Filtro antiparticolato: funziona davvero?

Ci sono in giro opinioni molto negative sul filtro antiparticolato per motori diesel (detto FAP). In particolare, si dice che – nella fase di rigenerazione – il filtro risputi nell’aria circostante tutta la robaccia accumulata e faccia più danni che altro. Questo tipo di opinione la ritroviamo, per esempio, in un recente servizio di Telelombardia. C’è anche in giro l’idea che la rigenerazione dei filtri emetta ossido di cerio, particolarmente dannoso per la salute, come possiamo leggere qui. C’è qualcosa di vero in queste storie? E, se si, è possibile che i governi locali e gli esperti insistano nel voler imporre questi filtri che farebbero solo danni? Sembrerebbe un altro caso – oltre quello del clima – di complotto ordito dai malvagi scienziati per accaparrarsi lucrosi contratti di ricerca e far guadagnare soldi alle varie ditte con le quali sono in combutta.

Su questo punto, forse basarsi sull’opinione di un signore in tuta da meccanico, come hanno fatto a Telelombardia, non è il massimo. Perciò sono andato a guardarmi gli studi originali e ho anche chiesto il parere a un’esperto del settore, la dott.sa Debora Fino del politecnico di Torino che, molto gentilmente, ha risposto alle mie varie domande su questi filtri. Sostanzialmente, semmai ci fosse bisogno di dirlo, vine fuori che gli scienzati non stanno complottando per lo sterminio dell’umanità: il FAP non è perfetto, ma non c’è paragone in termini quantitativi fra le emissioni di un diesel senza filtro e uno con filtro; anche tenendo conto delle emissioni durante la rigenerazione. Considerando quello che sappiamo sulla pericolosità delle nanoparticelle per la salute umana, sostenere che questi filtri non servono a niente è semplicemente da criminali.

Vediamo di esaminare la cosa un po’ più in dettaglio. Ci sono vari tipi di filtri, ma quello più comune al momento è quello al carburo di silicio. Ecco una figura che ci fa vedere come funziona. Vedete come il filtro riduce di 2-3 ordini di grandezza la concentrazione di particolato fine, in tutto il dominio di grandezze misurabili. Funziona e funziona anche molto bene.

Figura da Bergmann et al., “On-road and laboratory investigation of low-level PM emissions of a modern diesel particulate filter passenger car” Atmospheric Environment, Volume 43, Issue 11, April 2009, Pages 1908-1916

Ora, tuttavia, la critica che viene fatta è che nella fase di rigenerazione il filtro riemette le particelle accumulate, addirittura facendo di peggio perché le sminuzza in particelline più piccole. Anche su questo, prima di lanciarsi a dire fesserie bisognerebbe informarsi. Le nanoparticelle emesse da un motore diesel sono quasi completamente formate da “soot”, “fuliggine” in italiano. E’ materiale carbonioso che può contenere anche zolfo. Nella fase di rigenerazione, queste particelle vengono in gran parte ossidate a CO2 e riemesse come tali, ovvero come un gas che non fa male alla salute. Tuttavia, è vero che il processo di ossidazione non è perfetto e che le emissioni di particolato aumentano di svariati ordini di grandezza. Ecco dei dati quantitativi in proposito:

Le emissioni risultanti dal trattamento di rigenerazione; ovvero il riscaldamento che brucia i residui carboniosi accumulati. (figura da Bergmann et al., “On-road and laboratory investigation of low-level PM emissions of a modern diesel particulate filter passenger car” Atmospheric Environment, Volume 43, Issue 11, April 2009, Pages 1908-1916

Come vedete dalla figura, il trattamento di rigenerazione aumenta la concentrazione di nanoparticelle emesse di un paio di ordini di grandezza, ovvero – per questo periodo – il motore emette qualcosa che è comunque nettamente inferiore di quanto emetta lo stesso motore senza filtro. Il tempo di rigenerazione, in ogni caso, è piccolissimo in confronto a quello in cui il filtro funziona in condizioni normali. Per cui, l’effetto della rigenerazione non intacca il fatto che il filtro funziona bene e riduce enormemente le emissioni di nanoparticelle.

A proposito delle  emissioni di cerio, per prima cosa diciamo che solo alcuni tipi di filtro contengono cerio. Comunque, anche per questi il problema non esiste. C’è uno studio in proposito (Bikas e Zervas, Regulated and Non-Regulated Pollutants Emitted during the Regeneration of a Diesel Particulate Filter, Energy & Fuels 2007, 21, 1543-1547) dove dicono chiaro e tondo “No cerium is detected on the exhaust gas” (e non è il solo studio che lo dice). Il cerio, anche dove c’è, viene trattenuto completamente dalla trappola. In sostanza, se uno deve usare un motore diesel, è molto meglio col FAP che senza e, come sempre, non vale la pena di propagare leggende. Raccontare fesserie per spaventare la gente, come ho detto altre volte, alla lunga fa solo danni e squalifica chi le racconta.

