A chi vanno i finanziamenti del conto energia?

Un bell’articolo di Pietro Cambi, pubblicato su “Crisis” che risponde con forza alle critiche contro il conto energia.

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A chi vanno i finanziamenti a disposizione del conto energia?

Una breve sintesi, per chi vuol andare al sodo.

Non alle rinnovabili.

Non al fotovoltaico, questo è certo.

Allo stato attuale, A REGIME, non più del 20% del conto energia sarà legato al fotovoltaico.

Segue verifica.

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Di rientro dalle vacanze, cuffietta e tutto il resto, ecco la lavandaia di Via Dell’Oche nuovamente al lavoro per voi, con le poche cifre che è necessario conoscere.

Il conto energia è pagato, in sostanza da tutti gli utenti con una addizionale in bolletta, componente A3.

Grosso modo si tratta, in tutto, di circa 3 miliardi di euro, si veda qui gli ultimi dati disponibili.

Nel 2007 erano 3.4 miliardi, nel 2008 3.15 miliardi.

Il fotovoltaico attualmente installato, circa 1200 MWp, prendendo un costo medio di 0.38 euro/kWh e 1300 kWh/kWp ( misura pessimisitica, ad onor del vero) a regime costerà, nel caso peggiore circa 600 milioni/anno.

Ci farà risparmiare, tuttavia e questo NON si dice mai, almeno 185 milioni di euro di bolletta petrolifera (il petrolio che NON consumeremo per la produzione di energia elettrica, questo finchè avremo centrali ad olio combustibile, ovviamente).

Il conto energia riguarda anche l’eolico ma per ora, dato che si applica agli impianti sotto i 200kW, questa voce ha costi trascurabili.

I certificati verdi si vendono, invece, sul mercato e sono soggetti a forte fluttuazione.

I 3 miliardi di euro attuali del conto energia, quindi, con una rapida estrapolazione, consentirebbero, a regime, di aumentare per 5 volte, ovvero fino a 6 GWp, l’installato fotovoltaico SENZA AGGRAVI per gli utenti.

Semplicemente basterebbe smettere di incentivare con una tariffa dedicata alle rinnovabili quel che non è rinnovabile per niente ma anzi rappresenta il peggio del peggio dal punto di vista dell’inquinamento, del rischio pe la popolazione e dello spreco di risorse.

Storicamente, infatti, sono circa VENTI ANNI che si finanzianano impianti nocivi, poco produttivi e dispendiosi, cosi facendo la fortuna, fra le altre, delle famiglie Moratti (Saras) e Garrone ( Erg).

Si tratta del ben noto e comprovato Scandalo CIP6, denunciato tra i primi dal decano di Aspo italia, Leonardo Libero, di cui troverete ampia traccia in rete.

Ne abbiamo parlato anche noi, di sfuggita, si veda questa lettera aperta.

In sintesi: uno spreco di risorse che ci è costato, finora più di 30 miliardi di euro.

I numeri ci dicono che, allo stato, questo spreco non è per niente finito e che ci vuole coraggio (eufemismo) per parlare degli “elevati costi” del fotovoltaico senza ricordare QUESTI sprechi vergognosi.

Cosi come stanno le cose, purtroppo, ancora per molti anni la maggior parte dei finanziamenti andranno a fonti che di rinnovabile non hanno nulla, quindi il conto finale sarà MOLTO più alto.

Anche perchè l’Italia è stata condannata in sede CEE e sta pagando ulteriori multe ed ammende.

Piccola chiosa:

il nucleare, giusto per cominciare a discutere dei costi di smantellamento, che NON abbiamo più da oltre venti anni, ci costa, dopo tutto questo tempo e con millanta miliardi già versati, ancora circa 200 milioni di euro l’anno, sempre in bolletta, componente MCT.

