Di Ugo Bardi
Ecco il comunicato stampa del Ministero per lo Sviluppo Economico. Bisognerà esaminare in dettaglio il nuovo decreto, ma a una prima occhiata sembra una cosa abbastanza bilanciata che consente un’ulteriore sviluppo del fotovoltaico italiano (fino a 8 GW).
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Approvati dalla Conferenza Stato–Regioni–Enti Locali il Conto Energia e le Linee Guida amministrative per le fonti rinnovabili. Entrambi i provvedimenti sono stati predisposti dal Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministero dell’Ambiente.
«Il Conto Energia e le Linee Guida, attesi da tempo dagli operatori del settore, danno una spinta decisiva alla strategia di sviluppo delle fonti rinnovabili delineata dal Governo. Favoriscono l’innovazione in un settore fondamentale per la ripresa e la competitività del Paese e consentono, inoltre, l’armonizzazione e la semplificazione delle procedure nazionali e regionali», ha commentato l’on. Stefano Saglia, sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico con delega all’energia, in merito all’approvazione dei provvedimenti.
Il nuovo Conto energia per l’energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici a partire dal 2011 opera una riduzione degli incentivi che si traduce in un vantaggio per il consumatore.Infatti grazie al contenimento degli oneri di sistema, questi non andranno a gravare più sul conto finale della bolletta elettrica.
Il decreto riconosce sull’energia prodotta una tariffa incentivante fissa e garantita per 20 anni a partire da quando l’impianto entra in esercizio a cui può accedere chiunque (persone fisiche, giuridiche, soggetti pubblici, condomini).
Per gli impianti che entrano in esercizio nel 2012 e nel 2013 le tariffe saranno decurtate del 6% ogni anno. Per gli anni successivi si provvederà con un nuovo decreto.
La riduzione, inoltre, è contenuta per i piccoli impianti e più marcata per i grandi impianti. Questo è possibile grazie ai progressi della tecnologia e alla riduzione dei costi dei pannelli.
Il provvedimento offre largo spazio all’innovazione tecnologica, con particolare attenzione al fotovoltaico a concentrazione, alle installazioni con sistemi di accumulo e a quelle ad alta integrazione architettonica. L’obiettivo è orientare verso una maggiore efficienza complessiva.
Con il sostegno al fotovoltaico si attende di raggiungere gli obiettivi stabiliti per il 2020 in sede comunitaria (potenza fotovoltaica dagli attuali 1350 MW fino a 8.000 MW).
Le Linee Guida nazionali riguardano l’Autorizzazione Unica per la realizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili. L’obiettivo è definire modalità e criteri unitari sul territorio nazionale per assicurare uno sviluppo ordinato sul territorio delle infrastrutture energetiche. Con le Linee Guida vengono fornite regole certe che favoriscono gli investimenti e consentono di coniugare le esigenze di crescita e il rispetto dell’ambiente e del paesaggio. Sono state predisposte dal Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro dell’ambiente e con il Ministro per i Beni e le Attività Culturali. Le Regioni e gli Enti Locali – a cui oggi è affidata l’istruttoria di autorizzazione – dovranno recepire le Linee guida entro i 90 giorni successivi alla pubblicazione del testo.
Linee Guida fonti rinnovabili: Scheda recante i principali contenuti
21 comments ↓
Credo che sia migliorativo.
Le tariffe in vigore sono troppo alte. L’ho sempre detto.
Quello che mi piace di più è che anche chi ha un tetto orientato male può beneficiare delle stesse tariffe, in quanto non penalizzato con l’integrazione totale o parziale. Chi ha un tetto a NE può orientare i pannelli in modo ottimale e beneficiare delle stesse tariffe incentivanti degli altri. Questa faccenda dell’integrazione ha penalizzato tutto il settore. Tra l’altro tutti gli impianti totalmente integrati rendono meno a causa della minore ventilazione sotto i pannelli, quindi è principalmente una questione estetica.