Rimane il problema che il particolato fine è comunque dannoso:  meglio poco che tanto, ma meglio di tutti sarebbe ridurlo a zero o quasi.  Ma ottenere un’emissione che sia veramente zero  non si può fare con nessun motore a combustione interna. Per cui, va bene il FAP, ma occorre anche cominciare a muoversi su veicoli effettivamente a emissione zero che, al momento, sono soltanto quelli elettrici.

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Nota aggiunta dopo la pubblicazione: mi segnala Massimo de Carlo un articolo che descrive la tossicità delle nanoparticelle emesse dai motori diesel. (“Cytotoxicity and Inflammatory Potential of Soot Particles of Low-Emission Diesel Engines”, di Su e altri, Environ. Sci. Technol., 2008, 42 (5), pp 1761–1765). La conclusione degli autori è che un diesel “Euro-4” potrebbe essere più dannoso per la salute di un diesel più vecchio. Questo articolo ribadisce la pericolosità delle nanoparticelle; nota anche da tanti altri studi, e il fatto che la riduzione della massa emessa da un motore non significa necessariamente un miglioramento. Tuttavia, il diesel Euro 4 usato nello studio non era dotato di filtro antiparticolato. In effetti, gli standard della commissione europea non prescrivono il filtro antiparticolato, ma solo limiti superiori alle emissioni in termini di massa. Il FAP è un “tappo” che migliora le cose, specialmente nei vecchi diesel, ma – come dicevo nel post – non è certamente perfetto. Gli standard stanno evolvendo sulla base degli ultimi risultati scientifici e nel prossimo futuro saranno basati sul numero delle particelle e non più sulla loro massa totale. Questo è certamente un miglioramento ma, in ogni caso, non sarà mai possibile eliminare completamente il particolato emesso dai motori a combustione interna e l’articolo di Su et al. ci ricorda che bruciando i combustibili fossili stiamo sempre e comunque giocando col fuoco. Invece che trafficare con vari “tappi” allo scarico – più o meno buoni che siano – sarebbe meglio dare un taglio netto alla questione e non bruciare niente. Questo lo possiamo fare con i veicoli elettrici.

33 comments ↓

#1 Luigi ruffini on 04.11.10 at 14:35

Quindi le dichiarazioni di Grillo sulle nanoparticelle sono riferite ai cosiddetti “termovalorizzatori”, e non ai FAP? Il Dott. Montanari e la Dott.ssa Gatti che si occupano appunto di nanoparticelle hanno spiegato molto bene come si producono, ma in senso generale.
Non ho sentito nulla riferito ai FAP ma sui termovalorizzatori sì.

#2 Ugo Bardi on 04.11.10 at 14:59

Vai a vedere il link che cito, vedrai che Montanari si è lanciato recentemente anche in un attacco contro i FAP. Montanari e Gatti hanno le loro ragioni quando parlano di inceneritori, ma i FAP sono un’altra cosa. Hanno sostenuto che emettono ossido di cerio, cosa in piena contraddizione con i dati sperimentali

#3 zorro on 04.11.10 at 17:56

le case automobilistiche hanno fatto resistenze per anni all’introduzione dei filtri, solo perchè sono costosi e complicati da mettere a punto, ma non perchè sono dannosi. se ci fosse stato solo il minimo spiraglio per dimostrare la negatività dei suoi effetti non sarebbero mai stati introdotti in tutti i motori diesel del mondo occidentale. Ma queste cose il professor Montanari non le sa. Nel 2005, quando ai convegni internazionali sulle nanoparticelle si parlava a 360 gradi degli effetti dei FAP e dela loro introduzione, lui e sua moglie intervenivano per dimostrare gli effetti delle nanoparticelle prodotte dalle bombe americane nella ex-jugoslavia…..questo dimostra che per loro l’importante è cavalcare la notizia del momento e non dare dei contributi obbiettivi alla ricerca ed alla tecnologia.

#4 Pippo on 04.12.10 at 08:42

Segnalo questo articolo su LA STAMPA http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/184952/

Come al solito un gran pasticcio. I legislatori fanno delle leggi che tecnicamente sono spesso inapplicabili, infatti l’auto deve poter accettare anche elettronicamente il FAP.
Il solito modo per farci rottamare un’auto magari con pochi km ed ancora validissima.
Il retrofit elettrico no, quello è troppo avanti vero?