13 comments ↓

#1 Luigi ruffini on 09.05.10 at 18:36

Prof, Bardi, ci si mette anche Lei, adesso?
Il titolo è errato: Cambi doveva dire ” a chi vanno i finanziamenti alle rinnovabili”.
I finanziamenti al Conto Energia vanno esclusivamente al fotovoltaico in primis.
I finanziamenti alle rinnovabili vanno *in parte* al Conto Energia.

#2 Ugo Bardi on 09.05.10 at 19:06

Beh, Luigi, tutti paghiamo una frazione della bolletta per il “conto energia” – il punto di Cambi era che di questo conto soltanto una piccola frazione va al fotovoltaico. Mi sembra che torni con quello che sapevo della faccenda; oppure hai qualche fonte che spiega meglio la cosa?

#3 Paolo Stefanini on 09.06.10 at 02:55

E’ l’ “effetto Boffo ” applicato al fotovoltaico. Disinformazione volutamente amplificata per “distruggere” un potenziale “nemico” che può insidiare interessi economici consolidati . Si accusa il PV per non far apparire alla luce regalie e sprechi gestiti in piena coerenza con i metodi della “cricca”. Quello che scrive Cambi andrebbe ripetuto come un mantra ; forse qualcosa passerebbe nel “noto” delle persone

#4 roberto on 09.06.10 at 10:05

Il corriere della sera sta applicando L’effetto Boffo al fotovoltaico con potenza di fuoco inusitata: un doppio paginone di Stella/Rizzo un paio di settimane fa in cui liquidava il fotovoltaico come inutilmente costoso e quale causa principale delle bollette alte, ieri con un altro articolo sulla moria di uccelli causata dall’eolico, e non, ad esempio dai cacciatori, o dai pesticidi, o dal petrolio, o dagli inquinanti di marghera e C., articolo accoppiato ad un intervista alla direttrice della maggiore società nucleare francese che ovviamente magnificava le sorti magnifiche del nucleare, ovviamente puntando sulla convenienza rispetto alle rinnovabili.

#5 Luigi ruffini on 09.06.10 at 12:05

Scusate. Forse non mi sono spiegato bene:
Tutta la parte prima della frase “segue verifica” è sbagliata.
I finanziamenti al Conto Energia vanno INTERAMENTE ALLE RINNOVABILI. Il che è l’opposto di quanto ha scritto Cambi.
Ovvio che le lobby petrolifere fanno pressioni per il loro tornaconto. L’hanno sempre fatto e continueranno a farlo.
Ciò non toglie che l’informazione possa essere errata anche da chi sostiene le rinnovabili, come apunto Cambi. Le lobby ci vanno a nozze con questi errori.
Somiglia molto all’errore di due anni fa, ripreso anche dal prof Bardi e dalla Billi dove si soteneva che avevano tolto l’incentivo fotovoltaico, quando invece avevano cambiato la procedura per la compensazione dei consumi, introducendo lo Scambio sul Posto.
Mai letto un’errata corrige, al riguardo.
Ora, mi chiedo: questa la so perchè fa parte del mio lavoro…
Ma su cose che non conosco, sulle quali non posso verificare, quante ne dò per buone e magari non lo sono?
Errare è umano, ok, ma Cambi poteva anche correggere….

#6 Giovanni on 09.06.10 at 13:04

Molti osservatori ritengono che, per un migliore utilizzo delle risorse e per ottimizzare i risultati, sarebbe opportuno concentrare i finanziamenti verso il solare termico piuttosto che il solare fotovoltaico. Voi cosa ne pensate?
http://giovannistraffelini.wordpress.com/2010/09/05/rivoluzione-copernicana/
Grazie
G Straffelini

#7 Pietro/Crisis on 09.06.10 at 17:35

Scusa Luigi ma io ho spiegato eccome.
i soldi A DISPOSIZIONE, ovvero i 3 miliardi di euro che risultano dall’addizionale A3, vanno alle RINNOVABILI VERE solo in una misura largamente minoritaria che, per il fotovoltaico è attualmente INFERIORE al 20%.
L’altro 890% va a finanziare ASSIMILATE che con le rinnovabili no hanno neinte a che vedere.
Perche’ il 20% della componente a 3, ovvero dei fiondi a disposizione, si raggiungera’ solo quando avremo 1.2 GWp di picco installati A REGIME, cosa ancora non raggiunta.
In ogni caso: se mi spieghi cosa non ti torna nella frase A DISPOSIZIONE DEL CONTO ENERGIA. ne parliamo.
Forse dovevo scrivere PER anziché DEL?