I tetti dovranno essere orientati meglio, ma intanto chi ora è penalizzato dall’anno prossimo potrà fare l’impianto in modo più remunerativo.
Fumoso! Quando è fumoso sento odor di bruciato!
Ciao
E’ una cosa disgustosamente folle: corrisponde a circa 60 miliardi (MILIARDI!!) di Euro in 20 anni.
60 Miliardi di Euro immolati alla demagogia ambientale e buttati letteralmente nel cesso.
Qualcuno ha provato a calcolare a che valore arriverà la componente A3 dopo questo scempio?
Bye
Gigi
OT ma importante:
leggete la notizia del sole24ore “Hyst trasforma la paglia in energia e farina”
http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2010-06-01/rifiuti-energia-alimentazione-091300.shtml
A me sembra estremamente interessante.
Riuscite a sapere qualcosa sull’EROEI o comunque sui consumi di energia, magari qualcuno che ha contatti con l’ENEA può sapere qualcosa in via ufficiosa.
@ gigieffe
ti preoccupi per qualcosa di utile come il fotovoltaico e non ti ricordi che stiamo pagando qualche miliardo/anno di CIP6 da quasi venti anni per bruciare rifiuti e scarti di lavorazione delle raffinerie?
Comunque non preoccuparti, al 2013 presumibilmente il fotovoltaico potrebbe avere raggiunto la grid parity e non avere più bisogno di incentivi, non tanto per i miglioramenti tecnologici e riduzioni di costo, ma quanto per l’aumento dei costi delle altre fonti di energia.
Disgustosamente folle. Buona questa. Esagerato.
Se c’é un modo corretto per dire ogni cosa hai decisamente scelto quello sbagliato. Anche nei contenuti.
Intanto lo stato non paga un euro, ma beneficia di un introito fiscale notevole sugli utili derivanti da chi vende, installa e progetta. un intero settore in crescita che assume personale e crea lavoro. La produzione elettrica è del 1% del totale in un solo anno.
Senza grandi appalti, servilismi politici, nel sedere delle lobby del gas e del petrolio.
Questo non è ambientalismo, è buon senso.
Conserverò il tuo intervento, peccato non ci sia nome e cognome, così tra 5 anni ne avremmo potuto riparlare.
Dimenticavo. la componente A3 non aumenterà di un centesimo. I fondi sono già disponibili. Erano quelli che Moratti & C. si fregavano da almeno 17 anni per pagare mazzette ai politici di turno nonchè quell’esemplare di Ronaldo, tramite conti civetta e scatole cinesi, tramite i CIP6. Dov’eri quando quì si martellava per far smettere il frega frega CIP6?
OT:
20-25 chilowatt per lavorare 2 tonnellate l’ora di paglia e trasformarle in farine utilizzabili per l’alimentazione umana o zootecnica o per produrre bioetanolo.
I numeri li ho ricavati dal parlato di un video perciò necessitano approfondimenti sui consumi ma la tecnologia è già stata industrializzata non c’è nulla di sperimentale.
@gigieffe
C’e’ questa associazione che porta avanti una causa per riavere indietro i CIP6 pagati per le fonti assimilate che non avremmo dovuto pagare
http://www.dirittoalfuturo.it/vertenza.html
@ Stefano
L’utilità del fotovoltaico è (certamente) per la “filiera”, poi (forse) per quei relativamente pochi che possono permetterselo, a scapito (matematicamente) della totalità che paga la bolletta elettrica.
L’utilizzo improprio del CIP6 è un ALTRO problema: il fatto che non l’abbia citato non ti autorizza a pensare che l’abbia dimenticato.
Con il conto energia attuale gli effetti perniciosi si estenderanno per 20 anni, quindi almeno fino al 2030, e sfortunatamente, anche molto oltre.
È un fatto che ogni MW installato costa ai contribuenti circa 500.000 Euro/anno per 20 anni.
