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	<title>Commenti a: L&#8217;accrocchio a idrogeno</title>
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	<description>Nuove tecnologie e modi di vivere nel mondo dopo il picco</description>
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		<title>Di: NICOLA SPANO'</title>
		<link>http://www.aspoitalia.it/blog/nte/2009/11/29/laccrocchio-a-idrogeno/comment-page-1/#comment-1404</link>
		<dc:creator>NICOLA SPANO'</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Mar 2010 17:33:52 +0000</pubDate>
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		<description>Credo che uno sperimentatore o ricercatore qualsiasi mai si debba lamentare del fatto che una attività di ricerca non conduca al risultato voluto anche dopo 20, 30, 50 anni. Io sto studiando da parecchio tempo i sistemi Al/aria e mi diverto come un bambino quando faccio girare il motorino da 1Volt e 200mA ma non credo che rivoluzionerò il mondo. Il prof. Bardi dice che il problema fondamentale delle celle a combustibile è il catalizzatore di platino. Il prof. non dice però che all&#039;inizio le fuel cell avevano bisogno di DUE GAS idrogeno ed ossigeno. Oggi invece grazie alle PEM ne usiamo uno solo e  ,possiamo produrlo in loco con un sistema fotovoltaico. Non mi sembra un passo da poco. E&#039; chiaro però che ora come ora non è possibile andare tutti ad idrogeno anche per il motivo economico dovuto al costo ed alla scarsa disponibilità di platino. Però il problema del combustibile idrogeno  non c&#039;è. Lo possiamo produrre in tutti i modi , in tutti i mari, in tutti i laghi. Tuttavia se potesse il riciclo dopo l&#039;uso delle fuel cell ripristinare il platino potrebbe crearsi un giro green virtuoso. Questa possibilità non possiamo escluderla. Io credo in un trasporto completamente elettrico in parte con le batterie al litio ricaricabili ed in parte con l&#039;idrogeno. Non possiamo neanche tralasciare il fotovoltaico diretto per le automobili con i nuovi sistemi a colorante meno costosi ,a regime, del silicio policristallino. Certamente il problema della criogenia del serbatoio dell&#039;idrogeno è abbastanza complesso pertanto credo che si userà un metallo adsorbente per trattenere volumi relativamente grandi di idrogeno gassoso al posto di idrogeno liquido.Le fuel cell non si fermeranno anche per un motivo molto semplice, ne esistono svariati tipi: a metanolo diretto, ad etanolo diretto, ad ossidi solidi, a carbonati fusi e tutti questi non hanno bisogno del platino, anzi per alcuni come quelli ad etanolo si parla di platino sintetico che è una lega di ferro-cobalto e nichel.  Nella ricerca mai bisogna buttare la spugna, dopo la notte viene il giorno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che uno sperimentatore o ricercatore qualsiasi mai si debba lamentare del fatto che una attività di ricerca non conduca al risultato voluto anche dopo 20, 30, 50 anni. Io sto studiando da parecchio tempo i sistemi Al/aria e mi diverto come un bambino quando faccio girare il motorino da 1Volt e 200mA ma non credo che rivoluzionerò il mondo. Il prof. Bardi dice che il problema fondamentale delle celle a combustibile è il catalizzatore di platino. Il prof. non dice però che all&#8217;inizio le fuel cell avevano bisogno di DUE GAS idrogeno ed ossigeno. Oggi invece grazie alle PEM ne usiamo uno solo e  ,possiamo produrlo in loco con un sistema fotovoltaico. Non mi sembra un passo da poco. E&#8217; chiaro però che ora come ora non è possibile andare tutti ad idrogeno anche per il motivo economico dovuto al costo ed alla scarsa disponibilità di platino. Però il problema del combustibile idrogeno  non c&#8217;è. Lo possiamo produrre in tutti i modi , in tutti i mari, in tutti i laghi. Tuttavia se potesse il riciclo dopo l&#8217;uso delle fuel cell ripristinare il platino potrebbe crearsi un giro green virtuoso. Questa possibilità non possiamo escluderla. Io credo in un trasporto completamente elettrico in parte con le batterie al litio ricaricabili ed in parte con l&#8217;idrogeno. Non possiamo neanche tralasciare il fotovoltaico diretto per le automobili con i nuovi sistemi a colorante meno costosi ,a regime, del silicio policristallino. Certamente il problema della criogenia del serbatoio dell&#8217;idrogeno è abbastanza complesso pertanto credo che si userà un metallo adsorbente per trattenere volumi relativamente grandi di idrogeno gassoso al posto di idrogeno liquido.Le fuel cell non si fermeranno anche per un motivo molto semplice, ne esistono svariati tipi: a metanolo diretto, ad etanolo diretto, ad ossidi solidi, a carbonati fusi e tutti questi non hanno bisogno del platino, anzi per alcuni come quelli ad etanolo si parla di platino sintetico che è una lega di ferro-cobalto e nichel.  Nella ricerca mai bisogna buttare la spugna, dopo la notte viene il giorno.</p>
