Elicotteri e conigli: efficienza del trasporto

Ho trovato questo diagramma sul sito “Boston Biker” Non sono riuscito a trovare la sorgente originale, deve essere una scansione di un libro, l’ho trovata anche qui . Quindi, non vi so dire quanto sia accurata. Però mi sembra nel complesso verosimile. Certo, è un po’ strano che un coniglio sia meno efficiente di un elicottero, ma potrebbe anche darsi visto che sembra che ci sia un trend abbastanza ben definito fra dimensioni dell’oggetto e la sua efficienza. Mi sembra anche sensato che il mezzo di trasporto più efficiente sia la bicicletta – certo però che non credo che si tenga conto dell’energia necessaria per pavimentare le strade.

Qualcuno sa da dove esattamente viene questo grafico?

La risposta alla domanda arriva da Marco Sclarandis, che ringrazio. Il grafico proviene da un articolo pubblicato su Le Scienze del Giugno 1973 col titolo : “La tecnologia della bicicletta” di S.S.Wilson

13 comments ↓

#1 Emilio on 05.17.10 at 18:31

La sparo lì, ma proprio a sensazione: potrebbe essere tratto da qualche libro o articolo di Vaclav Smil.

#2 Lopo on 05.17.10 at 18:56

Nella didascalia si parla di Iain Boal, quindi forse viene dal suo libro in uscita “The green machine”. Ne parlavano poco tempo fa su Copenhagenize:
http://www.copenhagenize.com/2010/04/green-machine-by-iain-boal-all-5.html

#3 Lopo on 05.17.10 at 18:58

Comunque, dovendo contare anche l’infrastruttura, anche le auto hanno bisogno di pavimentazione stradale, mentre aerei e elicotteri necessitano di piste, torri di controllo, sistemi di comunicazione a lungo raggio, ecc.

#4 Mario on 05.17.10 at 18:58

Sospetto che i conigli si preoccupino evolutivamente poco dell’efficienza astratta dei loro trasporti perché precipuamente impegnati in attività più piacevoli… :)

#5 Lorenzo Montini on 05.17.10 at 20:04

Se si rifacesse il grafico in funzione del peso di cosa viene trasportatato le cose cambierebbero non poco, il peso di un elicottero o di un jet, è molto superiore a quello di chi o cosa viene trasportato, invece nel caso del coniglio il peso del mezzo equivale a quello del carico :) .

#6 Lug il Marziano on 05.17.10 at 21:41

Non mi stupisce, perchè è noto che la propulsione a zampe consuma molto di più di quella a ruote, fino a quando si va sulla strada, e lo stesso dicasi per il jet.

Concordo sulla distinzione di “carico utile”, e comunque va notato che i punti di lavoro sono profondamente diversi. Partiamo dai kg alle centinaia di tonnellate.

Consideriamo anche la velocità… Come sappiamo un piccolo aereo moderno va a duecento km/h con motori molto meno potenti di quelli di una macchina che trasporta le stesse persone.

#7 Daitarn on 05.18.10 at 13:09

altro elemento: ugo bardi, il coniglio, io consumiamo anche quando siamo fermi, l’unico che può ridurre questo consumo è il Tristo Mietitor.
Il consumo del coniglio in movimento dovrebbe essere solo l’incremento rispetto a questa quota fissa

#8 vac on 05.18.10 at 13:36

Il combustibile usato dal coniglio è rinnovabile, quello dell’elicottero no.
Bisogna poi valutare l’efficenza in base alle distanze…
Il coniglio, la bicicletta e la maggior parte delle automobili percorrono tratte brevi.
Come sono l’efficenza dell’elicottero e del jet su percorsi di pochi km?

#9 vac on 05.18.10 at 13:40

Quotone a Lorenzo Montini!!
Non solo ha assolutamente ragione ma ha indicato il problema che ci frega + spesso!
La vecchia FIAT 500 ad esempio è sicuramente meno efficiente di un nuovo SUV…. Però consuma meno perché pesa 4 volte di meno.

#10 marco on 05.18.10 at 19:09

Il grafico proviene da un articolo pubblicato su Le Scienze del Giugno 1973 col titolo : “La tecnologia della bicicletta” di S.S.Wilson

#11 Ugo Bardi on 05.18.10 at 21:13

Grazie, Marco. Sembrava un grafico piuttosto vecchio, in effetti. Aggiungo al testo

#12 mauriziodaniello on 05.18.10 at 22:59

E’ relativo solo al costo del trasporto in atto. Logico che l’elicottero vince. E’ un pochino barare!

Ciao

#13 fausto on 05.19.10 at 22:07

Il grafico rappresenta un approccio di carattere predittivo: si studiano i vari mezzi di trasporto per capire quanto consumano e prendere delle decisioni sensate per il futuro.

In alternativa, potremmo limitarci con rozzo approccio sperimentale ad osservare quali mezzi di trasposrto si possono permettere gli abitanti delle nazioni più povere – intendendo per povere quelle dotate di limitate risorse energetiche. Le risposte sono poi semplici, e di solito concordano col grafico di cui sopra.