Sono 10 milioni di Euro, nessuno dei quali finito in ricerca vera, ma solo a finanziare qualcosa di tecnicamente e finanziariamente inefficiente, che non avrebbe la minima possibilità di stare sul libero mercato con le proprie forze.
Il nuovo Conto Energia prevede 8 GW di installato? Il conto grossolano è presto fatto: costo tra i 60 e gli 80 Miliardi di Euro (ricordo che la manovra “lacrime e sangue” d’attualità è di 25 miliardi di Euro), in buona parte messi sulle spalle dei nostri figli.
La dura realtà dei numeri dice che il fotovoltaico potrà anche essere ecologico, ma è economicamente INSOSTENIBILE.
Infatti i suoi sostenitori evitano accuratamente i numeri e inondano di chiacchiere.
Parity grid nel 2013 per aumento dei costi delle altre fonti di energia?
È una sciocchezza. Chiedi a Coiante che è specializzato in analisi dettagliatissime di Parity Grid.
http://www.aspoitalia.it/attachments/283_coiante_secondagenerazione.pdf
Naturalmente non condivido tutti i numeri, ma ne apprezzo il metodo.
Vorrebbe dire che il costo dell’energia diversa dal FV dovrebbe aumentare di un fattore 8 -10.
A parte che, se fosse vero, avremmo ben altri e molto più pressanti problemi, è puerile pensare che il costo del fotovoltaico resterebbe inalterato.
La produzione del FV è un processo con costi irrisori di materia prima (semplificando: sabbia) ed enormi costi di trasformazione e lavoro (semplificando: energia).
Il costo del FV ricopierebbe grosso modo quello dell’energia e l’asticella del Parity Grid resterebbe lì, dove è adesso.
Bye
Gigi
@ Luigi ruffini
L’espressione non mi sembra affatto esagerata. Considerando l’enormità delle implicazioni di quel decreto, direi che è addirittura riduttiva.
Certamente, lo stato non paga un Euro.
Ti dirò di più: l’effetto del decreto nei prossimi anni andrà pure ad ingrassare il PIL.
Il decreto non incide un Cent sulla manovra in corso: questa è la vera ragione per cui il Governo è stato così prodigo con soldi non suoi: porta all’incasso subito un consenso d’immagine, lasciando la patata, che tra 10 – 15 anni sarà al calor bianco, nelle mani di altri.
Certamente, alimenta un settore in crescita (speriamo non duri) che, più che altro, compra (quasi tutto estero), vende, progetta e installa carpenteria zincata.
Ma un anno di fatturato di questa “filiera” viene pagato taglieggiando per 20 anni milioni di utenti sulla bolletta elettrica.
Milioni di utenti che, per adesso, manco sanno né si accorgono del prelievo.
È il principio delle catene di San Antonio: prelevo 1 Euro a 1000 persone, per dare 1000 Euro ad una persona. È bello, per qualcuno, fin che dura, ma dura poco!
Ma con l’accumulo, anno per anno, degli incentivi che i GSE dovrà pagare, il prelievo diventerà sempre più evidente, e la gente consapevole.
“…nel sedere delle lobby del gas e del petrolio” hai scritto.
Posso anche essere d’accordo.
Ma come la mettiamo con le lobbies del fotovoltaico? Si, proprio quelle di cui notavi le vetture nel 3d “…grandi incravattati”? sono tutte mammolette?
Ti pagano, li appoggi dall’esterno, o ne fai parte?
“Questo non è ambientalismo, …”
perfettamente d’accordo
“…è buon senso”
Tutt’altro: è pura ed irresponsabile speculazione, fatta in nome dell’ambiente, e, quel che è peggio, con l’avallo di associazioni sedicenti ambientaliste.
“La produzione elettrica è del 1% del totale in un solo anno” hai scritto.
Sbagliato: 1,2 GW di installato (Integrale ad oggi) produce lo 0,4% del totale del fabbisogno elettrico Italiano, per di più modulato secondo andamenti astronomici e meteorologici, e non secondo il bisogno.