#5 Luigi ruffini on 04.12.10 at 19:56

@ Prof. Bardi,

Sarà anche in contraddizione con i dati sperimentali per quanto riguarda l’ossido di cerio, ma con l’anidride carbonica come la mettiamo?
Insomma la questione che avevano trovato nanoparticelle nel DNA e c’é il rischio di una mutazione genetica non mi pare da prendere alla leggera…

#6 Anonimo on 04.13.10 at 08:30

Eh, beh, Luigi, il biossido di carbonio fa male al pianeta, ma non alle persone. A meno che, ovviamente, non si vada su concentrazioni molgo grandi. Ma per quello che si può respirare in città, non è il CO2 il problema. Il CO2 non è una nanoparticella. Quando si brucia qualcosa, è inevitabile formare CO2 – magari si potesse formare solo quello.

#7 maria pia sammartino on 04.15.10 at 16:24

Caro prof. Bardi
le sue considerazioni sono molto equilibrate e pertanto molto piu’ corrette di quelle di chi a spada tratta si schiera da una parte o dall’altra sia per palesi o occulti motivi di interesse che per reale competenza.
Che cavalcare la paura della gente sia una mossa vincente e’ piu’ che ovvio e tanto piu’ si riesce a spaventare tanto piu’ facilmente si vince.
Ne e’ un eclatante esempio il dr Montanari, citato da luigi.
Anche la sua risposta a luigi e’ molto corretta ma, forse per correttezza che sicuramente il dottore non merita o per evitare di ricevere palate di fango (usuale comportamento del dottore verso chi contesta le sue parole da ORACOLO), ha dimenticato di puntualizzare che il su detto dott non ha mai pubblicato una sola riga riguardo “avevano trovato nanoparticelle nel DNA e c’é il rischio di una mutazione genetica”

In compenso il dottore si permette di scrivere
(risposta al commento di andrea su http://www.stefanomontanari.net/sito/blog/1962-chi-vuole-aiuto-ci-aiuti.html#comments)

Ahimè, temo che il prof. Bardi, oltre a non aver mai avuto occasione di esaminare un filtro, non abbia informazioni complete su ciò che sia mia moglie sia io abbiamo detto. … Comunque, io ho scritto in più occasioni dell’argomento e se qualcuno vuole controbattermi seriamente, lo faccia su ciò che ho effettivamente detto e sulla base di dati tecnici, sanitari e scientifici completi. E lo faccia proponendo analisi sue e non facendo un copia-incolla di produzioni altrui scelte tra quelle che fanno comodo. La scienza funziona così. Il resto sono chiacchiere.

Per quanto riguarda l’illustre consorte del su detto dottore, Dr.ssa Gatti, di seguito trovate una sua dichiarazione in veste di consulente nel processo ENEL, ARCHIVIATO PER INCONSISTENZA SCIENTIFICA DELLE SUE ANALISI
(come risulta nelle ultime pagine di http://www.lexambiente.it/aria/122/4327-Aria.%20Inquinamento%20da%20nanoparticelle%20%28disastro%20ed%20omicidio%20colposo%29.html)

“E’ GIA’ STATO DIMOSTRATO che nei casi di cancro, specialmente quelli primari, le polveri non vengono ritrovate nel tessuto malato, ma sono localizzate all’interfacie tra questi ed il tessuto ritenuto sano. SE NE DEDUCE che alcuni detriti, penetrando all’interno della cellula e nel nucleo stesso, possono aver indotto una mutazione nel DNA che ha dato origine a sua volta a cellule mutate e ad un nuovo tessuto che si è accresciuto dimenticandosi dell’innesco.”

Qualcosa di gia’ dimostrato da cui si deduce non mi pare una grande scoperta scientifica!

In compenso, nello stesso documento si legge la seguente affermazione del compianto prof. Tomatis che di sicuro e’ una figura inattaccabile sia sotto il profilo scientifico che umano

“Le NP possono inoltre penetrare nel nucleo cellulare, danneggiare il DNA e causare anche mutazioni.”

NON CREDO CHE IL PROF TOMATIS ABBIA SCOPIAZZATO DAI FAMOSI CONIUGI

prof. Bardi, non so se lei ha avuto tempo da perdere per la lettura degli articoli Gatti-Montanari, ove lo abbia fatto o lo facesse troverebbe di sicuro errori imperdonabili ai suoi studenti.
Cordiali saluti e complimenti per la sua attivita’ divulgativa

#8 andrea on 04.16.10 at 14:17

Sarà che la sentenza citata è lunga e scritta in pessimo italiano, ma non vedo nessun comportamento imperdonabile da parte della dott. Gatti, che ha compiuto misure su campioni a disposizione, perchè quello era chiamata a fare.
Non ho interesse a innescare una polemica, ma mi sembra un ragionamento assurdo denigrare Montanari, dicendo che l’inconsistenza degli argomenti scientifici di sua moglie ha fatto archiviare una sentenza… Bah.

