Fotovoltaico: superati i 700 MW installati in Italia

Di Ugo Bardi

L’impianto fotovoltaico domestico dell’autore, Ugo Bardi. 2.6 kW di potenza di picco, è una piccola cosa ma tutto fa.

Arriva in questi giorni dal GSE la notizia che sono stati superati i 700 MW di potenza massima installata di impianti fotovoltaici in Italia. Ci stiamo avvicinando al limite stabilito dal “conto energia” che è di 1200 MW (solo per gli impianti installati con il nuovo conto energia) e che potrebbe essere raggiunto verso la fine del 2010.

Che cosa significa questo valore? Beh, 1200 MW sono la potenza di una piccola centrale nucleare ma, attenzione, il fotovoltaico non rende sempre al massimo: dipende dall’ora del giorno e dalle condizioni meteorologiche. Nella pratica, assumendo che gli impianti lavorino 1500 ore l’anno, si può assumere che 1200 MW di impianti produrranno 1.8 TWh. In Italia, il totale di energia elettrica consumato nel 2008 è stato di 337 TWh; quindi quando saremo arrivati al “tetto” previsto dallla legge, il fotovoltaico produrrà lo 0.5% del totale del nostro fabbisogno (un po’ di più considerando gli impianti installati prima dell’attuale “conto energia”). Questo 0.5% ci sarà costato circa 6 miliardi di euro per gli impianti, assumendo un costo di 5000 euro al kW di potenza massima. Non è tanto, circa lo 0.4% del PIL italiano e bisogna considerare che questi impianti dureranno molto a lungo; almeno 25 anni ciascuno.

Quindi, è un buon inizio, anche se il fotovoltaico rappresenta ancora un elemento marginale del panorama energetico italiano. La legge “conto energia” ha creato un’industria nazionale che da lavoro a molta gente e che crea ricchezza per il paese. Andando avanti così, col tempo riusciremo a fare di più e di meglio. Ci sono già proposte per un rinnovo del conto energia; probabilemnte lo stato pagherà un po’ meno per il kWh prodotto, ma installare il fotovoltaico rimarrà comunque conveniente tenendo conto dell’abbassamento dei costi degli impianti. Si spera soltanto che il governo non continui a prendere come scusa l’energia rinnovabile per finanziare allo stesso tempo impianti che rinnovabili non sono, come gli inceneritori.

9 comments ↓

#1 Leonardo on 12.07.09 at 22:40

Approfitto del post sull’argomento per una domanda all’autore: le risulta che, considerato che nel 2010 tutte le tariffe dovrebbero divantare a fasce orarie, i kWh prodotti con il FV nei giorni lavorativi verranno remunerati al prezzo di vendita in fascia F1?
Questa cosa la ritengo importante perché, almeno nei giorni lavorativi, rende maggior giustizia alla produzione FV, giustificando l’abbassamento degli incentivi,ma soprattutto avvicinando la grid parity.
Grazie.

#2 Luigi ruffini on 12.08.09 at 13:33

Ad oggi il GSE riporta una produzione del Nuovo CE di
550 MW, e per il vecchio di 164 MW.
Da segnalare un consistente calo nelle installazioni nel secondo semestre del 2009. A Giugno eravamo a 440 mw.
Per il rinnovo delle taqriffe incentivanti è prevista una diminuzione del 18% – 20%. Con una diminuzione così non ci sarà flessione nel mercato. Considerando la diminuzione dei costi (sostanzialmente dei pannelli) sarà ancora più conveniente che nel 2008.
L’unico dubbio sono le modalità dei rinnovi delle tariffe. Se dovessero essere triennali con una diminuzione come ora del 2% negli anni successivi al primo del rinnovo sarebbe una ottima soluzione.

#3 marco on 12.09.09 at 10:36

Il conto energia ha avuto un grande successo. Si puo’ fare molto di piu’.
Pubblicizzandolo maggiormente.
Vedendo nei singoli territori quali sono le difficolta’(burocratiche o altro).
Aumentando la conoscenza generale della enorme “questione energetica”.