“Dimenticavo. la componente A3 non aumenterà di un centesimo”
Ti sei dimenticato di verificare, prima di scrivere.
La componente A3 è già in vertiginosa ascesa (per la classe di utenza più gettonata, oltre 2640 kWh/anno: da 1,855 Cent/kWh del 1 trimestre 2010 a 2,105 Cent del 3 trimestre 2010).
13,5% di aumento dal 1 al 3 trimestre con 18% di aumento tendenziale a fine anno.
Delibera per terzo trimestre 2010
http://www.autorita.energia.it/contents/DELIBERE_2008/2010/093-10arg.pdf
Merita, in particolare una attenta lettura della pag 4, relativa agli impianti fotovoltaici
valori per terzo trimestre 2010
http://www.autorita.energia.it/allegati/dati_documenti/prezzi/093-10argtab3.pdf
“Moratti & C…”
Fatti, per favore, e fatti documentabili!
Non fantasie o dietrologie o voci che, vere o no, non spostano di un epsilon il fatto che il Conto Energia sia una pura speculazione.
“Cip6…”
Ti preme cambiare discorso?
“Conserverò il tuo intervento, peccato non ci sia nome e cognome, così tra 5 anni ne avremmo potuto riparlare”
Saggio proposito.
Ho buone speranze di esserci ancora, tra 5 anni, così potremo vedere insieme dove sarà arrivata la A3 e la novella Araba Fenice della Parity Grid.
Non so quanto graditi, ti lascio anche alcuni report su cui meditare.
http://www.sciencedirect.com/science?_ob=ArticleURL&_udi=B6V2W-4TB0V7K-1&_user=10&_coverDate=11%2F30%2F2008&_rdoc=1&_fmt=high&_orig=search&_sort=d&_docanchor=&view=c&_searchStrId=1401485775&_rerunOrigin=scholar.google&_acct=C000050221&_version=1&_urlVersion=0&_userid=10&md5=aaafd989b50f53a1137a91bc738c0f68
http://www.rwi-essen.de/media/content/pages/publikationen/ruhr-economic-papers/REP_09_156.pdf
Bye
Gigi
Ma per favore, non diciamo sciocchezze.
2 centesimi di euro x kw per un sistema di produzione di energia che va a tagliare proprio i picchi di richiesta di energia nel momento di massimo valore dei questa.
Il FTV produce al massimo le ore centrali d’estate, quando il fabbisogno è nel punto di crisi massimo.
Un aumento del 20% paventato è nulla rispetto a quello che stiamo rischiando. Siamo all’inizio della più colossale crisi energetica della storia umana e stiamo a contare i centesimi sulla bolletta, con gente che gira con motori a gasolio che non arrivano a 20 km al litro. Roba da 30 anni fa.
Finiamola di fare i conti se non vediamo complessivamente la situazione. Anche senza fotovoltaico negli ultimi 10 anni il prezzo dell’energia elettrica è aumentato da paura.
Pensiamo ad orientare bene le coperture, piuttosto, perché tra 10 anni le bollette attuali di 150 euro ne costeranno almeno 600, senza contare la componente A3. Poi voglio proprio vedere a chi si darà la colpa…..
