La promessa del kitegen, energia eolica di alta quota, è di avere energia elettrica a basso costo, senza problemi di intermittenza e in abbondanza tale da soddisfare in pieno le nostre esigenze. Il kitegen potrebbe essere molto meno costoso, meno pericoloso e più pratico dell’energia nucleare. Il problema è che ancora il kitegen rimane un progetto, mentre l’energia nucleare, bene o male, esiste da cinquant’anni. Su questo punto, c’è un commento di Massimo Ippolito, inventore del kitegen, che pubblichiamo qui con il suo consenso.
Sono certamente consapevole, ed è comunque un grande onore, quando il KiteGen viene opposto idealmente al nucleare. Ma sarebbe sufficiente, anzi sarebbe una grande conquista che il KiteGen venisse opposto o meglio confrontato in concretezza con il CCS, la Fusione nucleare, i reattori di IV Generazione, l’idrogeno, le foglie artificiali, il solare termodinamico, lo sfruttamento di maree onde e correnti e per finire con il “risparmio” energetico.
Sono tutti presidi che non hanno ancora prodotto nulla di convincente a livello teorico o ideale e tantomeno pratico, ma tutti hanno i rispettivi “bandwagon”, e tanto denaro pubblico per la sperimentazione ed il sostegno. In quanto concetti e tecnologie, essi sono ad un livello di sviluppo inferiore al KiteGen, e spesso hanno già dimostrato a caro prezzo di non essere praticabili.
Il “risparmio” energetico, che con il buonsenso sembra essere incontestabile, viene puntualmente opposto al KiteGen, con la triste locuzione che NON bisogna produrre altra energia ma risparmiarla. In questo periodo storico stiamo risparmiando energia, a causa del prezzo insostenibile, ma le aziende chiudono, la gente perde le case oppressa dai debiti e gli affamati terminali del mondo sono improvvisamente aumentati di centinaia di milioni.
La critica consapevole e i distinguo al concetto di risparmio energetico non è condotta praticamente da nessuno, a parte Franco Battaglia e Carlo Stagnaro sembra in modo quantomeno indigesto. Bisognerebbe impegnarsi a sostiture idealmente il concetto ambiguo e foriero di sciagure del risparmio energetico con il limpido, preciso ed onesto concetto di drastica limitazione delle emissioni antropiche di CO2, con il l’intento di non ammettere ulteriori confusioni.
Tornando al nucleare le proiezioni economiche, sebbene molto cautelative suggeriscono un costo dell’energia prodotta dal KiteGen di almeno 5 volte inferiore al nucleare, e tempi di realizzazione inferiori. Trovo incomprensibile che non sia ancora partita una iniziativa governativa seria, per verificare la consistenza di queste affermazioni.
Massimo Ippolito

11 comments ↓
Personalmente, mi trovo in disaccordo con tutto quello che dice Franco Battaglia, ma su un paio di cose gli do ragione: quando se la prende sia con l’idrogeno sia con il risparmio energetico. Più o meno, è lo stesso con Carlo Stagnaro, anche se non mi sembra di ricordare che lui se la sia presa con l’idrogeno.
Attenzione quando si parla di risparmio energetico perché molti pensano al minor consumo= Falso! Si pensa al minor spreco.
NON è la stessa cosa!
Ciao
Personalmente mi trovo d’accordo su quasi tutto quello che dice Battaglia, eccetto che sul risparmio.
Risparmio che OVVIAMENTE deve essere SOSTANZIALE (non prendiamoci in giro con la storia degli stand-by o degli ascensori che producono in discesa, o altre baggianate simili): dividere per tre il consumo; per il riscaldamento si puo’ fare, per la locomozione si puo’ fare (basta dimezzare le velocità, rinunciare all’aria condizionate e aumentare i trasporti collettivi), per l’EE ci si puo’ provare.
E se dividiamo pure per tre, con una politica di denatalità in 5 o 6 generazioni, la popolazione complessiva del pianeta, allora con le rinnovabili ci siamo.
Il durante? Per il durante c’è sempre l’opzione nuke.
Lo so, non si vincono le elezioni con un simile programma.
Congratulazioni per essere stati selezionati per l’expo di Shanghai
Raimondo Barbera
Sig. Ippolito sono molto deluso anch’io come Lei.
Con tutti i soldi che lo Stato impiega nelle cose più strampalate in effetti un aiuto finanziario per sviluppare il Suo progetto potevano anche darlo, e non mi venissero a dire che è per colpa della crisi, perchè da che mondo e mondo è quando cala il lavoro che si deve investire ancora di più.
Faccia una raccolta fondi. E’ possibile?
“Le battaglie si ingaggiano in modo ortodosso ma si vincono in modo straordinario” Sun Tzu”.
Questo Governo è quello degli annunci a effetto.
Pertanto vai col ponte sullo Stretto, con il nucleare, se poi non si riusciranno a fare pazienza, l’importante è dire alla gente “siamo il governo del fare”.
Sono specializzati nell’annunciare progetti al limite dell’irrealizzabile.
Pertanto io sarei contento di sapere che non gliene importa nulla del Kitegen, vuoi vedere che hanno capito che è un progetto con buone possibilità di successo ed allora non fa parte della loro lista di inutilità?
Era per fare un po’ di ironia naturalmente.
Risparmio ed efficienza energetica non sono in contrasto con il Kitegen.
Ridurre gli sprechi non è in contrasto con nessuna forma di produzione di energia ed è certamente la base per favorire la penetrazione delle fonti di energia sostenibili.
Queste, come noto ai più di questo blog, hanno una bassa concentrazione energetica e non sono facilmente accumulabili nel senso comune del termine. Quale strada migliore, quindi, se non ridurre il bisogno energetico globale aumentando l’efficienza energetica ed il risparmio.
L’edilizia è un caso eccellente: con una coibentazione dell’edificio (risparmio) e una pompa di calore (efficienza), si arriva ad un risparmio di 3/4 di energia primaria senza sforzi eccessivi (rispetto ad una situazione iniziale con caldaia a gas).
Dipende da che pompa di calore…e se sia veramente pompa di calore.
Comunque sono d’accordo.
Purtroppo però gli architetti per 15 anni ci hanno fatto una testa così con la bioarchitettura, intesa come intonachino naturale da 20€/mq, con il parquet in bambù da 130€ senza la posa, e guadagnano poco con la produzione di energia elettrica ma solo con la coibentazione. Infatti ti pare che da 2 anni a questa parte cerchino di ottimizzare l’orientamento dei tetti a sud? Macchè.
E vai, con le forme di copertura più stravaganti!
Anni di studio buttati via…
Pompa con efficienza media = 3.5, quindi niente di fantascientifico. Considerando che ormai un COP di targa maggiore di 5 è commerciale…
Concordo sull’ignoranza nell’orientamento delle nuove costruzioni. In generale l’ignoranza riguarda più genericamente l’efficienza passiva degli edifici (scrivo in questo momento dall’ufficio posto ad ovest con parete a vetrata senza frangisole, condizionatore acceso e sole a picco nella stanza, ma in questo caso non dipende da me!!)
Quasi sempre l’orientamento è subito.
A meno di fare come questi…
http://fotoalbum.virgilio.it/alice/davi.luciano/album-vari-e-personali/barge—la-casa-che-gira/dscf0059.html
Bye
Gigi
@gio
Non è detto che si perda in partenza.
Un programma come il tuo avrebbe buone probabilità di avere il mio voto, ed anche quello di tanti che conosco.
Il problema, come sempre, è la disinformazione: spacciata a piene mani, anche in questo blog, per sfruttare l’emotività della gente.
Bye
Gigi