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	<item>
		<title>Di: gio</title>
		<link>http://www.aspoitalia.it/blog/nte/2009/11/29/laccrocchio-a-idrogeno/comment-page-1/#comment-1020</link>
		<dc:creator>gio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 23:50:07 +0000</pubDate>
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		<description>@7
Puo&#039; essere che nessuna casa automobilistica accetti di montare batterie che costano piu&#039; del veicolo, ma dubito assai che qualche utente accetti di salire mai su un veicolo con un serbatoio di idrogeno (criogenico o ad assorbimento poco cambia in caso di incidente).
E finchè non cambi la fisica, la forma piu&#039; decente di trasportare l&#039;idrogeno &#039;in massa&#039; (e non sullo shuttle) è di legarlo a quache atomo che lo renda meno reattivo; in questo senso la natura ci indica il carbonio: prova a far di meglio, se ci riesci.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@7<br />
Puo&#8217; essere che nessuna casa automobilistica accetti di montare batterie che costano piu&#8217; del veicolo, ma dubito assai che qualche utente accetti di salire mai su un veicolo con un serbatoio di idrogeno (criogenico o ad assorbimento poco cambia in caso di incidente).<br />
E finchè non cambi la fisica, la forma piu&#8217; decente di trasportare l&#8217;idrogeno &#8216;in massa&#8217; (e non sullo shuttle) è di legarlo a quache atomo che lo renda meno reattivo; in questo senso la natura ci indica il carbonio: prova a far di meglio, se ci riesci.</p>
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	<item>
		<title>Di: L&#8217;occhio di Romolo &#187; Per Copenhagen 04 Accrocchio a chi?</title>
		<link>http://www.aspoitalia.it/blog/nte/2009/11/29/laccrocchio-a-idrogeno/comment-page-1/#comment-1014</link>
		<dc:creator>L&#8217;occhio di Romolo &#187; Per Copenhagen 04 Accrocchio a chi?</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 11:25:03 +0000</pubDate>
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		<description>[...] In risposta al post Nuove tecnologie energetiche L&#8217;Accrocchio a idrogeno. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] In risposta al post Nuove tecnologie energetiche L&#8217;Accrocchio a idrogeno. [...]</p>
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	<item>
		<title>Di: Paolo C.</title>
		<link>http://www.aspoitalia.it/blog/nte/2009/11/29/laccrocchio-a-idrogeno/comment-page-1/#comment-1001</link>
		<dc:creator>Paolo C.</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 10:10:44 +0000</pubDate>
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		<description>GERMANIA: BMW SOSPENDE SPERIMENTAZIONE MOTORI A IDROGENO  
(ANSA) - BERLINO, 8 DIC - La Bmw ha annunciato a sorpresa la fine della sperimentazione su strada, per ora, delle sue auto a idrogeno. La fabbrica di automobili tedesca, che aveva attrezzato con motori a idrogeno una serie di vetture della classe ammiraglia, la Sette, tra i motivi indicati per la quasi rinuncia alla sperimentazione con l&#039;idrogeno al posto della benzina in atto da decenni ha parlato di dubbi sulla effettiva capacita&#039; di recuperare a lungo termine gli investimenti necessari. E cosi&#039;, mentre a Copenaghen le 50 Mercedes del servizio di accompagnamento dei partecipanti alla Conferenza internazionale sul clima sono azionate da celle a combustibile, alimentate a idrogeno, la Bmw quasi rinuncia all&#039;idrogeno (la ricerca va avanti per ora solo sui serbatoi) e l&#039;annuncio viene accolto con favore dall&#039;organizzazione ambientalista Greenpeace. &#039;&#039;Una decisione giusta - ha fatto sapere l&#039;esperto di Greenpeace, Wolfgang Lohbeck - finalmente una grande impresa automobilistica