Le sentenze sono giuridiche, mica scientifiche, non dimostrano nulla scientificamente. Archiviata non dimostra alcunchè. Altrimenti l’avvocato Mills è stato assolto, quindi è innocente.

Se mia moglie fa una foto, ma l’assassino non è riconoscibile e l’indagine è archiviata, che colpa ha mia moglie e soprattutto che colpa ho io?

Se si discute di una cosa, ci si limiti a discutere di quella, evitando argomenti ad hominem.
Le beghe tra Sammartino e Montanari non c’entrano nulla.

#9 Gian Burrasca on 04.16.10 at 16:29

Certo che per i soldi ci si venderebbe anche l’anima. Pur di difendere delle armi ecologiche quali sono i famosi FAP ( massima espressione moderna della tecnologia motoristica in fatto di emissioni ) TUTTI o quasi sono pronti a vendersi l’anima e buttare alle ortiche anni di credibilità e capacità intellettuale. Qualcuno dei soloni sopra citati ne sa qualcosa VERO????????
Detto questo senza entrare nel merito delle stupidaggini sopra riportate in abbondanza……alcuni illustri specialisti vogliono farci credere e far credere, che laddove fallisce il bersaglio una buona combustione interna in un motore moderno diesel, può riuscire un filtro FAp a salvare il mondo.
Io non sono ne chimico ne fisico ne laureato NE TALMENTE PRESUNTUOSO da infischiarmene della seguente legge ” Nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma ”
Vorreste far credere al mondo che è vero che entra nel FAp una gran quantità di porcherie di tutti i tipi ma, per fortuna grazie alla loro miracolosa presenza , come per incanto esce ossigeno puro al profumo di viola!!!!!!!
Domanda :Dove finisce la porcheria che entra ?
Risposta: Non ha importanza ma ciò che importa è che esce ossigeno al profumo di viola, ma come opzione si può richiedere il profumo che più piace!!!!!!!!!
E voi ciarlatani avreste studiato qualche decennio per diventare tali????????
Quanta fatica sprecata!!!!!!
Comunque io dall’alto della mia ignoranza, suggerisco ai professoroni ( venduti ai produttori ) di eseguire questo test : Munirsi di un’auto anche nuova dotata di FAP e dopo aver percorso qualche decina di kilometri sui viali di Torino ( per esempio ) rientrare nel proprio garage per effettuare la cosidetta RIGENERAZIONE del FAP, ossia la sua polizia effettuata in automatico.
All’atto dell’inizio della rigenerazione ( che normalmente avviene a circa 500°-700° per cui si consiglia di munirsi di grosso ventilatore ed estintore per evitare principi di incendi che si possono verificare dal momento che il FAP diventa incandescente dal calore ) chiudere immediatamente la serracinesca del garage e cominciare a respirare a pieni polmoni l’ossigeno pura al profuno di viola, che viene emesso durante la rigenerazione. E’ una libidine per pochi, altro che gita in montagna la domenica. Inoltre dal momento che tale operazione può durare anche una ventina di minuti, si ha anche il tempo di riprendere con una telecamera per immortalare le viole che fuoriescono dal tubo del Fap, per poter poi renderle pubbliche durante qualche lezione a scuola.
A questo punto trascorso il tempo necessario, con sommo rammarico per il meraviglioso momento di natura vissuto, riaprire il garage e far entrare purtroppo lo smog esistente all’esterno.

E’ evidente che dopo un simile esperimento passa la voglia di andare in vacanza sul monte bianco in estate per ossigenarsi!!!!!!!!!!!

Domanda? Perchè a Milano nonostante le auto euro 4 e 5 dotate di FAP circolano almeno da 4 anni con tali filtri in dotazione e nonostante da tanti anni siano diminuite drasticamente le Euro 0-euro1-euro2, che sono le più inquinanti ( vogliono farcelo credere ) l’Associazione Genitoriantismog ha appena presentato al TAR Lombardia un ricorso DOCUMENTANDO che i valori di PM 10 NON solo NON sono diminuiti ma, sono addirittura AUMENTATI e che nel frattempo sono aumentati ENORMEMENTE i ricoveri e DECESSI causati dalle NANO polveri ????????????
Risposta: forse un eccesse di profumo alla Viola!!!
Domanda: perchè i risultati dei test eseguiti da Ispra per la regione Lombardia dicono che dal 2006 al 2009 il valore delle PM10 misurato è superiore di circa il 40% del valore di PM 10 misurato ( ????????)dalla ARPA Lombardia??????
Domanda: perchè gli ingegneri della Fiat SUGGERISCONO ai loro concessionari di bucare i FAP nuovi per evitare i disastri che tutti sanno esserci sulle auto a causa dei FAP, ma che NESSUNO vuole pubblicamente dichiarare.
Risposta: E’ semplice , i motori devono funzionare con il gasolio e non con profumo alla Viola…
Mi fermo perchè potrei continuare fino a domani sera, ma preferisco lasciarVi il tempo libero per andare ad effettuare quel test sopra consigliato, per darvi la possibilità di ossigenarvi un po.

p.s. A scanso d’equivoci anche voi professoroni, i vostri figli ed i vs nipoti, sono soggetti ai vari tipi di tumori provocati dal profumo di viola che rilasciano i nostri amici FAP e quindi nell’eventualità racconterete loro di scegliere il profumo di margherita o lillà la prossima volta.

