Un altro passo verso la decarbonizzazione: arriva l’auto elettrica

di Ugo Bardi

grazia_ax

La Citroen Ax tutta elettrica: nuovo mezzo di locomozione della famiglia Bardi (nella foto, la mia gentile signora, Grazia, qui mostrata mentre inserisce il cavo di ricarica). Retrofittata a batterie Li-po dal “mago” della trazione elettrica, Riccardo Falci, a 13 anni di età, questa macchina è ancora una bambina.

Non so come, ma alcuni di noi sembrano essere decisamente controcorrente in tutto quello che fanno. Io, perlomeno, mi ci trovo spesso. Così, il governo spende i nostri soldi per incoraggiarci a buttar via macchine perfettamente efficienti in nome di un dubbio “vantaggio ecologico”. Viceversa, io e altri di ASPO-Italia stiamo facendo esattamente l’opposto: recuperare macchine non più nuove e farle diventare veramente ecologiche. L’idea e di far del bene non solo all’atmosfera ma anche al nostro portafoglio.

Avete letto tutti, presumo, la storia del mitico “cinquino elettrico” di Pietro Cambi. Sulla stessa linea di pensiero, io mi sono attrezzato con questa piccola meraviglia: una Citroen Ax elettrica del 1996. A differenza del cinquino, questa qui era nata elettrica è ha viaggiato fino a poco tempo fa con le sue batterie di origine, al nickel-cadmio. Avendo queste finito la loro vita operativa, la macchina è finita nelle mani esperte di Riccardo Falci (quello che ha retrofittato il cinquino) che l’ha trasformata e ringiovanita con batterie al litio-polimero dell’ultima generazione.

Il risultato? Una macchina eccezionale: silenziosa e facile da guidare, non ti fa rimpiangere in niente le sue puzzolenti “sorelle” a benzina o a gasolio. L’autonomia è di circa 100 km, che è perfetta per il pendolarismo urbano. Si ricarica alla presa di casa; il costo di una carica completa è di circa 2 euro (ma è quasi zero per me, che ho un impianto fotovoltaico sul tetto). Dopo che l’avete guidata per un po’, vi viene l’idea che tutte le macchine dovrebbero essere così, che il fatto che invece siano così puzzolenti, costose e rumorose sia, in qualche modo, un errore della storia che dovrebbe essere corretto il prima possibile. E la soddisfazione di viaggiare senza usare benzina, come nella pubblicità, non ha prezzo!

Un po’ di dati tecnici: motore da 20 kW a 120 V, velocità massima 95 km/h, batterie Litio polimero da 100 Ah (circa 12kWh), autonomia 100 km, tempo di ricarica completa, circa 5 h, durata presunta delle nuove batterie: circa 200.000 km, peso totale circa 950 kg. Non vi do dati sul costo: questo è un esemplare unico quindi vi servirebbe a poco sapere quanto l’ho pagata. Però, vi posso dire che un veicolo retrofittato come questo costa solo leggermente di più di un veicolo equivalente, nuovo, a benzina. Costa anche molto meno di un veicolo elettrico nuovo.

Note finali:

– Lo so che andando in macchina perpetuo un modello di sviluppo da abbandonare. Beh, chi vuole andare in tram o in bicicletta, ci vada. Vado anch’io in tram e in bicicletta quando posso!

–  Lo so che così faccio aumentare i consumi di energia elettrica. E’ proprio quello che voglio fare: incrementare i consumi di energia elettrica favorisce lo sviluppo delle rinnovabili.

– Lo so che qualcuno dirà che con il veicolo elettrico sposto semplicemente l’inquinamento dalla marmitta alla centrale elettrica. Ma le centrali inquinano molto meno di una potenza equivalente di veicoli singoli. E poi, come dicevo, favoriscono le rinnovabili

– Lo so che nel mondo non c’è abbastanza litio per trasformare tutti i veicoli esistenti in veicoli elettrici con batterie al litio. Almeno, ne potremo trasformare una frazione e potremo mantenere una certa mobilità essenziale. E, comunque, si possono fare anche altri tipi di batterie con metalli abbondanti.