capisce che la mobilita&#039; di massa per il futuro non potra&#039; dipendere dall&#039;idrogeno, e la smette di investire somme enormi in una ricerca dai risultati molto incerti&#039;&#039;. La Daimler, produttrice delle Mercedes con le pile a combustibile, va invece avanti. A differenza dele Bmw, dove il motore a 12 cilindri e&#039; alimentato con idrogeno (per cui dal tubo di scarico non escono gas inquinanti ma solo vapore acqueo), le auto a pile a combustibile sono in realta&#039; auto elettriche, dove la corrente necessaria e&#039; prodotta dalle pile alimentate a idrogeno. Attualmente queste auto sono in grado di arrivare fino a 400 km di distanza con un pieno di idrogeno. Il vero problema e&#039; pero&#039; l&#039;infrastruttura: in Germania al momento ci sono solo 30 colonnine di rifornimento per l&#039;idrogeno, che per restare allo stato liquido deve essere raffreddato a 253 gradi sotto zero, con tutti i problemi connessi. Una pila a combustibile (detta anche cella a combustibile dal nome inglese fuel cell) e&#039; un dispositivo elettrochimico che permette di ottenere elettricita&#039; direttamente da certe sostanze, tipicamente da idrogeno ed ossigeno, senza che avvenga alcun processo di combustione termica.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>GERMANIA: BMW SOSPENDE SPERIMENTAZIONE MOTORI A IDROGENO<br />
(ANSA) &#8211; BERLINO, 8 DIC &#8211; La Bmw ha annunciato a sorpresa la fine della sperimentazione su strada, per ora, delle sue auto a idrogeno. La fabbrica di automobili tedesca, che aveva attrezzato con motori a idrogeno una serie di vetture della classe ammiraglia, la Sette, tra i motivi indicati per la quasi rinuncia alla sperimentazione con l&#8217;idrogeno al posto della benzina in atto da decenni ha parlato di dubbi sulla effettiva capacita&#8217; di recuperare a lungo termine gli investimenti necessari. E cosi&#8217;, mentre a Copenaghen le 50 Mercedes del servizio di accompagnamento dei partecipanti alla Conferenza internazionale sul clima sono azionate da celle a combustibile, alimentate a idrogeno, la Bmw quasi rinuncia all&#8217;idrogeno (la ricerca va avanti per ora solo sui serbatoi) e l&#8217;annuncio viene accolto con favore dall&#8217;organizzazione ambientalista Greenpeace. &#8221;Una decisione giusta &#8211; ha fatto sapere l&#8217;esperto di Greenpeace, Wolfgang Lohbeck &#8211; finalmente una grande impresa automobilistica capisce che la mobilita&#8217; di massa per il futuro non potra&#8217; dipendere dall&#8217;idrogeno, e la smette di investire somme enormi in una ricerca dai risultati molto incerti&#8221;. La Daimler, produttrice delle Mercedes con le pile a combustibile, va invece avanti. A differenza dele Bmw, dove il motore a 12 cilindri e&#8217; alimentato con idrogeno (per cui dal tubo di scarico non escono gas inquinanti ma solo vapore acqueo), le auto a pile a combustibile sono in realta&#8217; auto elettriche, dove la corrente necessaria e&#8217; prodotta dalle pile alimentate a idrogeno. Attualmente queste auto sono in grado di arrivare fino a 400 km di distanza con un pieno di idrogeno. Il vero problema e&#8217; pero&#8217; l&#8217;infrastruttura: in Germania al momento ci sono solo 30 colonnine di rifornimento per l&#8217;idrogeno, che per restare allo stato liquido deve essere raffreddato a 253 gradi sotto zero, con tutti i problemi connessi. Una pila a combustibile (detta anche cella a combustibile dal nome inglese fuel cell) e&#8217; un dispositivo elettrochimico che permette di ottenere elettricita&#8217; direttamente da certe sostanze, tipicamente da idrogeno ed ossigeno, senza che avvenga alcun processo di combustione termica.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Giancarlo</title>
		<link>http://www.aspoitalia.it/blog/nte/2009/11/29/laccrocchio-a-idrogeno/comment-page-1/#comment-986</link>
		<dc:creator>Giancarlo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 11:52:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.aspoitalia.it/blog/nte/?p=711#comment-986</guid>
		<description>Gentile Prof. Bardi, Ugo,
francamente non capisco perché un sito che si occupa seriamente di risorse ed energia continui a prendere esempi irrilevanti, come un giocattolo dimostrativo, per tentare di dimostrare che l&#039;uso dell&#039;idrogeno è un errore.