#8 Luigi ruffini on 09.06.10 at 21:38

Questa cosa ha dell’incredibile. Non me lo sarei mai aspettato. Quando parlate di legislazione dovete essere precisi, anche se non al dettaglio, non si devono dire cose grossolanamente sbagliate.
I soldi sono prima di tutto tassati come componente A3, poi suddivisi tra fonti rinnovabili e, purtroppo, assimilate.
Tra le rinnovabili ci sono certificati verdi, certificati bianchi, RECS, e Conto Energia. Pardon se ho omesso qualcosa…probabile.
Tu Piero hai detto che i soldi della A3 sono destinati al conto energia che li dà in parte alle rinnovabili ed in parte alle assimilate.
Il che è sbagliato. I soldi dati al conto energia sono esclusivamente alle rinnovabili. Non c’é conto energia per le assimilate! I fondi sono stati separati PRIMA!
E poi non mi risulta che le assimilate siano più sovvenzionate dalla componente A3. A meno che, messe fuori dalla porta, non siano rientrate dalla finestra…

#9 Luigi ruffini on 09.06.10 at 21:45

Aggiungo che l’eolico la fa largamente da padrone, e che una parte molto consistente dei fondi A3 è certamente destinata al ritiro dei certificati verdi in eccesso da parte del GSE. Mi risulta però che questa procedura è stata bloccata dal governo proprio di recente.

#10 Armando on 09.07.10 at 08:20

Roberto fa riferimento a un articolo del Corriere della Sera che parla della moria di uccelli causata dalle pale eoliche. Questa estate ho visitato un parco eolico e, fra le altre cose, ho chiesto alle persone che vivono nelle vicinanze delle torri eoliche se avessero visto o saputo di uccelli morti a causa delle pale eoliche: la risposta è stata sempre negativa.

#11 gigieffe on 09.07.10 at 21:41

Prova a chiedere qui.

http://www.youtube.com/watch?v=1RcTjdY1aN4

Bye

Gigi

#12 Armando on 09.08.10 at 08:32

Chiedo scusa se intervengo di nuovo ma penso che bisogna chiarire alcune cose. Vorrei dire a Gigi che la conoscenza scientifica è una cosa diversa da quella a cui lui fa riferimento. Se il Corriere della Sera parla di moria di uccelli significa che il fenomeno dovrebbe essere abbastanza diffuso e protratto nel tempo. Per arrivare a questa conclusione il Corriere della Sera avrebbe dovuto fare oppure fare riferimento a ricerche scientifiche fatte sui territori intorno ai parchi eolici.
Gigi, ti risulta che sia stato fatto tutto questo?
Il mio intervento non diceva niente di più di quello che è stato detto. Sul WEB invece si trova tutto e il contrario di tutto.
Armando

#13 gigieffe on 09.08.10 at 22:02

@ Armando

Quante cose in più diceva il mio post, di 6 parole 6, preposizioni proprie saluti e firma inclusi!
Non mi credevo capace di tanto.
Mi lusinga in particolare che sia stato colto (cosa obiettivamente difficile, persino dopo numerose letture, e persino da me, che l’avevo scritto) un riferimento alla conoscenza scientifica, anche se mi è parso di cogliere una non perfetta sintonia di punti di vista.

Si, sul Web, si trova tutto ed il contrario di tutto.
Come nei libri, d’altra parte.

Bye

Gigi