L’insostenibile leggerezza della propaganda

Questo che segue è un dialogo sentito l’altro giorno a uno dei ristoranti del Polo Scientifico di Sesto Fiorentino. A parlare sono quattro persone sedute al tavolo accanto al mio. Non so dire se fossero docenti universitari – forse no; comunque erano persone impiegate nei vari instituti di ricerca del Polo Scientifico. Il dialogo è riferito a memoria, ma giuro (mi caschi un occhio nel lavandino) che è fedele a quello che ho sentito.

…… E poi, se vai da quelle parti, non vedi altro che pale eoliche da tutte le parti.

– Eh, è un disastro…

– Pale eoliche ovunque.

– Girano, girano…. ma producono qualcosa?

– Non si sa.

– Non te lo fanno sapere.

– ……..

– Però sul tetto del comune hanno messo i pannelli fotovoltaici.

– Ma quelli producono qualcosa?

– Si. C’è un pannello all’ingresso. Misura…..

– Ma a che servono?

– A niente. Prima che riprendi i soldi spesi ci vogliono 50 anni almeno.

– Eh, si……

– ………………

– Sai, ora c’è una cosa molto migliore, una vernice…..

– Come una vernice?

– Si, la spandi sul muro e poi ci attacchi i contatti elettrici….

– E funziona?

– Si, funziona così

– Ma dai……

– No, è vero. Cerca su internet e vedrai.

8 comments ↓

#1 Pippolillo on 12.08.10 at 16:45

Questa mattina, parlando con un amico che non lavora nel campo o abbia particolari passioni per il fotovoltaico, mi ha detto:”Si ma i pannelli ho letto che ci vuole più energia per farli che quella che ti restituiscono nella loro vita, quant’è, 5, 10 anni?”
Gli ho citato l’EROEI e l’articolo letto qui di Coiante sull’impianto della Casaccia.
Bisogna rendersi conto che ci vorrà ancora molto tempo, e forse non ne avremo abbastanza, ma mi sembra di assistere alla rivoluzione automobilistica che soppiantò le carrozze a cavalli, all’inizio gli scettici erano la maggioranza ma poi…

#2 matteo on 12.08.10 at 19:14

io non mi stupisco affatto. quando ho cercato soci per l’impianto fotovoltaico ho trovato solo teste vuote piene di pregiudizi irremovibili. non è grave l’ignoranza, è terribile invece il perseverare nell’ignoranza: basta informarsi, avere la voglia di cercare: le informazioni sono ovunque
il fotovoltaico poi è nulla: vogliamo parlare della incredibile opportunità riguardante gli impianti di cogenerazione? e delle bufale che girano al riguardo?

#3 Luca Folini on 12.09.10 at 12:43

Su una cosa avevano ragione, o quasi: senza incentivo in conto energia forse l’impianto non te lo ripaghi in 50 anni, ma 25-30 ci vorranno.

#4 Paolo Marani on 12.09.10 at 18:23

A costoro che si affannano a calcolare in quanto tempo si possono ripagare un impianto fotovoltaico, in generale rispondo..

“Ma tu, in quanto tempo ti ripaghi una automobile ?”

“Non me la ripago mai, ma domani mi serve per andare a lavorare”

“Bene, per il FV è un po la stessa cosa, magari lavorerai un po di più per ripagartelo, ma domani ti può servire per avere più luce elettrica in casa quando l’energia costerà una follia.”

“… con gli incentivi, in realtà lavoreremmo un po tutti noi per pagarla a te, tu non dovresti fare proprio nulla”

“Eppoi, vuoi mettere la soddisfazione quanto vale ?”

#5 Alessandro De Maida on 12.09.10 at 23:50

Scusate ma non capisco una cosa queste persone erano personale scientifico dell’ istituto, quindi persone scientificamente acculturate (non importa in cosa di specifico), perchè l’ idea che danno da questo discorso è che invece siano totalmente analfabeti scientifici

#6 Luigi ruffini on 12.11.10 at 19:20

Beh, personale scientifico è una qualifica che non rispetta quasi mai lo schema mentale occorrente per essere definito scienziato.
Ognuno di noi dovrebbe essere scienziato, come ecologista, del resto. Che poi in giro si sappia tutto di calcio e di gossip e nulla delle cose che servono per guardare aventi ed evolvere è un problema sociale peggiore della crisi energetica imminente.
Al problema energetico sono certo che riusciremo a rimediare, anche se dolorosamente. A quello sociale e culturale decisamente no. Sarà selezione naturale. Darwin insegna.

#7 Luigi ruffini on 12.11.10 at 19:23

Scusate l’OT.

Gente, correte in libreria:

Limit, di Frank Shatzing. un capolavoro (ed un “tomo” di oltre 1300 pagine).

Chi si occupa di risorse non può farselo scappare.
Bellissimo (come del resto “il Quinto Giorno”).

#8 giorgio on 12.24.10 at 01:50

per costruire un pannello fotovoltaico da 100w mi serviranno 10kwh, ( non lo so’) nella sua vita me ne renderà 101 o 99? dove si possono trovare questi calcoli? il sig.Coiante non indica quanti kwh sono stati prodotti, a mio avviso la strada da seguire è quella indicata dal prof.Rubbia, e si chiama termodinamico. Con il FV quanti kmq si dovrebbero coprire? Dove accumuliamo l’energia ?