Davvero credi (e credete) che gestiremo l&#039;energia rinnovabile caricando auto ed altri sistemi a batterie ioni di litio? O forse sarà più conveniente portare l&#039;energia in eccesso dove si trovano gli elettrolizzatori per avere un combustibile rinnovabile, pulito su tutto il ciclo e ad alta efficienza nell&#039;uso finale?

Quanto costa e quanto dura una batteria Li-ioni di un cellulare o di una videocamera? Per quale motivo la Toyota, che di auto ibride se ne intende, dichiara di NON CREDERE alle plug-in e a batteria (con l&#039;eccezione di usi molto limitati): un riferimento:
http://www.h2carblog.com/?p=577

Con questo, al contrario della posizione presa da ASPO, non escludo né sono contrario alle auto elettriche mosse da batterie, semplicemente per realismo (tecnico ed economico) ritengo che, domani, il veicolo più simile all&#039;auto, come la conosciamo oggi, sarà a celle a combustibile, non perché l&#039;idrogeno sia il combustibile perfetto, ma poiché il suo USO permette altri servizi di mobilità, compatibili con efficienza d&#039;uso e rispetto dell&#039;ambiente, anche in vista della diminuzione delle fonti fossili cui assisteremo nei prossimi anni.

La visione termodinamica di ASPO e di Ulf Bossel (discendente, tra l&#039;altro dello scopritore dell&#039;effetto fuel cell: Christian Friedrich Schoenbein) che il passaggio fare idrogeno ed usarlo aggiunge inefficienza al ciclo energetico è incompleta.

Seguendo questa logica dovremmo andare con auto, bici e barche solari! Il paragone effettuato, ad esempio nell&#039;articolo di De Carlo &quot;L&#039;idrogeno: il peggior (!) nemico delle rinnovabili&quot;, tra auto convenzionale, a batteria e a fuel cell non include la realtà tecnica ed economica della fabbricazione, uso e smaltimento delle batterie. Nessuna casa automobilistica produrrà un auto in cui il costo delle batterie è superiore a quello del veicolo. I consumatori non compreranno facilmente un&#039;auto inutile per andare fuori città e tornare in giornata. Non ritengo possibile la creazione di stazioni di sostituzione del rack di batterie scariche per poter ripartite subito quando queste sono scariche. Mi auguro che delle piccole auto elettriche per la città arrivino presto in commercio liberandoci dall&#039;inquinamento locale e che la ricarica veloce funzioni. Tuttavia, ritengo che per l&#039;inquinamento locale sia risolto più efficacemente con GPL e metano.

