
L’idea del kitegen sta letteralmente “esplodendo” sulla stampa e sui blog. Dopo i due articoli che ho pubblicato su “the Oil Drum”, la cosa sta rimbalzando da sito a sito in Italia e all’estero. E’ recentissimo l’articolo apparso su “Nova” il supplemento scientifico del “Sole 24 Ore” con un’intervista di Beppe Caravita a Massimo Ippolito che spiega in modo molto dettagliato come funziona la sua creatura. La trovate questo link
Purtroppo, non è che il Sole 24 ore si sia distinto negli ultimi tempi per accuratezza scientifica, avendo dato spago, per esempio, alle fesserie di Roberto Vacca sul petrolio abiotico (e fosse stato solo quello!). Tuttavia, alla fine dei conti dipende dal lettore rendersi conto se quello che sta leggendo è valido oppure no, e credo che chiunque legga l’intervista a Ippolito non può non rendersi conto che sta leggendo di qualcosa che è stato pensato e costruito con molti anni di studi approfonditi.
Insomma, il lavoro di Massimo Ippolito comincia ad essere premiato. Se tutto va bene, in un futuro non tanto lontano ci ricorderemo della “crisi energetica” dei primi anni del 2000 come una storia del passato… Crisi energetica? Quale crisi energetica
Vi ricordo anche i link ai miei due articoli su “the oil drum”
http://europe.theoildrum.com/node/5538 http://europe.theoildrum.com/node/5554
13 comments ↓
http://nova.ilsole24ore.com/nova24ora/2009/07/aquiloni-energetici.html
Leggendo l’articolo evidenzio:
1) Affascinante
2) Guerra tra poveri
3) Calcolo EROEI
sarei interessato ad un approfondimento sul tema del metodo di calcolo visto che consocevo un EROEI eolico di 10-20 e mi ritrovo ricacciato a 3.
Andrea
uffa. il link postato contiene solamente un laconico
“1 Trackback pings must use HTTP POST”
Scusate. L’editore di word press mi ha fatto dei casini inenarrabili. Ora il link dovrebbe funzionare.
Prof. Bardi le consiglio di tenere d’occhio google trend, permette di ottenere un grafico di quanto un certo termine e’ presente nella rete, questo e’ il trend per kitegen negli ultimi 12 mesi:
http://www.google.com/trends?q=kitegen&ctab=0&geo=all&date=ytd
Comunque credo bisognera’ aspettare agosto per vedere se realmente c’e’ un aumentato interesse per il kitegen.
Si, buona idea quella di cercare il kitegen su google trends. Però, in effetti, è ancora prematuro. Si tratta prima di sfondare fra le “teste pensanti” di TOD, dopo l’idea si diffonderà
Grande prof. Bardi, questi post mettono speranze positive! Ultimamente mi stavo deprimendo sul blog Petrolio e Crisis (che sono fantastici)!
Non ho trovato da nessuna parte la risposta a una domanda: che succede se il kitegen viene beccato da un fulmine? Perche’, se sta perennemente a 1000metri, le probabilita’ che si pigli un fulmine non sono poche.
il kitegen non è un bersaglio particolarmente adatto ai fulmini, le funi non sono conduttive. Magari se è bagnato, forse potrebbe succedere, ma la conducibilità delle funi rimane minima, quindi a terra non arriva quasi per niente corrente. Non è un problema
A me il kitegen all’inizio non diceva assolutamente niente pero’ leggendone e informandomi ho cambiato drasticamente opinione, mi ci e’ voluto un po’ di tempo pero’ dati alla mano credo che anche quelli di TOD se ne convinceranno.
Io lo proporrei all’estero….sicuramente si interesseranno di più di questi ladri schifosi che ci governano…poi noi seguiremmo come al solito con anni e anni di ritardo
Esplode sulla stampa.
E nei salotti.
Almeno per il momento.
[...] Se poi mettiamo sul piatto della bilancia le tecnologie innovative ad alta resa che sono in arrivo, come il kitegen, allora potremo navigare beati in un mare di energia. Sarà talmente abbondante che ci potremo [...]
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