– Lo so che non tutti hanno il posto per caricare le batterie con la presa di casa. Tuttavia, i dati sono che in italia il 50% delle abitazioni sono monofamiliari e bifamiliari – la maggior parte di queste da la possibilità di attaccare il mezzo alla spina. Di quelle più grandi, tantissime hanno un cortile. Quindi, la diffusione dei veicoli elettrici non è per il momento bloccata da questo problema. Certo, capisco chi sta al quarto piano di una casa senza cortile: bisogna che faccia pressione sugli assessori della sua città per farsi montare una colonnina di ricarica. Un mio amico di Firenze che ha questo problema fa esattamente così: carica esclusivamente alle colonnine pubbliche.

Per approfondire:

La storia del mitico cinquino elettrico

I dinosauri dell’ambientalismo

Ringrazio tutto il gruppo di Eurozev, in questo caso particolare Guido Chiostri (proprietario precedente dell’Ax), Riccardo Falci (realizzatore della trasformazione) e Massimo de Carlo (Guru dell’elettrico)

18 comments ↓

#1 andrea on 02.22.09 at 07:18

perche’ questa paura a rilasciare i costi dell’intervento. E’ proprio questo alone di mistero che facilita’ le illazioni negazioniste rimandando al mittente proposte si soluzioni applicabili su larga scala.

Quanto costa l’auto ?
Quanto costano le batterie ?
Quanto costa la manodopera ?

Sono queste risposte che si vuol cominciare a sentire e vedere oltre la fattibilita’ tecnica.

Rimaniamo altrimenti con gli unici riferimenti disponibili, PANDA ELETTRICA 37000 Euro + IVA.

Cosa vuol dire leggermente ? (kg, litri, metri Euro)
Veicolo nuovo, di che tipo ?

Perche’ non servirebbe a niente ?
Tutti saranno veicoli unici per un bel po’ poiche’ nessuna ditta ha intenzione di mettere a disposizione a prezzi di mercato auto elettriche che sconvolgerebbero l’attuale assetto del mercato delle convenzionali.

Cerchiamo di dare nuovi riferimenti almeno d aquesto sito.

#2 Luigi Ruffini on 02.22.09 at 07:57

E’ almeno un anno che ho contattato (o almeno tentato)Piero Cambi per poter retrofittare il mio Berlingo. Per sapere dell’asociazione, di qualche consiglio.
Risultato: 3 email e nisba.
Forse abitate vicini, o almeno nella stessa area. Per chi non vi conosce basterebbe almeno poter comunicare. Altrimenti i vari blog diventano come un comune quotidiano: sta là e non si tocca.
Se è vero che eurozev opera come associazione è con la gente che si rafforza, non solo con gli articoli e con i vari studi, che certamente sono fondamentali.
I cinesi direbbero che “manca di shin”…..

#3 andrea on 02.22.09 at 11:07

Concordo con Luigi,

Eurozev sembrava molto promettente come riferimento, poi si e’ arenato, a giudicare anche dalle date degli aggiornamenti. E’ stato gia raggiunto il picco ?

L’unico modo per propagandare l’idea elettrica e’ quella di far circolare un po’ di veicoli qua e la’ nel nostro paese, inevitabilmente assemblati privatamente, che dimostrino affidabilita’ durata ed economicita’.

Ogni calcolo e ragionamento razionale di efficienze e massimi sistemi crea ostacoli insormontabili ai piu’ lasciando la brillante idea a morire nelle pagine dei blog.

#4 mimmo on 02.22.09 at 12:09

12 kWh di energia sono 2 litri di benzina (per fare 100)…
Perciò quando si scrive che il motore a combustione interna ha rendimenti del 30% mi torco!

