Uscire dalla discarica nucleare

Di Ugo Bardi

Con l’articolo di Luigi Sertorio “Uscire dalla discarica” pubblicato su www.aspoitalia.it completiamo una piccola discussione sul nucleare con vari post apparsi su questo blog. E’ un argomento un po’ fuori posto su “Nuove Tecnologie Energetiche” dato che, a mio modesto parere, il nucleare a fissione così come ci viene proposto oggi non è più da un pezzo una “nuova” tecnologia energetica. Quelle versioni della fissione nucleare che potrebbero essere considerate “nuove” sono ancora soltanto ipotesi che richiederebbero costi immensi per essere realizzate in pratica – posto che questo sia possibile.

Tuttavia, l’argomento ha colpito l’interesse di molti di noi che – sempre a mio modesto parere – non si sono accorti che l’attuale, cosiddetta “rinascita del nucleare” è più che altro una forma propaganda governativa che – come tale – si sta rivelando molto efficace. Molto più efficace della tecnologia in se che, al momento, non sta per niente avendo una “rinascita” ma, al massimo, riesce (forse) a sostituire i vecchi reattori che vanno in pensione.

In ogni caso, la tecnologia nucleare è qualcosa di molto complesso e quindi vale la pena di esaminarla da più di un punto di vista e anche non soltanto da un punto di vista puramente tecnologico o di costi. Abbiamo già visto in un post precedente come Nazareno Gottardi abbia fatto notare il problema etico correlato all’energia nucleare e che questa questione va ben oltre il costo del kWh. Lo stesso punto, sia pure con argomentazioni diverse, lo fa Luigi Sertorio nel suo articolo, enfatizzando i rapporti stretti che ci sono fra energia nucleare civile e applicazioni militari. Sertorio è uno scienziato nucleare che ha vissuto tutta la storia dello sviluppo e della decadenza dell’energia nucleare dalle sue origini fino ad oggi.

Questo è il link all’articolo di Sertorio. Sertorio ha anche scritto un libro sull’argomento “La Menzogna Nucleare” insieme a Giulietto Chiesa e Guido Cosenza (Ponte alle grazie Editore, 2010). Sono cose interessanti da leggere, ma secondo me, non vale la pena perdere troppo tempo a criticare il nucleare. L’importante è lavorare sulle rinnovabili. Le rinnovabili  sono la vera politica del fare.

2 comments ↓

#1 amlet on 06.13.10 at 20:50

“Quelle versioni della fissione nucleare che potrebbero essere considerate “nuove” sono ancora soltanto ipotesi che richiederebbero costi immensi per essere realizzate in pratica – posto che questo sia possibile.”

scusate la fissazione,ma ora che sul blog si parla cosi tanto di nucleare forse e’ la volta buona per chiarire un mio vecchio dubbio..come e’ possibile che una tecnologia -quella dei reattori autofertilizzanti sia irrealizzabile se sono stati realizzati prototipi funzionanti dal dopoguerra?
cioe’ se si parla della fissione nucleare ok.
ma se e’ vero che alcuni reattori del tipo phenix,superphenix e similia pure con i loro problemucci hanno operato per anni…
forse quegli studi sono stati fatti in un tempo in cui si si pensava al problema energetico come a qualcosa di assai remoto,e poi sono caduti nel dimenticatoio?
O quale e’ la spiegazione allora?

#2 mauriziodaniello on 06.13.10 at 21:16

@amlet
Perchè il Phenix fu un totale fallimento (ci rimise anche l’ENEL al tempo che era fra gli investitori) anche dopo aver tentato per anni? Questa è la domanda giusta.

Ciao