Cordialmente
Gianburrasca

#10 GianBurrasca on 04.16.10 at 16:54

Dimenticavo:

I CRIMINALI ( come sopra riportato ) sono quei politici, imprenditori e pseudoscienziati…………che in nome di un mercato che solo in Italia è valutato almeno un paio di MILIARDI di EURO, vogliono gonfiarsi le tasche sulla pelle del normale cittadino. ( Tanto diecimila morti in più od in meno all’anno non li vede nessuno ).

Poi l’altra stupidaggine che ci vogliono far credere sopra è che nello stesso tempo di utilizzo, con ilFAP ilmotore emette MOLTO MENO nanoparticelle rispetto allo stesso periodo di funzionamento SENZA FAP.

FALSO___FALSO__FALSO

Si può dimostrare in ogni laboratorio dotato di VELA ( informarsi da Ispra per esempio ) che se effettuiamo un test ECEEUDC 2000 ( per esempio ) su un ‘automobile e consumiamo 10kg di carburante ( per esempio ) SENZA FAP e con il FAP che rigenera, la quantità delle NANOPARTICELLE SARA’ MOLTO MOLTO superiore. Almeno del 100% !!!!!!!!!!
Provare per credere PROFESSORONI!!!!!!!!!!!!!!!
Quindi prima di fare certe affermazioni pensateci bene perchè NON siamo TUTTI FESSI pronti ad abboccare all’amo!!!!!!!

Uomo avvisato mezzo salvato…….

cordialmente

GianBurrasca

#11 Davide on 04.16.10 at 17:10

@Gianburrasca: Vorreste far credere al mondo che è vero che entra nel FAp una gran quantità di porcherie di tutti i tipi ma, per fortuna grazie alla loro miracolosa presenza , come per incanto esce ossigeno puro al profumo di viola!!!!!!!
Domanda 😀 ove finisce la porcheria che entra ?

Scusi, ma non è la stessa cosa che il Dott. Montanari sostiene accada con il LUFT ?

#12 GianBurrasca on 04.16.10 at 17:14

Scusate la mia ignoranza , ma non conosco la problematica LUFT e quanto sostiene il dott. Montanari a riguardo.

saluti

#13 maria pia sammartino on 04.16.10 at 18:55

andrea dice “Se mia moglie fa una foto, ma l’assassino non è riconoscibile e l’indagine è archiviata, che colpa ha mia moglie e soprattutto che colpa ho io?”
le cose non stanno proprio cosi’; la dottoressa dichiara di aver trovato nanoparticelle quindi riconosce l’assassino ma purtroppo la sua dichiarazione risulta errata. La dott trova particelle micrometriche e le definisce nanometriche, per fare un esempio pratico, se qualcuno afferma che l’assassino era alto 1,80 metri e quindi era un un nano o un bambino penso lo prenderesti per matto! Che colpa ha il marito in questa storia? SECONDO ME e’ stato lui a spingere la moglie a trasformare le microparticelle in nanoparticelle perche’ le seconde sono piu’ interessanti, meno note e quindi fanno piu’ paura.

Pensi che io sia andata fuori tema? Di FAP non ne so un granche’ ma ritengo il prof. Bardi molto piu’ qualificato del dott. Montanari a parlarne. Se hai un minimo di obiettivita’ potrai notare che, sul tema, il primo riporta dati scientifici anche se non suoi mentre il secondo millanta scoperte mai pubblicate e denigra il primo in modo del tutto gratuito “il bue dice cornuto all’asino”.

Le beghe tra il dott e me non ti interessano; significa che preferisci sentire solo una campana? Strano per uno che legge quanto scrive il prof. Bardi che, ripeto, e’ molto equilibrato.

Non vuoi i FAP? Non vuoi le nanoparticelle, non vuoi inquinamento in generale? Impossibile!!! Lo dice anche l’oracolo che si dovrebbe tornare all’eta’ della pietra! Quello che puoi fare e’ cercare personalmente di inquinare il meno possibile e di arrabbiarti con chi non fa la stessa cosa. Dimmi quali sono le grandi alternative proposte dal dottore che non siano quelle arcinote da tempo.
Apprezzo il tuo tono moderato.