#5 mimmo on 02.22.09 at 12:10

..100 km)

#6 Ugo Bardi on 02.22.09 at 13:20

A proposito dei costi, retrofittare da voi una macchina già elettrica rimpiazzando le vecchie batterie al piombo con le Li-po dovrebbe costare circa la metà di un veicolo elettrico nuovo equivalente, probabilmente anche meno. Però non c’è un mercato di questi arnesi, purtroppo; per cui non si possono dare listini. L’unica cosa che posso dire è che la macchina elettrica è talmente più semplice di quella a motore a scoppio che è insensato che le macchine elettriche nuove costino così care. Te lo fanno apposta.

#7 Ugo Bardi on 02.22.09 at 13:24

Eurozev è rimasta effettivamente un po’ ferma. Purtroppo, come sempre in queste cose, fare un prototipo è cosa relativamente facile. Dal prototipo alla produzione, invece, è un passo veramente difficile. Non che i ragazzi di Eurozev non ci stiano lavorando, ma ci sono dei grossi problemi burocratici e anche di bastoni fra le ruote messe dalle industrie tradizionali. Per cui, stiamo ancora lavorando su prototipi; uno è questa Citroen Ax, che è una dimostrazione che certe cose si possono fare. Poi, sto lavorandoe a retrofittare il mio motorino elettrico con le batterie al litio al posto di quelle originali al nickel-zinco. Ci vuole grande pazienza: ordinare le batterie in Cina, fartele fare su misura, aspettare che arrivino. Ora ci sarà da montarle e provarle, spero bene che tutto funzioni…..

#8 Luigi Ruffini on 02.22.09 at 16:14

Veramente io il mio Berlingo me lo retrofittavo io…..
Se Eurozev è disponibile a creare una rete in Italia, che so, preparando mediante un corso i propri affiliati….
Sono un installatore elettrico e ho un amico con molta esperienza in meccanica.
Per valutare mi basterebbe sapere piccole cose.
Ad esempio: è possibile veramente utilizzare un motore derivato da un vecchio ascensore?
Oppure : che tipo di centralina occorre per gestire tutto? Che caratteristica deve avere?

#9 Massimo De Carlo on 02.22.09 at 20:02

Vorrei tranquillizzare gli amici che sono intervenuti a commentare il post del prof. Bardi che Eurozev sta lavorando con impegno ed entusiasmo per raggiungere il fine della trasformazione dei veicoli con motori a scoppio. Ancora un po’ di pazienza poi partiamo. Per quanto riguarda l’accumulo di energia abbiamo individuato alcuni pacchi batterie con diversa capacità, con diverse tecnologie al litio, con BMS montato. Comprendete bene che motori ed elettronica di controllo sono oramai affidabili da decenni quindi facilmente reperibili presso i soliti costruttori mentre le batterie al litio, essendo una tecnologia giovane, ha avuto bisogno di un monitoraggio stradale lungo ed attento. Stiamo raccogliendo i dati per fare delle scelte per partire. La quantità dei kit da montare sulle auto dei possibili associati a Eurozev determinerà i prezzi dei kit stessi.
Per quanto riguarda i problemi burocratici è bene in questo momento tenere un profilo molto molto basso per non dare vantaggi ai nostri ‘non amici’.
A presto,
Massimo