@gigieffe
in realtà io proprio a pag 4 del documento AEEG da Lei citato leggo :
“gli oneri di cui al precedente alinea previsti per il 2010 ammontano ad un totale di
circa 760 milioni di euro, pari al 19% degli oneri posti in capo al Conto A3 nel
medesimo anno, contro un valore di circa 370 milioni di euro di competenza 2009; ”
e queste cifre mi quadrano, io in modo autonomo tempo fà avevo stimato che per 1200 MWp installati si avrebbero avuto circa 768.000.000 Euro di costo di incentivazione/anno. ( considerando tutti impianti installati con produzione annua pari a 1600 kWh/kWp e che tutti abbiano un incentivo pari a 0,40 Euro/kWh )
inoltre l’AEEG ci dice che quei 760 M€ sono pari al 19% della componente A3……
ma girando pagina leggo:
“aumento degli oneri previsti in capo al Conto A3 per l’anno 2010 riduce in parte
l’effetto dell’aumento della aliquota della componente tariffaria A3 deciso
nell’aggiornamento tariffario del secondo trimestre 2010, volto a ridurre il deficit
cumulato negli anni precedenti dal Conto A3 in vista degli ulteriori aggravi degli
oneri sul medesimo conto previsti nei prossimi anni, in particolare relativamente
all’incentivazione degli impianti fotovoltaici; ”
un deficit cumulato negli anni precedenti ?
essendo che non può essere che il deficit lo abbia procurato l’incentivazione in conto energia, per ovvi motivi, cosa sarà stato a creare questo deficit ?
io credo di saperlo, ma non vorrei che Lei pensi che voglio cambiare discorso.
cordiali saluti
@ Giovanni Filippi
Bene.
Quindi, dalla sua attenta lettura, non abbiamo più dubbi che l’incentivazione del FV (circa 1200 MW) ci è costata 760 milioni nel 2010.
Siccome la “filiera” è in grado di installare circa 800 MW/anno, supponiamo che continui a ritmo costante e proviamo a fare una simulazione.
Per le nuove installazioni di FV ho considerato i numeri da lei suggeriti: produzione annua pari a 1600 kWh/kWp e che tutti abbiano un incentivo pari a 0,40 Euro/kWh.
Applicando i numeri del Nuovo Conto Energia, avremo il seguente schema dei costi degli incentivi al FV in conto A3:
anno milioni di Euro Totale/ anno
2010 760 760
2011 760 + 512 1272
2012 760 + 512 + 481 1753
2013 760 + 512 + 481 + 452 2206
…
2019 760 + 512 + 481 + 452 + 425… 4248
2020 760 + 512 + 481 + 452 + 425… 4248
…
È facile, sviluppando il calcolo con una tabella Excel, scoprire che la quota annuale delle incentivazioni FV in conto A3 aumenterà dai 760 milioni di Euro del 2010 ai 4248 milioni (cioè oltre 4 miliardi) di Euro del 2019, anno in cui si raggiungeranno gli 8000 MW.
Dopo di che si manterrà costante (a circa 4,25 miliardi Euro/anno) fino al 2029, per poi scendere gradualmente a zero nel 2039. L’integrale di questi incentivi sarà poco oltre 80 Miliardi (MILIARDI!) di Euro.
Da notare, che si parla solo di INCENTIVI, cioè del maggior costo che tutti (anche quelli che adesso non sono ancora nati e nel 2039 saranno nel pieno della loro attività lavorativa) dovremo sostenere per “godere” del fatto che circa il 2,6% dell’energia (nel 2019) sarà di fonte FV invece che da altra fonte.
Da notare ancora che non si tiene conto dei costi indotti dal FV (Per aleatorietà e stagionalità).
Se concorda sui numeri (se non concorda si discute) non può non concordare sulla totale mancanza di sostenibilità economica.
E’ anche evidente che il provvedimento, così com’è, non può durare nel tempo, ma dovrà essere modificato, non di poco e più d’una volta.
Naturalmente la componente A3 non include solo fotovoltaico: son d’accordo che include anche altre notevoli fonti di sperpero.
Cosa vuol dire con questo? Forse che fatta una caxxata è lecito farne altre? O che le caxxate si compensano?
Bye
Gigi
Provo a riformattare la tabella
anno milioni di Euro Totale/ anno
2010 760 =760
2011 760 + 512 = 1272
2012 760 + 512 + 481 =1753
2013 760 + 512 + 481 + 452 =2206
…
2019 760 + 512 + 481 + 452 + 425… =4248
2020 760 + 512 + 481 + 452 + 425… =4248
…
Si prega di limitare il numero dei commenti a non più di cinque per post per persona. E comunque evitare questi commenti molto lunghi e inutili per i lettori. Ho messo i commenti temporaneamente in moderazione, ma confido più che altro nel buonsenso dei commentatori. Grazie
@ Ugo Bardi
Mi definice, per favore, il “commento utile”?