Giamburrasca, come d’altronde suggerisce il nick scelto, sproloquia ed insulta ossia si comporta “alla Montanari”
Ne’ il prf Bardi ne’ altri mi pare affermino che il FAP trasforma le porcherie in ossigeno al profumo di viola. Si dichiara ignorante in materia ma afferma FALSO FALSO FALSO; su che basi? Perche’ Gianburrasca non se la prende con le marmitte catalitiche che sono una truffa peggiore dei FAP? Perche’ ancora non ne ha parlato Montanari?
La strategia dei FAP e’ abbastanza banale: diminuisco le emissioni nelle zone ad alta densita’ abitativa (meno impatto sulla salute), risputo mondezza in zone meno abitate e meno inquinate dove l’impatto sulla salute e’ inferiore perche’ ci sta meno gente e si ha un maggior effetto diluizione. La storia delle nanoparticelle eterne e’ una delle balle raccontate dal dott che d’altronde a comodo smentisce dicendo che le nanoparticelle VERE si possono ottenere solo in laboratorio in condizioni particolari (Militari vittime dell’uranio “Risarcimenti impossibili” Gli Esperti “Limiti sbagliati, la legge e’ una beffa” di Lorenzo Sani uscito su NAZIONE-Carlino-GIORNO del 24 Maggio 2009)
Con la stessa disinvoltura il dott passa da “non esistono filtri in grado di bloccare le nanoparticelle” a “il Luft e’ efficiente anche nel bloccare le nanoparticelle” caro gianburrasca, dici di non conoscere la problematica del Luft ma sappi che il caro dottore sta avallando una BUFALA che portera’ ad un aumento di emissioni inquinanti che i romani (non so se tu lo sei) dovranno anche pagare. Sappi che sono in procinto di fare un esposto alla Procura della Repubblica per ottenere i chiarimenti su questa vicenda che non riesco ad ottenere dal Comune di Roma e sappi che il luft e’ stato bocciato dalla commissione di medici consulenti del Comune di Roma. Mi aspetto la tua risposta: tutti venduti!!! W Montanari

#14 Ralf Konig on 04.16.10 at 18:59

GianBurrasca,
La legge di Lavoisier non è l’unica legge che regola la chimica, altrimenti non esisterebbero corsi di laurea in materia, non credi? Il problema è che Montanari prima dà dei venduti a chi lavora nel campo, poi cita Lavoisier quasi a chiudere l’argomento (e la cinetica di reazione? e gli equilibri e le costanti di reazione? e la stereochimica? Mah…) poi conclude che nessuno ha mai visto le sue foto (ti credo, non le ha mai pubblicate) e quindi parla senza sapere… condividesse lui dei dati, allora si avrebbe una base su cui parlare… Se c’è qualcuno che si atteggia a professore autoreferenziale è Montanari stesso.

Per non parlare poi della confusione riportata nel suo intervento… “ossidare C a CO2 significa moltiplicare la massa inquinante di 3,66 volte” non significa nulla, chiaro che se ho qualcosa di tossico (nanopolveri) e lo voglio trasformare in inerte con ossidazione ne aumento la massa, ma la “massa inquinante” diminuisce perchè l’inquinante viene ossidato.

Sui numeri e anedotti che riporti, interessanti, sarebbe meglio citare anche le fonti per essere credibili…

Complimenti al Sig. Bardi per la pazienza… e il coraggio 🙂

#15 Ugo Bardi on 04.16.10 at 19:13

Ho lasciato i commenti offensivi che mi danno di “venduto” per dare un’idea della situazione in cui viviamo. Se uno dice una cosa che a un altro non piace, viene subito accusato di essere un venduto, di avere dei secondi fini, di essere in combutta con questo e con quell’altro. Ma sono accuse offensive soltanto per chi le lancia.

A parte questo, io sarà felice di rettificare la mia posizione quando vedrò dei dati che mi dicono che la ceria viene emessa dal filtro – come sostiene Stefano Montanari. Ho cercato in giro, ma ho trovato soltanto dati che dicono il contrario. Allora, invece di lanciare insulti a caso, qualcuno faccia vedere dei dati diversi e poi ne parliamo.

#16 Luigi ruffini on 04.17.10 at 19:04

Gianburrasca, non ho letto il blog per alcuni giorni, rispondo tardi.
Nella mia assoluta ignoranza in materia di chimica ho seguito le conferenze di Montanari e Gatti sul web, e rimango assi diffidente sulle posizioni ufficiali della scienza, perché pesantemente influenzata economicamente.
Lasciati dire però che la tua non è una posizione scientifica. Anzi di scientifico non c’é nulla.
Se veramente le nanoparticelle creano mutazioni genetiche secondo me è da approfondire perchè il solo rischio merita investimenti consistenti per analizzare il problema. I tuoi toni però secondo me non sono nè opportuni ma soprattutto sono spropositati ed offensivi.
Ora vediamo se hai la decenza di fare le tue scuse al professore. Poi si può anche approfondire.
Poi nome e cognome non guasterebbero. Sai com’é…questa storia che dietro ai nickname si nasconde chiunque parla a sproposito mi sta sullo stomaco da tempo!

