Continua la guerra contro l’energia rinnovabile.

Per capire il senso di questo filmato, inteso come illustrativo della guerra contro l’energia eolica, andate al minuto 1:04.

Continua la guerra contro le energie rinnovabili e, in particolare contro l’energia eolica. Non si sa esattamente chi stia finanziando questa campagna, ma certe sue caratteristiche sono esempi plateali di astroturfing, ovvero di opere di gruppi solo apparentemente spontanei ma in realtà manovrati da lobby industriali.

Sembrerebbe che sia la stessa lobby che adesso sta diffondendo l’idea che le torri eoliche fanno venire il cancro.

Per esempio, in questo sito, leggiamo una cosa che ormai sta facendo il giro di internet.

Visto l’effetto nocivo dell’enorme turbine di tali impianti , ormai dimostrato da diversi studi scientifici che fanno ammalare di “sindrome da turbina eolica” , può causare tumori, e gravi patologie cardiocircolatorie.

“Ormai dimostrato da diversi studi scientifici”? Ahimé, anche i più esagitati sostenitori dei danni che fanno le turbine eoliche non riescono a dimostrare proprio niente. Questo lo potete vedere, per esempio in questa pagina della “society for wind vigilance” dove si arrabattano a lungo a citare questo e quello ma, se lo leggete bene, non ci trovate nessuno studio che porti dei dati che abbiano un minimo di rilevanza.  In Italiano, c’è la registrazione di un intervento del Dr. Miserotti, che parla a lungo sui danni alla salute che “potrebbero” fare le turbine eoliche, ma anche lui senza portare nessun dato specifico.

Sembra, alla fine dei conti, che tutta la polemica sia basata su una concatenazione che vuole che le pale eoliche fanno rumore, il rumore causa stress e lo stress causa tumori. Tutta qui l’ “evidenza”.

Allora, tutto va preso con attenzione, quindi non si può escludere che il rumore delle pale eoliche abbia degli effetti negativi sulla salute umana. Mancando però qualsiasi dato significativo che dimostri una cosa del genere, non dobbiamo nemmeno farci imbrogliare dalla propaganda che qualcuno ci sta lanciando addosso. Teniamo anche conto che ci sono tantissime sorgenti di rumore a bassa frequenza o infrasuoni, ben più comuni e diffuse delle turbine eoliche. Benton,  in uno studio per il DEFRA britannico, dice (p 54, traduzione mia)

L’esposizione agli infrasuoni è comunissima nella vita moderna. E’ generata da sorgenti naturali, come i terremoti e il vento. E’ comune negli ambienti urbani e come emissione da molte sorgenti artificiali: automobili, ferrovie, aerei, macchinario industriale, artiglieria e esplosioni minerarie, macchinari che muovono aria, incluso turbine eoliche, compressori, ventilatori e condizionatori d’aria, elettrodomestici come lavatrici e certe apparecchiature terapeutiche

A parte artiglierie e terremoti, cose piuttosto rare, se uno si deve preoccupare di qualcosa, sembrerebbe ben più probabile essere esposti agli infrasuoni da parte del proprio condizionatore d’aria che da parte delle turbine eoliche.

Quindi, anche su questo argomento, teniamo gli occhi aperti, ma non facciamoci imbrogliare da chi ha interesse a rallentare lo sviluppo dell’energia rinnovabile.