Altri riferimenti del 30 novembre:
- Slide 13 di http://www.hydrogenlink.net/download/pictures/h2cop15/1_daimler-fuelcell-vehicles-copenhagen.pdf pur derivata dal Concawe 2004 (ora i valori saranno più favorevoli ai FCV);
- Slide 6 di http://www.hydrogenlink.net/download/pictures/h2cop15/1_daimler-fuelcell-vehicles-copenhagen.pdf
- Slide 12: 2,8 litri diesel equivalenti per 100 km (ICE 6,4)
- Slide 4 di http://www.hydrogenlink.net/download/pictures/h2cop15/3_toyota-fuelcell-vehicles-copenhagen.pdf

Cordiali saluti

Giancarlo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Prof. Bardi, Ugo,<br />
francamente non capisco perché un sito che si occupa seriamente di risorse ed energia continui a prendere esempi irrilevanti, come un giocattolo dimostrativo, per tentare di dimostrare che l&#8217;uso dell&#8217;idrogeno è un errore.</p>
<p>Davvero credi (e credete) che gestiremo l&#8217;energia rinnovabile caricando auto ed altri sistemi a batterie ioni di litio? O forse sarà più conveniente portare l&#8217;energia in eccesso dove si trovano gli elettrolizzatori per avere un combustibile rinnovabile, pulito su tutto il ciclo e ad alta efficienza nell&#8217;uso finale?</p>
<p>Quanto costa e quanto dura una batteria Li-ioni di un cellulare o di una videocamera? Per quale motivo la Toyota, che di auto ibride se ne intende, dichiara di NON CREDERE alle plug-in e a batteria (con l&#8217;eccezione di usi molto limitati): un riferimento:<br />
<a href="http://www.h2carblog.com/?p=577" rel="nofollow">http://www.h2carblog.com/?p=577</a></p>
<p>Con questo, al contrario della posizione presa da ASPO, non escludo né sono contrario alle auto elettriche mosse da batterie, semplicemente per realismo (tecnico ed economico) ritengo che, domani, il veicolo più simile all&#8217;auto, come la conosciamo oggi, sarà a celle a combustibile, non perché l&#8217;idrogeno sia il combustibile perfetto, ma poiché il suo USO permette altri servizi di mobilità, compatibili con efficienza d&#8217;uso e rispetto dell&#8217;ambiente, anche in vista della diminuzione delle fonti fossili cui assisteremo nei prossimi anni.</p>
<p>La visione termodinamica di ASPO e di Ulf Bossel (discendente, tra l&#8217;altro dello scopritore dell&#8217;effetto fuel cell: Christian Friedrich Schoenbein) che il passaggio fare idrogeno ed usarlo aggiunge inefficienza al ciclo energetico è incompleta.</p>
<p>Seguendo questa logica dovremmo andare con auto, bici e barche solari! Il paragone effettuato, ad esempio nell&#8217;articolo di De Carlo &#8220;L&#8217;idrogeno: il peggior (!) nemico delle rinnovabili&#8221;, tra auto convenzionale, a batteria e a fuel cell non include la realtà tecnica ed economica della fabbricazione, uso e smaltimento delle batterie. Nessuna casa automobilistica produrrà un auto in cui il costo delle batterie è superiore a quello del veicolo. I consumatori non compreranno facilmente un&#8217;auto inutile per andare fuori città e tornare in giornata. Non ritengo possibile la creazione di stazioni di sostituzione del rack di batterie scariche per poter ripartite subito quando queste sono scariche. Mi auguro che delle piccole auto elettriche per la città arrivino presto in commercio liberandoci dall&#8217;inquinamento locale e che la ricarica veloce funzioni. Tuttavia, ritengo che per l&#8217;inquinamento locale sia risolto più efficacemente con GPL e metano.</p>
<p>Altri riferimenti del 30 novembre:<br />
- Slide 13 di <a href="http://www.hydrogenlink.net/download/pictures/h2cop15/1_daimler-fuelcell-vehicles-copenhagen.pdf" rel="nofollow">http://www.hydrogenlink.net/download/pictures/h2cop15/1_daimler-fuelcell-vehicles-copenhagen.pdf</a> pur derivata dal Concawe 2004 (ora i valori saranno più favorevoli ai FCV);<br />
- Slide 6 di <a href="http://www.hydrogenlink.net/download/pictures/h2cop15/1_daimler-fuelcell-vehicles-copenhagen.pdf" rel="nofollow">http://www.hydrogenlink.net/download/pictures/h2cop15/1_daimler-fuelcell-vehicles-copenhagen.pdf</a><br />
- Slide 12: 2,8 litri diesel equivalenti per 100 km (ICE 6,4)<br />
- Slide 4 di <a href="http://www.hydrogenlink.net/download/pictures/h2cop15/3_toyota-fuelcell-vehicles-copenhagen.pdf" rel="nofollow">http://www.hydrogenlink.net/download/pictures/h2cop15/3_toyota-fuelcell-vehicles-copenhagen.pdf</a></p>
<p>Cordiali saluti</p>
<p>Giancarlo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: vac</title>
		<link>http://www.aspoitalia.it/blog/nte/2009/11/29/laccrocchio-a-idrogeno/comment-page-1/#comment-981</link>
		<dc:creator>vac</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 12:27:18 +0000</pubDate>
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		<description>Ma anche se si arrivasse ad una &quot;pila&quot; stabile ed economica.... Chi lo produce e chi lo trasporta!?