#17 Luigi ruffini on 04.17.10 at 19:15

Scusate al riguardo mi torna in mente un libro che lessi parecchi anni fa su Galileo.
In esso venivano riportati stralci della convocazione davanti al carinale Bellarmino (mi sembra avvenuta più volte), dove Galileo, non sapendo argomentare in maniera, diciamo, divulgativa, non veniva compreso dagli “esperti” della Santa Inquisizione.
Innervosendosi per le continue domande da lui ritenute probabilmente banali, lo scienziato cominciò a maltrattarli, dicendo cose tipo (non sono le esatte parole) “è inutile che stia quì a spiegarvi cose che non potete capire”, oppure “se foste così arguti lo avreste già compreso” ecc. ecc.
Non so se queste dichiarazioni sono vere, devo ritrovare il libro (cosa non facile), ma riconosco nei toni un non so che di familiare quando si tira in ballo la scienza.

“Ci sono tante cose che non riusciamo a spiegare, ma non per questo dobbiamo inventarci un Dio per questo”
Margherita hack a “Ce tempo che fa”.

#18 Ralf Konig on 04.18.10 at 14:09

Luigi,
Ti ricordo che il discorso dell’interesse economico può benissimo estendersi anche a Montanari e Gatti. C’è una sorta di preconcetto diffuso per cui se sei “piccolo” e riesci a presentarti anche come “scomodo” acquisisci un aurea di credibilità a priori… Nei fatti risulta così semplice presentare titoli non propri e lavori mai eseguiti (o tenuti misteriosamente segretati in azienda).

#19 Anonimo on 04.18.10 at 17:16

Ripeto la mia richiesta: invece di vaneggiare di complotti vari, qualcuno tiri fuori dei dati che contraddicono quelli che ho citato. Allora si potrà discutere

#20 Luigi ruffini on 04.18.10 at 19:55

Sì Ralf, hai ragione. Sarà però che per lavoro ne vedo troppe, ma quando le aziende sono grosse i dati sono molto “flessibili”… Anche troppo.
Specialmente in campo automobilistico….capirai.

#21 GianBurrasca on 04.19.10 at 13:09

Egr. signori tutti,
io non sono il prof. Montanari o la dott.ssa Gatti.
Non mi devo scusare con nessuno perchè fare certe affermazioni significa solo due cose : 1 O si è venduti al padrone del vapore….( non necessariamente per danaro)… 2 O NON si sa di cosa si sta parlando!!!!!!!! Altre storie NON ce ne sono ,alla faccia di chi si risente dall’alto della sua conoscenza scientifica.
Ad ogni buon conto, Vi rinnovo l’invito ad eseguire la prova di rigenerazione di un FAP nel vostro garage e di respirare ciò che esce per circa un quarto d’ora o venti minuti dal tubo di scarico.
Egregi esperti, una cosa è la teoria, altra cosa è la pratica….
respirate ,,respirate…..
Egr.ia sig. Maria Pia Sammartino , il sottoscritto dichiara…FALSO…FALSO….FALSO…. ed indica MOLTO CHIARAMENTE su quali basi si fonda questa dichiarazione……………..Nonostante la mia poca cultura e conoscenza riesco ancora a leggere e scrivere.
Vedere ISPRA o similari ….vedere VELA ecc.ecc.
i casi sono due……
O ci fate …
O ci siete…….
mi sembra di aver dato indicazioni precise anche su dati ARPA..dati ISPRA…FIAT…ricoveri per tumori…ecc…ma naturalmente si sorvola…si fa finta di non aver letto.
Ciò che importa è risentirsi perchè qualche somaro come il sottoscritto OSA mettere indubbio la vs scienza….
Questa NON è onestà intellettuale…fate quei test ( VELA ) e rigenerazione e divulgatene i risultati….Rimarrete ALLIBITI………….
P.S. Non conosco nessuno dei sopracitati e non mi interessa entrare nelle vs beghe da bottega tra scienziati, ma non permetto a nessuno di venirmi a raccontare che Gesu’ nostro Signore è morto dal freddo e non in Croce.( Con ilmio totale rispetto)

#22 Ugo Bardi on 04.19.10 at 13:25

Eh, beh, caro Gianburrasca, evidentemente non sei in grado di citare nemmeno uno studio che dia supporto alle tue affermazioni. Non hai niente in mano, a parte la tua rabbia – comprensibile per molti versi, ma non diretta nella direzione giusta.