14 comments ↓

#1 Pippo on 11.02.10 at 12:18

La mamma dei deficienti è sempre incinta, vecchio detto ma perfettamente abbinabile alla lobby anti energie rinnovabili.
Però forse le cose sono più complicate.
A livello politico stiamo assistendo ad una rinascita del movimento e relativi partiti “verdi”.
Almeno in Germania e Francia è così, vuol dire che la coscienza di tanta parte della popolazione è ormai matura.
D’altra parte aumentano anche i partiti xenofobi, vedi in Olanda o Ungheria.
In questi anni di transizione la maggior parte è confusa e cerca punti di riferimento.
In Italia come al solito siamo avanti tutto ciò nel senso che parte continua a sognare il berlusconismo come soluzione di tutti i mali ed una vera alternativa non esiste.
Cosa può coalizzare ASPO, i sindaci virtuosi che fanno raccolta differenziata oltre il 70%, amministratori che dicono basta alla cementificazione del territorio, i GAS, le cooperative sociali e tutti quelli che si impegnano per un futuro sostenibile?
Chi avrà la risposta vincerà le prossime elezioni.

#2 Luigi ruffini on 11.02.10 at 15:20

Non dobbiamo confondere i deficienti con quelli che hanno precisi interessi per essere contro.
Nei blog imperversano diversi di questi “servi”, i quali camuffati da perbenisti hanno però una memoria d’archivio anomala.
Sollecitati ed anche in parte offesi non replicano, semplicemente perché sono pagati per disinformare.
La realtà è che si stanno infiltrando con proposte ridicole attaccando le rinnovabili con argomentazioni che, ai non addetti ai lavori, possono anche sembrare degne di nota.

#3 Roberto Doliana on 11.02.10 at 18:31

E il diavolo si nasconde nel dettaglio: ieri mi sono autopunito ascoltando il buon forbice di zapping dare le imbeccate a chicco (fuori di ) testa sul nucleare in occasione del suo nuovo libro, sciorinando dati scorretti tra cui quello che le energie rinnovabili coprono solo il 2% del fabbisogno energetico, riferendosi probabilmente il fabbisogno totale (elettricità più tutto il resto): confrontandosi con il nucleare ovviamente ci si deve riferire alla sola energia elettrica, con una quota per le rinnovabili superiore al 4%, ma che sopratutto è in rapidissoma crescita (al contrario del nucleare). Il buon chicco chiaramente si è ben guardato dal correggere. Ecco,all’ascoltatore non troppo informato rimarrà scolpito nella ( chicco) testa che le rinnovabili sono pochissima cosa, e che solo il nucleare può competere efficacemente con i combustibili fossili

#4 parvatim on 11.02.10 at 21:59

l’universo dei debunker è sempre al lavoro. sono pacchiani quanto comici, il probl però è che molti beccano. sulla stupidità e sugli stupidi si basa questo mondo…speriamo di invertire rotta, ma sarà lungo e faticoso. complimenti per il blog….

#5 marco on 11.03.10 at 11:42

Per chi lo vuole vedere, stiamo assistendo ad un evento tremendo e grandioso.
Da una parte, entro questo secolo si sarà compiuta una delle più grandi estinzioni di massa della storia naturale della Terra, come ben descritta nel libro dell’entomologo O.Wilson: “La Creazione” e, come altrettanto ben descritto nel libro di Paul Crutzen: “Benvenuti nell’Antropocene”,entro poche generazioni
si sarà compiuto il mutamento climatico, anch’esso tra i più imponenti e rapidi mai avvenuti sul pianeta.

Ma avverrà anche una delle più profonde mutazioni della specie umana, da quando centinaia di millenni fa ha proseguito il cammino evolutivo con una mente che era più unica che rara fra tutti gli esseri viventi.
Chi vincerà la guerra fra l’attuale Homo sapientemente imbecille, e L’Adamo rinsavito, custode di un ripristinato Eden?

E’ difficile dirlo al momento, ma se vincesse il primo non sarebbe altro che una vittoria di Pirro, destinata a sfociare in una successiva sconfitta definitiva.
Ciò che può confortare è il paragone con quello che avvenne fra i dinosauri che ricordiamolo significa “Terribili Lucertole” e i minuscoli e più deboli mammiferi.I dinosauri ora non sono altro che fossili inermi e muti, utili alle fantasie di frotte di bambini, mentre noi mammiferi tra i mammiferi spadroneggiamo dovunque si arrivi.

