Inventare la bicicletta

Di Ugo Bardi

reinventarelabicicletta

Incredibile: un qurantaseienne del Minnesota ha scoperto come prodursi l’energia rinnovabile in casa con i pannelli fotovoltaici! Addirittura, dichiara sotto giuramento (“swears under oath”) che non sta imbrogliando a dire che si sta producendo energia da solo. Ma guarda un po’, se non lo scopriva lui, non l’avremmo mai saputo che con i pannelli fotovoltaici si produce energia elettrica.

Date un occhiata al sito, http://www.power4home.com: E’ un bell’esempio di pubblicità all’americana, stile “Circo Barnum”. Ma, alla fine dei conti scoprite che il trucco è vendervi dei libri su come costruirsi e installarsi i pannelli a casa propria. Tre libri per 198 Euro – niente male. Ma, in pratica, in casa non ti puoi fare una fornace di Czokralski e altre cosette da svariate centinaia di milioni di dollari che ci vogliono per costruirsi le celle solari. Per cui, quelli che hanno messo su questo business si aspettano di fare ulteriori soldi vendendo i pezzi necessari (celle, connettori, frames, inverter, eccetera) a chi si cimenta nell’impresa. In effetti, se uno ha una certa abilità come elettricista e assemblatore, lavorando da solo può effettivamente risparmiare qualcosa rispetto a un impianto “chiavi in mano” fatto da un istallatore professionista. Ma i risparmi che il sito proclama sono assolutamente irrealistici.

E’ un affare sul quale chi sta dietro questo sito balzano deve aver puntato non pochi soldi: si fanno pubblicità su facebook e in altri posti e questo costa parecchio. Al solito, non c’è limite all’umana abilità di imbrogliare i propri simili. La crisi attuale ha dato modo a queste persone creative di sbizzarrirsi in vari modi e questo 46enne del Minnesota è solo uno dei tanti esempi

7 comments ↓

#1 Gianni Comoretto on 12.29.09 at 14:22

A parte il fatto che il costo di un sistema fotovoltaico decente (che so, un paio di kWp) dubito fortemente possa essere di 200$ anche acquistando la sabbia e affittando l’uso della fornace di Czokralski, un impianto deve durare 20 anni. Esposto alle intemperie, alla grandine, al gelo…. Per quanto possa essere un abile bricoleur (si dice così?) non credo proprio di avere le competenze di un professionista.

Come si dice, se qualcosa è troppo bella per essere vera, probabilmente è falsa.

#2 mauriziodaniello on 12.29.09 at 21:35

In America ci sono dei libri tipo “Come costruirsi l’aereo” … Non è uno scherzo!
:) )

Ciao

#3 stefano on 12.29.09 at 23:54

OT: è un peccato che i post su questo blog non siano firmati. si può rimediare?
ciao, Stefano.

#4 Luigi ruffini on 12.30.09 at 09:37

In realtà l’autocostruzione di pannelli era evidenziata anche da noi 7 – 8 anni fa. Altrimenti sul web c’era solo una ditta che si pubblicizzava per la vendita “convenzionale”;la prima, più famosa d’Italia.
Il resto erano tesi universitarie.
Le celle si comprano. Costicchiano, è vero, ma si trovano. Assemblarle è come sadare un circuito stampato. Poi assemblare il pannello è ben altra cosa: manipolare l’EVA è arduo, come anche assemblare telaio e vetro (il plexiglass ingiallisce).
Il tutto senza avere poi la certificazione IEC 61215 e quindi, niente conto energia. Ed addio al risparmio.
Però sarebbe ottimo come didattica nelle scuole, lo consiglio vivamente ai docenti di tecnica.

#5 MarcoP on 12.30.09 at 15:00

@Luigi
un’idea (quella di assemblarli nelle scuole) che stiamo sperimentando quest’anno all’ITIS Einstein di Roma, dove abbiamo attivato un “perfezionamento” in Energia-Ambiente…
:-)

#6 Luigi ruffini on 12.30.09 at 16:17

@Marcop
sarebbe bello leggere un report :-)

#7 MarcoP on 12.31.09 at 00:08

Speriamo di poter fare di meglio presentando gli assemblati ed altri kit didattici auto-costruiti durante la settimana della cultura scientifica o sicuramente al solar day di maggio.
Trovate il nostro progetto sul sito Enis schools