Quindi, adesso basta con queste polemiche – metto i commenti in moderazione e non saranno tollerati ulteriori messaggi di questo tono.

#23 Ralf Konig on 04.19.10 at 14:36

Intervengo solo per precisare che il test “VELA” cui si riferisce l’utente Gianburrasca non è un assolutamente un test ripetibile nel garage di casa come invece l’utente sostiene.
Chi volesse sapere di più sul test può contattare l’Istituto Ambiente del Centro Comune di Ricerca della Commissione Europea di Ispra (non l’ISPRA, che è un’altra cosa), oppure cominciare a farsi un’idea partendo da qui: http://ies.jrc.ec.europa.eu/the-institute/units/transport-and-air-quality-unit/action-13202.html.
Buona lettura!

#24 GianBurrasca on 04.20.10 at 11:17

Caro Ugo, ( mi sia permesso il tu dopo averlo ricevuto anch’io ) non mi sembra veder smentito da dati e ricerche importanti, ciò che voi affermate e comunque SORVOLI con stile quanto da mè riportato. Una cosa è certa, questa guerra perchè di ciò si tratta, la vinceremo noi contro l’omertà totale ed assoluta dell’informazione,della scienza, dell’industria, perchè caro Ugo le prime crepe si stanno allargando.
Magari un giorno potremo interpellarti ( a pagamento ) per un parere scientifico sui danni prodotti dai FAP .
Anche perchè poi ci sarà la corsa a distinguersi…….lo dicevo Io…..
Che ne dici di ciò che sta avvenendo in Svezia a proposito di FAP, o del provvedimento del governo Tedesco ???
Ricordarsi di Davide contro Golia.
cordiali saluti

#25 GianBurrasca on 04.26.10 at 11:15

Buongiorno a tutti,
mi fa piacere che questo argomento scaldi gli animi.
Io NON ho invitato il privato cittadino a richiudersi nel proprio garage per effettuare il Test VELA, ma ho invitato gli esperti che qui disquisiscono ad effettuare tale test nelle sedi opportune ( vedi ISPRA che gli esperti coniscono a menadito ).
Al privato cittadino basta effettuare quella semplice prova nel suo garage, per rendersi conto di quale elevatissimo grado abbia raggiunto la tecnologia per NASCONDERE ED ALTERARE la verità circa i cosidetti FAP.!!!
Buon respiro a TUTTI e leggete i giornali nei prossimi giorni.
cordialmente
Gianburrasca

#26 Ralf Konig on 04.28.10 at 14:54

GianBurrasca,
Continui a fare pasticci: VELA = JRC Ispra, l’ISPRA è un’altra cosa.

#27 GianBurrasca on 04.28.10 at 16:32

Ok Ralf,
allora :
http://www.jrc.ec.europa.eu

Transport and Air quality Unit

Institute for Environment and Sustainability Joint Research Centre of the European Commission

T.P. 441

Via Fermi, 2749

21027 Ispra (VA) Italy

VELA = Vehicle Emissions Laboratory . Laboratorio per la misura delle emissioni da veicoli …………………………….e si trovano anche al JRC come sopra indicato.
Ispra invece è una ridente località affacciata sulle rive del lago Maggiore, che divide la Lombardia dal Piemonte.

Spero di non fare più pasticci.

saluti
GianBurrasca

#28 GianBurrasca on 04.29.10 at 16:44

Ed Infine,

ISPRA è anche l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.
………………..con buona pace di tutti…..
saluti

GianBurrasca

#29 Luigi ruffini on 04.29.10 at 20:24

Potresti fare un sunto di queste ricerche e dirci con linguaggio semplice cosa è stato scoperto?
Vorrei evitare di passare 4 ore a decifrare schede con simboli cirillici (a dir poco, magari pure geroglifici)…

#30 GianBurrasca on 04.30.10 at 13:03

Caro Luigi,

( mi permetto il Tu con rispetto ) se leggi a pag. 147 del rapporto ISPRA presentato qualche giorno fa, ( http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=102485 in fondo alla pagina )Ti puoi fare una migliore idea di cosa significhi PM 2.5 o minori.

Naturalmente Io non sono all’altezza di entrare nel merito scientifico…..ci penseranno i tribunali …i giornali…..le tv…..che già stanno scaldando i motori…

Ne vedremo delle belle………

..a buon intenditor…..

saluti

GianBurrasca

#31 GianBurrasca on 05.04.10 at 10:46

Che silenzio……che si siano tutti spaventati…….o che si stiano cominciando a preoccupare??????
buons giornata
Gian Burrasca

#32 Ralf Konig on 05.05.10 at 18:01

Stiamo trasecolando.

#33 GianBurrasca on 05.05.10 at 19:58

caro ralf ride bene…chi ride ultimo….saluti