#10 Voyage on 02.22.09 at 20:28

Bene, visto che si parla di cose concrete penso che sia giusto fornire alcune caratteristiche tecniche e scambiarci alcuni pareri.
Io ho una certa competenza in materia e penso che per questa AX il motore sia un asincrono trifase, dotato di inverter rigenerativo in grado di ricaricare le batterie in frenata.
Un veicolo elettrico degno di questo nome dovrebbe però avere almeno 2 motori ( uno per ogni ruota anteriore) così da evitare pesi e complicazioni meccaniche per il differenziale.
La centralina che chiede Ruffini non penso proprio che si trovi sul mercato in quanto va progettata proprio in funzione del numero di motori, del fatto che 2 o 4 ruote siano dotate di encoder ( sensori di posizione) della perfetta integrazione fra il freno meccanico di sicurezza e il freno elettrico per il recupero della energia e di una serie di altri piccoli ma non trascurabili dettagli tecnici.
Se si pensa che un veicolo elettrico si possa assemblare smontando ascensori e lavatrici siamo decisamente fuori strada.
Tuttavia sono convinto che il veicolo elettrico sia decisamente più semplice di uno a combustione interna.
Gli investimenti da fare per lo sviluppo di un veicolo elettrico sono decisamente inferiori a quelli necessari per il veicolo tradizionale, tuttavia non sono nulli, e non penso che siano alla portata del singolo tecnico.
Personalmente stò provando a sviluppare una centralina per il mio veicolo elettrico ideale. Ma, senza un contatto con un possibile produttore, penso che resterà solo un interessante esercizio tecnico.
Complimenti a Ugo per la sua opera divulgativa basata su esempi concreti di produzione e di utilizzo di energie alternative.

#11 Luigi Ruffini on 02.23.09 at 18:42

Beh, veramente la cosa del motore dell’ascensore non è certo farina del mio sacco.
E’ riportata su una descrizione del cinquino….

#12 andrea on 02.23.09 at 22:43

OK attendiamo con fiducia.

Per quanto mi riguarda, trovandomi in Irlanda a tempo indeterminato, problemi burocratici potrebbero non esserci viste le spinte governative verso una decarbonizzazione spinta e l’importanza data al trasferimento della mobilita’ su elettrico nel quadro degli obiettivi del 2020.

Mi informero’ nel frattempo.

I canali ufficiali (mitsubishi) parlano di due vetture esempio che attracheranno a Dublino in Aprile per publicizzare il prodotte. Gia’ hanno messo le mani avanti, inizialmente costo elevato e pochi modelli disponibili fino al 2015.

Saluti

Andrea

#13 Pippolillo on 02.24.09 at 08:49

Ho trovato questo video su internet, è un servizio di TG3 Leonardo dove Pietro Cambi presenta la 500 elettrica
VIDEO

#14 Antonio on 02.25.09 at 16:57

Caro Professore,
quando verra’ a “pavoneggiarsi” un po’ al Polo con cotanto mezzo? 🙂 Mi prenoto per una spuma al Faculty!

Antonio

#15 Le auto del futuro sono già tra noi, basta saperle cercare - Appunti Digitali on 02.26.09 at 11:00

[…] anni ‘70, ora fanno sapere che il Presidente Ugo Bardi ha rimesso in funzione una vecchia Citroen AX elettrica (presentazione) del ‘96, aggiornando gli accumulatori con una unità ai polimeri di litio […]

#16 matrobriva on 11.05.09 at 16:31

Grandiosa!!! Evviva la Citroen AX!!!

#17 fabrizio tantillo on 03.15.10 at 13:33

ciao a tutti
io ho una polo del 99 col motore ke sta andando a …….
e ho tantissima voglia di creare la mia macchina elettrice perche mi sono rotto davvero tanto di dpendere 30€ alla settimana di benzina…
io vorrei parlare con qualcuno che sia davvero informato per creare un’altra macchina elettrica..
almeno sui costi e sul materiale da impiegare…
nn so nulla di queste cose
fino ieri volevo modificare il mio motore ma adesso basta….meglio l’elettricità!!
pulito, silenzioso e a costo quasi zero…
aiutatemiii

#18 Davide on 03.23.10 at 11:53

Per la serie ” LA FACCIA COME IL C**O”…

http://motori.corriere.it/motori/anteprime/10_marzo_22/fiat-500-elettrica_fa1819b8-35be-11df-bb49-00144f02aabe.shtml

veramente non hanno limiti…