-
E&#039; difficile fare &quot;il pieno&quot; di metano figuriamoci l&#039;idrogeno!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma anche se si arrivasse ad una &#8220;pila&#8221; stabile ed economica&#8230;. Chi lo produce e chi lo trasporta!?<br />
-<br />
E&#8217; difficile fare &#8220;il pieno&#8221; di metano figuriamoci l&#8217;idrogeno!!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Booksworm</title>
		<link>http://www.aspoitalia.it/blog/nte/2009/11/29/laccrocchio-a-idrogeno/comment-page-1/#comment-980</link>
		<dc:creator>Booksworm</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 11:04:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.aspoitalia.it/blog/nte/?p=711#comment-980</guid>
		<description>L&#039;immagine mi ha subito fatto venire in mente la raccolta del museo di  Oak Ridge,  sui &quot;giocattoli atomici&quot; degli anni 50 we 60.  (chissa&#039; se anche in URSS ve ne erano ?) 
http://www.orau.org/ptp/collection/atomictoys/atomictoys.htm

Il tutto per dire che  per avvicinare ragazzi e ragazze al metodo scientifico ed alle esperienze,  piu&#039; che utilizzare scatole &quot;a la&quot; Piccolo chimico,   E&#039; forse + conveniente usare sistemi  virtuali software, e  filmati multimediali  dove  mostrare esperimenti &quot;riusciti &quot;  in tutta sicurezza. 
Per non dire poi che youtube e le reti P2P sono piene di filmati di  &quot;esperimenti&quot;  fatti in casa con esplosioni di  sali potassio e magnesio  od addirittura Rubidio  (con vasca da bagno  squarciata -ma questa era trasmissione TV). 

... ai figli e nipotini vari  evitate i piccoli chimici e gli allegri chirurghi...   e&#039; sufficiente che i piccoli sappiano che  &quot;potete dare risposte&quot;  (ed anche il &quot;non so , lo cerchiamo insieme&quot; e&#039; il miglior approcio alla scienza). 

... auguri di un anno migliore 
BW</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;immagine mi ha subito fatto venire in mente la raccolta del museo di  Oak Ridge,  sui &#8220;giocattoli atomici&#8221; degli anni 50 we 60.  (chissa&#8217; se anche in URSS ve ne erano ?)<br />
<a href="http://www.orau.org/ptp/collection/atomictoys/atomictoys.htm" rel="nofollow">http://www.orau.org/ptp/collection/atomictoys/atomictoys.htm</a></p>
<p>Il tutto per dire che  per avvicinare ragazzi e ragazze al metodo scientifico ed alle esperienze,  piu&#8217; che utilizzare scatole &#8220;a la&#8221; Piccolo chimico,   E&#8217; forse + conveniente usare sistemi  virtuali software, e  filmati multimediali  dove  mostrare esperimenti &#8220;riusciti &#8221;  in tutta sicurezza.<br />
Per non dire poi che youtube e le reti P2P sono piene di filmati di  &#8220;esperimenti&#8221;  fatti in casa con esplosioni di  sali potassio e magnesio  od addirittura Rubidio  (con vasca da bagno  squarciata -ma questa era trasmissione TV). </p>
<p>&#8230; ai figli e nipotini vari  evitate i piccoli chimici e gli allegri chirurghi&#8230;   e&#8217; sufficiente che i piccoli sappiano che  &#8220;potete dare risposte&#8221;  (ed anche il &#8220;non so , lo cerchiamo insieme&#8221; e&#8217; il miglior approcio alla scienza). </p>
<p>&#8230; auguri di un anno migliore<br />
BW</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: giotisi</title>
		<link>http://www.aspoitalia.it/blog/nte/2009/11/29/laccrocchio-a-idrogeno/comment-page-1/#comment-979</link>
		<dc:creator>giotisi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 08:41:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.aspoitalia.it/blog/nte/?p=711#comment-979</guid>
		<description>Francamente, leggendo il post, mi è venuto il magone.