#4 Fabrizio on 12.15.09 at 22:37

L’attuale “scambio sul posto” ha già reso più complicato il rimborso dell’energia autoprodotta e non autoconsumata istantaneamente, ossia di quella immessa in rete. L’attuale scambio paga circa il 15% in meno il kWh, rispetto a quanto costa da Enel (o più o meno dagli altri distributori, anche se qualcuno sconta un 5-8% rispetto a Enel).
I produttori d’energia fotovoltaica farebbero bene a concentrare sempre i consumi nelle ore di produzione solare per quanto possibile.

#5 gio on 12.16.09 at 01:43

L’autore dimentica cosa ci COSTERA’ quello 0,5% di FV: costera’ CONTINUAMENTE per 20 anni, perchè qualcuno possa rientrare dei suoi investimenti (e non mi riferisco ai piccoli produttori, quanto agli industrialotti brianzoli che han fatto impianti da 200Kwp)
Quanti soldi IO sborsero’ per ripagare una tecnologia NON competitiva, per favorire un impossibile economia di scala, quanti soldi avremmo potuto spendere in ricerca di celle FV piu’ performanti.

#6 roberto doliana on 12.21.09 at 19:47

è vero che gli attuali pannelli sono poco efficienti e costosi, ma sappiamo bene che l’avanzamento tecnologico avviene a gradini, per cui questi primi passi sono indispensabili come presupposti per i futuri miglioramenti: comunque io ho installato 6kw di picco sul tetto, non ho allacciamento al gas e riesco quasi a mandare avanti una casa di circa 200 metri quadrati , anche grazie a un sistema geotermico orizzontale accoppiato a pompa di calore: si pensi che nel periodo invernale ha un assorbimento di 2,5-2,8 kw/h (come un fornelletto) per 7-15 ore al giorno a seconda delle temperature esterne . Per chi interessato e poichè ENEL non pubblicizza, ricordo che da circa un anno esiste una tariffa estremamente favorevole per chi utilizza pompe di calore per riscaldamento, con un costo a kw intorno a 0,13 per l’energia usata dalla pompa. Ciao a tutti , roberto

#7 marco on 12.21.09 at 23:53

x gio

i prezzi del fotovoltaico stanno scendendo rapidamente nonostante siamo agli inizi della sua diffusione. Con quali tempi,quanto e come, la diffusione della tecnologia possa fare abbassare i costi non e’ prevedibile.La mia generazione ha visto la rivoluzione dell’ informatica e della telefonia. Quindi io credo a prezzi molto piu’ bassi in futuro in conseguenza dello sviluppo del fotovoltaico. Anche se nel campo energetico c’e’ un’ enorme concorrenza tra fonti diverse e la situazione e’ molto piu’ complessa. L’ energia solare e’ pero’ quella che ha piu’ prospettive di sviluppo, anche nella sua forma piu’ semplice, il piccolo impianto domestico. Comunque vedremo, mi piacerebbe poterne riparlare tra 4-5 anni.

#8 Sessa Aurunca(Ce)- DSabato 9 Gennaio Manifestazione di protesta contro la riattivazione della Centrale nucleare di Garigliano « on 01.09.10 at 00:44

[…] Fotovoltaico: superati i 700 MW installati in Italia […]

#9 renzo on 01.18.10 at 14:30

leggo con interesse le varie opinioni del blog, desidero aggiornare l’argomento fotovoltaico, negli u.s.a. le ricerche sul fotovoltaico hanno portato i rendimenti dei pannelli dal 17 % al 42 % fino ad arrivare agli ultimissimi pannelli che rendono l’80%, purtroppo non sono ancora stati messi in vendita. speriamo che la ricerca e i costruttori immettano sul mercato questi nuovi pannelli capaci di convertire più lunghezze d’onda della luce in corrente elettrica.