Lo so, è il sesto in questo post: può fare, solo per questa volta, una eccezione?
Bye
Gigi
Non è questione di definizione. Chi si legge questa serie di commenti? Troppo lunghi, è diventata una serie di batti e ribatti. Semmai, continuate privatamente. Grazie
io li leggo sempre tutti !
e la discussione con gigieffe secondo me è molto interessante anche per altri, perchè le sue considerazioni sono corrette anche se il suo punto di vista è quasi certamente molto diverso dal mio, e mi sembra una persona disposta al dibattito. Cosa non molto frequente di solito.
Ad esempio chiarire quanto ha influito il CIP6 fino ad adesso sulla componente A3 sarebbe interessante, o come cambiano le cifre totali ora che il nuovo conto energia è in dirittura d’arrivo e che gli incentivi caleranno.
Ma non lo posso fare, e sa perchè ?
perchè gigieffe è già bannato e non potrebbe rispondermi.
perchè allora non toglie i commenti del tutto?
per cui mi banno da solo
Parity grid? Ci siamo quasi.
io mi sono progettato e installato l’impianto da solo (ovviamente posso). E’ molto più complicata la pratica che l’installazione, e ho detto tutto. In pratica costruire una centrale idroelettrica o un impiano FV da 2 kWp è la stessa cosa per ENEL e GSE.
tagliando i costi di progettazione che, da progettista, dichiaro assurdi, e contati minimi costi di installazione, in 20 anni si copre da solo senza incentivi. Basta fare una moltiplicazione. Costo energia x 20 anni > costo impianto (in clamoroso crollo). Ci siamo quasi. Ovviamente con costo energia costante e interessi costanti.
Non tengo conto che il nucleare abbatterà cosi i prezzi dell’energia che non avremo bisogno di misurarla… come disse qualcuno.
Confermo, tenendo d’occhio il mio impianto, quello che dice Luigi, i moduli integrati soffrono di più la temperatura, fino al 10% della P.
Piccolo sacrificio, personalmente non vorrei vedere pannelli messi in diagonale fissati al camino o all’antenna TV.
D’accordo con Luigi anche sul CIP6, uno dei più incredibili scandali del secolo. Con quei 50 miliardi di euro saremmo stati leader nel mondo al posto della Germania.
Però non avremmo avuto l’inceneritore più bello del mondo.
Ogni volta che leggo “lobbie del fotovoltaico” mi ridono anche le dita dei piedi.
In Italia si parla di incentivi o scempi ambientali solo per il fotovoltaico. E’ una barzelletta.
Ciao Andrea,
si è una barzelletta. Hai ragione.
Questi che lavorano nel settore petrolifero e gas stanno riempiendo i blog di esperti “presunti” di tecniche di comunicazione, che tirano fuori tabelle con costi e tabelle, selezionati, stando nascosi dietro nickname assai improbabili (ma non ce l’avete un nome e cognome, signori?).
Quì c’é Gigieffe, ma so per certo che non è l’unico (lo so che ci state leggendo, bestiacce…).
Ecoblog ha un comico mauriziosat, ora al numero 9 (lo bannano e lui si reiscrive).
Crisis e petrolio sono sommersi.
Come si muovono? Semplice. Prendono dei dati, li estrapolano ed interrompono con decisione ogni tipo di scambio costruttivo.
Poi conservano commenti di messi addietro, e li spolverano per mettere eventuali contestatori (della loro linea) sulla difensiva. I dati sono sempre estrapolati dal contesto, così creano confusione.
Sono tecniche di comunicazione basilari, che un amico esperto del settore mi ha evidenziato qualche mese fa.