Non sarà l’energia rinnovabile di per sè stessa a salvarci da un dinosaureo destino.
Sarà la scelta di rinnovare la nostra mente.
Alcuni lo stanno già facendo e da tempo.
Gli altri stanno stolidamente, freneticamenteeallegramente edificando le fondamenta del museo nel quale presto verranno intombati.

#6 Avvelenati dal sole? Parte una nuova crociata contro il fotovoltaico « Mikmazz's Blog on 11.04.10 at 16:54

[…] qui. Analogamente l’argomento è stato affrontato anche sul blog Nuove Tecnologie Energetiche qui, qui e […]

#7 gigieffe on 11.04.10 at 19:04

Non mi piace il termine “rinnovabili”, perché sotto il termine suadente, dal sottile ma ingannevole retrogusto di gratuito, si possono nascondere perle ma anche le schifezze più immonde.

Si scrive “rinnovabili” per nascondersi sotto un solido e moralmente inattaccabile cappello protettivo ma in realtà si sottintende Fotovoltaico ed Eolico…

Solido, perché se le “rinnovabili” contano qualcosa nello scenario energetico Italiano, lo devono a quel 87% di Idroelettrico e Geotermico, che fino al 1950, cioè in tempi assolutamente non sospetti, coprivano quasi il 100% del nostro fabbisogno elettrico.
Moralmente inattaccabile, perché, si sa chi attacca le “rinnovabili” è per, accezione popolare, un criminale untore di cancri e leucemie varie.

C’è chi scrive di “guerra contro l’energia rinnovabile”.

Mentre sa benissimo che si tratta di guerra, sacrosanta sempre ma soprattutto in tempi di crisi, contro lo spreco dell’incentivo. Guarda caso, è proprio sull’incentivo che si basa il business di chi scrive di “guerra contro l’energia rinnovabile”.

Ed il cerchio si chiude: business, as usual.

Bye

Gigi

#8 Luigi ruffini on 11.04.10 at 19:32

Dimentichi di dire che per fare quel 100% di rinnovabile sono state realizzate dighe spaventose, con in alcuni casi disastri enormi. Opere che ora non sarebbero più consentite, che hanno deviato fiumi ed alterato climaticamente aree estremamente estese.
E tutto per far fronte al fabbisogno del 1950.
Ora ne beneficiamo e ci godiamo il 20% di produzione da Idroelettrico, ma vallo a dire a quelli del Vajont…
E non parliamo di casi isolati, quando ci sono opere gigantesche le multinazionali per soldi non si fanno scrupoli, ed a guadagnarci sono sempre i soliti noti.
Mi sembra poi che allora eravamo 1 miliardo, o poco più…La situazione è LEGGERMENTE cambiata…
Va bene che proponi soluzioni di teleriscaldamento (e basta) e che ce l’hai con le sovvenzioni pubbliche, ma o vieni dalla Luna o devi anche renderti conto che uno stato sociale HA L’OBBLIGO di investire nel futuro, anche se economicamente nel breve periodo sono solo spese.

#9 gigieffe on 11.05.10 at 01:40

@Ruffini

Hai una straordinaria abilità nel perderti dietro gli incisi, mancando completamente l’essenziale.

” uno stato sociale HA L’OBBLIGO di investire nel futuro…”

Come non darti ragione!

Ma quella tua genetica tendenza a considerare te stesso e quello che fai “il futuro” dello stato sociale non mi trova per nulla daccordo.