A 25 anni di distanza, ancora si ritiene che &#039;uno dei principali (problemi) sia la conversione in energia utile&#039;?
Trascuriamo i problemi di trasporto e stoccaggio?
Trascuriamo la pericolosità dell&#039;idrogeno?
E, soprattutto, trascuriamo che l&#039;idrogeno NON si trova in natura e va quindi prodotto con processi altamente energivori?
...volendo metterla in battuta, credo proprio si possa parafrasare Johnny Stecchino: &#039;il principale problema di Palemmo è il traffico&#039; 
Però, meditate gente: la Politica Energetica Nazionale che abbiamo, è anche figlia di quelle follie: figlia dei Grillo che annusavano aria pura emessa dai Ducato FIAT in TV e convincevano la gente che non era necessario cambiare nulla, bastava mazzuolare un po&#039; le lobbies petrol-automobilistiche.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Francamente, leggendo il post, mi è venuto il magone.<br />
A 25 anni di distanza, ancora si ritiene che &#8216;uno dei principali (problemi) sia la conversione in energia utile&#8217;?<br />
Trascuriamo i problemi di trasporto e stoccaggio?<br />
Trascuriamo la pericolosità dell&#8217;idrogeno?<br />
E, soprattutto, trascuriamo che l&#8217;idrogeno NON si trova in natura e va quindi prodotto con processi altamente energivori?<br />
&#8230;volendo metterla in battuta, credo proprio si possa parafrasare Johnny Stecchino: &#8216;il principale problema di Palemmo è il traffico&#8217;<br />
Però, meditate gente: la Politica Energetica Nazionale che abbiamo, è anche figlia di quelle follie: figlia dei Grillo che annusavano aria pura emessa dai Ducato FIAT in TV e convincevano la gente che non era necessario cambiare nulla, bastava mazzuolare un po&#8217; le lobbies petrol-automobilistiche.</p>
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		<title>Di: Gianni Comoretto</title>
		<link>http://www.aspoitalia.it/blog/nte/2009/11/29/laccrocchio-a-idrogeno/comment-page-1/#comment-977</link>
		<dc:creator>Gianni Comoretto</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 21:45:34 +0000</pubDate>
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		<description>Il prototipo della Fiat l&#039;ho visto alla prima edizione di &quot;Terra Futura&quot;, corredato di ingegnere che ho tempestato di domande. Prima domanda, il costo, pari ad un miliardo di vecchie lire. Considerato che era sostanzialmente una &quot;Panda&quot; modificata, la maggior parte di quel costo era nel platino delle celle, che occupavano grossomodo il volume del vecchio motore.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il prototipo della Fiat l&#8217;ho visto alla prima edizione di &#8220;Terra Futura&#8221;, corredato di ingegnere che ho tempestato di domande. Prima domanda, il costo, pari ad un miliardo di vecchie lire. Considerato che era sostanzialmente una &#8220;Panda&#8221; modificata, la maggior parte di quel costo era nel platino delle celle, che occupavano grossomodo il volume del vecchio motore.</p>
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		<title>Di: stefano</title>
		<link>http://www.aspoitalia.it/blog/nte/2009/11/29/laccrocchio-a-idrogeno/comment-page-1/#comment-976</link>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 19:05:55 +0000</pubDate>
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		<description>Beh, però il cappellino con ventilatore integrato alimentato con pannellino fotovoltaico, che vendevano sulla stessa rivista... quello sì che era geniale :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Beh, però il cappellino con ventilatore integrato alimentato con pannellino fotovoltaico, che vendevano sulla stessa rivista&#8230; quello sì che era geniale <img src='http://www.aspoitalia.it/blog/nte/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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