe prevedere un accesso rapido e sicuro al tetto ed un sistema per pulire i pannelli senza danneggiarli, sgrossare con una scopa a setole morbide e magari provare con un soffiatore da giardinaggio, mi sembra ci siano anche ad aria calda, rigorosamente elettrico.
Il cielo in fin dei conti con quel bellissimo azzurro sta mandando la sua dose di enenrgia!
Buon lavoro!
Nick

#2 Maurizio T. on 12.18.10 at 14:12

Spalare ! 😎

Ho la fortuna di averlo installato su una tettoia facilmente raggiungibile con scala e spazzolone con prolunga, ecco perché posso permettermi di scherzarci su

#3 Ugo Bardi on 12.18.10 at 15:40

Guarda, Nick, avevo installato proprio l’altro ieri (!) un lucernario per rendere il tetto accessibile. Ora però, due problemi: 1) devo attrezzarmi con uno spazzolone adatto e 2) mi si è congelato anche il lucernario!

#4 beec on 12.18.10 at 18:10

Nel caso di pannelli PV sul tetto, magari di pochi kWp, direi si possa aspettare che la natura faccia il suo corso. Io perlomeno faccio così. Poi vista la latitudine dell’installazione, a meno di strani sconvolgimenti dovuto al GW direi che in qualche giorno la superficie PV sarà libera e produttiva. Certo sfruttare l’albedo di queste condizioni non sarebbe male…

Saluti Fabrizio

#5 Carlo on 12.20.10 at 09:30

Non togliete nulla, soprattutto se è ghiacciata. Eviterete così di rompere il vetro protettivo e/o rompere il Vostro collo. Attendete un paio di giorni….
O, altrimenti, montate moduli con circolazione posteriore di acqua e glicole. Utili per produrre acqua calda o per sbrinare l’impianto….
Saluti.

#6 Luca Folini on 12.20.10 at 10:24

Io ho un piccolo impianto (2.8kw) montato su tetto con poca pendenza (circa 10°) e facilmente accessibile, e regolarmente in caso di neve lo ripulisco. Abito in provincia di Sondrio, e se alle prime nevicate non fosse seguita abbobndante pioggia, penso che molti impianti sarebbero ancora improduttivi a distanza di settimane dall’evento. Poi un discorso è pulire 20mq di pannelli, un altro 400mq o più!

#7 Tassinari Mauro on 12.20.10 at 14:23

Per quel che ne so sotto la neve non si invecchiano
=> Se ogni anno perdo qualche settimana di produzione mi dureranno un anno in più.

#8 Tassinari Mauro on 12.20.10 at 14:24

(neve = freddo e ombra)

#9 Luigi ruffini on 12.21.10 at 09:34

Ci sono sistemi per sciogliere la neve da attaccare sul retro del pannello, ma compensano l’autoconsumo solo in caso di installazioni in montagna. In caso di depositi consistenti, a parte la maggiore tenuta da conferire alla struttura di sostegno, c’é da considerare che i moduli sono certificati per usi in condizioni medie, certamente non per accumuli frequenti di oltre un metro. Negli anni i telai potrebbero deformarsi, a prescindere dalle strutture rinforzate.
Attenzione a salire sui tetti perchè c’é da ammazzarsi.
Usare tutte le precauzioni e imbracature di sicurezza con ganci di ancoraggio fatti bene.
Le tegole begnate si rompono che è una bellezza, vedete voi se conviene (secondo me decisamente no).