Bye

Gigi

#10 Luigi ruffini on 11.05.10 at 11:50

Non c’è nulla di male a non essere d’accordo. Ma è nei contenuti che ci si rivela per quello che si è.
A parte dare addosso alle rinnovabili non proponi nulla di credibile, e ti limiti a criticare. Non trovo nulla di costruttivo in questo atteggiamento.
Proporre il teleriscaldamento (che dipende da una fonte fossile) come panacea di tutti i mali e criticare le rinnovabili perché beneficiano di incentivazioni (peraltro in consistente diminuzione) è una posizione abbastanza discutibile.
Insomma se sei a tavola e questo non ti piace, quell’altro non ti va, un’altro piatto è pesante ed un’altro ancora è troppo condito probabilmente non è colpa del cuoco, ma il problema è un’altro…

#11 Alex-G on 11.09.10 at 17:04

Se questi si scagliano contro dei presunti effetti nocivi delle turbine eoliche perchè non si scagliano con altrettante veemenza contro gli ACCERTATI effetti nocivi del traffico veicolare, delle ciminiere delel industrie pesanti che emettono diossina, dell’ eccesso di chimica nell’ agricoltura e in generale (vedere i disastri di Priolo, Taranto, Marghera ecc.), delle discariche di rfiuti tossici?
Perchè non indagano sui ben peggiori casi di AFFONDAMENTI nel mediterraneo di navi stracolme di velemi tossici-radioattivi? Perchè se la prendono con una percentualie infima di *presunte* fonti di fastidi?
Se la prendono con chi da un pizzicotto mentre ci stanno dando delle martellate sulle p@ll€??? ASSURDO!

Invece dovrebbero (e dovremmo tutti) denunciare i casi di installazioni eoliche improduttive, con le pale inesorabilmente FERME…. quello si che è uno scempio di territorio e di risorse pubbliche.

#12 Alex-G on 11.09.10 at 17:21

CROCIATA CONTRO IL FOTOVOLTAICO:
Dunque…. la qestione non è banale e così facilmente liquidabile, qualche argomento a favore ce l’ hanno:

1) perchè la produzione dei componenti di un pannello NON è esattamente ad impatto zero (specialmente del silicio fotovoltaico che comporta fasi di lavorazione con produzione di scarti di sostanze tossiche)
2) La produzione di un pannello ha un costo energetico e quindi ambientale

Sono stato qualche anno fa a dei convegni (Roma, Verona ecc.) dove gli stessi produttore ammettevano il problema ma fornivano anche soluzioni che quantomeno erano allo studio e già oggi in fase di realizzazione pratica.

I suddetti argomenti sono quindi controbilanciati da altrettanti di segno opposto:
-I pannelli stanno aumentando di efficenza e diminuendo di costo e c’è ancora un amplissimo margine di guadagno.
-Il ciclo vitale degli impianti è generalmente molto lungo, (basti pensare che sono ancora produttivi degli impianti realizzati negli anno ’70) per cui in realtà l’ impatto ambientale è molto più limitato di qualsiasi impianto che faccia uso di fonti fossili perchè una volta messi in produzioni hanno un impatto praticamente zero.
-Le aziende produttrici stanno realizzando dei sistemi di recupero di tutti i sottoprodotti derivanti dalla lavorazione dei materiali utilizzati ed il loro reimpiego nel ciclo produttivo stesso (o in altri cicli produttivi) facendo tendere a zero qualsiasi dispersione nell’ ambiente.

Quindi da una parte è giusto porre sul tavolo tutti i dubbi e le obiezioni ma dall’ altro occorre essere obbiettivi e rispondere con altrettante soluzioni che comunque sono sempre stimolate anche dalle (legittime) obiezioni negative… ma poi quando si hanno le risposte e le soluzioni sul tavolo, continuare nella propaganda negativa diventa evidentemente strumentale e pretestuoso.

#13 Hydraulics on 11.09.10 at 22:42

Arrivo tardi per il debunking questa volta… 🙂

C’è un recentissimo articolo uscito su Hearing Research (Salt & Hullar) secondo il quale è ipotizzabile un qualche effetto sull’orecchio da parte degli infrasuoni (per convenzione frequenze inferiori ai 20 Hz); però il tono è molto, molto possibilista.

Secondo me questo non è astroturfing, è più un esempio di “scienza fai da te”. Non che faccia meno danni quando le teorie vengono adeguatamente diffuse…

#14 catello on 11.25.10 at 22:57

Il fotovoltaico: LA TRUFFA PERFETTA!
Ho riqualificato energeticamente un edificio (caldaia a condensazione+valvole termostatiche+ripartitori di calore sui radiatori) a Torino che consumava 19.000 mc di GAS metano all’anno.
Il risparmio di combustibile stimato da diagnosi energetica: circa il 30%.
Risparmio di gas METANO previsto 19.000 mc x 30% = 5.700 mc.
Risparmio annuo di energia FOSSILE = 5.700 mc x 9,5 kWh/mc (potere calorifico metano) = 54.150 kWh.
Risparmio annuo di kgCO2 = 54.150 kWh x 0,2 kgCO2/kWh (dati ITACA) = 10.828 kg CO2.
Da quando è stata realizzata la riqualificazione il monitoraggio dell’edificio ha evidenziato un risparmio di gas METANO di circa il 40%!
Quanti mq di pannelli fotovoltaici occorrono per ottenere lo stesso risparmio energetico?
Il fotovoltaico mi fa risparmiare energia pregiata: energia elettrica ossia devo consumare GAS metano per produrla.
Pertanto per confrontare i due risparmi utilizziamo per entrambi il risparmio di CO2.
Risparmio annuo con fotovoltaico: 10830 kCO2/ (0,525 CO2/kWh dati ITACA) = 20.624 kWh.
A Torino da 7 mq di pannello fotovoltaico si ottengono circa 1100 kWh.
La superficie totale di pannelli fotovoltaici che ci fanno risparmiare la stessa quantità di CO2 rispetto alla riqualificazione energetica sono: 20.624 kWh x 7 mq/1100 kWh = 131 mq!
Risultato straordinario!
Peccato che il mio tetto orientato a sud- come tutti i tetti delle grandi città- ha poca superficie a disposizione; per la precisione 70 mq.
Pertanto NON ho la superficie a disposizione per ottenere lo stesso risultato della riqualificazione energetica.
Non solo: credo che sia da idioti mettere i PV sul tetto quando l’edificio è un colabrodo energetico!
Ma lo Stato italiano – ovviamente- finanzia al 100% il fotovoltaico e al 55% spalmato su 10 anni la riqualificazione energetica.
Geniale!
E gli eco-ignoranti quali Beppe Grillo e Jacopo Fo fanno affari con le società che installano gli impianti fotovoltaici.
Sul mio sito http://www.studiosoccavo.it troverete un esempio di confronto tra fotovoltaico e lampadine.
Sul sito dell’ANTA troverete un articolo simile a questo realizzato dall’ing. SOCAL Rappresentante italiano al CEN-TC 228 “Heating systems in buildings”.
…dimenticavo.
Lo Stato Italiano finanzia il fotovoltaico, come tutte le Lobby rinnovabili-, tramite il prelievo forzato dalle bollette elettriche dell’ignaro popolo SOVRANO tramite la componente A3.
Non è una truffa legalizzata il fotovoltaico?
Manca, però, il dato finale.
Il costo della riqualificazione energetica è di € 45.000 il costo del fotovoltaico -NON realizzabile per problemi di spazio- necessario per ottenere la stessa riduzione di emissioni di CO2 in ambiente è di circa 70.000 €!
Pertanto.
Lo Stato Italiano-grazie agli eco-ignoranti-finanzia al 100% un intervento (il fotovoltaico) che costa circa il 35% in più di uno energeticamente analogo (la riqualificazione energetica); continuando a mantenere sul territorio nazionale dei colabrodi energetici.
Beppe Grillo e Jacopo Fo sponsorizzano il fotovoltaico o sponsorizzano la riqualificazione energetica?
Se questa è la NUOVA politica energetico-ambientale: lunga vita a Berlusconi!